{"id":216539,"date":"2022-01-19T12:19:48","date_gmt":"2022-01-19T11:19:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=216539"},"modified":"2022-01-19T12:19:50","modified_gmt":"2022-01-19T11:19:50","slug":"cartabia-tra-i-miei-obiettivi-ce-garantire-tempi-ragionevoli-per-i-processi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2022\/01\/19\/cartabia-tra-i-miei-obiettivi-ce-garantire-tempi-ragionevoli-per-i-processi\/","title":{"rendered":"Cartabia: &#8220;Tra i miei obiettivi c&#8217;\u00e8 garantire tempi ragionevoli per i processi&#8221;."},"content":{"rendered":"\n<p>Roma, 19 Gen 2022 - \"L'anno della giustizia 2021 \u00e8 stato guidato in larga misura dai due fattori di contesto che hanno dominato in tutto il sistema paese: la pandemia; la pianificazione Pnrr e la sua prima attuazione. Due elementi che da un lato hanno posto continui imprevisti, sfide e problemi, ma dall'altro hanno anche offerto una serie di opportunit\u00e0 e di spinte al cambiamento\".\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec ha esordito il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, presentando questa mattina in Aula al Senato la relazione sull'amministrazione della giustizia. Nell'ampia relazione sono stati enunciati i tantissimi provvedimenti fatti in meno di un anno di governo.<\/p>\n\n\n\n<p>La guardasigilli ha sottolineato che \"mentre l'emergenza sanitaria premeva, con tutte le sue imperiose criticit\u00e0, abbiamo messo a punto progetti e riforme strutturali a lungo termine, connessi agli obiettivi e alle opportunit\u00e0 offerte dal piano nazionale di ripresa e resilienza, in modo da avviare il nostro sistema giustizia verso le grandi linee di modernizzazione concordate con le istituzioni europee\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\"L'azione del Ministero \u00e8 stata determinata verso un obiettivo cruciale: riportare i tempi della giustizia verso la ragionevolezza come prevede la Costituzione e l'UE. I processi irragionevolmente lunghi rappresentano un vulnus per tutti\". Per questo\" l'azione del Ministero della giustizia \u00e8 stata orientata con determinazione verso un obiettivo che ho ritenuto cruciale: riportare i tempi della giustizia entro limiti di ragionevolezza\". Con uno \"sforzo\" rivolto \"in linea di continuit\u00e0 con l'azione del precedente governo\" ad \"assicurare le necessarie risorse umane, materiali, strumentali, per permettere alle procure e ai giudici lo svolgimento della loro altissima funzione\". Ha sottolineato la ministra Marta Cartabia. La ministra ha iniziato la sua relazione leggendo una lettera ricevuta l\u20198 marzo scorso, poco dopo il suo insediamento al ministero da una anziana madre che denunciava la difficolt\u00e0 di realizzare il processo per la morte del figlio Roberto deceduto in un incidente sul lavoro\" Non \u00e8 una storia isolata, ha ricordato la ministra, ma paradigmatica che d\u00e0 voce a tanti cittadini\".<\/p>\n\n\n\n<p>Per la ministra dunque i processi troppo lunghi sono una sconfitta per tutti. \"Per gli indagati e per gli imputati, che subiscono oltre il necessario la pena del processo e il connesso effetto di stigmatizzazione sociale. Per i condannati, che si trovano a dover eseguire una pena a distanza di tempo, quando ben possono essere persone diverse da quelle che hanno commesso il reato. Per gli innocenti, che hanno ingiustamente subito oltre misura il peso di un processo che pu\u00f2 aver distrutto relazioni personali e professionali. E soprattutto per le vittime e per la societ\u00e0, che non ottengono in tempi ragionevoli un accertamento di fatti ed eventuali responsabilit\u00e0, come \u00e8 doveroso in un sistema di giustizia che aspiri ad assicurare la necessaria coesione sociale\"<\/p>\n\n\n\n<p>\"C'\u00e8 carenza di spazi adeguati e risorse umane. I grandi e nobili principi costituzionali e europei hanno bisogno di solido realismo e di pragmatica concretezza per non ridursi a vuota retorica. I grandi principi hanno bisogno di risorse, spazi, strumenti informatici funzionanti e edifici agibili. Sembrano cose scontare ma non lo sono nel nostro sistema attuale. Il ministero sta agendo in questo senso in continuit\u00e0 con l'operato del ministero precedente. Spettano al Ministero l'organizzazione e il mantenimento dei servizi per la giustizia\" ha aggiunto.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Il 2021 \u00e8 stato un anno di emergenze continue, ci siamo reinventati giorno dopo giorno, e voglio ringraziare tutti coloro che hanno portato avanti il sistema giustizia tra rischi quotidiani, compreso il Covid\".<\/p>\n\n\n\n<p>\"Abbiamo messo a punto progetti e riforme strutturali connesse agli obiettivi del Pnrr, in modo da avviare il sistema verso le grandi linee di modernizzazione delle linee europee: l'obiettivo \u00e8 arrivare entro 5 anni a un abbattimento del 40% dei tempi per il processo civile e del 25% di quello penale. Siamo avanti con gli obiettivi fissati per il 2021\".<\/p>\n\n\n\n<p>\"All'Italia non si chiedono interventi 'tampone' destinati a esaurirsi nell'orizzonte temporale del Piano, ma uno sforzo preordinato ad un miglioramento definitivo. Del resto, sappiamo bene che la modernizzazione e l'efficienza del sistema giudiziario incidono direttamente sulla solidit\u00e0 economica del Paese: tra gli studi, uno recente di Banca d'Italia stima che la riduzione della durata dei processi di circa il 15% porti all' aumento di almeno mezzo punto percentuale del Pil. E inoltre la maggiore efficienza del sistema giudiziario stimola gli investimenti interni ed esterni e indirettamente migliora le condizioni di finanziamento per famiglie e imprese. Anche questa la posta in gioco, dunque\".<\/p>\n\n\n\n<p>\"Conosco bene quanta fatica e quanta disponibilit\u00e0\u201d, ha aggiunto, \u201c\u00e8 stata chiesta a tutte le forze politiche per trovare un terreno su cui convergere. Queste riforme sono figlie del contesto straordinario in cui sono nate: di un Governo sostenuto da una maggioranza amplissima, di \"unit\u00e0 nazionale\", con sensibilit\u00e0 al suo interno molto distanti sulla giustizia. Ma \u00e8 sempre stata sorretta dalla comune responsabilit\u00e0 per l'interesse del Paese. E questo ha sostenuto il cammino delle riforme, nella ricerca si un'equilibrata sintesi. E di questo ringrazio davvero tutte le forze politiche\".<\/p>\n\n\n\n<p>\"C'\u00e8 una costante preoccupazione sulla piaga della corruzione, che richiede continua attenzione, per la sua capacit\u00e0 di 'divorare le risorse pubbliche\" e minare il rapporto di fiducia tra Stato e cittadini, come ebbe a sottolineare il presidente della Repubblica\".<\/p>\n\n\n\n<p>La ministra Cartabia inoltre ha parlato dell'impatto della pandemia sulla giustizia affermando che \"Le emergenze si sono susseguite senza interruzione: e quest'ultima ondata di contagi ha acuito ulteriormente le criticit\u00e0. Ma ogni giorno abbiamo cercato nuovi rimedi ai sempre nuovi problemi, abbiamo ricominciato, abbiamo incessantemente re-inventato il nostro modo di lavorare\". La ministra ha poi ringraziato\" sentitamente magistrati, avvocati, personale amministrativo, la polizia penitenziaria e tutto il personale degli istituti penitenziari, i volontari che hanno continuato a far funzionare la macchina della giustizia e dell'esecuzione penale, con spirito di adattamento e senza sottrarsi a rischi non trascurabili\".<\/p>\n\n\n\n<p>\"In materia di giustizia penale, tra le riforme ancora da attuare non possiamo dimenticare quella sul 4-bis della legge sull'ordinamento penitenziario, che so essere di prossima discussione in Commissione giustizia alla Camera: a maggio scadranno infatti i 12 mesi di tempo dati dalla Corte Costituzionale al Parlamento per intervenire sulla materia, nel rispetto dei principi costituzionali e salvaguardando le specificit\u00e0 e le esigenze del contrasto soprattutto alla mafia e alla criminalit\u00e0 organizzata in generale\".<\/p>\n\n\n\n<p>La ministra \u00e8 poi intervenuta sul tema dei femminicidi sottolineando che quotidianamente assistiamo a \"troppi i drammi che originano in ambito domestico. Troppo spesso un insufficiente coordinamento tra le autorit\u00e0 procedenti rende inefficace l'intervento di tutti. E riduce la possibilit\u00e0 di intuire e prevenire conseguenze anche fatali\", ha spiegato Cartabia. \"Di qui l'esigenza di intervenire con una profonda riforma delle procedure e dell'organizzazione giudiziaria, innanzitutto per incrementare le garanzie processuali dei soggetti fragili e allo stesso per tutelare l'operato dei giudici minorili, su cui troppo spesso sono ricadute le carenze complessive del sistema\", ha aggiunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Una riforma fondamentale per la ministra Cartabia, \"Sono certa che nelle prossime settimane potremo progredire nella scrittura anche di questo atteso capitolo di riforma, che il Pnrr ci impegna ad approvare entro il 2022. La Camera ha gi\u00e0 calendarizzato la discussione in aula e quella scadenza dovr\u00e0 essere rispettata. Per parte mia continuer\u00f2, come ho fatto nei mesi scorsi e come ben sanno tutti coloro con cui ho avuto interlocuzioni sul tema, a dare la mia massima disponibilit\u00e0 per accelerare il corso di questa riforma e per sollecitarne l'esame da parte dei competenti organi del Governo\".<\/p>\n\n\n\n<p>Terrorismo, dalla Francia via libera alle estradizioni<\/p>\n\n\n\n<p>\"Mi preme qui ricordare la decisione del governo francese di dare il via libera, dopo anni di attesa, all'iter di estradizione per sette persone condannate in via definitiva per gravissimi reati commessi negli anni di piombo, che avevano trovato rifugio Oltralpe. La Francia ha cos\u00ec per la prima volta accolto le richieste dell'Italia e rimosso ogni ostacolo al giusto corso della giustizia su fatti che rappresentano una ferita profonda nella storia della Repubblica. In quell'occasione - ha ricordato - ebbi modo di rivolgere un pensiero, che oggi voglio rinnovare, a tutte le vittime degli anni di piombo e ai loro familiari 'rimasti per cos\u00ec tanti anni in attesa di risposte'\".<\/p>\n\n\n\n<p>La ministra della Giustizia ha poi affrontato i due gravi problemi della violenza e del sovraffollamento in carcere. \"Se vogliamo farci carico fino in fondo&nbsp;dei mali del carcere, in primo luogo perch\u00e9 non si ripetano mai pi\u00f9&nbsp;episodi di violenza, ma pi\u00f9 ampiamente perch\u00e9 la pena possa davvero&nbsp;conseguire la sua finalit\u00e0, come prevista dalla Costituzione, occorre concepire e realizzare una strategia che operi su pi\u00f9 livelli: gli&nbsp;improcrastinabili investimenti sulle strutture penitenziarie,&nbsp;un'accelerazione delle assunzioni del personale, una pi\u00f9 ricca offerta formativa per il personale in servizio e la diffusione dell'uso delle&nbsp;tecnologie, tanto per le esigenze della sicurezza, quanto per quelle&nbsp;del trattamento' dei detenuti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa pandemia ha fatto da detonatore di questioni irrisolte da lungo tempo. Questi anni sono stati durissimi. Le tensioni, le paure, le incertezze, l'isolamento che tutti abbiamo sperimentato erano e sono amplificati dentro le mura del carcere. Per tutti: per chi lavora in carcere e per chi in carcere sconta la sua pena. Il primo e pi\u00f9 grave tra tutti i problemi continua ad essere il sovraffollamento: ad oggi su 50.832 posti regolamentari, di cui 47.418 effettivi, i detenuti sono 54.329, con una percentuale di sovraffollamento del 114%. \u00c8 una condizione che esaspera i rapporti tra detenuti e rende assi pi\u00f9 gravoso il lavoro degli operatori penitenziari, a partire da quello della polizia penitenziaria, troppo spesso vittima di aggressioni. Sovraffollamento significa maggiore difficolt\u00e0 a garantire la sicurezza e significa maggiore fatica a proporre attivit\u00e0 che consentano alla pena di favorire percorsi di recupero. Con l'attuazione della legge delega in materia penale si svilupperanno le forme di esecuzione della pena diverse, alternative al carcere, soprattutto in riferimento alle pene detentive brevi\". E sulle strutture edilizie ha chiarito: \"Naturalmente occorre fare molto anche per le strutture edilizie. In quest'ottica, nell'ambito dei fondi complementari al PNRR, \u00e8 stata prevista la realizzazione di otto nuovi padiglioni. Nuove carceri, nuovi spazi, non pu\u00f2 significare solo nuovi posti letto. Per il triennio 2021-2023, abbiamo anche previsto circa 381 milioni per le indispensabili ristrutturazioni e l'ampliamento degli spazi. Da mesi, mi sto adoperando molto anche sull'urgente tema della salute mentale in carcere\".<\/p>\n\n\n\n<p>Cartabia ha sottolineato che vivere in un ambiente degradato di sicuro non aiuta i detenuti nel&nbsp;delicato percorso di risocializzazione e di certo rende pi\u00f9 gravoso il gi\u00e0 impegnativo lavoro di chi ogni mattina varca i cancelli del&nbsp;carcere per svolgere il suo lavoro, in questo inizio 2022 si registrano gi\u00e0 cinque drammatici casi di suicidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ministero della Giustizia punta inoltre sulla digitalizzazione, la cui qualit\u00e0 \"condiziona gi\u00e0 oggi e condizioner\u00e0 sempre di pi\u00f9 la qualit\u00e0 della risposta dei servizi della giustizia, e la sua tempestivit\u00e0\". La ministra Cartabia ha citato il recentissimo avvio di una piattaforma per le procedure di pagamento degli indennizzi dovuti per la violazione della ragionevole durata del processo, e un progetto per risolvere il nodo dei cosiddetti \"tempi del carrello\", cio\u00e8&nbsp;\"i tempi, a volte davvero troppo lunghi, di transito del procedimento da un grado all'altro del giudizio\". Questo progetto \"potr\u00e0 portare un grande beneficio proprio alla durata dei giudizi di appello, uno degli snodi pi\u00f9 critici del sistema\".<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 19 Gen 2022 &#8211; &#8220;L&#8217;anno della giustizia 2021 \u00e8 stato guidato in larga misura dai due fattori di contesto che hanno dominato in tutto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":216540,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216539"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=216539"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216539\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":216541,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216539\/revisions\/216541"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/216540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=216539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=216539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=216539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}