{"id":215391,"date":"2021-12-13T15:17:37","date_gmt":"2021-12-13T14:17:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=215391"},"modified":"2021-12-13T15:17:39","modified_gmt":"2021-12-13T14:17:39","slug":"il-consorzio-basta-strumentalizzazioni-per-la-prima-volta-si-introduce-nel-disciplinare-un-vincolo-sulle-razze-autoctone-che-protegge-gli-allevatori-e-valorizza-la-dop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2021\/12\/13\/il-consorzio-basta-strumentalizzazioni-per-la-prima-volta-si-introduce-nel-disciplinare-un-vincolo-sulle-razze-autoctone-che-protegge-gli-allevatori-e-valorizza-la-dop\/","title":{"rendered":"Il Consorzio: \u201cBasta strumentalizzazioni, per la prima volta si introduce nel Disciplinare un vincolo sulle razze autoctone che protegge gli allevatori e valorizza la Dop."},"content":{"rendered":"\n<p>Macomer (Nu), 13 Dic 2021 - In merito al dibattito che si \u00e8 aperto in questi giorni sulla questione della razza delle pecore da introdurre nel disciplinare di produzione del Pecorino Romano Dop, il Consorzio di tutela chiarisce come stanno realmente le cose, partendo da due concetti basilari e fondamentali per comprendere la questione: il primo, nell\u2019attuale Disciplinare di produzione non sono previste limitazioni di razza, dunque per la prima volta si propone di intervenire per regolamentare questa situazione stabilendo che almeno il 90% del latte utilizzato per la produzione di Pecorino Romano debba provenire da pecore di razza autoctona (Sarda, Vissana, Sopravissana, Comisana ecc.); il secondo, \u00e8 stato il Ministero dell\u2019Agricoltura a intervenire sulla proposta di esclusivit\u00e0 delle razze autoctone avanzata a gennaio 2020, consigliando al Consorzio di prevedere un margine di contaminazione. Va poi precisato che introdurre la percentuale di tolleranza non va contro gli interessi degli allevatori, anzi al contrario, serve a tutelarli mettendoli al riparo da possibili sanzioni e gravi danni economici.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl latte \u00e8 sempre stato e sempre sar\u00e0 quello prodotto nella zona di origine, non accettiamo falsit\u00e0 e insinuazioni e siamo pronti a querelare chiunque affermi che si vuole utilizzare latte proveniente da zone esterne\u201d, dice il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi. \u201cLa questione interessa solo la genetica del bestiame allevato e munto esclusivamente nell'area di produzione (Sardegna, Lazio e provincia di Grosseto), non la provenienza del latte. Evidentemente, qualcuno ha interesse a creare confusione, in malafede, per provare a danneggiare il comparto che dice di voler difendere\u201d, conclude Maoddi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019originario e attuale disciplinare di produzione, non \u00e8 prevista alcuna limitazione in merito alle razze di pecora deputate alla produzione di latte da destinare a Pecorino Romano. Per la prima volta, con le proposte di modifica, si \u00e8 inteso PORRE UN ARGINE a questa situazione di totale mancanza di regolamentazione, imponendo che almeno il 90% del latte debba essere prodotto da pecore di razza sarda e di altre razze ammesse, lasciando una percentuale di tolleranza per le altre razze, comprese le meticce. Il che non vuol dire mettere in discussione in alcun modo la qualit\u00e0, la genuinit\u00e0 e la tipicit\u00e0 del latte, garantite non solo dalla razza delle pecore ma dall\u2019ambiente, dalla qualit\u00e0 del pascolo e dalla tradizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, la questione \u00e8 totalmente opposta a quella rappresentata, non senza qualche strumentalizzazione, in questi giorni in cui si \u00e8 acceso il dibattito. La proposta del 10%, che naturalmente \u00e8 al vaglio dell\u2019assemblea dei soci che potr\u00e0 modificarla come riterr\u00e0 pi\u00f9 opportuno, \u00e8 emersa ed \u00e8 stata proposta a maggioranza dal consiglio d\u2019amministrazione del Consorzio nella sua ultima seduta.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla proposta avanzata con le modifiche al disciplinare del gennaio 2020, il Ministero ha chiesto chiarimenti e ha fatto delle osservazioni, in particolare sui riferimenti alle razze tradizionali, ai suoi incroci e alla reale situazione degli allevamenti ricadenti in zona di origine. Il Ministero ha consigliato che, se si decidesse di procedere all\u2019indicazione delle razze ammesse alla produzione, sarebbe opportuno considerare una percentuale di tolleranza di contaminazione genetica necessaria per consentire agli allevatori e ai trasformatori di lavorare in tranquillit\u00e0. Questa pratica \u00e8 spesso utilizzata in altre DOP, come per esempio nella filiera del vino o dell\u2019olio. E\u2019 stato quindi il Ministero stesso a chiedere al consorzio di rivedere quelle indicazioni sull\u2019esclusivit\u00e0 delle razze autoctone, sottolineando che non poteva ipotizzarsi, per motivi legati al controllo sulle greggi, n\u00e9 un periodo di moratoria n\u00e9 un periodo di riconversione degli allevamenti cosi come deliberato in quella occasione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal dibattito all\u2019interno del cda che si \u00e8 sviluppato dopo le osservazioni del Ministero, sono emerse una serie di considerazioni. Intanto, la produzione di Pecorino Romano non interessa solo il territorio della regione Sardegna, dove a dire degli stessi sostenitori delle razze autoctone la presenza di pecore di razza esogena non raggiunge valori superiori al 2%,&nbsp;ma comprende anche il Lazio e la provincia di Grosseto, dove quella percentuale ha un\u2019incidenza maggiore e pertanto tale situazione deve essere tenuta in considerazione. Non esistono, inoltre, nelle altre maggiori DOP vincoli di razza: il Parmigiano Reggiano, probabilmente il pi\u00f9 integralista, impone vincoli di alimentazione delle bovine senza definire una specifica razza (quella pi\u00f9 comune \u00e8 addirittura di origine olandese) mentre un grande passo avanti, nella proposta di modifica del nostro disciplinare, \u00e8 stato fatto con l'inserimento della provenienza, per almeno il 50% dalla zona di origine della sostanza secca necessaria per alimentare le pecore e al limite imposto al 50% nell'utilizzo dei mangimi. La possibilit\u00e0 di introdurre una percentuale di tolleranza \u00e8 legata esclusivamente al fine di evitare contaminazioni genetiche accidentali. Al momento la preoccupazione maggiore \u00e8 legata alla impossibilit\u00e0 di poter dichiarare in modo inequivocabile l'assenza di latte estraneo a quello proveniente dalle sole razze autoctone, in quanto non esiste un registro di razze e un sistema di esperti di razza che certifichino gli allevamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella prosecuzione dell\u2019Assemblea del 12 gennaio, la discussione verter\u00e0 dunque sulle seguenti proposte: Inserimento del vincolo d<a>i razze autoctone <\/a>con tolleranza zero per le razze non inserite nella lista ufficiale; Inserimento del vincolo di razze autoctone con una percentuale di tolleranza da definire e approvare; mantenimento dell\u2019attuale disciplinare, con possibilit\u00e0 di applicare un rigido regolamento per una produzione ottenuta dall\u2019utilizzo di latte proveniente unicamente da razze autoctone (Razza Sarda, Vissana, Sopravissana, Comisana ecc.). In questo caso la filiera interessata si far\u00e0 carico dei relativi costi e potr\u00e0 trarne sicuri vantaggi commerciali derivanti da una offerta produttiva esclusiva. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Macomer (Nu), 13 Dic 2021 &#8211; In merito al dibattito che si \u00e8 aperto in questi giorni sulla questione della razza delle pecore da introdurre&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":184436,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215391"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=215391"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":215392,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215391\/revisions\/215392"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/184436"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=215391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=215391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=215391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}