{"id":200469,"date":"2021-01-07T15:38:18","date_gmt":"2021-01-07T14:38:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=200469"},"modified":"2021-01-07T15:38:19","modified_gmt":"2021-01-07T14:38:19","slug":"scorie-nucleari-il-consiglio-regionale-della-sardegna-esprime-la-propria-contrarieta-allipotesi-di-un-deposito-di-stoccaggio-dei-rifiuti-radioattivi-in-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2021\/01\/07\/scorie-nucleari-il-consiglio-regionale-della-sardegna-esprime-la-propria-contrarieta-allipotesi-di-un-deposito-di-stoccaggio-dei-rifiuti-radioattivi-in-sardegna\/","title":{"rendered":"Scorie nucleari, il Consiglio regionale della Sardegna esprime la propria contrariet\u00e0 all\u2019ipotesi di un deposito di stoccaggio dei rifiuti radioattivi in Sardegna."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 7 Gen 2021 - La seduta del Consiglio regionale \u00e8 stata aperta dal presidente Michele Pais. I lavori sono stati sospesi dopo le comunicazioni di rito e il presidente ha convocato una Conferenza dei capigruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla ripresa dei lavori il presidente ha comunicato che la Conferenza dei capigruppo ha deciso di trattare come primo argomento all\u2019ordine del giorno il tema legato all'individuazione ipotetica della Sardegna come zona di stoccaggio di rifiuti nucleari. Al termine del dibattito il Consiglio voter\u00e0 un documento unitario con cui ribadir\u00e0 la posizione contraria della Sardegna all\u2019individuazione dei siti di stoccaggio nell\u2019Isola. Per il presidente Pais \u00e8 opportuno inviare il documento al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affinch\u00e9 questa posizione arrivi in maniera chiara ed inequivocabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha dunque preso la parola il presidente della Regione, Christian Solinas, che ha sottolineato come questo argomento metta insieme tutte le forze politiche sarde. Il presidente ha ricordato che la Sardegna \u00e8 stata inserita nelle aree idonee per la localizzazione del deposito nazionale di combustibile nucleare esaurito. Solinas ha ricordato che si tratta di un argomento affrontato pi\u00f9 volte sia dalla classe politica sia dal popolo sardo e che ha sempre visto confermata la volont\u00e0 della Sardegna, pressoch\u00e9 unanime, di dire no alle scorie e no all'energia nucleare nell\u2019Isola. Il presidente ha ribadito che la Sardegna ha detto no con un referendum popolare consultivo, che ha visto una partecipazione trasversale di tutte le forze politiche, una partecipazione corale del popolo sardo che ha detto no con una percentuale di oltre il 97%. Solinas ha poi sottolineato che il Consiglio ha anche approvato una legge regionale che dichiara la Sardegna territorio denuclearizzato e impedisce, essendo tuttora in vigore, non solo lo stoccaggio ma anche il transito di scorie nucleari all'interno del territorio regionale. Il presidente ha rimarcato inoltre che l\u2019Aula si \u00e8 espressa pi\u00f9 volte sul tema e che un documento tecnico redatto dall'assessorato regionale dell'Ambiente ha chiarito che l'applicazione dei criteri escludenti, gi\u00e0 previsti a livello centrale, da soli sono sufficienti ad escludere che la Sardegna possa essere individuata come area. I 14 siti individuati come potenzialmente idonei ricadono su un territorio di alto pregio paesaggistico, ambientale, archeologico, storico e culturale e priva di collegamenti viari adeguati. Per Solinas la Sardegna ha pagato da tempo il proprio tributo alla solidariet\u00e0 nazionale con&nbsp; oltre il 60% del territorio riservato a servit\u00f9 militari, oltre a quelle di tipo industriali, che ancora non hanno visto interventi di bonifica, ma anche a quanto la Sardegna ha pagato per lo sviluppo delle reti ferroviarie italiane, visto che \u00e8 stata disboscata per quattro quinti del suo territorio, con i conseguenti danni all\u2019ecosistema, che hanno determinato le situazioni di rischio idrogeologico di oggi, le mutazioni climatiche nel ciclo delle piogge e tutta una serie di fattori concomitanti che hanno modificato profondamente anche il sistema economico e produttivo. La Sardegna, ha continuato Solinas, ha pagato tributi anche in termini di sangue, nella Prima guerra mondiale, con il pi\u00f9 alto contributo di vite umane. Solinas ha quindi annunciato di voler votare in Giunta una delibera per l'istituzione di un comitato che coinvolga le Universit\u00e0 sarde, le associazioni e le parti sociali per la redazione di un documento scientifico che illustri in maniera dettagliata e chiara le motivazioni che portano all\u2019esclusione della Sardegna dai siti idonei a ospitare il deposito di scorie nucleari. \u00abSiamo pronti a coordinare una mobilitazione democratica \u2013 ha concluso - di tutti gli enti locali, di tutto il popolo sardo e di tutte le istituzioni culturali, scientifiche, e dei corpi intermedi\u00bb per manifestare in maniera chiara la contrariet\u00e0 della Sardegna \u00absenza se e senza ma\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Fausto Piga (FdI) ha ripercorso le tappe che hanno confermato il no della Sardegna al nucleare, dalla legge del 2003 al referendum del 2011. \u00abLa Sardegna non vuole essere il cimitero delle scorie nucleari\u00bb, ha affermato Piga, sottolineando che lo scenario di \u00abtutti contro il governo\u00bb non lo fa gioire ma preoccupare. Il consigliere di maggioranza ha sottolineato l\u2019importanza di approvare un documento unitario che dia forza all\u2019azione del presidente Solinas e dell\u2019assessore dell\u2019Ambiente, Gianni Lampis.<\/p>\n\n\n\n<p>Massimo Zedda (Progressisti) ha sottolineato che le scorie derivano dal comparto della ricerca, da quello della medicina e dell'elettro produzione e che le Regioni con il pi\u00f9 alto tasso di produzione di scorie, ben il 68% del totale a livello nazionale, \u00e8 concentrato nel Lazio, in Lombardia e in Piemonte. Per il consigliere di opposizione, tra le osservazioni che la Regione dovr\u00e0 presentare, \u00e8 opportuno inserire questo dato, visto che nei 67 siti individuati, 7 sono in Piemonte e 5 nel Lazio. Zedda ha poi ricordato che per arrivare in Sardegna i mezzi dovrebbero viaggiare via mare, con tutti i rischi connessi, ma anche il prezzo gi\u00e0 molto alto che l\u2019Isola paga per le servit\u00f9 militari e il costo dell\u2019energia. L\u2019elemento di forza su cui la Sardegna deve puntare per il suo sviluppo, ha proseguito, \u00e8 avere un ambiente incontaminato che va tutelato e ha esortato la maggioranza a non approvare quindi norme che possano ledere l\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Roberto Caredda (Misto) anche oggi la Sardegna dice no le scorie radioattive, come ha gi\u00e0 fatto con la legge regionale n. 8 del 2003, quando in Sardegna veniva precluso il transito di materiale nucleare non prodotto nel territorio regionale. Il tema \u00e8 stato poi affrontato negli anni successivi anche con mozioni e ordini del giorno, l'ultimo provvedimento anche in questa legislatura, nel 2019, in cui il Consiglio regionale ha respinto qualunque possibilit\u00e0 di stoccaggio in Sardegna dei rifiuti nucleari.<\/p>\n\n\n\n<p>Roberto Li Gioi (M5S) ha evidenziato che oggi il Consiglio ha una grande opportunit\u00e0: combattere uniti per la Sardegna, non contro qualcuno o qualcosa. \u00abLa notizia che la nostra Isola sia stata inserita tra le aree potenzialmente idonee alla costruzione del deposito nazionale delle scorie nucleari \u00e8 di una gravit\u00e0 incommensurabile \u2013 ha affermato \u2013 la nostra terra non \u00e8 la pattumiera del mondo e non lo sar\u00e0 mai\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La presidenza dell\u2019Aula \u00e8 stata assunta dal vice presidente Giovanni Antonio Satta, che ha dato la parola a Domenico Gallus (Udc Cambiamo), presidente della commissione Salute. \u00abLa Sardegna ancora una volta si trova al centro di un interesse che la vede protagonista passiva di scelte calate dall\u2019alto&nbsp;- ha affermato - in dispregio del suo Statuto di autonomia speciale, da parte di uno Stato che la colloca in un\u2019ottica di stampo becero colonialista come territorio da sfruttare per interessi lontani dalle necessit\u00e0 e bisogni del suo popolo\u00bb.&nbsp; Gallus ha sottolineato che lo Stato vorrebbe trasformare l\u2019Isola \u201cnella pattumiera di rifiuti radioattivi della Repubblica\u201d e ha ricordato che invece i sardi si sarebbero aspettati altre attenzioni, dalla continuit\u00e0 territoriale alla metanizzazione, fino alla questione riguardante il gettito fiscale prodotto dell\u2019Isola.<\/p>\n\n\n\n<p>Elena Fancello (Psd\u2019Az) ha ricordato che rimangono meno di 60 giorni per presentare le osservazioni contrarie all\u2019individuazione della Sardegna come area per il deposito di scorie nucleari. Per la consigliera di maggioranza la Sardegna si \u00e8 gi\u00e0 espressa sia con la legge del 2003 sia con il referendum del 2011 e ha gi\u00e0 pagato un prezzo molto alto con le servit\u00f9 militari e industriali. Per Fancello lo Stato nei confronti della Sardegna si \u00e8 comportato da patrigno. Lo ha fatto per quanto riguarda i trasporti, l\u2019energia, la presenza delle Istituzioni nei piccoli centri e nel non riconoscere il gap legato all\u2019insularit\u00e0. Fancello ha rimarcato che la Sardegna, per il suo sviluppo, sta puntando sul turismo, sulla cultura e sull\u2019ambiente, e si \u00e8 detta favorevole a portare avanti manifestazioni coordinate \u201cper far sentire la voce del popolo sardo\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Satta (Psd\u2019Az) ha condiviso l\u2019intervento del presidente Solinas e ha sottolineato che da parte delle altre Regioni c\u2019\u00e8 stata una levata di scudi per dire no e che la Sardegna deve far sentire la sua voce. Satta ha anche ricordato che lo Stato ha l\u2019obbligo di individuare il sito, come previsto dall\u2019Ue. Il consigliere sardista ha evidenziato, inoltre, che la Sardegna pu\u00f2 avere importanti opportunit\u00e0 di sviluppo, con il Fondo di recupero, l\u2019Obiettivo 1 e la vertenza entrate e ha auspicato che \u201cnello scrivere il futuro della Sardegna, quindi in tutta la Sardegna, di quella rappresentata da voi, ma anche di quelle rappresenta la minoranza, la Giunta e il Presidente sappiano coinvolgere tutti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Maria Laura Orr\u00f9 (Progressisti)&nbsp;la pubblicazione della carta era un atto dovuto e si \u00e8 detta contraria a contrapposizioni istituzionali fini a se stesse. Per la consigliera \u00e8 necessario evidenziare quanto l\u2019Isola ha gi\u00e0 sacrificato in termini di servit\u00f9 militari e delle industrie, ma anche l\u2019esito del referendum. Per Orr\u00f9 sarebbe opportuno presentare un piano strategico sostenibile dell\u2019Isola da mettere sul tavolo e chiarire che la nostra Isola deve mettere al centro, e mette al centro, l'ambiente, il paesaggio, la cultura come base per il suo sviluppo futuro. Nessuna regione vorr\u00e0 il sito sul proprio territorio, \u00abma noi siamo forti anche del fatto di avere un\u2019autonomia speciale che va fatta valere, non a parole, ma riempendola di contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha quindi preso la parola il consigliere di Forza Italia Giuseppe Talanas: \u00abDal 2008 la Sardegna ha dichiarato il proprio territorio denuclearizzato \u2013 ha detto Talanas \u2013 \u00e8 grave che il Consiglio regionale si trovi a discutere dell\u2019ipotesi di realizzazione di un sito di stoccaggio di scorie nucleari in piena pandemia. Tutta i cittadini sardi sono contrari, lo ha sancito un referendum nel 2011, per realizzare il deposito serve il consenso delle popolazioni locali previsto dalle norme europee. E\u2019 vero che il progetto \u00e8 alle fasi iniziali, ma perch\u00e9 la procedura non ha tenuto conto del pronunciamento popolare? Perch\u00e9 non si sono consultate le amministrazioni comunali nei cui territori ricadono la aeree individuate come possibili luoghi adatti ad ospitare il sito?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Contraria anche la consigliera Desir\u00e8 Manca (M5S) che ha ricordato come fu avviato l\u2019iter per la individuazione di un sito idoneo ad ospitare i rifiuti radioattivi prodotti in Italia: \u00abE\u2019 partito tutto nel 2010, al governo c\u2019era Berlusconi. L\u2019Italia stipul\u00f2 un accordo con l\u2019Europa per l\u2019individuazione di un deposito di stoccaggio di scorie nucleari. In quel governo c\u2019erano Fratelli d\u2019Italia e la Lega. L\u2019accordo prevedeva anche la realizzazione di impianti per la produzione di energia nucleare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Desir\u00e8 Manca ha poi proseguito difendendo l\u2019operato del Governo: \u00abNel 2010 alla guida della Regione c\u2019era Cappellacci, lo stesso che oggi protesta contro la pubblicazione della mappa da parte di Sogin.&nbsp;Il presidente Pais era allora assessore comunale ad Alghero \u2013 ha rimarcato l\u2019esponente del M5S \u2013 oggi niente \u00e8 deciso, fa specie sentire le dichiarazioni del presidente Solinas contro il governo nazionale che ha semplicemente onorato i vostri impegni. Fa finta di non sapere da chi \u00e8 stato voluto e avviato questo progetto. Noi siamo per il rispetto della volont\u00e0 espressa nel referendum del 2011 cos\u00ec come andrebbe rispettata la volont\u00e0 dei sardi che hanno votato per l\u2019abolizione delle Province\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019ordine dei lavori ha chiesto di intervenire il consigliere di Fratelli d\u2019Italia Fausto Piga: \u00abVoglio precisare, a benefico dei followers dell\u2019on. Manca, che il partito Fratelli d\u2019Italia \u00e8 nato nel 2012\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il consigliere di Leu, Eugenio Lai ha dichiarato la propria ferma contrariet\u00e0 all\u2019ipotesi di un deposito di scorie nucleari in Sardegna. \u00abIl nostro sar\u00e0 un no senza se e senza ma \u2013 ha detto Lai \u2013 qui non c\u2019\u00e8 in ballo il futuro di un governo o di una giunta ma quello dei sardi\u00bb. Lai ha poi espresso apprezzamento per l\u2019intervento del presidente Solinas: \u00abAccolgo il suo appello all\u2019unit\u00e0. Da questo Consiglio deve emergere una posizione unanime. Ringrazio il presidente per aver proposto l\u2019istituzione di un tavolo che coinvolga tutte le componenti della societ\u00e0 sarda. Questa non \u00e8 la battaglia di un partito ma dell\u2019intero popolo sardo che ha gi\u00e0 pagato a caro prezzo la presenza delle servit\u00f9 militari e dell\u2019industria pesante che ha provocato danni ambientali e sanitari alla Sardegna\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Pierluigi Saiu (Lega) ha invece rivolto pesanti critiche all\u2019operato del governo nazionale: \u00abNella notte tra il 4 e 5 gennaio la Sogin ha pubblicato la carta delle aree idonee ad ospitare il sito. Mentre tutti sono alle prese con la pandemia, il governo attraverso la Sogin individua 67 aree idonee. Lo fa di notte, quasi di nascosto, alle prime luci del giorno scopriamo che, tra i 67 siti idonei, 14 si trovano in Sardegna. Proprio mentre l\u2019opposizione protesta contro il Piano Casa i suoi rappresentanti a Roma ipotizzano un deposito di scorie nucleari in Sardegna\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Contraria a qualsiasi ipotesi di realizzazione di un sito per i rifiuti radioattivi&nbsp;nell\u2019Isola anche Sara Canu (Riformatori): \u00abNoi siamo sempre stati contrari \u2013 ha affermato Canu \u2013 \u00e8&nbsp;vero che sono stati individuati 67 siti idonei, pu\u00f2 darsi che la scelta non ricadr\u00e0 sulla Sardegna&nbsp;ma nel dubbio ribadiamo il nostro no. Siamo al 24\u00b0 posto nell\u2019elenco dei siti idonei ma questo non deve farci abbassare la guardia. Ci dicono che si tratta di rifiuti a bassa radioattivit\u00e0, sappiamo che non sar\u00e0 cos\u00ec. La proposta dice che il sito avr\u00e0 bisogno di 200 ettari su cui andranno a riversarsi i rifiuti dello smantellamento delle centrali nucleari e quelli degli ospedali. Rischiamo di diventare una grossa pattumiera, ci faremo carico dei residui contaminati di tutta Italia. Non siamo disponibili ad accollarci questo fardello. Saremo al fianco del presidente della Regione nella battaglia contro le scorie\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla stessa lunghezza d\u2019onda il consigliere Andrea Piras (Lega): \u00abStiamo dando voce all\u2019intero popolo sardo che si \u00e8 gi\u00e0 espresso inequivocabilmente nel referendum del 2011 contro il deposito di scorie nucleari in Sardegna. Un no che dovrebbe essere chiaro anche al governo centrale che sembra per\u00f2 sempre pi\u00f9 lontano dagli enti locali. Noi vogliamo riaffermare una posizione chiara che non pu\u00f2 essere ignorata: non permetteremo di barattare l\u2019ambiente che rappresenta il nostro bene pi\u00f9 prezioso. Noi siamo un popolo ricco di bellezze naturali, di tesori archeologici ma soprattutto di un grande amore verso la nostra terra. E\u2019 assurdo che, a dieci anni dal referendum e della legge che ha dichiarato la Sardegna territorio denuclearizzato, si debba parlare di un progetto che mira a trasformare l\u2019Isola nella discarica nucleare dell\u2019Italia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Diego Loi (Progressisti) ha espresso apprezzamento per le parole del presidente Solinas: \u00abHo accolto con favore il suo appello all\u2019unit\u00e0. Credo sia inopportuno sentire polemiche politiche in aula. Oggi la battaglia \u00e8 di tutta la Sardegna, non voglio nemmeno mettere in discussione l\u2019idea che uno dei nostri territori possa ospitare un deposito di scorie nucleari\u00bb. Il consigliere di minoranza ha poi invitato l\u2019Aula a una riflessione: \u00abQuesta pu\u00f2 essere l\u2019occasione per ripensare a noi stessi, per ragionare su due elementi cardine: l\u2019esercizio della nostra specialit\u00e0 attraverso un processo di riforma e di riorganizzazione dell\u2019Isola e un grande progetto di sviluppo sostenibile\u00bb. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 7 Gen 2021 &#8211; La seduta del Consiglio regionale \u00e8 stata aperta dal presidente Michele Pais. I lavori sono stati sospesi dopo le comunicazioni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":191709,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200469"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=200469"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200469\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":200470,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/200469\/revisions\/200470"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/191709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=200469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=200469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=200469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}