{"id":222861,"date":"2022-06-10T09:21:06","date_gmt":"2022-06-10T07:21:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=222861"},"modified":"2022-06-10T09:21:09","modified_gmt":"2022-06-10T07:21:09","slug":"moda-dinamiche-post-covid-e-rincaro-dei-materiali-ecco-i-freni-alla-ripresa-dei-338-piccoli-produttori-sardi-di-abbigliamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2022\/06\/10\/moda-dinamiche-post-covid-e-rincaro-dei-materiali-ecco-i-freni-alla-ripresa-dei-338-piccoli-produttori-sardi-di-abbigliamento\/","title":{"rendered":"Moda \u2013 Dinamiche post covid e rincaro dei materiali: ecco i freni alla ripresa dei 338 piccoli produttori sardi di abbigliamento."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 10 Giu 2022 - Per il comparto moda, sardo e nazionale, i produttori di abbigliamento, del tessile e delle lavorazioni in pelle, gli ultimi due anni sono stati i pi\u00f9 duri dal secondo dopoguerra. Prima del Covid questo settore era uno dei fiori all\u2019occhiello del made in Italy e del lusso da esportazione ma ora, con la mancanza di materie prime, l\u2019aumento dei prezzi e la crisi internazionale, le imprese rischiano l\u2019affossamento del fatturato e una frenata della ripresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per stilisti, sarti, produttori e designer di abiti, calzature e accessori d\u2019abbigliamento sono molteplici i fattori che stanno mettendo a dura prova la ripresa della&nbsp;moda&nbsp;a livello nazionale, e anche in Sardegna; tar questi la mancanza di materie prime, il loro costo fuori controllo, le nuove esigenze della clientela e la chiusura di importanti mercati internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Un settore, che nella nostra regione conta&nbsp;268 realt\u00e0 artigiane&nbsp;(il 79,3%) sulle 338 micro e piccole imprese totali del territorio (115 dell\u2019abbigliamento, 142 del tessile e 41 della lavorazione della pelle), con 539 addetti artigiani sui 798 complessivi nel settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono questi i numeri, elaborati dall\u2019Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna nel dossier \u201cIl ritardo della ripresa della Moda nell\u2019Isola\u201d, su dati ISTAT, che confermano la vocazione artigiana del comparto.<\/p>\n\n\n\n<p>A Cagliari le piccole imprese del settore sono 95 con 299 addetti, nel Sud Sardegna 41 con 64 dipendenti, a Oristano 36 per 82 lavoratori, nel nuorese 60 realt\u00e0 per 84 impiegati e nel nord Sardegna 106 realt\u00e0 con 269 addetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il virus, il conflitto nel cuore dell\u2019Europa \u00e8 il fattore non secondario che a livello nazionale sta incidendo notevolmente sul PIL e sulle esportazioni. La moda italiana infatti, \u00e8 il secondo settore per esportazioni in Russia, con vendite nel 2021 pari a 1,346 miliardi di euro, il 17,5% del totale, dietro ai macchinari e apparecchi per 2,147 miliardi, il 27,9% del made in Italy verso il Cremlino.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl momento non \u00e8 semplice, non nascondiamocelo, ma le nostre imprese restano ottimiste e provano a reagire, incrementando le azioni promozionali e cercando di essere pi\u00f9 presenti sul mercato \u2013 commenta Daniele Serra, Segretario Regionale di Confartigianato Imprese Sardegna \u2013 il 2020 \u00e8 stato molto duro, visto che le aziende avevano gi\u00e0 realizzato e consegnato le collezioni, ma con i negozi chiusi in tutto il mondo tanti prodotti sono rimasti invenduti, molti clienti li hanno resi e solo alcuni hanno chiesto sconti. Per\u00f2, gi\u00e0 nel 2021, tanti artigiani si sono fatti trovare pronti con nuove collezioni e tutti gli strumenti, virtuali e non, necessari a ricreare nuovi modelli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per gli operatori, il ritorno delle fiere in presenza \u00e8 uno dei pochi segnali positivi, che pu\u00f2 anche contribuire a rilanciare gli interscambi con l\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p>Mercati che si chiudono in Russia e Bielorussia, anche se le misure adottate a livello internazionale non riguardano direttamente la moda, il blocco alle attivit\u00e0 di molte banche russe, senza dimenticare la mancata operativit\u00e0 delle carte di credito, sta portando una serie infinita di difficolt\u00e0 e quindi tanti mancati acquisti. Inoltre, tra le misure ci sono anche provvedimenti per bloccare la vendita di beni di lusso, con un livello di prezzo, oltre il quale non si possono fare acquisti, molto basso.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mercato della moda sarda in Russia ammontava a 232mila euro l\u2019anno. Ed \u00e8 proprio sulla mancanza di materie prime che Confartigianato Sardegna lancia la proposta di coltivare, e trasformare, in loco piante come il cotone.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDal nostro osservatorio territoriale \u2013 dice Maria Giovanna Sechi, sarta e Presidente di Confartigianato Porto Torres - ci siamo accorti come il Covid abbia profondamente cambiato il mercato e le necessit\u00e0 dei clienti: la maggior parte di questi ultimi sceglie capi che abbiano prezzi competitivi, che possano durare per pi\u00f9 stagioni e che possano essere riadattati ai nuovi stili anche con il passare degli anni: il potere d\u2019acquisto \u00e8 basso e quindi ci si conforma alla nuova condizione economica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRispetto all\u2019anno scorso c\u2019\u00e8 sicuramente una crescita delle richieste e dell\u2019interesse ad avere nuovi capi che possano, anche psicologicamente, cancellare la tristezza di due anni di fermo quasi totale \u2013 commenta Gianfranco Orr\u00f9, sarto di Cagliari - tra i clienti notiamo quasi una \u201ccorsa\u201d ai matrimoni, alle cerimonie per festeggiare battesimi e cresime e per stare insieme in ogni altra occasione: c\u2019\u00e8 una \u201cfretta\u201d mai sentita prima. Tutto ci\u00f2 crea una interessante quantit\u00e0 di lavoro e che, piano piano, dovrebbe rimette in moto un settore che \u00e8 stato fortemente provato\u201d. \u201cIn ogni caso, la pandemia ha modificato gusti e necessit\u00e0 del cliente \u2013 continua Orr\u00f9 - se prima si sceglievano capi quasi \u201cusa e getta\u201d, ora la scelta si fa pi\u00f9 ragionata, quasi oculata, soprattutto per i capi che possano essere duraturi e che non passino di moda nel volgere di una stagione; insomma, se si spende di pi\u00f9 al momento dell\u2019acquisto, lo si fa anche in una ottica di un uso \u201cpluriennale\u201d del pantalone, della gonna o del cappotto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia \u00e8 la prima economia della Moda nell\u2019Ue a 27 e i pesanti effetti della pandemia su questo settore chiave del made in Italy rappresentano un problema di dimensione europea. Il recupero del settore \u00e8 messo a rischio dalle conseguenze dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina e dell\u2019acuirsi della crisi energetica e le ricadute sui consumi delle famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Le conseguenze sul commercio estero innescate dalla guerra nel cuore d\u2019Europa saranno rilevanti. La moda \u00e8 il secondo comparto per&nbsp;esportazioni in Russia, con vendite nel 2021 pari a 1.346 milioni di euro (17,5% del totale), dietro ai macchinari e apparecchi per 2.147 milioni di euro (il 27,9% del made in Italy in Russia). &nbsp;Nei settori della moda sono attive 55 mila&nbsp;micro e piccole imprese&nbsp;(MPI) con 306 mila addetti, il 65,8% del settore, un peso di 13,8 punti superiore alla media della manifattura. La moda italiana \u00e8 caratterizzata dall\u2019alta vocazione artigiana, con 35 mila imprese e 155 mila occupati, il 33,3% del settore.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal conflitto di Crimea persi 6,9 miliardi di euro di export moda in Russia \u2013&nbsp;Le conseguenze del precedente crisi russo-ucraina di otto anni fa, con le prolungate&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/policies\/sanctions\/ukraine-crisis\/history-ukraine-crisis\/\">sanzioni economiche alla Russia<\/a>, si sono scaricate sulle esportazioni verso il paese che, tra il 2013 e il 2021, per l\u2019Unione europea a 27 cumulano un calo del 22,2%, con una maggiore penalizzazione dell\u2019Italia: le vendite del made in Italy cumulano, infatti, una perdita del 28,5%. Nell\u2019arco di tempo in esame, tra i prodotti maggiormente venduti dalle imprese italiane in Russia, il calo \u00e8 drammatico per la Moda (-41,8%), rimane severo per i macchinari (-25,8%), mentre, in controtendenza, sale l\u2019export della chimica (+24,1%).<\/p>\n\n\n\n<p>Se consideriamo la differenza tra le esportazioni annuali della moda nel periodo 2014-2021 e il livello delle esportazioni del 2013, negli otto anni in esame le vendite dei prodotti tessili, dell\u2019abbigliamento e della pelle sul mercato russo hanno cumulato perdite per 6.870 milioni di euro, pari a 859 milioni di euro medi all\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le province maggiormente esposte sul mercato russo, l\u2019export della moda in Russia supera il punto percentuale del valore aggiunto del territorio a Fermo con 1,64% e a Vercelli con 1,38%; seguono Rimini con 0,72%, Reggio nell\u2019Emilia &nbsp;con 0,59%, Macerata &nbsp;con 0,50%, Perugia &nbsp;con 0,45%, Piacenza &nbsp;con 0,31%, Vicenza con 0,26%, Verona &nbsp;con 0,25%, Forl\u00ec-Cesena &nbsp;con 0,23%, Treviso &nbsp;con 0,2% Prato, Firenze e Arezzo con 0,19%,&nbsp; Milano con 0,16%, Biella &nbsp;con 0,15%, Frosinone &nbsp;con 0,14%, Ascoli Piceno &nbsp;con 0,12%, Bologna &nbsp;con 0,11% e Mantova &nbsp;con 0,10%. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 10 Giu 2022 &#8211; Per il comparto moda, sardo e nazionale, i produttori di abbigliamento, del tessile e delle lavorazioni in pelle, gli ultimi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":222862,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222861"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=222861"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222861\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":222863,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/222861\/revisions\/222863"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/222862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=222861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=222861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=222861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}