{"id":218817,"date":"2022-03-11T09:21:54","date_gmt":"2022-03-11T08:21:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=218817"},"modified":"2022-03-11T09:21:55","modified_gmt":"2022-03-11T08:21:55","slug":"cna-sardegna-con-254-sedi-la-sardegna-ha-16-punti-di-accesso-al-sistema-storico-culturale-ogni-10mila-abitanti-il-doppio-della-media-nazionale-e-piu-di-tutte-le-altre-regioni-del-mezzogiorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2022\/03\/11\/cna-sardegna-con-254-sedi-la-sardegna-ha-16-punti-di-accesso-al-sistema-storico-culturale-ogni-10mila-abitanti-il-doppio-della-media-nazionale-e-piu-di-tutte-le-altre-regioni-del-mezzogiorno\/","title":{"rendered":"Cna Sardegna &#8211; Con 254 sedi la Sardegna ha 1,6 punti di accesso al sistema storico culturale ogni 10mila abitanti: il doppio della media nazionale e pi\u00f9 di tutte le altre regioni del Mezzogiorno."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 11 Mar 2022 - I musei della Sardegna hanno mediamente poco meno di 3 mila visitatori all\u2019anno: \u00e8 il valore pi\u00f9 basso tra le regioni italiane. Eppure, con 254 siti dislocati sul territorio, l\u2019isola offre ai suoi abitanti il doppio dei punti di accesso al sistema storico e culturale rispetto alla media nazionale. La necessit\u00e0 di valorizzare l\u2019ampia offerta culturale e archeologica dell\u2019isola \u00e8 quanto emerge dall\u2019ultimo dossier della Cna Sardegna che analizza la rete museale sarda, evidenziando come i siti della Sardegna spesso si trovino nei borghi dell\u2019isola abbandonati o a rischio di abbandono. Questa circostanza \u2013 secondo l\u2019associazione artigiana - potrebbe essere sfruttata utilizzando le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che stanzia oltre 13 milioni di euro per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi dell\u2019isola.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, la Cna segnala un bando, che scadr\u00e0 il prossimo 15 marzo, finalizzato proprio a promuovere progetti per la rigenerazione, la valorizzazione e la gestione del patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nei piccoli centri con meno di 5.000 abitanti, integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI siti museali devono diventare parte integrante dei progetti di rigenerazione territoriale che passa dai borghi - commentano&nbsp;Luigi Tomasi&nbsp;e&nbsp;Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della CNA Sardegna -.&nbsp; Sfruttare queste opportunit\u00e0 servirebbe a supportare anche il progetto dell\u2019amministrazione regionale di sviluppare sul territorio pi\u00f9 distretti culturali attraverso interventi di recupero e restauro di monumenti e valorizzazione dei centri storici urbani, con le loro strutture edilizie e urbanistiche, recuperando in questo modo l\u2019identit\u00e0 culturale dei luoghi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Stando ai dati elaborati dal centro studi di CNA Sardegna (ISTAT febbraio 2022) la rete museale sarda \u00e8 tra le pi\u00f9 ampie d\u2019Italia.&nbsp;Con 254 sedi la Sardegna ha 1,6 punti di accesso al sistema storico culturale ogni 10.000 abitanti, il doppio della media nazionale e pi\u00f9 di tutte le regioni del Mezzogiorno. Di questi&nbsp;soltanto 47 sono gestiti da enti privati. I siti a gestione pubblica rappresentano la componente pi\u00f9 consistente rispetto a quasi ogni altra regione d\u2019Italia e rappresentano l\u201981% del totale; solo in Molise questa quota viene superata e arriva al 91%, mentre la media nazionale si attesta a 68%, il Trentino-Alto Adige, che \u00e8 all\u2019ultimo posto, si attesta al 49%.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare,&nbsp;l\u201983% dei siti museali pubblici della Sardegna \u00e8 gestito dagli enti locali (il valore nazionale si attesta al 68% e quello delle regioni del Mezzogiorno al 58%). Questa peculiarit\u00e0 \u00e8 strettamente connessa alla tipologia di siti presenti sull\u2019Isola, in gran parte connessi all\u2019archeologia:&nbsp;52 aree archeologiche, 8 parchi archeologici, 28 musei connessi ai ritrovamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, il patrimonio museale sardo \u00e8 enorme e ha peculiarit\u00e0 di gestione complesse.&nbsp; La prima questione su cui il dossier pone l\u2019attenzione \u00e8 proprio come gli enti locali riescano a gestire questi siti, sia in termini fisici di manutenzione e accessibilit\u00e0 degli spazi, sia in termini di stato di conservazione dei beni, sia in termini di inserimento nei circuiti nazionali e sviluppo di capacit\u00e0 attrattiva.<\/p>\n\n\n\n<p>In media,&nbsp;ogni museo sardo ha poco meno di 3.000 visitatori all\u2019anno, meno di un terzo del dato nazionale, il valore pi\u00f9 basso tra le regioni italiane. Tale volume di visite, messo in forte difficolt\u00e0 dalla crisi Covid-19, ha senza dubbi ampi margini di miglioramento, a patto di ampliare la rete di utenti connettendosi maggiormente con i territori, rispondendo ad una domanda stabile durante l\u2019anno, interessata a riappropriarsi della cultura dei luoghi.<\/p>\n\n\n\n<p>In Sardegna&nbsp;\u2013 evidenzia la ricerca della Cna -&nbsp;ci sono 155 musei e gallerie: di questi 33 sono dedicati all\u2019 etnografia e antropologia, 28 all\u2019archeologia, 19 all\u2019arte moderna e contemporanea e altrettanti sono di dedicati a specifici tematismi e specializzazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Escludendo le 17 strutture pi\u00f9 grandi, gestite dal Ministero, come il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari oppure il Museo nazionale archeologico ed etnografico Giovanni Antonio Sanna di Sassari, rimangono&nbsp;tante piccole o piccolissime strutture che faticano a trovare spazio nel progetto di sviluppo regionale&nbsp;e non hanno la possibilit\u00e0 di investire nell\u2019innovazione della struttura, pur avendo collezioni e beni di sicuro interesse.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati diffusi dal CNA Sardegna riflettono la&nbsp;scarsa propensione all\u2019innovazione delle strutture regionali.&nbsp;Durante l\u2019emergenza Covid-19 le attivit\u00e0 di divulgazione per via digitale (catalogo online, laboratori\/corsi di formazione\/seminari online, interazione con il pubblico da remoto) sono state limitate e sempre inferiori al livello medio nazionale. Questo comportamento probabilmente \u00e8 riconducibile in parte alla tipologia di siti museali (per i siti archeologici \u00e8 pi\u00f9 difficile attivare percorsi di fruizione da remoto) e in parte alla tipologia di addetti impiegati all\u2019interno delle strutture, perlopi\u00f9 impiegati dell\u2019ente locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo gli stessi dati,&nbsp;per ripartire dopo l\u2019emergenza Covid-19 gli operatori museali sardi ritengono sia prioritario investire sul territorio sviluppando collaborazioni e partenariati con enti locali, scuole e associazioni&nbsp;e serve altrettanto recuperare il rapporto diretto con il pubblico in presenza. Si sente dunque il bisogno di agire concretamente sul territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La seconda questione posta dal dossier della Cna sarda \u00e8 come integrare la rete museale in un progetto di sviluppo territoriale. Come emerge dal cartogramma estratto dal geo portale regionale,&nbsp;i siti sono distribuiti in tutto il territorio regionale, e spesso si trovano nei borghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale circostanza potrebbe essere sfruttata nell\u2019ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che all\u2019Investimento 2.1 Attrattivit\u00e0 dei Borghi prevede un finanziamento complessivo pari a 1.020 milioni di euro. L\u2019Investimento \u00e8 suddiviso in due linee d\u2019intervento: la Linea A dedicata a Progetti pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei Borghi a rischio abbandono e abbandonati con una dotazione finanziaria di 420 milioni di euro e la Linea B dedicata a Progetti locali per la Rigenerazione Culturale e Sociale con una dotazione finanziaria complessiva di 580 milioni di euro di cui 380 milioni finalizzati alla realizzazione di progetti in almeno 229 borghi storici.&nbsp;Per la Sardegna sono stati stanziati circa 13 milioni di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bando, in scadenza il 15 marzo, \u00e8 finalizzato a promuovere progetti per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni presenti nei piccoli centri (meno di 5.000 abitanti), integrando obiettivi di tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli interventi ammessi al finanziamento prevedono: recupero del patrimonio storico, riqualificazione degli spazi pubblici aperti (es. eliminando le barriere architettoniche, migliorando l'arredo urbano), creazione di piccoli servizi culturali anche a fini turistici; la creazione e promozione di nuovi itinerari (es., itinerari tematici, percorsi storici) e visite guidate; il sostegno delle attivit\u00e0 culturali, creative, turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali, volte a rilanciare le economie locali valorizzando i prodotti, i saperi e le tecniche del territorio. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 11 Mar 2022 &#8211; I musei della Sardegna hanno mediamente poco meno di 3 mila visitatori all\u2019anno: \u00e8 il valore pi\u00f9 basso tra le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":187727,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218817"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=218817"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218817\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":218820,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218817\/revisions\/218820"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=218817"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=218817"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=218817"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}