{"id":208826,"date":"2021-07-01T10:49:30","date_gmt":"2021-07-01T08:49:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=208826"},"modified":"2021-07-01T10:49:32","modified_gmt":"2021-07-01T08:49:32","slug":"leinstein-telescope-entra-nella-tabella-di-marcia-europea-delle-grandi-infrastrutture-di-ricerca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2021\/07\/01\/leinstein-telescope-entra-nella-tabella-di-marcia-europea-delle-grandi-infrastrutture-di-ricerca\/","title":{"rendered":"L\u2019Einstein Telescope entra nella tabella di marcia europea delle grandi infrastrutture di ricerca."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 1 Lug 2021 - L\u2019Einstein Telescope, il progetto per il pi\u00f9 grande e sensibile telescopio di onde gravitazionali mai realizzato, in grado di aprire orizzonti completamente nuovi nell\u2019osservazione dell\u2019universo, \u00e8 stato incluso nel novero delle grandi infrastrutture di ricerca sulle quali l\u2019Europa ha deciso di puntare nel prossimo futuro. Esfri, lo European Strategy Forum for Research Infrastructure ha infatti approvato il progetto includendolo nell\u2019aggiornamento 2021 della sua mappa. La decisione, molto attesa dalla comunit\u00e0 scientifica internazionale delle onde gravitazionali, \u00e8 stata presa dall\u2019Assemblea di Esfri, cui prendono parte i delegati dei Ministeri dei diversi Paesi, a valle di un lungo e accurato processo di valutazione. La candidatura di ET a Esfri era stata sottomessa lo scorso 9 settembre dal MUR Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca italiano a nome della collaborazione internazionale ET. L\u2019Italia, infatti, in virt\u00f9 della sua lunga e internazionalmente apprezzata tradizione scientifica e tecnologica nella rivelazione diretta delle onde gravitazionali, \u00e8 capofila del progetto con l\u2019Infn Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, assieme ai Paesi Bassi con l\u2019omologo istituto Nikhef. Per l\u2019Italia partecipano a ET anche l\u2019Inaf Istituto Nazionale di <em>Astrofisica, l\u2019Ingv Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, le Universit\u00e0 di Cagliari e di Sassari.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019approvazione ufficiale da parte di Esfri porta l\u2019Einstein Telescope verso una nuova fase. Le Istituzioni scientifiche coinvolte ora dovranno da un lato rafforzare il lavoro di ricerca e sviluppo del progetto scientifico e tecnologico, e dall\u2019altro accelerare gli studi di caratterizzazione dei due siti candidati a ospitarlo, uno dei quali \u00e8 in Italia, nella ex-miniera di Sos Enattos, nel nord-est della Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019approvazione del progetto ET nella tabella di marcia di Esfri \u00e8 motivo di soddisfazione, e segna l'inizio di un nuovo percorso&nbsp;cui sono chiamate a contribuire tutte le Istituzioni che hanno fornito sostegno alla proposta\u201d, sottolinea Carlo Doglioni, presidente dell\u2019Ingv.&nbsp;\u201cDiventa adesso prioritario coordinare gli sforzi dedicati alla caratterizzazione ambientale dei possibili luoghi dove realizzare l\u2019ambizioso progetto: queste&nbsp;valutazioni saranno infatti decisive nella scelta fra i due siti attualmente candidati, di cui quello italiano, la miniera di Sos Enattos, in provincia di Nuoro, possiede caratteristiche molto favorevoli\u201d, conclude Doglioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Einstein Telescope \u00e8 un ambizioso progetto per la realizzazione di un futuro osservatorio terrestre per le onde gravitazionali: un osservatorio pionieristico di terza generazione in grado di rivelare onde gravitazionali con una sensibilit\u00e0 che consentir\u00e0 di esplorare una porzione di universo di gran lunga maggiore rispetto ad ora. Sar\u00e0 un interferometro sotterraneo di forma triangolare con bracci lunghi 10 km, che utilizzer\u00e0 tecnologie estremamente potenziate rispetto alle attuali. Lo studio di fattibilit\u00e0 di ET \u00e8 stato sviluppato grazie a un finanziamento della Commissione Europea. Con il sostegno politico di Italia, Paesi Bassi, Belgio, Polonia e Spagna, il consorzio ET riunisce circa 40 istituti di ricerca e universit\u00e0 in diversi Paesi europei, tra cui anche Francia, Germania, Ungheria, Norvegia, Svizzera e Regno Unito, e ha temporaneamente sede presso Ego, lo European Gravitational Observatory, il consorzio fondato dall\u2019Infn e dal Cnrs francese, con sede a Cascina, vicino a Pisa, che ospita l\u2019attuale rivelatore europeo di onde gravitazionali Virgo, protagonista delle pi\u00f9 recenti ed entusiasmanti scoperte in questo nuovo settore di ricerca della fisica fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la realizzazione dell\u2019infrastruttura di ET sono attualmente in fase di valutazione due siti: uno in Italia, in Sardegna, all\u2019interno di una miniera dismessa, e l\u2019Euregio Meuse-Reno, ai confini di Belgio, Germania e Paesi Bassi. La caratterizzazione dei due siti \u00e8 in corso e una decisione sulla futura localizzazione di ET sar\u00e0 presa entro settembre 2024. L\u2019impegno assunto dal Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca italiano a ospitare in Sardegna questa nuova infrastruttura \u00e8 supportato da prestigiosi enti di ricerca e universit\u00e0 nazionali, l\u2019INFN, coordinatore del progetto, l\u2019Inaf, l\u2019Ingv, le Universit\u00e0 di Cagliari e Sassari, e dalla Regione Sardegna che conferma il grande interesse per l\u2019installazione di questa infrastruttura di ricerca avanzata nel territorio sardo. Al di l\u00e0 del grande valore scientifico e culturale, la realizzazione di ET nel Nuorese avrebbe un significativo impatto socio-economico per il territorio. Il nuovo rivelatore gravitazionale \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 di sviluppo unica nel suo genere: si tratta di un investimento infrastrutturale di almeno un miliardo e mezzo di euro, che coinvolger\u00e0 in fase di costruzione oltre 2.500 persone, e sul lungo termine sar\u00e0 un grande polo scientifico di valore internazionale, destinato ad attrarre risorse da investire alla frontiera della scienza e della tecnologia, un motore di sviluppo, innovazione e crescita per la Sardegna, l\u2019Italia e l\u2019Europa intera.<\/p>\n\n\n\n<p>Esfri, il forum strategico europeo sulle infrastrutture di ricerca, \u00e8 uno strumento per favorire l\u2019integrazione scientifica in Europa, rafforzandone il suo raggio d\u2019azione internazionale. L\u2019accesso competitivo e aperto a infrastrutture di ricerca di alto livello supporta e valorizza la qualit\u00e0 delle attivit\u00e0 degli scienziati europei e attrae i migliori ricercatori da tutto il mondo. ESFRI opera in prima linea nella politica scientifica europea e globale e contribuisce al suo sviluppo traducendo obiettivi strategici in consigli concreti per le infrastrutture di ricerca. La missione di ESFRI \u00e8, quindi, sostenere un approccio coerente al processo decisionale sulle infrastrutture di ricerca e facilitare le iniziative multilaterali per un loro migliore utilizzo e sviluppo a livello internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>La tabella di marcia di Esfri individua le pi\u00f9 promettenti infrastrutture scientifiche europee sulla base di una approfondita procedura di valutazione e selezione, e include gli ESFRI Project, cio\u00e8 nuove infrastrutture di ricerca in via di realizzazione, e gli Esfri Landmark, ossia infrastrutture di ricerca gi\u00e0 implementate con successo. Tutti i precedenti aggiornamenti della tabella di marcia di Esfri si sono rivelati molto influenti e hanno fornito una guida strategica per gli investimenti degli Stati membri e dei Paesi associati, anche oltre l\u2019ambito delle infrastrutture di ricerca. L\u2019attenzione si concentra sulla capacit\u00e0 di fare rete delle infrastrutture di ricerca, sui loro collegamenti e rapporti, e sul concetto di scienza aperta, cio\u00e8 accessibile. Tutto ci\u00f2 richiede una collaborazione paneuropea e un approccio con una prospettiva globale. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 1 Lug 2021 &#8211; L\u2019Einstein Telescope, il progetto per il pi\u00f9 grande e sensibile telescopio di onde gravitazionali mai realizzato, in grado di aprire&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":208827,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208826"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=208826"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208826\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":208828,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/208826\/revisions\/208828"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/208827"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=208826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=208826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=208826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}