{"id":210791,"date":"2021-08-16T11:52:11","date_gmt":"2021-08-16T09:52:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=210791"},"modified":"2021-08-16T11:52:12","modified_gmt":"2021-08-16T09:52:12","slug":"arrestati-due-uomini-ai-vertici-di-unorganizzazione-transnazionale-dedita-al-favoreggiamento-dellimmigrazione-preparavano-lingresso-in-italia-di-pericolosi-clandestini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2021\/08\/16\/arrestati-due-uomini-ai-vertici-di-unorganizzazione-transnazionale-dedita-al-favoreggiamento-dellimmigrazione-preparavano-lingresso-in-italia-di-pericolosi-clandestini\/","title":{"rendered":"Arrestati due uomini ai vertici di un\u2019organizzazione transnazionale dedita al favoreggiamento dell\u2019immigrazione. Preparavano l\u2019ingresso in Italia di pericolosi clandestini."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 16 Ago 201 - I militari della Guardia Costiera e agenti della Squadra Mobile abbordano il veliero a largo delle coste di Cagliari Sequestrato un veliero di 17 metri.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella tarda serata del 14 agosto, a circa 2 miglia a largo della spiaggia di Piscinni (CA), personale della Polizia di Stato della Questura di Cagliari ha condotto un\u2019operazione di contrasto al traffico internazionale di migranti, con l\u2019abbordaggio di un veliero di 17 metri, il \u201cCorto Maltaise\u201d, battente bandiera olandese.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli investigatori della Squadra Mobile del capoluogo hanno dato cos\u00ec esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. di Cagliari a carico di Zaouli Mourad, tunisino di 62 anni, e di Peikert Gustav, tedesco di 26 anni, che erano al vertice dell\u2019organizzazione criminale, indagati per aver partecipato ad un\u2019associazione a delinquere transnazionale finalizzata a far entrare in Italia stranieri privi di titoli di soggiorno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"OPERAZIONE DM CAGLIARI\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cdA3zDEtTCk?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019esecuzione delle misure cautelari si \u00e8 resa necessaria perch\u00e9 era emerso che nei piani dell\u2019associazione criminale vi era l\u2019imminente trasporto sul territorio italiano di alcuni migranti di origine magrebina definiti \u201cuomini di potere\u201d e \u201cbombe per l\u2019Europa\u201d. Tenuto conto della gravit\u00e0 del progetto, la Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari, con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia, ha dato ordine di eseguire le misure cautelari emesse dal G.I.P. non appena il veliero avesse di nuovo raggiunto le coste italiane.<\/p>\n\n\n\n<p>Per le attivit\u00e0 di localizzazione e di abbordaggio del veliero, \u00e8 stato fondamentale l\u2019impiego di mezzi aerei e navali della Guardia Costiera, con il coordinamento del Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo (I.M.R.C.C.) di Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 14 agosto, dopo diverse missioni di ricerca protratte da sei giorni, un velivolo Atr 42 della Guardia Costiera ha individuato il \u201cCorto Maltaise\u201d a 50 miglia a sud della Sardegna. Il veliero era monitorato anche da una microspia Gps\/Gsm installata dagli uomini della Sezione Criminalit\u00e0 Straniera della Squadra Mobile. L\u2019abbordaggio \u00e8 scattato alle ore 20.30, quando due motovedette della Guardia Costiera, con a bordo anche personale della Squadra Mobile, hanno intimato all\u2019equipaggio di fermare la barca. Nel fratempo l\u2019area era sorvegliata da un elicottero e da un velivolo Art 42 della Guardia Costiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Il veliero \u201cCorto Maltaise\u201d era all\u2019ancora nel golfo di Piscinni, dove era giunto circa due ore prima dopo aver fatto scalo un giorno in Tunisia e due giorni a largo delle coste algerine.<\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini degli agenti della Mobile, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari, sono iniziate il 30 agosto 2020, dopo lo sbarco a Capo Malfatano, in provincia di Cagliari, di cinque tunisini e due tibetani. I migranti furono avvistati da alcuni bagnanti mentre scendevano a terra dal tender partito dal veliero. Furono poi fermati dai Carabinieri, chiamati dal gestore di un chiosco, e portati nel centro di accoglienza di Monastir (CA).<\/p>\n\n\n\n<p>La ricostruzione di quello sbarco ha permesso al personale della Squadra Mobile di avviare una complessa indagine e di attivare numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali, attraverso le quali sono stati raccolti gravissimi indizi di colpevolezza a carico degli indagati sull\u2019esistenza di un\u2019associazione a delinquere, con ramificazioni internazionali, in grado di trasportare in Italia decine di stranieri provenienti dal nord Africa e dai paesi asiatici (Tunisia, Algeria, India, Cina, Taiwan, Vietnam).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione si faceva pagare dai&nbsp;3.000&nbsp;ai&nbsp;6.000 \u20ac&nbsp;a persona, per il viaggio in Italia con il veliero e il successivo trasporto in auto verso altri paesi dell\u2019Unione Europea. Gli stranieri venivano prelevati dalla Grecia o dalle coste della Tunisia e dell\u2019Algeria, \u201cda dove si poteva partire senza subire controlli\u201d, come gli stessi indagati affermano nei dialoghi intercettati. L\u2019organizzazione era in grado di mettere a disposizione dei migranti documenti falsi, qualora servissero. Alcuni viaggiavano anche con documenti autentici.<\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini hanno anche documentato che il 29 novembre 2020 gli arrestati hanno trasportato sulle coste siciliane 19 stranieri, di origine vietnamita e di Taiwan, che prima erano stati fatti transitare attraverso la Turchia e poi imbarcati in Grecia.<\/p>\n\n\n\n<p>In quella occasione, il veliero aveva stazionato nella rada del porto di Siracusa per tre giorni. La segnalazione della Squadra Mobile di Cagliari, sotto il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia, aveva consentito alla Questura di Siracusa di intervenire e di bloccare tutti i clandestini, dopo il loro sbarco in una parte nascosta dello scalo marittimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201cCorto Maltaise\u201d veniva gestito dal Zaouli, che \u00e8 anche l\u2019armatore, mentre il Peikert svolgeva le mansioni di \u201cmanager di bordo\u201d, come lui stesso si definiva con i migranti, e organizzava gli sbarchi. Sul veliero sono stati trasportati sino a trenta migranti.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante la perquisizione dell\u2019imbarcazione gli investigatori della Mobile hanno rinvenuto un foglio, appeso in diverse parti della barca, nel quale si davano precise istruzioni ai clandestini, per \u201cfacilitare\u201d la convivenza a bordo durante le lunghe traversate sino alla Sardegna o alla Sicilia. Ai migranti veniva dato ordine in inglese, di: \u201cnon parlare mai con il Capitano\u201d; \u201cnon entrare nella stanza del Capitano e nel bagno dell\u2019equipaggio\u201d; \u201cnon fare nessuna foto\u201d; \u201cnon gettare in mare la spazzatura\u201d; \u201cnon salire mai in coperta durante le ore del giorno\u201d; \u201cnon prendere cibo se non autorizzati ma solo acqua\u201d; \u201cpulire ci\u00f2 che viene sporcato\u201d; \u201cnon fumare nelle cabine\u201d. Le istruzioni terminavano con un quasi ironico \u201cbenvenuti a bordo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019operazione di sabato scorso ha partecipato anche personale della Digos e del Commissariato P.S. di Iglesias.<\/p>\n\n\n\n<p>Il veliero \u00e8 stato sottoposto a sequestro preventivo e condotto nel porto di Cagliari mentre i due arrestati sono stati accompagnati e rinchiusi nel Ca-Uta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 16 Ago 201 &#8211; I militari della Guardia Costiera e agenti della Squadra Mobile abbordano il veliero a largo delle coste di Cagliari Sequestrato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":210778,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210791"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210791"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210791\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":210792,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210791\/revisions\/210792"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/210778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}