{"id":201613,"date":"2021-01-30T12:52:06","date_gmt":"2021-01-30T11:52:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=201613"},"modified":"2021-01-30T12:52:07","modified_gmt":"2021-01-30T11:52:07","slug":"rapina-a-serramanna-del-10-febbraio-del-2019-arrestato-grazie-ai-carabinieri-del-ris-di-cagliari-uno-degli-autori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2021\/01\/30\/rapina-a-serramanna-del-10-febbraio-del-2019-arrestato-grazie-ai-carabinieri-del-ris-di-cagliari-uno-degli-autori\/","title":{"rendered":"Rapina a Serramanna del 10 febbraio del 2019: arrestato grazie ai carabinieri del Ris di Cagliari uno degli autori."},"content":{"rendered":"\n<p>Serramanna (Ca), 30 Gen 2021 - Quella avvenuta a Serramanna alle ore 01.40 del 10 febbraio 2019 era stata una rapina molto cruenta. Infatti, alle ore 00.40 alcuni individui parzialmente travisati con cappello e sciarpa, con addosso casacche di colore giallo con la scritta \u201cPolizia\u201d, avevano suonato il campanello della villetta di Roberto Pillitu, nel territorio del comune di Serramanna in localit\u00e0 \u201cSu Campu e s\u2019Egua \u201ce non ottenendo risposta, vista l\u2019assenza della famiglia che era fuori casa, per il battesimo del figlio neonato del proprietario di casa, hanno insistito per altre cinque volte e poi hanno deciso di aspettare le vittime.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle ore 01.15 circa, Pillitu, sua moglie Stefania Sebis e il neonato, a bordo della BMW di propriet\u00e0, hanno fatto rientro presso la loro abitazione, dove, dopo aver varcato il cancello d\u2019ingresso e percorso il breve vialetto che conduce alla villetta, erano stati affrontati dai malfattori. Quindi l\u2019uomo avendo compreso che si trattava di malviventi, disinteressandosi dei propri familiari e ritenendo di essere solo lui l\u2019obiettivo di una incombente azione criminale, ha cercato di rientrare in macchina con l\u2019intento di scappare. Ma questa mossa \u00e8 stata notata e ostacolata dai rapinatori e da ci\u00f2 ne \u00e8 nata una violenta colluttazione, a seguito della quale, il Pillitu, nonostante ferito da ripetuti colpi sferrati, a suo dire, con il calcio di una pistola impugnata da uno degli aggressori, era riuscito a divincolarsi dalla presa per poi raggiungere, con una rapida corsa, il vicino deposito di macchine agricole della sua azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 36enne proprietario di casa, montato su un trattore, si era quindi diretto verso i campi vicini, dove la Fiat Panda degli aggressori non avrebbe potuto raggiungerlo. Si era infine immesso su uno sterrato allo scopo di velocizzare la propria marcia diretta alla ricerca di soccorsi, quando si era visto raggiungere da dietro dai malfattori in fuga. Qui, la vittima \u00e8 passata dalla difesa all\u2019attacco ed ha optato per una manovra pericolosa. Innestata la retromarcia \u00e8 andato contro l\u2019auto degli aggressori rendendola cos\u00ec inutilizzabile. A questo punto gli intrusi si erano dati alla fuga a piedi per la campagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Subito dopo la richiesta d\u2019aiuto sono giunti sul posto i carabinieri della Stazione del paese e, fra le altre operazioni preliminari che debbono essere svolte in queste circostanze, hanno fatto trasportare la Fiat Panda presso la sede del Ris di Cagliari. Sar\u00e0 questa l\u2019opzione vincente.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito, spaventati dal rischio corso, i quattro rapinatori avevano abbandonato sull\u2019auto una serie di oggetti, sui quali i tecnici del reparto speciale dell\u2019Arma hanno potuto effettuare una serie di indagini biologiche e dattiloscopiche, tali da raggiungere il risultato voluto. Quindi gli operatori scientifici, all\u2019esito dell\u2019indagine svolta, hanno identificato il principale esecutore della rapina. Infatti i positivi riscontri sono stati ottenuti oltre che con indagini tradizionali, grazie alle determinanti risultanze analitiche dei rilievi svolti dal Ris sull\u2019auto dei rapinatori, cui sono susseguiti approfonditi esami interdisciplinari di laboratorio che hanno permesso di isolare su un reperto il profilo genetico di Ananio Manca.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto tali gravi e precisi indizi di colpevolezza, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha emesso un\u2019ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del principale indagato. Stamattina alle prime luci dell\u2019alba a Posada di Torp\u00e9 e Nuoro, i carabinieri della Compagnia di Sanluri insieme a quelli dell\u2019Arma locale, hanno dato esecuzione al provvedimento e ad alcuni decreti di perquisizione, con l\u2019ausilio della Squadriglia CC di Monte Pizzinnu e di una squadra operativa pi\u00f9 2 unit\u00e0 cinofile (antidroga e anti esplosivo) dello Squadrone Elitrasportato CC Cacciatori di Abbasanta. Hanno rintracciato e catturato per quella rapina in abitazione Ananio Manca, 36enne, nato a Nuoro ma residente a Torp\u00e9, celibe, nullafacente, sottoposto altres\u00ec oggi a contestuale perquisizione sulle due abitazioni di cui dispone.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019attivit\u00e0 sono stati rinvenuti oltre euro 6.600 euro in contanti, 5 artifizi esplosivi contenenti grammi 300 circa di polvere da sparo, 4 cartucce per fucile cal. 12, materiale tecnologico vario, 2 radio portatili e indumenti vari utili alla prosecuzione degli accertamenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Serramanna (Ca), 30 Gen 2021 &#8211; Quella avvenuta a Serramanna alle ore 01.40 del 10 febbraio 2019 era stata una rapina molto cruenta. 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