{"id":207810,"date":"2021-06-09T16:29:03","date_gmt":"2021-06-09T14:29:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=207810"},"modified":"2021-06-09T16:29:05","modified_gmt":"2021-06-09T14:29:05","slug":"emergenze-del-comparto-agropastorale-audizioni-in-quinta-commissione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2021\/06\/09\/emergenze-del-comparto-agropastorale-audizioni-in-quinta-commissione\/","title":{"rendered":"Emergenze del comparto agropastorale, audizioni in Quinta Commissione."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari 9 Giu 2021. L\u2019emergenza \u201ccavallette\u201d, la crisi della suinicoltura, il crollo del prezzo della lana.\u00a0\u00a0Su queste tre tematiche si \u00e8 concentrata la seduta mattutina della Commissione \u201cAttivit\u00e0 Produttive\u201d del Consiglio regionale presieduta da Piero Maieli (Psd\u2019Az).\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Suinicoltura - I rappresentanti dell\u2019Associazione suinicoltori, che raccoglie circa 100 aziende sarde,&nbsp;hanno illustrato al parlamentino le difficolt\u00e0 attraversate dal settore a causa della pandemia: \u00abIl nostro comparto \u00e8 in ginocchio \u2013 ha detto il presidente dell\u2019Associazione Fabrizio Viglietti \u2013 nell\u2019ultimo biennio siamo riusciti a piazzare i nostri prodotti solo a Natale. Successivamente abbiamo dovuto svendere i suini da latte a soli 15 euro a capo. I costi di produzione superano di gran lunga i magri incassi degli ultimi mesi\u00bb. Per questo i suinicoltori sollecitano un\u2019accelerazione nell\u2019erogazione delle somme stanziate lo scorso anno e un ulteriore intervento finanziario per il 2021: \u00abI fondi deliberati dal Consiglio nel 2020 rappresentano un\u2019importante boccata d\u2019ossigeno per&nbsp;le nostre aziende ma non sono sufficienti. Chiediamo, nei limiti delle disponibilit\u00e0 del bilancio regionale, un ulteriore sforzo finanziario che consenta alle nostre imprese di far fronte ai costi vivi. Gli animali vanno alimentati ogni giorno\u00bb. I rappresentanti dell\u2019Associazione suinicoltori hanno stigmatizzato i ritardi nell\u2019erogazione degli aiuti. A distanza di mesi solo pochi allevatori hanno incassato i contributi. Gli altri sono ancora in attesa. \u00abSiamo alla canna del gas \u2013 ha detto Giovanni Goddi, allevatore di suinetti da latte \u2013 chiediamo alla macchina amministrativa di accelerare le procedure per il disbrigo delle pratiche. In caso contrario molte aziende saranno costrette a chiudere i battenti\u00bb. Un rischio da scongiurare a tutti i costi secondo Erminio Saba: \u00abSe non si interviene subito si rischia di perdere un patrimonio di esperienze tramandato da secoli. L\u2019allevamento del suino \u00e8 un pezzo importante della nostra identit\u00e0 e della nostra cultura, va oltre l\u2019aspetto meramente economico\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 attenzione per il comparto ha invocato anche Pietro Tandeddu (Copagri): \u00abIl ritardo nei pagamenti delle varie misure regionali o del Psr \u00e8 un problema che riguarda tutti i settori dell\u2019agricoltura \u2013 ha detto Tandeddu \u2013 occorre fare il punto della situazione per sconfiggere quello che io ritengo il male peggiore della Sardegna: la \u201cburon\u00f2spera\u201d. Per la crisi della suinicoltura sarebbe opportuno individuare nuove risorse in sede di assestamento di bilancio. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un problema pi\u00f9 ampio che riguarda il comparto suinicolo: la questione della peste suina rimane irrisolta. La Giunta deve ricostituire l\u2019Unit\u00e0 di Progetto e varare il nuovo piano di eradicazione della malattia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sui ritardi nei pagamenti, il capogruppo del Psd\u2019Az Franco Mula ha annunciato un\u2019iniziativa consiliare: \u00abNon \u00e8 possibile che i contributi stanziati un anno fa non siano arrivati ancora a destinazione \u2013 ha detto Mula \u2013 se la macchina non funziona qualcuno ne deve rispondere. Chiederemo conto della situazione all\u2019assessore e ai dirigenti\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Stessa posizione da parte di Emanuele Cera (Forza Italia): \u00abLa politica non pu\u00f2 pagare per responsabilit\u00e0 altrui. Sono esterrefatto per l\u2019operato della burocrazia. Ci\u00f2 che si apprende oggi \u00e8 imbarazzante\u00bb.&nbsp;&nbsp;Anche Salvatore Corrias (Pd) ha puntato l\u2019indice contro la macchina amministrativa: \u00abIl tempo ha un ruolo decisivo. Gli allevatori hanno bisogno di risposte rapide. Chi non \u00e8 in grado si faccia da parte. Sullo stop all\u2019azione di contrasto della peste suina abbiamo presentato una mozione urgente\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Eugenio Lai (Leu) la responsabilit\u00e0 non \u00e8 soltanto della burocrazia: \u00abAnche la politica ha le sue colpe. Il primo giugno \u00e8 stata soppressa la task force istituita per porre rimedio ai ritardi nei pagamenti in agricoltura \u2013 ha detto Lai \u2013 cosa intende fare la Giunta?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>A Lai ha replicato il presidente della Commissione Piero Maieli: \u00abLa task force non \u00e8 stata soppressa ma \u00e8 arrivata a scadenza naturale \u2013 ha detto Maieli \u2013 sui ritardi nei pagamenti chiederemo conto all\u2019assessore e ai commissari delle agenzie agricole, a partire da questo pomeriggio quando saranno sentiti in audizione sull\u2019attuazione delle misure del Psr\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Maieli ha poi rivelato che, secondo gli ultimi dati forniti da Laore, nei prossimi giorni saranno liquidate altre 57 pratiche agli allevamenti suinicoli per complessivi 250mila euro.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Crollo del prezzo della lana - La Commissione ha sentito in mattinata i rappresentanti di Confagricoltura e Copagri sul crollo del prezzo della lana di pecora. Il prodotto oggi viene pagato 20 centesimi al chilo. Una cifra irrisoria che non copre nemmeno il costo per la tosatura, stimato in circa 1,6 euro a capo. Considerato che una pecora produce in media un chilo e mezzo di lana, la perdita appare subito evidente. Per questo alcuni consiglieri del centrodestra hanno presentato una proposta di legge a sostegno del comparto, primo firmatario Giuseppe Talanas di Forza Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>La proposta prevede un ristoro di 75 centesimi di euro per ogni chilo di lana prodotta dietro presentazione di regolare fattura di vendita. Spesa prevista 7,5 milioni di euro per il triennio 2021-2023.<\/p>\n\n\n\n<p>Perplessit\u00e0 sull\u2019efficacia del provvedimento sono state manifestate dal direttore di Copagri Pietro Tandeddu: \u00abLa proposta di legge interviene come se il crollo del prezzo della lana fosse un fatto congiunturale, il problema \u00e8 invece strutturale e in quanto tale va affrontato \u2013 ha affermato Tandeddu \u2013 il provvedimento andrebbe ampliato, questa \u00e8 l\u2019occasione per cominciare a pensare a un intervento complessivo sul settore ovicaprino\u00bb. Secondo il direttore di Copagri, per dare valore aggiunto alla lana di pecora occorre puntare sulla ricerca coinvolgendo le agenzie agricole regionali e l\u2019Universit\u00e0: \u00abCi sono altre possibilit\u00e0 di impiego della lana oltre al tessile, una di queste \u00e8 la bioedilizia, settore in forte espansione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla stessa lunghezza d\u2019onda Banne Sio di Confagricoltura: \u00abConsiderando che un gregge di pecore \u00e8 costituito mediamente da 270 capi e prevedendo, ottimisticamente, una produzione di lana di un chilo e mezzo a capo \u2013 ha rimarcato Sio \u2013 ogni allevatore andrebbe a incassare un contributo di circa 300 euro. E\u2019 una cifra insufficiente, non coprirebbe nemmeno il costo della macchina burocratica: l\u2019istruzione di una sola pratica costa alla Regione tra i&nbsp;300 e i 400 euro\u00bb. Anche per il rappresentate di Confagricoltura la via maestra \u00e8 quella della ricerca: \u00abOccorre valorizzare la lana di pecora pensando ad altre possibilit\u00e0 di impiego: nell\u2019edilizia (con la realizzazione di pannelli isolanti da utilizzare per i cappotti termici degli edifici), nella lotta all\u2019inquinamento del mare (con la previsione di barriere di lana capaci di assorbire gli idrocarburi) \u2013 ha sottolineato Sio \u2013 per finire con l\u2019artigianato artistico che la lana di pecora ha sempre utilizzato per la realizzazione di tappeti, arazzi e altri oggetti di alto valore\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Dai rappresentanti delle associazioni agricole, infine, \u00e8 arrivata la proposta di istituire la Festa della tosatura, un evento di grande richiamo in grado di promuovere il prodotto, strettamente legato alla cultura agropastorale della Sardegna, e le sue diverse possibilit\u00e0 di utilizzo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo firmatario della legge Giuseppe Talanas (Forza Italia) ha apprezzato i suggerimenti arrivati dai rappresentati delle organizzazioni di categoria sottolineando per\u00f2 l\u2019obiettivo prioritario del provvedimento: \u00abQuesta legge serve adesso per dare una piccola integrazione al reddito ai pastori e abbattere i costi della tosatura e dello smaltimento della lana, considerata oggi un rifiuto speciale. In seguito si potr\u00e0 pensare ad altri interventi di carattere strutturale\u00bb. Favorevoli anche Emanuele Cera (Forza Italia), Carla Cuccu (M5S) e Ignazio Manca (Lega). Per quest\u2019ultimo la legge \u201crappresenta un aiuto concreto al mondo agropastorale, uno dei pilastri su cui si fonda l\u2019identit\u00e0 sarda. Un provvedimento che rientra negli strumenti utili a contrastare lo spopolamento delle zone interne\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Di diverso avviso i consiglieri d\u2019opposizione Salvatore Corrias (Pd) e Gianfranco Satta (Progressisti) che hanno invitato la Commissione a tener conto delle osservazioni delle associazioni di categoria: \u00abAi pastori occorre dare una prospettiva, questa legge affronta un\u2019emergenza ma rischia di essere una panacea. Il contributo previsto non copre nemmeno i costi della tosatura\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Emergenza Cavallette - Al termine della commissione si \u00e8 parlato anche dell\u2019emergenza cavallette che ha colpito la piana di Ottana: \u00abIeri si \u00e8 tenuta una riunione informale, promossa dai consiglieri regionali di maggioranza del Nuorese, alla quale hanno preso parte i sindaci dei territori interessati, gli assessori regionali dell\u2019Agricoltura e dell\u2019Ambiente, alcune associazioni di categoria, il commissario straordinario di Laore e il commissario della Provincia di Nuoro \u2013 ha detto il capogruppo del Psd\u2019Az Franco Mula \u2013 la situazione \u00e8 drammatica: sono circa 30mila gli ettari colpiti da questo flagello. Senza interventi di prevenzione il prossimo anno la superficie coinvolta potrebbe triplicarsi. Occorre adesso individuare le competenze e agire al pi\u00f9 presto. L\u2019assessore all\u2019Agricoltura convocher\u00e0 presto un tavolo per decidere il da farsi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I rappresentanti di Copagri e Confagricoltura hanno convenuto sulla necessit\u00e0 di un intervento rapido per arginare l\u2019invasione delle cavallette. Il direttore di Copagri Tandeddu ha suggerito di evitare il ricorso al&nbsp;de minimis&nbsp;per il ristori alle aziende agricole: \u00abLa legislazione europea e quella nazionale considera le cavallette organismo nocivi. Gli aiuti possono essere concessi senza ricorrere al&nbsp;de minimis. Le risorse necessarie potrebbero essere recuperate con l\u2019assestamento di bilancio\u00bb. Secondo Tandeddu, la prevenzione rimane la strada maestra: \u00abVa per\u00f2 elaborato un piano di interventi che coinvolga Regione, associazioni di categoria e proprietari dei terreni interessati\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Banne Sio (Confagricoltura) la macchina organizzativa va rafforzata: \u00abA nostro avviso sarebbe opportuno costituire un tavolo permanente interassessoriale con la partecipazione degli esperti dell\u2019Universit\u00e0 e di Agris. Il problema non pu\u00f2 essere sempre affrontato quando ormai si \u00e8 gi\u00e0 manifestato, meglio prevenirlo\u00bb. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 9 Giu 2021. 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