{"id":213996,"date":"2021-11-06T14:48:10","date_gmt":"2021-11-06T13:48:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=213996"},"modified":"2021-11-06T14:48:11","modified_gmt":"2021-11-06T13:48:11","slug":"sanita-il-presidente-solinas-la-carenza-di-medici-e-di-personale-del-comparto-sanitario-e-unemergenza-nazionale-urgente-una-sospensione-del-numero-chiuso-nelle-facolta-o-sara-sempre-peggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2021\/11\/06\/sanita-il-presidente-solinas-la-carenza-di-medici-e-di-personale-del-comparto-sanitario-e-unemergenza-nazionale-urgente-una-sospensione-del-numero-chiuso-nelle-facolta-o-sara-sempre-peggio\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, il presidente Solinas: la carenza di medici e di personale del comparto sanitario \u00e8 un\u2019emergenza nazionale. Urgente una sospensione del numero chiuso nelle facolt\u00e0 o sar\u00e0 sempre peggio."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 6 Nov 2021 -\u00a0Quella della carenza di medici e di personale del comparto sanitario pubblico (infermieri, tecnici, riabilitazione, ...) \u00e8 un\u2019emergenza nazionale, non solo sarda. Se \u00e8 vero infatti che il blocco del turn over deciso dai precedenti governi regionali ha dilatato a dismisura le carenze degli organici negli ospedali e nei servizi territoriali dell\u2019Isola, \u00e8 vero che anche altri fattori, comuni a tutte le Regioni Italiane, hanno concorso ad accentuare il problema e hanno posto le basi per un aggravamento ulteriore della situazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo afferma il Presidente della Regione Christian Solinas. Per anni, dice il Presidente sardo, si e\u2019 ignorato il problema del progressivo impoverimento degli organici, nascondendo la polvere sotto il tappeto senza avere la capacit\u00e0 di guardare al futuro e di intervenire sulle cause di ci\u00f2 che sarebbe diventato un grave problema nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Anzi, si \u00e8 proceduto con leggerezza ad una ricerca esasperata del risparmio, dei conti in pareggio, di un apparente risanamento di bilancio senza considerare che il prezzo sarebbe stato pagato dai cittadini con un servizio sempre pi\u00f9 in affanno, strutture inadeguate, apparecchiature obsolete, liste d\u2019attesa e disservizi.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 una situazione che non ammette pi\u00f9 ritardi o omissioni, dice il Presidente Solinas.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quadro \u00e8 stato analizzato pi\u00f9 volte, di recente, non solo dalle organizzazioni nazionali e locali dei sanitari ma anche da illustri esponenti del mondo scientifico. I motivi che stanno alla base di molti dei problemi attuali sono stati efficacemente illustrati, anche di recente, dal Professor Garattini, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche \"Mario Negri\".<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla sua analisi emerge quanto, a partire dagli anni \u201980, in cui l\u2019Italia vantava un numero molto alto di medici di sanit\u00e0 pubblica, sia mancata una adeguata programmazione e sia progressivamente venuta meno la strutturazione degli atenei in funzione della crescente richiesta di ingressi, cos\u00ec come il necessario avvicinamento tra studenti, specializzandi e malati.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta del numero chiuso nelle Facolt\u00e0 di Medicina e nelle professioni sanitarie spiega per buona parte la carenza di organico, ed \u00e8 per questo, dice il Presidente Solinas, che su questo aspetto occorre intervenire tempestivamente. Ma non basta, e soprattutto non basta per fronteggiare l\u2019emergenza a breve termine, dato che la lunghezza del corso di studi determina che un giovane che oggi si iscrive in medicina potr\u00e0 esercitare tra 6-9-11 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019allarme, sottolinea il Presidente della Regione, \u00e8 solo all\u2019inizio. In Italia le strutture pubbliche hanno perso&nbsp;45mila operatori in 10 anni di cui 10mila medici tra ospedalieri e convenzionati.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c\u2019\u00e8 la voce pensionamenti: se ne prevedono 35.200 entro il 2027. Non ci saranno abbastanza colleghi per sostituirli.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esito \u00e8 che nel quadriennio che si chiude col 2023 si potrebbe arrivare a un deficit ulteriore di decine di migliaia di medici, il frutto dello squilibrio fra pensionamenti e i nuovi specialisti formati che si prevede scelgano di svolgere il proprio lavoro nella sanit\u00e0 pubblica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La carenza potrebbe essere stimata secondo Anaao in ulteriori 24mila unit\u00e0 entro il 2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre secondo un recente studio Anaao, entro il 2025 dei circa 105.000 medici specialisti attualmente impiegati nella sanit\u00e0 pubblica potrebbe andare in pensione circa la met\u00e0: 52.500. Un esodo biblico inesorabile e inarrestabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo inoltre una popolazione di professionisti particolarmente invecchiata a causa del blocco continuato del turnover. Secondo i dati diffusi da Eurostat, l'Italia ha i medici pi\u00f9 vecchi d'Europa con il 54% del totale che ha una et\u00e0 superiore a 55 anni. Un precedente report Anaao aveva evidenziato come la popolazione dei medici dipendenti del SSN con et\u00e0 maggiore a 50 anni fosse addirittura il 68% del totale.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;I dati sono impietosi, e mostrano che il numero programmato dei nuovi specializzati non \u00e8 strutturalmente in grado di rimpiazzare i pensionamenti. \u00c8 evidente che tutti i sistemi sanitari regionali pagano oggi un evidente errore di programmazione formativa cristallizzata&nbsp;nel numero chiuso in Medicina. Vi sono poi criticit\u00e0 legate alla ripartizione delle borse per settori di specializzazione ed ai meccanismi di mobilit\u00e0 degli specializzati. Vi sono infatti Regioni virtuose, come la Sardegna, che impiegano ingenti risorse proprie per finanziare un significativo aumento delle borse di specializzazione ma vedono poi vanificato questo investimento dall'esodo degli specializzati che rientrano spesso nelle loro citt\u00e0 di provenienza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019emergenza non riguarda solo le strutture pubbliche, ma anche la medicina di base. Almeno 1,5 milioni di italiani sono senza il proprio medico di fiducia, e questo e\u2019 un problema presente anche in Sardegna, come pi\u00f9 volte segnalato sia dai cittadini che dagli amministratori locali, che cercano nella Regione una risposta che non \u00e8 nella sua competenza. Negli ultimi due anni, infatti, la Sardegna ha messo a bando e formato graduatorie per i medici di medicina generale su tutte le sedi vacanti, recuperando il ritardo accumulato nei cinque anni precedenti. Ma anche in questo caso, se a mancare sono i medici la Regione non ha grandi possibilit\u00e0. Con l'ultima legge approvata, prosegue il Governatore, ho voluto prevedere una misura incentivante per i medici di base e i pediatri di libera scelta che optino per una sede disagiata, cos\u00ec da cercare di garantire tutti i cittadini che si trovino nelle zone interne e nei piccoli centri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nodo centrale in definitiva resta comunque la necessit\u00e0 di aumentare il numero&nbsp;dei medici formati coi quali garantire i reparti ospedalieri e la medicina territoriale. \u00c8 urgente quindi mettere le basi perch\u00e9 il sistema universitario ne possa formare e specializzare di pi\u00f9. Purtroppo, sottolinea il Presidente Solinas, altre ipotesi come il contrasto alla cosiddetta \u201cfuga di cervelli\u201d, che merita comunque interventi puntuali, non sono in grado per un fatto semplicemente numerico di arginare le voragini che vanno estendendosi nelle dotazioni&nbsp;organiche sanitarie. Se anche riuscissimo ad evitare che nemmeno uno dei nostri attuali laureati o specializzati andasse via dalla Sardegna o dall'Italia, il numero dei medici non sarebbe comunque sufficiente a garantire il fabbisogno. Ed il motivo di fondo resta uno ed ineludibile: serve aumentare i laureati in medicina.&nbsp; Non \u00e8 pi\u00f9 tempo&nbsp;di giustificazioni o rinvii. Lo stato deve mettere in campo tutte gli strumenti necessari perch\u00e9 le nostre Universit\u00e0 possano garantire percorsi formativi adeguati a soddisfare l'intero fabbisogno nazionale di professionalit\u00e0, con una programmazione seria ed efficace.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sarebbe purtroppo sufficiente neppure un'attivit\u00e0 di esplorazione internazionale di medici sul modello perpetrato per anni dal sistema sanitario inglese. Quello della mancanza dei medici, infatti, \u00e8 divenuto oramai un problema mondiale, come denunciato pi\u00f9 volte dall\u2019Oms.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre una grande mobilitazione politica, una presa di coscienza da parte del governo nazionale che non pu\u00f2 semplicemente scaricare sui sistemi sanitari regionali questa emergenza che rischia di divenire una carenza strutturale devastante.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante la Sardegna abbia diligentemente operato per fronteggiare il problema, destinando cospicue risorse proprie per coprire gli organici con bandi per migliaia di posti, le risposte sono state fino ad ora piuttosto deboli ed hanno confermato un fenomeno di cronicizzazione della mancanza di laureati in medicina e specializzati.<\/p>\n\n\n\n<p>La moratoria almeno quinquennale sul numero chiuso per l'accesso alle facolt\u00e0, cos\u00ec come un meccanismo che riservi al sistema sanitario che li ha specializzati almeno una quota fissa di neo-specialisti da immettere nelle strutture sanitarie pubbliche, da me pi\u00f9 volte richiesti, prosegue il Presidente Solinas, rappresentano strumenti oramai indispensabili anche se, evidentemente, non di effetto immediato. Occorrono interventi straordinari per fronteggiare l'emergenza nell'immediato, che solo lo Stato pu\u00f2 disporre e autorizzare per garantire ai tutti i cittadini un sistema sanitario equo ed efficiente, dal quale si misura il grado di civilt\u00e0 e di progresso di un Paese. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 6 Nov 2021 &#8211;\u00a0Quella della carenza di medici e di personale del comparto sanitario pubblico (infermieri, tecnici, riabilitazione, &#8230;) \u00e8 un\u2019emergenza nazionale, non solo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2873,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/213996"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=213996"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/213996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":213997,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/213996\/revisions\/213997"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2873"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=213996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=213996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=213996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}