{"id":220972,"date":"2022-04-28T15:16:04","date_gmt":"2022-04-28T13:16:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=220972"},"modified":"2022-04-28T15:16:07","modified_gmt":"2022-04-28T13:16:07","slug":"seduta-solenne-del-consiglio-regionale-della-sardegna-per-sa-die-de-sa-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2022\/04\/28\/seduta-solenne-del-consiglio-regionale-della-sardegna-per-sa-die-de-sa-sardegna\/","title":{"rendered":"Seduta solenne del Consiglio regionale della Sardegna per \u201cSa Die de Sa Sardegna\u201d."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari 28 Apr 2022 - La seduta solenne del Consiglio regionale della Sardegna, in occasione de \u201cSa Die de sa Sardigna\u201d \u00e8 stata aperta dal presidente Michele Pais. Di seguito, il suo intervento introduttivo: \u201cBenvenuti a tutti nel Consiglio Regionale della Sardegna, il luogo privilegiato per celebrare Sa die de sa Sardigna, la giornata della Sardegna, occasione di festa e di orgoglio per tutti i sardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa importante ricorrenza ci offre l\u2019opportunit\u00e0 di riflettere sul momento storico che stiamo attraversando, sulla situazione sociale ed economica e sulle prospettive di sviluppo della nostra Terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di tutto, voglio ringraziare quanti con il loro prezioso intervento hanno arricchito questa giornata. Saluto il Presidente della Regione Christian Solinas, Sua Eccellenza, l\u2019Arcivescovo Mons. Giuseppe Baturi, tutte le autorit\u00e0 civili e militari presenti in quest\u2019aula.<\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente, grazie alle minori limitazioni causate dal virus, che si \u00e8 attenuato ma ancora non \u00e8 stato sconfitto del tutto, possiamo celebrare il 28 aprile in presenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ringrazio e porgo un particolare augurio all\u2019Orchestra regionale dei Conservatori di Sassari e di Cagliari che ha voluto onorare questa importante festa del Popolo sardo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un esordio per l\u2019Orchestra regionale della Sardegna, orgoglio per tutti noi, istituita dal Consiglio regionale con la legge n. 3 del 2022, formata dai maestri e dagli studenti virtuosi dei Conservatori di Musica Luigi C\u00e0nepa di Sassari e Pierluigi da Palestrina di Cagliari.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa prima esibizione nell\u2019Aula del Consiglio regionale, proprio nel giorno della Festa dei sardi, rappresenta un punto di partenza che, sono sicuro, proseguir\u00e0 con la conquista di molti e importanti traguardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la presenza dell\u2019Orchestra della Sardegna vogliamo idealmente vincere il fragore delle bombe che anche in queste ore continuano a martoriare l\u2019Ucraina. La musica, infatti, costituisce da sempre un veicolo universale di pace, amore, solidariet\u00e0 e libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A nessuno in questo momento \u00e8 consentito \u201cvolgere lo sguardo altrove\u201d! \u00c8 un impegno che dobbiamo tutti onorare anche per trasmettere alle nuove e future generazioni l'impegno di quanti, anche con il sacrificio della loro vita, ci hanno consegnato un\u2019Europa libera, pacificata e solidale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019immagine dell\u2019orchestra assume, a questo proposito, un significato emblematico: numerosi strumenti, tra loro differenti per timbro e caratteristiche, dialogano tra loro producendo armonia, equilibrio, emozioni. La musica ci dice che il dialogo nella diversit\u00e0 \u00e8 possibile, che si pu\u00f2 vivere in pace contemperando differenti esigenze, senza soprusi ne violenze.<\/p>\n\n\n\n<p>In occasione della Festa di un popolo che ha voluto lottare contro i soprusi, abbiamo invitato i nostri giovani musicisti a suonare nell\u2019Aula del Consiglio regionale della Sardegna proprio per lanciare questo messaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>E proprio ai giovani sardi voglio rivolgere un saluto particolare. Non avrebbe senso guardare al futuro di questa Regione non riconoscendo alle nuove generazioni il ruolo centrale che meritano.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso ai ragazzi della \u201cNextgereration Eu\u201d di Sardegna, che devono proiettarsi verso il mondo ma rivendicando con orgoglio e fierezza, il loro senso di appartenenza, le radici profonde che ci legano a questa Terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Liberi di partire e, per quanti sono fuori, ancor pi\u00f9 liberi di rientrare, ma consapevoli di trovare nella nostra Isola le condizioni di studio, di lavoro, di crescita e affermazione professionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi \u00e8 importante essere qui, non solo per celebrare il passato, ma soprattutto per costruire il nostro futuro, onorando le vite di uomini valorosi che hanno lottato per garantire a tutti noi il diritto alla libert\u00e0 e alla parit\u00e0 di condizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 28 aprile \u00e8 quindi ricco di significati storici, culturali e sociali, che in nessun modo pu\u00f2 essere ridotto a celebrazione formale. La tutela delle identit\u00e0, dei diritti delle piccole patrie, dell\u2019Autonomia, della specialit\u00e0 e della insularit\u00e0 sono temi attuali il cui mancato compimento continua a menomare la piena e stabile proiezione della Sardegna nel contesto nazionale ed europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo cos\u00ec la strada aperta da Giovanni Maria Angioy, da Michele Obino, i sacrifici di uomini coraggiosi come Francesco Cilloco, non saranno sviliti, ma costituiranno i punti cardinali del nostro impegno.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec come nel 1794 si pass\u00f2 da una Sardegna asservita al feudalesimo ad una Sardegna pi\u00f9 consapevole della propria libert\u00e0, oggi dobbiamo incoraggiare il processo autonomistico, secondo il dettato del nostro Statuto e dall\u2019articolo 5 della Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Un obiettivo sempre attuale e strategico, che deve vedere protagonisti i 377 comuni della Sardegna, l\u2019ossatura pi\u00f9 solida della nostra terra, dal pi\u00f9 piccolo al pi\u00f9 grande, con pari dignit\u00e0 e unit\u00e0 di intenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo cos\u00ec, tutti insieme, uniti, saremo in grado di raccogliere il testimone dei motti rivoluzionari rievocati oggi, capirne senso ed importanza, e consentire cos\u00ec ai sardi e alla Sardegna di liberare forza, talenti, capacit\u00e0 di cui, nonostante le permanenti limitazioni storiche e attuali, danno costante dimostrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Bona Die de sa Sardigna - Bona jornada de Sardenya\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, davanti al pubblico in piedi, l\u2019Orchestra della Sardegna diretta dal maestro Stefano Garau ha eseguito alcuni brani musicali.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguire, hanno preso la parola i presidenti dei gruppi consiliari.<\/p>\n\n\n\n<p>A nome di Leu il consigliere Eugenio Lai ha rilanciato il tema de Sa Die come speranza per il futuro che dovr\u00e0 essere caratterizzato dal passaggio da una autonomia professata ad una autonomia applicata, con particolare riferimento all\u2019art 10 dello Statuto speciale che pu\u00f2 rappresentare una svolta anche con l\u2019utilizzo della leva economica per raggiungere risultati importanti a partire dall\u2019abbattimento delle accise, fino ad arrivare al superamento di tante diseguaglianze: servizi, salute, mobilit\u00e0, istruzione, lingua, identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Mura, capogruppo di Fdi, ha definito Sa Die una rivolta patriottica contro un re straniero alla quale partecip\u00f2 tutto il popolo, fatti che richiamano alla nostra mente la grande preoccupazione di oggi per la vicenda dell\u2019Ucraina, vittima dell\u2019invasione di uno straniero ai danni di un popolo sovrano, che proietta l\u2019Europa nel periodo oscuro della \u201cguerra fredda\u201d contro l\u2019Occidente e legittima la resistenza del popolo ucraino.<\/p>\n\n\n\n<p>Roberto Li Gioi, dal M5S, si \u00e8 soffermato sull\u2019autonomia come espressione degli ideali di democrazia e libert\u00e0. Al di l\u00e0 degli esempi di guerra di oggi, Sa Die ci chiede una riflessione profonda sul significato dei moti rivoluzionari che dalla Francia si diffusero in Sardegna, rendendola protagonista nella storia del continente europeo e nella nascita degli Stati democratici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere Angelo Cocciu (Forza Italia) ha parlato de Sa Die come bellissimo momento e giornata importante che racconta la nascita di un orgoglio sardo che vuole affermarsi e, da questo punto di vista, purtroppo il passato non appare molto diverso dal presente nei rapporti con lo Stato centrale che restringe sempre di pi\u00f9 lo spazio che la Sardegna vuole assegnare alle sue politiche di sviluppo per raggiungere il bene comune del suo popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Francesco Stara (Udc-Cambiamo) ha sottolineato che la giornata cos\u00ec carica di aspettative, di emozioni e di memoria, \u00e8 segno della volont\u00e0 dei sardi di essere protagonisti di un destino che univa ed unisce tutta la societ\u00e0 isolana in un grande progetto di crescita sociale, costruito con tanto coraggio e con la consapevolezza, oggi come allora, di doversi ribellare per conquistare diritti negati, di dover lottare ancora, uniti su tanti obiettivi comuni per traguardi storici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau, ha affermato che Sa Die, a distanza di quasi trent\u2019anni resta attuale, come esempio di moto di orgoglio, libert\u00e0 e richiamo ad una comunit\u00e0 sarda che vuole farsi artefice del proprio futuro. Oggi, ha sostenuto, dobbiamo proiettare in avanti la nostra idea di autonomia, coinvolgere la societ\u00e0 sarda in grandi progetti come l\u2019insularit\u00e0 che deve essere riempita da contenuti forti e paritari.<\/p>\n\n\n\n<p>Il consigliere Massimo Zedda (Progressisti) ha messo l\u2019accento sulla presenza di tanti ragazzi, una presenza che dovrebbe spingere le istituzioni a riflettere profondamente sui problemi legati al loro futuro, anche con riferimento ai moti del 1794 e ad una successiva lunga storia di lotte, per arrivare ad avere una occupazione stabile su questa terra. Queste cose non le stiamo facendo, ha lamentato Zedda, e il Consiglio non pu\u00f2 occuparsi solo di commemorazioni, serve un grande lavoro quotidiano per garantire ai giovani ed ai loro figli una vita degna di essere vissuta, questo \u00e8 il nostro dovere.<\/p>\n\n\n\n<p>Pierluigi Saiu, della lega, ha detto che il 28 aprile chiama i sardi ad una riflessione sui valori dell\u2019autonomia che non dovrebbe essere inquinata da polemica politica e divisioni, come purtroppo accade, perch\u00e9 che le battaglie si vincono uniti e si combattono insieme, non solo per celebrare il passato ma per guardare al futuro, al quale ci dobbiamo rivolgere dopo la pandemia e la guerra con occhi molto diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Carla Cuccu (Gruppo Misto), Sa Die \u00e8 la rievocazione delle gesta nobili di patrioti protagonisti di moti di ribellione contro i piemontesi in una terra occupata e sottomessa abitata da un popolo stanco di subire; quella storia \u00e8 la \u201ccifra\u201d dei nostri rapporti con lo Stato ed i governi italiani di ogni colore che tendono a dimenticare storia e specificit\u00e0 della Sardegna con una politica centralista fatta tanto di leggi impugnate e ricorsi, quanto di politiche calate dall\u2019alto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il capogruppo del Psd\u2019Az, Franco Mula, in apertura ha chiesto scusa per chi ha voluto scaricare veleni e malumori politici su una giornata di festa, commentando che per queste cose ci sar\u00e0 tempo e ci saranno altre occasioni. Mula ha poi messo in luce il significativo contributo del movimento sardista alla storia della rinascita della Sardegna per anime popolari dell\u2019isola, uno dei tanti \u201csemi\u201d che il sardismo ha piantato nella nostra Terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo Mula ha preso la parola il professor Salvatore Cubeddu, presidente della Fondazione Sardinia e del comitato di Sa Die, che riunisce venticinque associazioni culturali laiche in prevalenza di Cagliari.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il professor Cubeddu, che ha parlato in italiano e in logudorese, \u201csa die ci dice chi siamo e ci mette assieme, per questo ringrazio a nome del Comitato per lo spazio concesso in Consiglio regionale\u201d. L\u2019intellettuale ha proseguito con le parole del primo presidente de Sa die, l\u2019accademico dei Lincei Giovanni Lilliu: \u201cQuesta giornata aiuta e pensare al passato per pensare all\u2019oggi, voglio una die libera e piena di allegria, che arrivi dal cuore e metta insieme tutti, per conoscersi meglio, per essere speranzosi davanti al futuro. Questa \u00e8 la premessa alla lettera di Giovanni Lilliu, scritta nel 1999 e mandate alle scuole e ai comuni sardi. Nel 2016, invece, la professoressa Nereide Rudas, che prese il posto di Lilliu, parlava a Castello nel palazzo che fu del vicer\u00e8. E disse: \u00abCelebriamo un momento alto del nostro percorso verso la libert\u00e0. Noi abbiamo avuto un passato di illibert\u00e0 e oggi abbiamo un presente di libert\u00e0 anche se relativa\u00bb. Sa die \u00e8 dunque una festa di libert\u00e0 con molti rimandi alla pasqua e alla liberazione dell\u2019Italia dal nazifascismo. E\u2019 festa della libert\u00e0 e per la libert\u00e0 e si lega all\u2019oppressione alla quale si stanno opponendo i nostri fratelli ucraini\u201d. Per il professor Cubeddu \u201coggi in Sardegna siamo ancora ben lontani da un\u2019autonomia in viaggio verso l\u2019autodeterminazione, ha bisogno come l\u2019aria di rispetto verso i rappresentanti del popolo e verso il popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cappellano protestante dei soldati svizzeri presenti nel \u2018700 in Sardegna scriveva che gli spagnoli avevano distrutto gli archivi della storia dei sardi. Ecco, se vuoi togliere l\u2019aria a un popolo boicottane la storia e impediscigli di curare la propria memoria. Cos\u00ec i piemontesi fecero con l\u2019inno di Mannu, il Procurade. Per questo bene fece il Consiglio regionale a sceglierlo come inno del nostro popolo\u201d. A seguire il presidente del Comitato ha lanciato la proposta di \u201cSa Torrada\u201d: \u201cAbbiamo di fronte un\u2019occasione straordinaria per il popolo sardo, un filo rosso di iniziative che possiamo mettere in piedi, tre settimane speciali che servano per riunire i sardi di fuori con i sardi di dentro, per stare assieme e vivere assieme. Per ritrovarci innoi stessi come popolo. Questa \u00e8 la proposta di \u2018sa torrada\u2019, di ritorno a casa, per essere tutti insieme\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019esecuzione dei brani da parte dell\u2019orchestra dei conservatori musicali di Sassari e Cagliari, il presidente del Consiglio ha annunciato l\u2019intervento del presidente della Regione, Christian Solinas che ha concluso la seduta celebrativa di Sa Die de Sa Sardigna. Il presidente, dopo i ringraziamenti ed i saluti di rito alle autorit\u00e0 politiche, civili e religiose, ha rivolto parole di sincero apprezzamento per l\u2019orchestra dei conservatori della Sardegna che ha fatto il suo esordio proprio nell\u2019emiciclo dell\u2019Aula consiliare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente della Regione si \u00e8 detto soddisfatto per l\u2019aver dato gambe all\u2019iniziativa e \u201cscommesso sulla nascita dell\u2019orchestra\u201d ed ha preso spunto dalle sette note utilizzate dai musicisti, per rilanciare il tema della lingua sarda\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Solinas ha quindi ricordato la solennit\u00e0 del Consiglio e dell\u2019Autonomia sarda, riprendendo il significato simbolico della circolarit\u00e0 dell\u2019Aula (\u00abla societ\u00e0 sarda \u00e8 circolare e ci si ritrova in tondo, come tonda \u00e8 la pianta dei nuraghi e il nostro ballo si sviluppa in tondo\u00bb) per poi proseguire il suo intervento in limba, incentrato principalmente sul significato e sul valore di Sa Die come \u201cglorificazione dello spirito identitario dei sardi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente della Regione Sarda ha poi ricordato l\u2019edizione storica di Sa Die, quella promossa dall\u2019allora assessore della Cultura, Efisio Serrenti, ed \u00e8 ritornato sui temi dell\u2019attualit\u00e0, rammentando le difficolt\u00e0 derivanti dalla pandemia e sue le conseguenze economiche per arrivare poi alla drammatica crisi provocata dalla guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abSa Die \u00e8 anche pace e fraternit\u00e0 tra i popoli \u2013 ha concluso \u2013 e rappresenta il diritto dei sardi a costruire un cammino nuovo verso l\u2019autodeterminazione\u00bb. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 28 Apr 2022 &#8211; La seduta solenne del Consiglio regionale della Sardegna, in occasione de \u201cSa Die de sa Sardigna\u201d \u00e8 stata aperta dal&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":205828,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220972"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=220972"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220972\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":220973,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/220972\/revisions\/220973"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/205828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=220972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=220972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=220972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}