{"id":216299,"date":"2022-01-11T11:34:07","date_gmt":"2022-01-11T10:34:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=216299"},"modified":"2022-01-11T11:34:08","modified_gmt":"2022-01-11T10:34:08","slug":"manovra-di-bilancio-2022-2024-osservazioni-e-proposte-della-cna-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2022\/01\/11\/manovra-di-bilancio-2022-2024-osservazioni-e-proposte-della-cna-sardegna\/","title":{"rendered":"Manovra di bilancio 2022-2024: osservazioni e proposte della Cna Sardegna."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 11 Gen 2022 - Accompagnare agli incentivi e ai supporti economici previsti per i comuni con meno di 3mila abitanti che andrebbero differenziati per intensit\u00e0, favorendo i comuni e le aree territoriali dell\u2019entroterra dove pi\u00f9 alta \u00e8 la scala del disagio, la messa in campo di concreti progetti di sviluppo locale capaci di valorizzare e mettere a valore i tratti distintivi , i punti di forza e le vocazioni delle aree territoriali coinvolte, a partire a partire dal patrimonio paesaggistico e culturale, promuovendo la cultura, l\u2019economia, le tradizioni e l\u2019artigianato locale a partire da quello artistico e tradizionale. \u00c8 questa la priorit\u00e0 \u2013 articolata in una serie di proposte concrete \u2013 esposta questa mattina dai rappresentanti della Cna Sardegna auditi dalla III Commissione (Programmazione, Bilancio e Politiche Europee) del Consiglio regionale in merito alla manovra di Bilancio 2022-2024.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl disegno di legge in esame affronta alcune criticit\u00e0 dell\u2019isola, ma l\u2019impianto circoscritto su cui interviene fa pensare ad un provvedimento di carattere transitorio che rimanda a interventi successivi la definizione di una strategia compiuta che viene solo enunciata nel documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) \u2013 hanno detto Luigi Tomasi e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna, evidenziando tra gli obbiettivi del 2022 la necessit\u00e0 di irrobustire e consolidare la ripresa economica e definire le coordinate entro cui avviare la gestione del PNRR e dei Fondi Europei 2021\/2027. \u201cLe Istituzioni regionali \u2013 hanno affermato Tomasi e Porcu - guidino i processi di trasformazione economica programmando e orientando l\u2019allocazione delle risorse del PNRR e dei Fondi Europei per sostenere in maniera virtuosa il processo di riposizionamento qualitativo del tessuto produttivo isolano chiamato a reggere la sfida competitiva tra sistemi territoriali proposta da mercati sempre pi\u00f9 aperti e agguerriti. Considerato \u2013 continuano i vertici Cna - che una parte importante degli investimenti delle cui realizzazioni saranno responsabili le regioni e gli enti locali, si prevede che le risorse vengano distribuite attraverso procedure selettive tra le amministrazioni beneficiarie, il rischio \u00e8 quello di acquisire una percentuale di risorse inferiore a quelle potenziali spettanti; \u00e8 urgente pertanto che la regione si doti di task Force e Centri di Competenza Territoriale per gestire PNRR e Fondi Strutturali.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano, articolato intorno a 3 assi strategici e strutturato in 6 missioni, prevede infatti risorse complessive da utilizzare tra il 2021 e il 2026, pari a 235,6 mld di euro, a cui si aggiungono le risorse del nuovo ciclo di programmazione 2021\/2027. Il PNRR ha previsto di riservare alle 8 regioni del mezzogiorno il 40% delle risorse \u201cterritorializzabili\u201d per un valore di circa 82 miliardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa dote finanziaria \u2013 hanno sottolineato i rappresentanti dell\u2019associazione artigiana \u2013 rappresenta una eccezionale possibilit\u00e0 per la Sardegna e interviene su un quadro economico assai provato dalla pandemia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2020 il Pil sardo ha registrato una flessione del -9,6% rispetto al 2019, pi\u00f9 negativa rispetto al dato nazionale (-8,6%) e a quello meridionale (- 6,7%). Questo dato fa della Sardegna una delle regioni isolane pi\u00f9 colpite dalla crisi sanitaria nel biennio 2020-2021 (-5,9% del PIL previsto per il 2021 rispetto al livello pre-pandemico) alle spalle soltanto di Valle d\u2019Aosta, Trentino, Alto Adige e Calabria.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2021 grazie alla ripresa del settore turistico, seppur con le difficolt\u00e0 legate alla questione dei trasporti, alla crescita delle costruzioni e al rimbalzo del valore dell\u2019export (specialmente petrolifero) il PIL regionale potrebbe aver registrato una crescita superiore a quella media delle regioni del mezzogiorno, ma al contempo ben lontano da quanto atteso per il PIL nazionale. La CNA stima, comunque, per l\u2019anno appena concluso una crescita regionale che faticher\u00e0 a superare il +4%, contro una crescita a livello Nazionale del +6,3%.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel merito dell\u2019articolato del disegno di legge di Stabilit\u00e0, la Cna sarda e valuta positivamente l\u2019attenzione riservata a fenomeni di conclamata gravit\u00e0 come lo spopolamento e la denatalit\u00e0 con interventi volti a frenare il calo demografico e la desertificazione produttiva nei comuni al di sotto dei tremila abitanti. &nbsp;La Legge di stabilit\u00e0 prevede infatti sostegni alla natalit\u00e0, all\u2019insediamento di nuove attivit\u00e0 economiche come il bonus natalit\u00e0 (assegno mensile fino a 600 euro per i primi 5 anni di vita del bambino) e contributi per la ristrutturazione della prima casa e l\u2019apertura o il consolidamento di attivit\u00e0 d\u2019impresa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono temi su cui CNA ritiene che senza un serio e concreto processo programmatorio di medio-lungo periodo che ponga le basi per un effettivo e armonico riequilibrio territoriale sar\u00e0 vano ogni tentativo di rilanciare la crescita e lo sviluppo economico della nostra isola\u201d, hanno spiegato Tomasi e Porcu, ricordando i risultati delle recenti ricerche del Centro Studi della Cna sulla questione demografica sarda.<\/p>\n\n\n\n<p>La CNA evidenzia come rispetto agli anni Sessanta, il calo demografico dei comuni dell\u2019interno \u00e8 arrivato nel 2020 a pi\u00f9 di 137 mila persone (-21%), mentre la crescita della popolazione delle fasce costiere&nbsp;&nbsp; ammonta a +303 mila persone (+40%). Se nel 1961 la popolazione localizzata nei comuni dell\u2019interno era pari al 47% del totale regionale, nel 2020 essa \u00e8 scesa al 33% e di questo passo, in base alle proiezioni della CNA potrebbe scendere al 29,7% nel 2050.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio la situazione demografica si ripercuote sulle capacit\u00e0 finanziarie dei territori \u2013 hanno evidenziato i vertici dell\u2019associazione artigiana -. \u00c8 infatti naturale che il sistema delle imprese tenda a prediligere aree pi\u00f9 dinamiche da un punto di vista demografico e di et\u00e0 della popolazione, cio\u00e8 capaci di rappresentare mercati non solo pi\u00f9 ampi ma soprattutto pi\u00f9 dinamici. Non a caso il 73% di tutte le imprese regionali \u00e8 localizzata nei comuni della fascia costiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Per rendersi conto di quanto le dinamiche demografiche possono incidere direttamente anche nell\u2019economia del territorio basti dire che il reddito complessivo prodotto dai residenti \u00e8 diminuito tra il 2012 e il 2019 del 42% per i comuni dell\u2019interno, mentre pur in un contesto di prolungate difficolt\u00e0 per l\u2019economia regionale, si \u00e8 ridotto molto meno nella fascia costiera (-1,8%). In pratica nell\u2019interno dell\u2019isola in soli 7 anni sono andati perduti oltre 230 mld di euro (valutazioni prezzi del 2019) di reddito annuo dei residenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Strettamente collegati al tema dello spopolamento \u2013 hanno evidenziato i vertici della Cna sarda - sono quelli della natalit\u00e0 e dei servizi per l\u2019infanzia. In base ai pi\u00f9 recenti dati Istat con un valore medio di appena 0,95 figli per donna, la Sardegna \u00e8 l\u2019ultima regione in Italia per livello di fecondit\u00e0, mentre con una et\u00e0 media al parto di 32,9 anni, si colloca al secondo posto per anzianit\u00e0 della madre, preceduta solo dalla Basilicata (33,1 anni). Il basso livello di natalit\u00e0 della nostra regione, conseguenza della generale tendenza delle donne a ritardare l\u2019ingresso nella vita riproduttiva, ha ridotto il numero di nascite a meno di un figlio per donna, molto al di sotto del livello di sostituzione generazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esistenza di una rete capillare ed accessibile di asili nido potrebbe costituire un valido sostegno alla natalit\u00e0 generale, supportando le famiglie nella gestione dei figli fin dalle prime fasi di vita e consentendo un rapido reintegro lavorativo dei genitori. Eppure, la situazione sarda da questo punto di vista non \u00e8 particolarmente brillante \u2013 hanno evidenziato i vertici della Cna -. La Sardegna registra infatti un elevato livello di copertura principalmente nell\u2019area metropolitana di Cagliari, dove il valore dell\u2019indice tocca i 32,1 utenti per 100 residenti della classe 0-2 anni, lasciando pressoch\u00e9 scoperti i comuni minori e le aree interne. Inoltre, la maggior parte degli asili nodo sono a gestione privata con conseguenti costi molto alti per le famiglie utenti del servizio. La sotto dotazione dell\u2019offerta pubblica, peraltro, si associa ad una forte disomogeneit\u00e0 territoriale. Solo il 24,1% dei Comuni sardi, infatti, risulta coperto dal servizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ribadendo l\u2019apprezzamento per la volont\u00e0 delle istituzioni regionali di porre un freno all\u2019impoverimento e al degrado dei nostri territori, i vertici della Cna hanno chiesto\u2013 come detto in precedenza \u2013 di guardare in via prioritaria ai comuni dell\u2019entroterra per valorizzare i punti di forza e la vocazione delle aree territoriali coinvolte a partire dal patrimonio paesaggistico e culturale, promuovendo il turismo culturale naturalistico, esperienziale, religioso, sportivo, enogastronomico, promuovendo la cultura, l\u2019economia, le tradizioni e l\u2019artigianato locale a partire da quello artistico e tradizionale.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, l\u2019associazione artigiana \u2013 che nei mesi scorsi ha promosso una dettagliata ricerca sulla situazione dei borghi della Sardegna \u2013 ha proposto che 10 milioni di euro vengano destinati ad individuare 2 borghi\/comuni\/aree territoriali dell\u2019interno della Sardegna su cui sperimentare la costruzione di un modello che partendo dai tratti distintivi e dai punti di forza del borgo\/comune\/area territoriale, definisca un programma e una strategia di sviluppo locale. Progetto nel quale coinvolgere le migliori competenze, Universit\u00e0, urbanisti, sociologi, economisti; con l\u2019allestimento di una \u201cunit\u00e0 di specialisti\u201d dedicata a definire le procedure per intercettare le tante risorse che la legislazione nazionale e comunitaria a cui si aggiungono quelle apposite previste sul tema dal PNRR.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto alle richieste per il settore artigiano, la Cna ha chiesto un rafforzamento della dotazione di 10 milioni di euro per l\u2019annualit\u00e0 2022 destinata a finanziare la legge 949\/52. Nell\u2019anno in corso le modifiche introdotte alla normativa (innalzamento dal 10 al 40% del contributo in conto capitale per le agevolazioni su piani di investimento gi\u00e0 realizzati per l\u2019acquisto di beni strumentali per l\u2019attivit\u00e0 come immobili, macchinari e attrezzature, impianti, scorte, ecc. riservate alle imprese artigiane) hanno registrato una performance straordinaria che, come dagli stessi dati forniti dall\u2019Assessorato all\u2019Artigianato, con una dotazione di 24 milioni di euro ha prodotto investimenti per oltre 50 milioni di euro e una ricaduta occupazionale stimabile in circa 1300 unit\u00e0 aggiuntive. Ma la dotazione prevista dalla Legge di Stabilit\u00e0 in esame non \u00e8 sufficiente per consentire la piena operativit\u00e0 della misura per l\u2019anno 2022. La CNA stima che con un incremento dell\u2019ordine di 6\/7 milioni, recuperabili dalla dotazione inizialmente prevista (30 milioni) e non utilizzata nel corso del 2021 si possa ragionevolmente coprire il fabbisogno del prossimo anno. La richiesta \u00e8 pertanto quella di trattenere per questa finalit\u00e0 le eccedenze del 2021 cos\u00ec da consentire la piena operativit\u00e0 della misura anche nel 2022, anno decisivo per consolidare la ripresa del sistema economico isolano.<\/p>\n\n\n\n<p>Contestualmente, per contrastare la ridotta capacit\u00e0 di autofinanziamento e i gravi problemi di liquidit\u00e0 delle Pmi sarde (il 40% delle piccole imprese segnala questa difficolt\u00e0), la Cna Sardegna propone l\u2019istituzione di un Fondo Rotativo di Piccolo Credito per il settore artigiano. Tale fondo potrebbe essere costituito all\u2019interno della stessa Legge 949\/52 e operare attraverso il medesimo soggetto gestore della misura in modo da consentire a tutte le aziende di ottenere finanziamenti a tasso agevolato, favorendo l\u2019accesso al credito. Il prestito avrebbe tasso zero, d\u2019importo compreso tra 10 mila e 50 mila euro, rimborsabile entro un massimo di 60 mesi e potrebbe essere concesso per la realizzazione di un investimento e\/o per il reintegro della liquidit\u00e0 aziendale. Potrebbero accedere al fondo le imprese artigiane che hanno (o che intendono aprire entro la data di erogazione del finanziamento) una sede operativa nella Regione Sardegna. Ipotizzando una dotazione di 10 milioni di euro, e considerando un taglio medio dell\u2019operazione pari a 25mila euro (la met\u00e0 del taglio massimo dell\u2019operazione) e un indice di rotazione pari a 2, potrebbero essere agevolate circa 800 imprese della Regione Sardegna. Allo stato, a livello nazionale diverse regioni hanno istituito fondi rotativi analoghi a quello che propone CNA Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, la Cna Sardegna chiede alla Regione il rifinanziamento della legge 12\/2001 sull\u2019Apprendistato artigiano con uno stanziamento di 2 milioni di euro. La misura \u2013 che prevede contributi in conto occupazione per l\u2019assunzione di apprendisti \u2013 \u00e8 stata gestita in house con grande efficienza e funzionalit\u00e0 dall\u2019Assessorato all\u2019Artigianato ed ha ben funzionato negli anni, sostenendo un istituto che nel comparto \u00e8 la prima e pi\u00f9 importante via d\u2019accesso al mondo del lavoro per i nostri giovani. Le statistiche dicono che circa il 40% dei giovani che conseguono la qualifica vengono confermati in azienda e assunti a tempo indeterminato. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 11 Gen 2022 &#8211; Accompagnare agli incentivi e ai supporti economici previsti per i comuni con meno di 3mila abitanti che andrebbero differenziati per&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":187727,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216299"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=216299"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216299\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":216300,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216299\/revisions\/216300"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=216299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=216299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=216299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}