{"id":223969,"date":"2022-07-05T15:26:49","date_gmt":"2022-07-05T13:26:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=223969"},"modified":"2022-07-05T15:26:52","modified_gmt":"2022-07-05T13:26:52","slug":"consiglio-sardegna-discussione-delle-mozioni-n-539-598-e-599-in-materia-di-energia-eolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2022\/07\/05\/consiglio-sardegna-discussione-delle-mozioni-n-539-598-e-599-in-materia-di-energia-eolica\/","title":{"rendered":"Consiglio Sardegna &#8211; Discussione delle Mozioni n. 539, 598 e 599 in materia di energia eolica."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 5 luglio 2022\u00a0- La seduta di questa mattina del Consiglio Regionale della Sardegna \u00e8 stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalit\u00e0 di rito, alcuni consiglieri regionali hanno preso la parole sull\u2019ordine dei lavori.<\/p>\n\n\n\n<p>Gianfranco Satta, dei Progressisti, ha segnalato all\u2019assessore dell\u2019Ambiente ed al commissario di Forestas che, in alcuni Comuni dell\u2019Anglona, non \u00e8 ancora iniziata la campagna antincendi.<\/p>\n\n\n\n<p>Salvatore Corrias del Pd, invece, ha rilanciato la recente intervista del rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari sulla crisi dell\u2019Ersu, sollecitando l\u2019intervento del presidente della Regione e della Giunta.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente il Consiglio ha iniziato l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno, con la discussione delle mozioni n. 539, 598 e 599 in materia di energia eolica.<\/p>\n\n\n\n<p>Presentando la mozione n.539, il capogruppo del M5S Roberto Li Gioi ha ringraziato il Consiglio per aver raccolto la richiesta del suo gruppo perch\u00e9, ha detto, un momento di unit\u00e0 \u00e8 molto significativo su questo argomento e bisogna raccontare la verit\u00e0 ai sardi su una vicenda vergognosa, a causa della quale la Sardegna sta per subire un oltraggio gravissimo che, se non sar\u00e0 fermato, avr\u00e0 conseguenze irreversibili.<\/p>\n\n\n\n<p>La sardista Fancello, prima firmataria della mozione n.598, ha citato in apertura i dati di Terna secondo i quali nel 2019 la produzione regionale di energia \u00e8 stata di 13000 Gigawatt su un fabbisogno interno 9000; c\u2019\u00e8 quindi un surplus sulle fonti tradizionali e rinnovabili e di conseguenza il problema non \u00e8 produrre di pi\u00f9 ma sostituire le fonti fossili con quelle rinnovabili<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere del Pd Roberto Deriu, primo firmatario della mozione n.599, ha sostenuto che \u00e8 sbagliato essere \u201cper il no a tutto\u201d, per il \u201cnimby\u201d, per il \u201ccostruire niente e mai\u201d, ma \u00e8 giusto opporsi alla compromissione dei beni comuni in modo permanente senza uno studio indipendente che si pronunci sulla scelta strategica dell\u2019indipendenza energetica dell\u2019Italia. Su questi temi, ha proseguito Deriu, l\u2019unit\u00e0 del Consiglio \u00e8 indispensabile perch\u00e9 non si tratta pi\u00f9 di interventi su questo o quel bene ma di \u201cun\u2019altra Sardegna\u201d intorno alla Sardegna con installazioni industriali per la fornitura di energia per tutta l\u2019Italia: questo \u00e8 incompatibile con il disegno della politica sarda e della sua identit\u00e0, per cui \u00e8 necessario che presidente e Giunta assumano una iniziativa forte per una inchiesta scientifica indipendente nella quale si chieda conto al Governo sull\u2019immensa quantit\u00e0 di impianti sul nostro mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine delle relazioni, il Consiglio ha avviato la discussione generale delle mozioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere del M5S Michele Ciusa ha sottolineato che il cambiamento climatico non \u00e8 pi\u00f9 trascurabile come di modello di sviluppo stretto fra temi aggravati da guerra e dalle questione energetica; in questo quadro sulle coste sarde si assiste alla presentazione di progetti calati dall\u2019alto senza nessuna condivisione n\u00e8 programmazione pubblica, ma solo in funzione speculativa, con una idea di transizione che diventa un \u201cbusiness\u201d a favore di pochi contro tutti i sardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Michele Cossa, dei Riformatori, ha messo in luce che transizione energetica ed autonomia della produzione sono problemi reali dopo l\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina perch\u00e9 non possiamo dipendere da stati terroristici, ma dobbiamo concorrere al fabbisogno nazionale. Questo per\u00f2, secondo Cossa, non pu\u00f2 significare concedere ed ammettere tutto, partendo da autorizzazioni per impianti alti due volte la statua della libert\u00e0 che non possono essere affidate al comandante della capitaneria di Olbia, che chiede osservazioni a Comuni entro 30 giorni. Deve essere coinvolta la Regione, ha dichiarato Cossa, perch\u00e9 non possiamo dire no a tutto perch\u00e9 saremo indifendibili, ma dobbiamo concorrere alle scelte con argomenti solidi prima di tutto con argomenti di rango costituzionale: l\u2019art 9 che tutela ambiente anche nell\u2019interesse delle future generazioni, l\u2019art 41 sull\u2019attivit\u00e0 economica libera ma non in contrasto con l\u2019utilit\u00e0 sociale e in danno dell\u2019ambiente, l\u2019art.119 che potrebbe essere votato il prossimo 18 luglio a conclusione della battaglia per l\u2019insularit\u00e0 che non pu\u00f2 significare \u201cterritorio franco\u201d dove installare di tutto con un semplice parere della capitaneria ma con una visione delle isole che devono essere valorizzate dallo Stato abbattendo il \u201cgap\u201d insulare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i Progressisti Gianfranco Satta ha parlato dell\u2019energia come tema \u201ctraversale\u201d per la politica che vuole essere rivolta al futuro, senza trincerarsi dietro le ideologie e con la volont\u00e0 di invertire una tendenza che per anni ha fatto registrare rapporti totalmente sbilanciati sull\u2019economia e gli interessi privati che hanno prevalso su quelli comuni. Le rinnovabili sono una scelta di futuro compatibile con l\u2019ambiente senza equivoci, ha proposto Satta, perch\u00e9 non vogliamo essere oppositori allo sviluppo ma riaffermare il legame profondo con il grande patrimonio della Sardegna come nei migliori sistemi economici sostenibili, perch\u00e9 ambiente \u00e8 il bene pi\u00f9 prezioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Satta ha poi citato la sua esperienza di amministratore locale, ricordando che 2005 alcuni Comuni dell\u2019Anglona sottoscrissero un contratto con una societ\u00e0 privata per la realizzazione di un parco eolico da 35 turbine, nel quale erano previste agevolazioni per gli enti locali. I privati, ha aggiunto Satta, nel 2015 eccepirono la validit\u00e0 di quegli accordi e solo un lungo contenzioso ha chiarito che i proventi inseriti in accordi bilaterali restano acquisti nei bilanci negli enti locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Antonio Satta (Misto) ha messo in evidenza che, mentre i parchi eolici stanno dividendo i sardi fra chi li vuole dappertutto e chi da nessuna parte, il Consiglio deve pronunciarsi sul tema con una posizione unitaria in una materia che segner\u00e0 il futuro della Sardegna su ambiente, economia cultura e antropologia, perch\u00e9 probabilmente vedremo una Sardegna diversa da quella conosciuta e questa \u00e8 una questione politica e non solo tecnica. Lo scenario che abbiamo di fronte, ha osservato Satta, \u00e8 quello di una produzione di quattro volte superiore a quella attuale con un surplus trasferito altrove, e noi solo come \u201cbase\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere del Misto Stefano Tunis ha criticato quanti tutti hanno detto che non sono \u201cnimby\u201d per\u00f2 chiedono al presidente della Regione di esserlo e respingono gli impianti che si trovano in una certa area geografica, prendendo anche le distanze dai 5S che puntano sulle compensazioni, e dall\u2019altra mozione che in qualche modo suggerisce di auto-escludersi. Al Mise, ha puntualizzato Tunis, non c\u2019\u00e8 nessuna di queste domande ed il punto \u00e8 qui perch\u00e9, dati alla mano e fatta 100 la produzione energetica complessiva formata dal 30% da rinnovabili e dal 70% da termico, se entro il 2040 bisogna uscire dalle fonti tradizionali dobbiamo avere una potenza installata di almeno due volte superiore a quella di oggi in rinnovabili e, per fare questo, il tema non \u00e8 sposare una causa ma esaminare le possibili opzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Valter Piscedda (Pd), in apertura del suo intervento, ha fatto riferimento all\u2019attualit\u00e0 ed ha dichiarato: \u00abPreferisco vedere una pala eolica che il Po in secca e un ghiacciaio distaccato dalla montagna\u00bb. L\u2019esponente della minoranza ha insistito sull\u2019emergenza dei cambiamenti climatici e si \u00e8 detto contrario alla politica \u201cdel no a tutto\u201d. \u00abServono regole certe \u2013 ha affermato il consigliere del Pd \u2013 e non trovo utile contestare, a distanza di un anno dalla loro emanazione, i contenuti del decreti per la semplificazione\u00bb. Piscedda ha reclamato un maggiore coinvolgimento delle comunit\u00e0 locali e si \u00e8 detto contrario alle speculazioni sui parchi eolici e fotovoltaici. Ignazio Manca (Lega), ha dichiarato di condividere le parole del suo collega della minoranza di Li Gioi (M5S) ed ha invocato un pronunciamento unanime \u201ccontro le decisioni calate dall\u2019alto che umiliano l\u2019autonomia sarda\u201d. \u00abIl tema dell\u2019energia \u2013 ha affermato il consigliere del Carroccio - resta politico prima ancora che economico ed il punto nodale \u00e8 coniugare le esigenza di produzioni energetiche alternative e salvaguardia dell\u2019ambiente\u00bb. \u00abNo alle nuove servit\u00f9 \u2013 ha concluso Ignazio Manca \u2013 e se questa \u00e8 una guerra e io sar\u00f2 in prima linea\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Laura Orr\u00f9 (Leu), ha lamentato il ritardo con il quale si discute il tema dell\u2019energia in Consiglio e soprattutto l\u2019assenza dal dibattito del presidente della Regione. L\u2019esponente della sinistra ha parlato di inerzia, riferendosi alla mancanza di iniziativa legislativa da parte della Regione, ed ha insistito sull\u2019assenza di un piano energetico regionale aggiornato e di una mappatura delle zone idonee e non idonee. \u00abQuale \u00e8 la contropartita per i sardi \u2013 ha domandato polemicamente Orr\u00f9 \u2013 e perch\u00e9 non vi siete domandati perch\u00e9 si sono potenziati i cavi in uscita e verso l\u2019Italia per il trasposto dell\u2019energia elettrica?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Fausto Piga (FdI), ha rilanciato il tema del \u201ccaro bollette\u201d ed ha evidenziato l\u2019assenza di scelte in materia di energia e i danni di scelte sbagliate, soprattutto nel passato. Il consigliere della maggioranza ha incentrato il suo intervento sullo scarso ruolo riservato alla Regione (\u00abin pratica siamo dei passacarte e le decisioni sono in capo al Governo\u00bb) e sulla scarso coinvolgimento dei territori e degli Enti Locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo Zedda (Progressisti), ha posto in evidenza l\u2019attualit\u00e0 degli argomenti in discussione ed ha rimarcato l\u2019assenza del presidente della Regione \u201cnon solo dal dibattito in Aula ma dai luoghi dove si decidono le cose, come \u00e8 ad esempio la conferenza Stato-Regioni\u201d. \u00abNon \u00e8 stata definita una politica energetica regionale \u2013 ha tuonato l\u2019esponente della minoranza e altri, vista l\u2019assenza della Regione, hanno deciso per noi\u00bb. Massimo Zedda ha quindi invitato alla riflessione sulle iniziative pubbliche, differenziandole da quelle private ed ha insistito sulla produzione di energia idroelettrica (\u00abla pi\u00f9 rinnovabile di tutte e la meno impattante di tutte\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p>Un pronunciamento unitario del Consiglio \u2013 \u00e8 stato l\u2019auspicio formulato da Michele Ennas (Lega) che ha mostrato un ferma contrariet\u00e0 \u201calle scelte calate dall\u2019alto da parte del governo\u201d. \u00ab\u00c8 inaccettabile restare spettatori \u2013 ha tuonato l\u2019esponente della maggioranza \u2013 e dobbiamo essere protagonisti nelle scelte sull\u2019energia e dimostrare di saper tutelare e valorizzare la nostra autonomia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppe Meloni (Pd), ha ricordato polemicamente, l\u2019emendamento proposto un anno fa in Parlamento dal gruppo della Lega, per lo stanziamento di cento milioni di euro per realizzare parchi off shore in Sardegna. L\u2019esponente della minoranza ha denunciato \u201critardi\u201d da parte del governo regionale, del quale ha auspicato un intervento chiaro per \u201cconoscere la posizione su un tema cos\u00ec delicato e importante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha quindi preso la parola il consigliere Gian Filippo Sechi (Udc) che si \u00e8 chiesto quali siano i benefici per l\u2019Isola con l\u2019installazione dei parchi eolici: \u201cSappiamo tutti che le fonti rinnovabili sono necessarie per la transizione ecologica \u2013 ha detto Sechi \u2013 oggi \u00e8 per\u00f2 in discussione l\u2019autonomia della Sardegna. La Corte Costituzionale ha stabilito che le Regioni devono essere coinvolte anche quando le decisioni riguardino competenze esclusive dello Stato. In questo caso la Sardegna \u00e8 stata completamente esclusa dal processo decisionale. Questo \u00e8 gi\u00e0 un motivo per opporsi al Dpcm del Governo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Piero Comandini (Pd) ci\u00f2 che occorre chiarire \u00e8 se il Consiglio \u00e8 a favore o contro la transizione energetica: \u00abQuesto \u00e8 un punto dirimente \u2013 ha detto Comandini \u2013 altrimenti si fa la politica dei nani. Noi non siamo contrari alla transizione energetica. Il problema \u00e8 un altro: \u00e8 che alla guida della Regione c\u2019\u00e8 una Giunta che non gioca la partita. L\u2019esecutivo su un tema cos\u00ec importante avrebbe dovuto svolgere un ruolo fondamentale. Mi sorprende che ci si svegli oggi, per tre anni e mezzo la Giunta non ha fatto nulla: il decreto energia non \u00e8 calato dall\u2019alto, la Giunta ha avuto tutto il tempo per discuterlo. La Sardegna \u00e8 presente nella Conferenza Stato-Regioni ma ha svolto un ruolo marginale\u00bb. Secondo Comandini su questo argomento si registra l\u2019ennesimo fallimento della politica della Giunta Solinas. \u00abMentre noi parliamo di pale eoliche, la nave metaniera che doveva arrivare a Portovesme andr\u00e0 a Ravenna. E\u2019 ora di riportare la politica su questi temi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il capogruppo di Leu Eugenio Lai: \u00abQuello dell\u2019energia \u00e8 il tema pi\u00f9 attuale visto l\u2019aumento dei costi delle bollette per famiglie e imprese \u2013 ha detto \u2013 vorremmo capire qual \u00e8 l\u2019idea che la Giunta e il suo presidente hanno su questo argomento. \u00c8 la prima volta che si discute di energia in quest\u2019Aula, la prima volta che maggioranza e opposizione si confrontano\u00bb. Anche per il capogruppo di Leu la questione energetica \u00e8 dirimente: \u00abA che punto \u00e8 il piano energetico regionale? \u2013 ha chiesto Lai -&nbsp;&nbsp;occorre capire quali sono le aree idonee e quelle non idonee per pensare all\u2019installazione di impianti di energia rinnovabile, capire come sviluppare le comunit\u00e0 energetiche. La politica regionale per\u00f2 \u00e8 assente. Alcuni comuni si stanno organizzando da soli ma non si pu\u00f2 andare avanti cos\u00ec. La guerra in Ucraina e il cambiamento climatico impongono una seria riflessione ma, occorre dirlo, la Sardegna \u00e8 in notevole ritardo. La questione non si risolve con un ordine del giorno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Francesco Mura, capogruppo di Fratelli d\u2019Italia, stiamo assistendo a un cambiamento epocale: \u00abOccorre superare la tentazione di dire di no a tutto e individuare un percorso che ci porti alla transizione energetica attraverso la decarbonizzazione della Sardegna. Oggi abbiamo una produzione di rinnovabili del 30% ma per eliminare le fonti fossili occorre raddoppiare questa percentuale \u2013 ha detto Mura \u2013 questo deve essere fatto con coraggio. Se dovessi ragionare per il futuro preferirei le installazioni in mare piuttosto che continuare a consumare suolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>A nome del gruppo della Lega \u00e8 intervento Dario Giagoni: \u00abIn Italia siamo bravi a curare ma non a prevenire \u2013 ha detto Giagoni \u2013 oggi parliamo di un tema che abbiamo trascurato. Faccio mea culpa: questo tema \u00e8 stato snobbato, la mancanza di programmazione ha fatto s\u00ec che dal Governo arrivassero alcuni emendamenti. A noi per\u00f2 risulta che il Partito Democratico abbia votato a favore per l\u2019impianto offshore di Ravenna\u00bb. Secondo Giagoni la Sardegna non deve diventare terra di conquista: \u00abCredo che la compattezza che si \u00e8 trovata contro l\u2019ipotesi di individuare in Sardegna un deposito per le scorie nucleari la si possa trovare anche contro l\u2019idea dei parchi eolici in mare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Franco Mula, capogruppo del Psd\u2019Az il dibattito in Aula \u00e8 stato interessante, ho sentito cose condivisibili anche in considerazione del rapporto Stato-Regione \u00abContinuiamo a subire una politica nazionale che non porta nulla alla Sardegna \u2013 ha detto Mula \u2013 qui si pensa a mega impianti eolici ma l\u2019Isola non ha nessun beneficio. Tunis dice che non bisogna perdere l\u2019occasione e bisogna sederci ai tavoli di confronto: ma se non ci invitano che dobbiamo fare? \u2013 ha chiesto Mula \u2013 siamo sempre chiamati a fare la nostra parte solo quando fa comodo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha sollecitato un cambio di rotta nelle politiche energetiche regionali: \u00abQuali sono le correzioni del piano energetico rispetto i nuovi obiettivi nazionali ed europei? Quanta energia deve essere prodotta? Come si affronta la transizione energetica? \u2013 ha chiesto Ganau \u2013 sul Dpcm nazionale non sono state presentate osservazioni da parte della Regione cos\u00ec come sui progetti del Pnnr sulla sperimentazione dell\u2019idrogeno verde\u00bb. Ganau si \u00e8 detto favorevole a una transizione energetica basata sulle rinnovabili a patto che la si faccia nel rispetto dell\u2019ambiente e le aspirazioni dei territori: \u00abManca una regolamentazione su cosa si possa fare e su cosa invece \u00e8 necessario per bloccare le speculazioni di chi cerca di accaparrarsi centinaia di ettari di terreni agricoli\u00bb. Il capogruppo Pd \u00e8 poi entrato nel merito delle mozioni: \u00abNon siamo aprioristicamente contrari agli impianti offshore ma chiediamo di conoscere quale sia l\u2019impatto ambientale, turistico e paesaggistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019ordine di lavori \u00e8 intervenuto il consigliere Stefano Tunis (Sardegna 2020) che ha proposto di sospendere la votazione dell\u2019ordine del giorno: \u00abFermiamoci qui \u2013 ha detto \u2013 il tema va approfondito e affrontato in termini pi\u00f9 completi e articolati. Non disperdiamo tutto il bene che \u00e8 emerso oggi, dobbiamo avere la pazienza di sospendere la votazione degli ordini del giorno per riprendere il tema dopo aver fatto un approfondimento\u00bb.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019ordine dei lavori \u00e8 intervenuto anche Piero Comandini che ha chiesto di conoscere la posizione della giunta sulle mozioni ma anche sul tema del Dpcm energia: \u00abNessuno si dimentica che Solinas, a marzo, ha annunciato un ricorso contro il provvedimento del Governo. Che fine ha fatto il ricorso, a che punto \u00e8?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019assessore all\u2019industria Anita Pili, dopo aver chiarito che nessuno \u00e8 contrario alle fonti regionali ha introdotto il tema della necessit\u00e0 di un adeguamento dei piani energetici regionali. \u00abI nuovi obiettivi europei rendono vecchi tutti i piani, per questo abbiamo proposto una modifica \u2013 ha detto \u2013 la Sardegna non vuole sottrarsi alla necessit\u00e0 di produrre 10 GW all\u2019anno che consentirebbero di dare un contributo all\u2019abbattimento del fabbisogno nazionale. Il Governo per\u00f2 non pu\u00f2 dimenticarsi il principio della collaborazione istituzionale, la materia energetica \u00e8 concorrente. Non \u00e8 vero che la Sardegna non \u00e8 presente ai tavoli, ci\u00f2 che non ci viene concesso \u00e8 di intervenire sui testi di legge. I pareri della Conferenza Stato-Regioni non sempre vengono accolti nei provvedimenti di legge. Ci\u00f2 crea una distanza tra Governo e Regioni. IL Dpcm energia \u00e8 l\u2019unico che non ha fatto il percorso standard nella Conferenza Stato-Regioni. Parte delle nostre richieste hanno prodotto risultati. Altrimenti non si sarebbe arrivati alla perequazione dei bacini e all\u2019unico deposito costiero in funzione collocato in provincia di Oristano\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo del Psd\u2019Az, Franco Mula, \u00e8 intervenuto sull\u2019ordine dei lavori per chiedere, subito dopo l\u2019approvazione dell\u2019ordine del giorno, la convocazione della Conferenza dei capigruppo per valutare se proseguire i lavori anche nel pomeriggio visto i temi importanti all\u2019ordine del giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Presidente Pais ha sospeso i lavori e convocato la Conferenza dei capigruppo. Al rientro in aula, il presidente ha chiuso la seduta e ha annunciato che i lavori riprenderanno alle 16.30. Le Commissioni che si sarebbero dovute riunire stasera saranno rinviate a domani. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 5 luglio 2022\u00a0&#8211; La seduta di questa mattina del Consiglio Regionale della Sardegna \u00e8 stata aperta dal presidente Michele Pais. 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