{"id":206844,"date":"2021-05-20T12:28:26","date_gmt":"2021-05-20T10:28:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=206844"},"modified":"2021-05-20T12:28:28","modified_gmt":"2021-05-20T10:28:28","slug":"agganciare-il-treno-della-ripartenza-lanalisi-di-confartigianato-sardegna-sui-fattori-che-possono-impedire-o-favorire-una-rapida-ripresa-post-covid-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2021\/05\/20\/agganciare-il-treno-della-ripartenza-lanalisi-di-confartigianato-sardegna-sui-fattori-che-possono-impedire-o-favorire-una-rapida-ripresa-post-covid-19\/","title":{"rendered":"Agganciare il treno della ripartenza. L\u2019analisi di Confartigianato Sardegna sui fattori che possono impedire o favorire una rapida ripresa post Covid-19."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 20 Magg 2021 - Quello della \u201cripartenza\u201d \u00e8 un treno che la Sardegna delle imprese tenta di agganciare. Anche se appena partito, il \u201cconvoglio sardo\u201d si porta dietro, inevitabilmente, i mali endemici dell\u2019isola come la penuria di lavoro, la scarsa digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, la lenta transizione green e lo \u201cscollamento\u201d tra le aree densamente abitate e le zone periferiche e montane e la burocrazia che colpisce pesantemente tutta l\u2019Italia. Difficolt\u00e0 certo, ma anche opportunit\u00e0 legate al Fondo di Recupero, all\u2019export, alla transizione digitale delle attivit\u00e0 produttive e alla tutela dell\u2019ambiente.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questo ci\u00f2 che emerge dal Focus Sardegna \u201cProve di ripresa. Terza ondata e prospettive post pandemia per imprese e territori\u201d, analisi periodica di Confartigianato Imprese Sardegna sull\u2019attuale situazione del sistema imprenditoriale isolano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa ripresa della Sardegna, \u00e8 ormai opinione condivisa, sar\u00e0 condizionata dall\u2019andamento del piano vaccinale \u2013 commentano in una nota Antonio Matzutzi e Daniele Serra, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna - accelerare il passo \u00e8 un primo elemento indispensabile per far fronte alle diverse conseguenze negative derivanti dallo shock pandemico che si \u00e8 riverberato su famiglie e imprese, aggravando la condizione generale del contesto economico e sociale\u201d. \u201cNon va tuttavia dimenticato che la ripartenza, italiana e dell\u2019Isola \u2013 continuano Presidente e Segretario - sar\u00e0 condizionata anche da altri fattori meno legati al contesto contingente e invece gi\u00e0 \u201cendemici\u201d prima dell\u2019avvento della pandemia, che rischiano di condizionarla negativamente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i punti negativi pi\u00f9 pesanti, vi \u00e8 il mercato del lavoro che sconta l\u2019effetto-Covid con una perdita nel 2020 di 24 mila posti di lavoro in Sardegna, pari ad una contrazione del 4,3%, calo dell\u2019occupazione pi\u00f9 accentuato rilevato tra le regioni italiane.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le categorie pi\u00f9 colpite le donne e i giovani, gi\u00e0 contraddistinte da situazioni di svantaggio pre pandemia poich\u00e9 nella gran parte dei casi ricoprono posizioni di lavoro meno tutelate e spesso in settori pi\u00f9 esposti alle crisi. L'occupazione femminile in Sardegna perde 15 mila unit\u00e0 pari al -5,9% (calo superiore al -2,5% nazionale, che posiziona 20^ la nostra regione nel rank nazionale) e quella giovanile - 15-34 anni - perde 11 mila unit\u00e0 pari al -9,1% (calo &gt; al -5,1% nazionale, che posiziona 19^ la nostra regione nel rank nazionale).<\/p>\n\n\n\n<p>Il dato dei lavoratori indipendenti, - continua il comunicato - nel 2020 nella nostra regione risulta in crescita del 7,1%, in controtendenza rispetto alla dinamica nazionale in riduzione del 2,9%. A determinare la peggior performance occupazionale \u00e8 la dinamica degli occupati dipendenti che hanno registrato un calo del -8,5%, equivalente a 38 mila unit\u00e0 in meno, flessione trainata dalla contrazione degli occupati dipendenti a tempo determinato (-29 mila unit\u00e0, pari al -27,8%).<\/p>\n\n\n\n<p>Nei primi mesi del 2021 il dato riferito alle attivazioni nette ogni 100 dipendenti, che fornisce una misura della variazione dei posti di lavoro alle dipendenze \u00e8 negativo e pari al -2,2%, posizionando la Sardegna al 14\u00b0 posto nel ranking nazionale. Rispetto alle assunzioni preventivate nel trimestre di marzo-maggio 2021 per numero di dipendenti la nostra regione si posiziona invece a inizio classifica (6\u00b0 posto) con un valore pari a 9,5 assunzioni ogni 100 dipendenti, superiore al valore medio nazionale di 7,4 assunzioni ogni 100 dipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello provinciale \u2013 prosegue - osserviamo una riduzione maggiore del tasso di occupazione (15-64 anni) nel territorio di Sassari (-5,7 punti) e una crescita pi\u00f9 ampia del tasso di inattivit\u00e0 sempre nello stesso territorio (+5,5 punti). Lo stesso vale per il segmento giovanile, 15-29 anni, per cui si osserva un calo del tasso di occupazione pi\u00f9 ampio a Sassari (-5,3 punti) e un aumento di quello di inattivit\u00e0 a Nuoro (+6,1 punti). Quindi per Confartigianato Sardegna, appare fondamentale puntare sulle competenze anche per attivare il percorso di digitalizzazione del sistema amministrativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, tra gli altri fattori che pongono pi\u00f9 a rischio una veloce ripresa, vi \u00e8 la scarsa digitalizzazione della P.A. \u2013 in Sardegna il 78,2% dei comuni non offre almeno un servizio per i cittadini interamente in modalit\u00e0 online; i ritardi dei pagamenti della P.A., con il 27,9% dei comuni che pagano le fatture oltre il limite di legge dei 30 giorni. A questi due dati sardi si aggiunge l\u2019eccessiva burocrazia fiscale misurabile a livello nazionale e che vede l\u2019Italia occupare il 128\u00b0 posto nel mondo e l\u2019ultimo in Europa per complessit\u00e0 e tempi necessari alle imprese per pagare le imposte; e la durata insostenibile dei procedimenti civili - nel nostro Paese per risolvere una disputa commerciale servono 1.120 giorni, tempi dilatati che ci collocano al 122\u00b0 posto nel mondo e al terz\u2019ultimo nell'Unione europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Verso un\u2019economia pi\u00f9 rispettosa dell\u2019ambiente - Il percorso di transizione, cambiamento e mutazione punta a obiettivi precisi per recuperare il tempo perduto a causa della pandemia e per rimuovere i molteplici ostacoli gi\u00e0 presenti precedentemente allo scoppio della crisi odierna.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli obiettivi di ripresa figura la transizione green, che sottende la volont\u00e0 di rendere l'economia pi\u00f9 rispettosa dell'ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per arrivare a ci\u00f2 \u00e8 necessario oggi, e sar\u00e0 necessario in futuro, agire su pi\u00f9 fronti: dalla tutela della risorsa idrica (\u00e8 pari al 48,8% la quota di reti di distribuzioni d\u2019acqua efficienti, valore che posiziona la Sardegna 18ma nel Rango nazionale e inferiore al 58% medio nazionale), al rafforzamento del mix energetico, orientandolo in modo pi\u00f9 insistente verso le rinnovabili (\u00e8 pari al 34,2% la quota di energia da fonti rinnovabili sul totale dei consumi interni lordi, valore che posiziona la Sardegna 12^ nel ranking nazionale ed in linea con il valore medio nazionale del 34,3%) fino all'efficientamento degli edifici esistenti da un punto di vista energetico (l\u2019ammontare dell\u2019investimento pro capite incentivato da ecobonus \u00e8 di 27,2 euro\/abitante, valore che posiziona la Sardegna al 16\u00b0 posto nel ranking nazionale e inferiore ai 57,7 euro\/abitante della media nazionale).<\/p>\n\n\n\n<p>Il compimento del percorso di transizione verde \u00e8 possibile solo se verr\u00e0 coinvolto anche il tessuto produttivo. Ad oggi le imprese che hanno portato avanti azioni concrete a favore della sostenibilit\u00e0 ambientale - riduzione utilizzo risorsa idrica e di produzione di rifiuti, riciclo, uso materie prime seconde, etc.- e investimenti per ridurre l'impatto dell'attivit\u00e0 di impresa sull'ambiente sono il 71,1% del totale e il 71,0% delle MPI, valori che posizionano la nostra regione 2^ nella classifica nazionale, trainata dall\u2019ampia quota di imprese pro green rilevata per la realt\u00e0 di Sassari e di Cagliari.<\/p>\n\n\n\n<p>Per una reale capacit\u00e0 del sistema di raggiungere l'obiettivo della sostenibilit\u00e0 \u00e8 importante puntare anche sul capitale umano ricercando personale con competenze green - dalla semplice attitudine \/sensibilit\u00e0 fino alla ricerca di green job, cio\u00e8 di figure professionali in grado di attivare azioni di cambiamento invasive per incrementare il livello di sostenibilit\u00e0 delle imprese - ad oggi alle figure previste in entrata viene richiesta tale competenza, dal livello pi\u00f9 basso a quello pi\u00f9 elevato, all\u201981,0%. Nel 45,1% dei casi vengono ricercate figure dotate di competenze green di alto livello, in quanto di fondamentale necessit\u00e0 per lo svolgimento del lavoro. Tale quota posiziona la Sardegna 6^ nella classifica nazionale, per maggior peso sul totale entrate sui nuovi ingressi programmati dalle imprese per cui sono richieste competenze e professionalit\u00e0 legate alla sfera della sostenibilit\u00e0 dando conferma della maggior attenzione che il tessuto produttivo rivolge all\u2019ambiente e alla sua salvaguardia.<\/p>\n\n\n\n<p>Digitalizzazione diffusa - Per una reale modernizzazione dell'economia, che mette al centro processi di conoscenza, affinch\u00e9 questo percorso di ripresa sia anche a vantaggio delle generazioni future diventa importante puntare la direzione del cambiamento anche verso scuola, istruzione, formazione e competenze. Sul fronte della formazione, sempre pi\u00f9 centrale diviene la formazione continua per rispondere ad esigenze in costante mutazione a causa di un mercato e di un modo di fare impresa in evoluzione: in Sardegna la quota di persone di 25-64 anni che hanno partecipato alla formazione continua si attesta al 8,5%, valore in linea a quello nazionale (8,1%) che posiziona la nostra regione nel ranking nazionale al 13\u00b0 posto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Covid-19 ha ulteriormente velocizzato il cambiamento dei modelli di business e di organizzazione del lavoro, soprattutto per un massivo aumento degli investimenti delle imprese in questi ambiti. La quota di imprese che ha effettuato nell'anno della pandemia almeno un investimento in ambito tecnologico si attesta al 62,2%, superiore di 13,6 punti rispetto alla quota rilevata nel periodo pre pandemia (2015-2019), aumento pi\u00f9 ampio rilevato tra le regioni italiane. Come per la buona riuscita della transizione green, diviene fondamentale puntare sulle competenze anche per attivare il percorso di digitalizzazione del sistema. Crescente \u00e8 la richiesta di e-skill di alto livello da parte delle MPI sarde. Nel 2020 sono richieste dalle MPI al 14,7% delle figure professionali previste in entrata competenze digitali di livello elevato (valore che posiziona la Sardegna ultima nella classifica regionale), al 14,3% competenze alte in ambito informatico e matematico (valore che posiziona l\u2019Isola al terz\u2019ultimo posto nella classifica regionale) e al 9,7% capacit\u00e0 di utilizzo di tecnologie 4.0 (valore che posiziona la Sardegna 13^ nella classifica regionale).<\/p>\n\n\n\n<p>Verso una ripresa del commercio estero - Per una reale riuscita della ripartenza diventa fondamentale mettere in campo azioni di rafforzamento dei prodotti fatti in Italia. Questo \u00e8 necessario per lo pi\u00f9 dopo l'anno pandemico che ha messo sotto stress il commercio mondiale. La Sardegna nel 2020 ha registrato un calo a doppia cifra dell'export di prodotti manifatturieri (-42,5%). Tale riduzione si riduce al -11% per l\u2019export di manufatti al netto dei prodotti petroliferi. Al contrario per l'export di micro piccola impresa - alimentari, moda, mobili, legno, metalli e altra manifattura - segna una crescita del +13,1%, trainato dalla buona performance delle vendite oltre confine nazionali dei metalli (+33,5%).<\/p>\n\n\n\n<p>Artigianato e Mpi Fattore Di Coesione Nelle Aree Interne e Montane - L'aggancio alla ripresa avverr\u00e0 solo se non rester\u00e0 indietro nessuno. Il sistema di ripresa prevede infatti di mettere in campo azioni di rigenerazione e recupero delle aree interne e delle aree periferiche del Paese. In queste aree si rileva una presenza diffusa di artigianato e MPI che svolgono un ruolo di coesione economica e sociale rilevante per la comunit\u00e0 di quelle aree. In Sardegna nelle aree montane la micro piccola impresa occupa il 97% degli addetti delle imprese del tessuto produttivo dell'area (incidenza 15 punti pi\u00f9 elevata di quella complessiva pari all\u201982,0%); l'artigianato occupa pi\u00f9 di 1 addetto su 4 (26,5%) nelle aree interne, valore superiore di 5,9 punti rispetto al 20,6% totale.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentale \u2013 conclude il comunicato di Confartigianato - trainare nella ripresa anche queste aree che oggi spesso scontano diversi svantaggi competitivi, tra cui: un inferiore livello di produttivit\u00e0 - il valore aggiunto per addetto nelle aree montane raggiunge un valore di 24 mila euro per addetto, del 27,7% pi\u00f9 basso rispetto ai 34 mila euro per addetto calcolati a livello complessivo; minor quota di famiglie connesse in banda ultra larga a velocit\u00e0 elevate (30,9% aree interne vs 53,8% totale). Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 20 Magg 2021 &#8211; Quello della \u201cripartenza\u201d \u00e8 un treno che la Sardegna delle imprese tenta di agganciare. 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