{"id":216118,"date":"2022-01-04T15:26:01","date_gmt":"2022-01-04T14:26:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=216118"},"modified":"2022-01-04T15:26:03","modified_gmt":"2022-01-04T14:26:03","slug":"dopo-la-quarta-ondata-covid-la-liguria-piemonte-e-marche-verso-la-zona-arancione-ecco-cosa-cambia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2022\/01\/04\/dopo-la-quarta-ondata-covid-la-liguria-piemonte-e-marche-verso-la-zona-arancione-ecco-cosa-cambia\/","title":{"rendered":"Dopo la quarta ondata Covid la Liguria, Piemonte e Marche verso la zona arancione: ecco cosa cambia."},"content":{"rendered":"\n<p>Roma, 4 Gen 2022 - Sono oltre 1.100.000 le persone attualmente positive a Covid-19. Un numero che fa impressione, considerando che nella terribile seconda ondata dell'autunno 2020 il picco era stato raggiunto a 806.000, il 22 novembre, ci sarebbe voluto ancora un mese prima che l'Unione Europea avviasse la campagna vaccinale. La differenza, ormai \u00e8 chiaro, oggi la fanno\u00a0ospedalizzazioni e ricoveri in terapia intensiva. Quel giorno di oltre un anno fa, erano rispettivamente 34.000 e 3800, oggi 12.300 e 1300. Grazie a questa sostanziale differenza\u00a0negli ultimi mesi \u00e8 stato possibile vivere una\u00a0relativa normalit\u00e0, che si cadrebbe in errore, per\u00f2, a dare per acquisita e scontata.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il progredire della curva di contagi in diverse regioni la situazione inizia a essere preoccupante, e a causare nuovi passaggi di colore. Ma se&nbsp;tra zona bianca e zona gialla il cambio oggi \u00e8 solo nominale, e le prescrizioni restano identiche, dall'obbligo di mascherina all'accesso alla necessit\u00e0 di green pass base o rinforzato per accedere a quasi tutte le attivit\u00e0 sociali,&nbsp;con l'arancione i cambiamenti sono pi\u00f9 rilevanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto,&nbsp;per spostarsi al di fuori del proprio Comune di residenza sar\u00e0 richiesto il green pass base&nbsp;(quello ottenibile anche con il tampone), oppure la vecchia autocertificazione di motivi di urgenza, salute o lavoro, che riappare dopo oltre parecchi mesi di inutilizzo. Servir\u00e0 invece il&nbsp;green pass rafforzato per entrare nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono poi diverse attivit\u00e0 che in zona bianca e gialla sono attualmente&nbsp;consentite ai non vaccinati, in alcuni casi con green pass base, ma che&nbsp;in arancione cessano di esserlo: praticare attivit\u00e0 motoria o sportiva, accedere ai centri commerciali nei fine settimana, consumare al bar all'aperto o al banco, accedere alle sale bingo, agli impianti di risalita.&nbsp;Questo scarto per\u00f2 cesser\u00e0 di esistere il 10 gennaio, quando scatter\u00e0 l'estensione del green pass rafforzato (quello riservato a guariti e vaccinati) indipendentemente dal colore della regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quali sono dunque le regioni che rischiano a breve la zona arancione?&nbsp;\u00c8 quasi certo che dalla prossima settimana toccher\u00e0 alla Liguria. Secondo le stime di Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), potrebbero seguire&nbsp;il Piemonte dal 17 gennaio&nbsp;e&nbsp;le Marche dal 24. Zona gialla in vista invece per Toscana, Umbria, Emilia-Romagna e Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p>\"La Liguria paga la vicinanza con uno dei pi\u00f9 grandi focolai europei, la Costa Azzurra, e ha una demografia fortemente spostata verso fasce di et\u00e0 pi\u00f9 elevate: gli indicatori per il passaggio tra le diverse zone sono concentrati sulla pressione ospedaliera, e il rischio di ricovero negli anziani \u00e8 molto pi\u00f9 significativo\". Cos\u00ec il presidente della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia, Giovanni Toti, spiega in un'intervista alla Nazione i motivi per cui la sua regione sar\u00e0 la prima ad avvicinarsi alla zona arancione. \"La nostra situazione demografica, rispetto alla media italiana, causa il 25% in pi\u00f9 di accessi in ospedale\", spiega Toti, che in realt\u00e0 non \u00e8 preoccupato dalla crescita dei ricoveri: \"Negli ultimi 12 giorni gli accessi e i nuovi ricoveri sono costanti. Significa che la pressione si sta affievolendo, anche se l'onda lunga si far\u00e0 sentire per un po'\".<\/p>\n\n\n\n<p>\"Non possiamo escludere con questa tendenza e con questi numeri, in aumento,&nbsp;la zona arancione. A tal proposito lancio un appello ai cittadini verso il rispetto delle norme per evitare di andare in zona arancione e nel peggiore dei casi in zona rossa. Ad ogni modo, in queste due ipotesi, la nostra speranza \u00e8 quella di poter consentire ai vaccinati, con almeno la seconda o la terza dose, di potersi muovere senza restare reclusi nella propria abitazione\". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d'Orleans a Palermo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Sardegna rischia la zona gialla, gi\u00e0 da met\u00e0 gennaio, se i numeri dei ricoveri continueranno a crescere come negli ultimi giorni. Per il passaggio nella fascia con pi\u00f9 restrizioni sono tre i parametri che devono essere superati: l'incidenza dei contagi, in zona bianca non devono superare i 50 ogni 100mila abitanti ma in Sardegna siamo gi\u00e0 a 226, la percentuale di occupazione delle terapie intensive (non deve superare il 10% e in Sardegna siamo al 9%), la percentuale di occupazione dei ricoveri nei reparti Covid (15% a fronte dell'11% attuale dell'isola). Se dunque i ricoveri continueranno a&nbsp;crescere come negli ultimi giorni, il passaggio al colore successivo sar\u00e0 inevitabile gi\u00e0 da met\u00e0 gennaio.<\/p>\n\n\n\n<p>Se la Toscana entrer\u00e0 o meno in zona gialla \"lo vedremo da qui a venerd\u00ec\". Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, nel corso di una conferenza stampa oggi a Firenze. \"Mi sto occupando di reperire spazi intermedi - ha spiegato Giani - perch\u00e9 nei prossimi giorni ce ne sar\u00e0 bisogno\". Dunque, ha aggiunto Giani, saranno approntati \"da un lato alberghi sanitari, e dall'altro sto pensando a dove reperire spazi per non congestionare e gravare gli ospedali che poi si devono occupare anche di tutte le altre patologie\".<\/p>\n\n\n\n<p>L'Emilia-Romagna passer\u00e0 in zona gialla dalla prossima settimana. Ad anticiparlo \u00e8 l'assessore regionale alla Sanit\u00e0, Raffaele Donini, questa mattina a margine di una conferenza stampa al Policlinico Sant'Orsola di Bologna. \"La zona gialla \u00e8 un orizzonte molto vicino- conferma Donini- noi oggi siamo un po' sopra il livello di guardia nei reparti di terapia intensiva e nei reparti Covid. Venerd\u00ec scorso non lo eravamo, quindi oggi non siamo ancora in zona gialla\". Ma se in questi giorni \"aumentassero ancora i ricoveri e le dimissioni non fossero altrettanto consistenti- avverte l'assessore- sicuramente luned\u00ec prossimo saremo in zona gialla\".<\/p>\n\n\n\n<p>Mancano ancora punti percentuali relativi ai ricoveri, sia in area non critica che in terapia intensiva - perch\u00e9 il Veneto debba passare dalla zona gialla a quella arancione, ha sottolineato il presidente regionale Luca Zaia. In particolare, nelle aree mediche la percentuale di pazienti Covid \u00e8 al 20,2%, rispetto al limite del 30%, mentre nelle terapie intensive l'occupazione \u00e8 al 19,4% rispetto al tetto del 20%. L'incidenza dei contagi su 100 mila abitanti \u00e8 di 820,1, mentre l'indice Rt \u00e8 di 1,19, un livello, secondo Zaia, \"abbastanza contenuto\".&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 4 Gen 2022 &#8211; Sono oltre 1.100.000 le persone attualmente positive a Covid-19. 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