{"id":208150,"date":"2021-06-17T16:25:57","date_gmt":"2021-06-17T14:25:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=208150"},"modified":"2021-06-17T16:25:58","modified_gmt":"2021-06-17T14:25:58","slug":"consiglio-sardegna-terapie-intensive-pediatriche-audizioni-in-commissione-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2021\/06\/17\/consiglio-sardegna-terapie-intensive-pediatriche-audizioni-in-commissione-sanita\/","title":{"rendered":"Consiglio Sardegna &#8211; Terapie intensive pediatriche, audizioni in Commissione Sanit\u00e0."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari 17 Giu 2021 \u2013 Sono 202, in Italia, i posti letto di terapia intensiva pediatrica allestiti in 23 reparti. Non tutte le regioni, sette in tutto,\u00a0possono per\u00f2 contare su questo importante servizio. Tra queste la Sardegna dove \u00e8 assente un reparto per la cura intensiva dei casi pi\u00f9 critici. Eppure la programmazione sanitaria regionale aveva previsto la creazione di due posti letto di terapia intensiva pediatrica presso l\u2019ospedale San Michele di Cagliari. Con l\u2019esplosione della pandemia Covid19 la Giunta regionale era andata oltre: una delibera dell\u2019esecutivo, approvata nel luglio dello scorso anno, aveva dato il via libera a sei posti letto aggiuntivi da allestire presso il Policlinico di Cagliari.<\/p>\n\n\n\n<p>Una decisione che per\u00f2 non ha ancora trovato attuazione. Sul caso, il Gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale ha presentato un\u2019interrogazione all\u2019assessore alla Sanit\u00e0 Mario Nieddu. La questione \u00e8 stata affrontata in mattinata dalla Commissione Sanit\u00e0. \u00abIn Sardegna \u2013 ha detto il primo firmatario dell\u2019interrogazione Francesco Agus (Progressisti) \u2013 sono attivi solo posti letto di terapia intensiva neonatale, dedicati al trattamento di neonati al di sotto dei 30 giorni di vita. Gli altri bambini, in caso di emergenza, vengono trattati nei reparti di terapia intensiva per adulti. Per gli interventi chirurgici complessi l\u2019unica soluzione \u00e8 il trasferimento in una struttura specializzata della penisola. E\u2019 una situazione alla quale occorre porre rimedio attivando, il prima possibile, un reparto di terapia intensiva pediatrica. Ci\u00f2 consentirebbe di dare un servizio fondamentale ai cittadini sardi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La Commissione guidata da Domenico Gallus, ha sentito il direttore generale dell\u2019Assessorato alla Sanit\u00e0 Marcello Tidore, il commissario dell\u2019Azienda Ospedaliera Brotzu Paolo Cannas, Alberto Lai (SSD Anestesia pediatrica del Brotzu), Luigi Mascia (Dipartimento pediatrico Brotzu), Osama Aljamal (Federazione italiana medici pediatrici), Rossella Mura (Societ\u00e0 italiana di pediatria) e Alessandra Reali (Societ\u00e0 italiana di neonatologia).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa Regione ha avviato una fase di studio per verificare la presenza dei requisiti minimi necessari all\u2019attivazione del servizio di terapia intensiva pediatrica \u2013 ha detto il direttore generale della Sanit\u00e0 Marcello Tidore \u2013 nel triennio 2017-2019 in Sardegna abbiamo avuto 87 ricoveri di pazienti in condizioni critiche, di questi solo 50 sono dovuti entrare nei reparti di terapia intensiva. C\u2019\u00e8 da dire per\u00f2 che, anche con i posti letto attivati, sarebbero stati trasferiti ugualmente in altre strutture specializzate per la complessit\u00e0 dei casi (interventi di cardiochirurgia, chirurgia pediatrica, terapie ematologiche etc)\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sui costi, Tidore ha chiarito che il trasferimento di un piccolo paziente in una struttura della Penisola costa in media circa 17500 euro a cui si aggiungono le spese per gli accompagnatori. \u00abIn media abbiamo speso circa 160mila euro all\u2019anno. La creazione di un reparto di terapia intensiva pediatrica avrebbe un costo molto pi\u00f9 elevato. Per renderlo operativo 24 ore su 24 c\u2019\u00e8 bisogno di 18 operatori: 6 anestesisti, sei infermieri e sei operatori sanitari. Questo per\u00f2 non \u00e8 un problema se c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 politica. La principale difficolt\u00e0 \u00e8 reperire personale specializzato: in Sardegna mancano anestesisti in molti ospedali, sarebbe ancora pi\u00f9 complicato trovare medici specializzati in anestesia pediatrica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Stesse considerazioni da parte del Commissario del Brotzu Paolo Cannas: \u00abDal punto di vista logistico non ci sono problemi, il nodo \u00e8 quello della dotazione organica. Occorre reperire personale specializzato, oppure prevedere un piano di formazione. Per entrare a regime bisognerebbe procedere per gradi con un piano pluriennale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>A favore dell\u2019apertura di un reparto di terapia intensiva pediatrica si sono pronunciate Rossella Mura (SIP) e Alessandra Reali (SIN). \u00abOccorre colmare questo vuoto - ha detto la responsabile della Societ\u00e0 italiana di neonatologia \u2013 noi assistiamo i bambini appena nati ma, superati i 30 giorni, vengono affidati alle cure dei reparti intensivi per adulti\u00bb. Per Rossella Mura \u00e8 necessario individuare un percorso assistenziale anche per chi ha patologie croniche complesse: \u00abLa creazione di un reparto di terapia intensiva pediatrica sarebbe utile non solo per far fronte alle emergenze ma anche per assistere al meglio i bambini con malattie importanti che hanno bisogno di un\u2019assistenza adeguata\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Osama Aljamal (Federazione italiana medici pediatrici) \u00abla pandemia ha evidenziato nuovi bisogni. Abbiamo assistito a un aumento delle patologie croniche. Per questo la terapia intensiva pediatrica \u00e8 una necessit\u00e0 reale. Si valuti anche l\u2019impatto positivo che avrebbe sulle famiglie dei piccoli pazienti costretti a lunghi ed estenuanti viaggi della speranza negli ospedali della penisola\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Alberto Lai (Anestesia pediatrica Brotzu) si potrebbe pensare intanto a una soluzione tampone: \u00abPer garantire l\u2019assistenza ai pazienti si potrebbe allestire una terapia semintensiva nei reparti di rianimazione del Brotzu con alcuni posti letto dedicati ai bambini. Servono per\u00f2 anestesisti specializzati e un cronoprogramma per procedere al reclutamento e alla formazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un piano di formazione pluriennale e un progetto per gradi \u00e8 stato invece suggerito da Luigi Mascia (Dipartimento pediatrico Brotzu): \u00abUna terapia intensiva per bambini ha bisogno di un hub di riferimento. Solo cos\u00ec si pu\u00f2 garantire un servizio h24. Oltre ai medici vanno formati anche gli infermieri. Bisogna pensare a una struttura in grado di assistere non solo i pazienti intubati ma anche quelli fortemente instabili\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine della seduta il presidente della commissione Domenico Gallus ha auspicato una soluzione in tempi brevi: \u00abBisogna agire, essere concreti \u2013 ha affermato Gallus \u2013 la creazione di una terapia intensiva pediatrica avrebbe un forte impatto sulla qualit\u00e0 del servizio. In questi casi non bisogna ragionare in termini economici: la Sardegna oggi non ha un posto letto per le cure intensive ai bambini. I familiari dei piccoli pazienti devono affrontare enormi difficolt\u00e0 per curare i loro figli. Una soluzione va trovata\u00bb. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 17 Giu 2021 \u2013 Sono 202, in Italia, i posti letto di terapia intensiva pediatrica allestiti in 23 reparti. 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