{"id":200382,"date":"2021-01-05T07:51:21","date_gmt":"2021-01-05T06:51:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=200382"},"modified":"2021-01-05T07:51:22","modified_gmt":"2021-01-05T06:51:22","slug":"resoconto-attivita-2020-della-polizia-postale-e-delle-comunicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2021\/01\/05\/resoconto-attivita-2020-della-polizia-postale-e-delle-comunicazioni\/","title":{"rendered":"Resoconto attivit\u00e0 2020 della Polizia Postale e delle Comunicazioni."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 5 Gen 2021 \u2013 Il 2020 \u00e8 stato caratterizzato da mutamenti profondi delle nostre abitudini di vita. In modo repentino, infatti, quasi tutte le nostre attivit\u00e0 (lavoro \u2013 scuola \u2013 tempo libero \u2013 formazione \u2013 cultura \u2013 relazioni) hanno conosciuto una rimodulazione basata in larga parte sull\u2019utilizzo della rete, con un allargamento della platea degli utenti anche a soggetti normalmente poco adusi alle nuove tecnologie, fattore il quale, se da un lato ha accelerato un processo di modernizzazione certamente gi\u00e0 in nuce, ha del pari determinato una accresciuta esposizione alle aggressioni della cyber-criminalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario, l\u2019impegno della Polizia Postale e delle Comunicazioni si \u00e8 indirizzato verso la prevenzione ed il contrasto di un insieme assai vasto ed eterogeneo di attacchi informatici, diretti a colpire il patrimonio personale dei cittadini come l\u2019integrit\u00e0 del tessuto economico-produttivo del Paese, la regolarit\u00e0 dei servizi pubblici essenziali come il mondo delle professioni, la sicurezza e la libert\u00e0 personale di adulti e ragazzi con particolare riferimento alla protezione dei bambini e delle persone pi\u00f9 vulnerabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online&nbsp;(C.n.c.p.o.).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del 2020, il&nbsp;Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online&nbsp;(C.N.C.P.O.) ha confermato il ruolo centrale della Polizia Postale e delle Comunicazioni nella lotta alla pedofilia e pornografia minorile online.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019inizio della diffusione pandemica da COVID-19, la Polizia Postale ha intensificato il monitoraggio della rete con lo scopo di scongiurare l\u2019aumento di reati relativi allo sfruttamento sessuale dei minori online, determinato dalle misure restrittive assunte. E\u2019 stato svolto un lavoro di valutazione settimanale dei dati relativi alla vittimizzazione dei bambini e dei ragazzi in rete, al fine di monitorare la minaccia cibernetica in un momento di fragilit\u00e0 emotiva nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la sospensione delle attivit\u00e0 scolastiche e la conseguente attivazione della didattica a distanza per tutti gli Istituti, molteplici sono state le segnalazioni relative a episodi di intrusione nelle piattaforme dedicate alla formazione degli studenti; la Polizia Postale ha svolto un assiduo monitoraggio anche sulle&nbsp;app&nbsp;di messaggistica istantanea, al fine di individuare i responsabili degli accessi non autorizzati, accertando la presenza di gruppi dedicati.<\/p>\n\n\n\n<p>Le condotte delittuose che hanno registrato un incremento di circa il&nbsp;110%&nbsp;rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente, riguardano i reati relativi allo&nbsp;sfruttamento sessuale dei minori online&nbsp;e&nbsp;dell\u2019adescamento di minori online, per i quali sono stati&nbsp;eseguiti&nbsp;69&nbsp;arresti e denunciate&nbsp;1192&nbsp;persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tale motivo, fin dall\u2019inizio della diffusione pandemica del virus Sars-Cov-2, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, con l\u2019impiego di tutte le sue articolazioni territoriali (coordinate attraverso l\u2019azione strategica assicurata da questo Servizio), ha: intensificato il monitoraggio della rete, con lo scopo di scongiurare l\u2019aumento di reati in esame; rafforzato il raccordo delle investigazioni nei canali di cooperazione internazionale di polizia e giudiziaria, presupposto strategico fondamentale per disarticolare le illecite comunit\u00e0 virtuali caratterizzate da una struttura organizzata; innalzato, laddove possibile, il livello di collaborazione con i social network pi\u00f9 diffusi in Italia, in un\u2019ottica di sinergia nella lotta all\u2019utilizzo improprio del web, definendo canali preferenziali di comunicazione e gestione dei casi penalmente rilevanti; aumentato l\u2019impegno funzionale all\u2019individuazione di un numero sempre maggiore di siti che contengono materiale pedopornografico, da inserire nella black list, gestita dal C.N.C.P.O., il cui accesso viene inibito, con modalit\u00e0 diverse a seconda dell\u2019ubicazione dei server utilizzati, agli utenti internet attivi sul territorio italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2, nel tentativo di adeguare la risposta, anche sotto il profilo della prevenzione, alle mutate esigenze connesse all\u2019emergenza sanitaria in atto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le indagini pi\u00f9 significative condotte dal Compartimento Sardegna si segnalano:<\/p>\n\n\n\n<p>Operazione \u201cSickboy\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa ha portato alla denuncia di 8 soggetti&nbsp;resisi responsabili del reato di adescamento di minori. L\u2019operazione, frutto del contrasto alla pedopornografia on line e, in particolare, all\u2019adescamento di minori sui social, \u00e8 stata condotta su tutto il territorio nazionale, con il coordinamento del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. L\u2019indagine \u00e8 scaturita da una denuncia per adescamento online di una minore di anni 14, la quale riceveva via social da diversi utenti messaggi a sfondo sessuale e immagini di natura pornografica. Le perquisizioni delegate dalla A.G. cagliaritana sono state eseguite, con la collaborazione dei Compartimenti Polizia Postale di Venezia, Bologna, nei confronti di otto soggetti intestatari di utenze fisse e mobili attraverso le quali sono state effettuate le connessioni ai profili social utilizzati per chattare con la minore. Le attivit\u00e0 tecniche effettuate nell\u2019immediatezza dagli specialisti della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno consentito di rilevare evidenti tracce di reato e, in particolare, a trarre in arresto un trentatreenne residente in provincia di Venezia trovato in possesso di ingente quantit\u00e0 di immagini di natura pedopornografica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato denunciato un ventottenne residente nel Sulcis-Iglesiente, resosi responsabile dei reati di pornografia minorile, atti persecutori, sostituzione di persona e tentata estorsione. L\u2019attivit\u00e0 investigativa nasce a seguito di denuncia presentata da una minore di anni 17, la quale \u00e8 stata inizialmente adescata attraverso un noto social. Successivamente i contatti si sono trasferiti sulla piattaforma di messaggistica istantanea denominata \u201cWhatsApp\u201d, attraverso la quale l\u2019adescatore ha chiesto ed ottenuto dalla minore l\u2019invio di materiale di natura pedopornografica autoprodotto dalla medesima, minacciando di diffonderle in rete se non avesse continuato a inviargli ulteriore materiale della stessa natura. L\u2019esame dei tabulati telefonici relativi all\u2019utenza mobile utilizzata dall\u2019adescatore ha permesso di individuare altre numerose vittime, le cui audizioni hanno permesso di giungere all\u2019identificazione del colpevole, il quale \u00e8 riuscito ad estorcere anche alle altre minori file video e immagini di natura pedopornografica attraverso veri e propri atti persecutori conditi da pressanti e continue minacce di divulgazione in rete del materiale gi\u00e0 in suo possesso. A seguito di perquisizione personale, locale e informatica emessa dalla Procura della Repubblica di Cagliari, sono stati rinvenuti e sequestrati dispositivi digitali, il cui esame ha consentito di rinvenire parte del materiale autoprodotto dalle vittime.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre soggetti residenti in Sardegna sono stati denunciati&nbsp;poich\u00e9 responsabili di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Le attivit\u00e0 di indagine, frutto della collaborazione internazionale di Polizia per il contrasto alla pedopornografia on line, sono state condotte con il coordinamento investigativo del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni nell\u2019ambito delle direttive impartite dalla Procura della Repubblica di Cagliari. In un caso, le attivit\u00e0 investigative sono scaturite dalla segnalazione pervenuta dalle autorit\u00e0 americane, attraverso il National Center for Missing Exploited Children (NCMEC), al Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni in merito alla presenza di file di natura pedopornografica caricati da un utente italiano su un servizio di cloud storage e backup offerto da una nota azienda statunitense. Le attivit\u00e0 tecniche hanno permesso di identificare il soggetto di anni 75, residente a Cagliari, che, a seguito di perquisizione informatica eseguita su delega della Procura cagliaritana, ha permesso di accertare la presenza, nei dispositivi informatici in uso all\u2019uomo, di file di natura pedopornografica scaricati, visualizzati e successivamente cancellati. Una seconda attivit\u00e0 investigativa, partita contestualmente alla prima, \u00e8 scaturita dall\u2019arresto, avvenuto in Germania, di un cittadino tedesco che era stato trovato in possesso di un considerevole numero di file (immagini e video) di natura pedopornografica scambiati con utenti, anche italiani, tramite un noto servizio di messaggistica istantanea. Dalle attivit\u00e0 investigative condotte in stretta collaborazione con il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e con il Compartimento Polizia Postale del Lazio, si \u00e8 potuto risalire a due soggetti di sesso maschile di anni 46 e 32, residenti uno a Quartucciu (CA) e l\u2019altro sull\u2019isola di Sant\u2019Antioco, che, sottoposti a perquisizione informatica, sono stati trovati in possesso di file (immagine e video) di natura pedopornografica.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre soggetti minorenni residenti sul territorio nazionale&nbsp;sono stati denunciati per detenzione di materiale pedopornografico. L\u2019attivit\u00e0 investigativa \u00e8 nata dalla denuncia delle madri di due minori infra-quattordicenni che hanno ricevuto, tramite un\u2019applicazione di messaggistica istantanea, foto e video di natura pedopornografica. Gli operatori di questo Compartimento hanno inizialmente proceduto all\u2019identificazione ed al rintraccio della minorenne ritratta nei video, che \u00e8 stata trovata in una situazione di grave disagio psicologico, motivo per cui sono state immediatamente allertate le competenti strutture di sostegno. Dall\u2019attivit\u00e0 di analisi tecnica eseguita sul dispositivo mobile sequestrato alla minorenne, si \u00e8 accertato che la stessa era in contatto con i cosiddetti flamers, soggetti che, all\u2019interno dei gruppi social, inviano messaggi volutamente offensivi, denigratori e umilianti nei confronti di uno o pi\u00f9 partecipanti alla chat di gruppo, scelti come bersaglio, con l\u2019obiettivo di annientarli psicologicamente, facendo leva sulle loro fragilit\u00e0 di adolescenti fino ad indurli ad atti di autolesionismo ed ad intenzioni suicide.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di indagine, nonostante i pi\u00f9 attivi partecipanti alle chat si siano celati dietro degli account fake di Whatsapp, ha permesso di identificare gli utilizzatori dei profili che hanno intrattenuto conversazioni virtuali (sia di gruppo che individuali) con la minore e che l\u2019hanno indotta a produrre e a condividere, con i leaders dei flamers, il materiale che poi \u00e8 stato inoltrato, all\u2019insaputa della stessa, ai suoi compagni di classe. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari ha emesso i decreti di perquisizione personale, locale ed informatica nei confronti dei tre minori flamers (due maschi ed una femmina) e, con il coordinamento del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e con la collaborazione dei Compartimenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Napoli, Reggio Calabria e Ancona, \u00e8 stata eseguita l\u2019attivit\u00e0 delegata che ha portato al sequestro di diversi dispositivi informatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Tabella riassuntiva attivit\u00e0 del Compartimento Sardegna:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td>&nbsp;Compartimento Sardegna<\/td><td>2019<\/td><td>2020<\/td><td>Incremento %<\/td><\/tr><tr><td>Casi trattati<\/td><td>31<\/td><td>21<\/td><td>-33%<\/td><\/tr><tr><td>Persone indagate<\/td><td>22<\/td><td>38<\/td><td>+ 72,5%<\/td><\/tr><tr><td>Perquisizioni<\/td><td>23<\/td><td>37<\/td><td>+ 63%<\/td><\/tr><tr><td>Gb di materiale sequestrato<\/td><td>1498<\/td><td>4.295<\/td><td>+ 286%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Per quanto concerne l\u2019attivit\u00e0 di prevenzione svolta sul territorio nazionale dal&nbsp;C.N.C.P.O.&nbsp;attraverso una continua e costante attivit\u00e0 di monitoraggio della rete, sono stati visionati&nbsp;33.681, di cui&nbsp;2.446&nbsp;inseriti in&nbsp;black list&nbsp;e oscurati in quanto presentavano contenuti pedopornografici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td>&nbsp;C.N.C.P.O.<\/td><td>2019<\/td><td>2020<\/td><td>Incremento %<\/td><\/tr><tr><td>Casi trattati<\/td><td>1396<\/td><td>3.243<\/td><td>+ 132,30 %<\/td><\/tr><tr><td>Persone indagate<\/td><td>617<\/td><td>1192<\/td><td>+ 93.19 %<\/td><\/tr><tr><td>Arrestati<\/td><td>37<\/td><td>69<\/td><td>+ 86.48 %<\/td><\/tr><tr><td>Perquisizioni<\/td><td>510<\/td><td>757<\/td><td>+ 48.43 %<\/td><\/tr><tr><td>Gb di materiale sequestrato<\/td><td>127.269<\/td><td>215.091<\/td><td>+ 69.00 %<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Truffe on line e reati contro la persona.<\/p>\n\n\n\n<p>Attivit\u00e0 del Compartimento Sardegna:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td>Reati inerenti alle truffe perpetrate sulla rete internet (commercio elettronico \u2013 trading online \u2013 immobiliari, etc.)<\/td><\/tr><tr><td>Persone denunciate<\/td><td>247<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td>Reati inerenti il Settore della tutela delle persone per quanto concerne furto d\u2019identit\u00e0 digitale, diffamazione, ingiurie, minacce e molestie tramite le reti internet e\/o telefoniche<\/td><\/tr><tr><td>Persone denunciate<\/td><td>35<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Il fenomeno delle&nbsp;truffe online&nbsp;ha riguardato anche la&nbsp;contraffazione del marchio CE. Sono state scoperte numerose partite di materiale, venduto all\u2019ingrosso, proveniente soprattutto dall\u2019estero, riportanti marchi CE contraffatti: la merce era destinata, in alcuni casi, alla vendita al dettaglio anche attraverso il circuito delle farmacie ignare della contraffazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei primi mesi dell\u2019anno, sono stati riscontrati numerosi casi di truffe online nella vendita di&nbsp;dispositivi di protezione individuale,&nbsp;considerata la ricerca pressante di mascherine, guanti, liquidi igienizzanti, attraverso la proliferazione di numerosi siti di e-commerce truffaldini dedicati al commercio di tali prodotti.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono state anche raccolte numerose segnalazioni e avviate altrettante attivit\u00e0 d\u2019indagine, inerenti le&nbsp;false raccolte fondi,&nbsp;poste in essere attraverso siti web apparentemente riconducibili ad enti ospedalieri o accreditate da falsi patrocini di Istituzioni o Enti Pubblici (Regioni \u2013 Comitati vari). Il&nbsp;modus operandi&nbsp;dei cybercriminali, facendo leva sul generale e diffuso sentimento di vicinanza della cittadinanza al personale medico ed infermieristico, incessantemente impegnato nella lotta al&nbsp;Covid 19,&nbsp;dava la possibilit\u00e0 di effettuare dei versamenti di denaro e\/o bonifici su IBAN legati a conti correnti o carte ricaricabili attivati ad hoc.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, \u00e8 stato osservato, contemporaneamente alla chiusura dei luoghi di lavoro a seguito dell\u2019introduzione delle misure di contenimento del virus, un incremento del fenomeno dei&nbsp;falsi annunci di lavoro. Un fenomeno che racchiude in s\u00e9 variegate condotte criminose, talune dirette a conseguire profitti illeciti (denaro, identit\u00e0 digitale e dati sensibili), altre tese ad esporre il cittadino che, inconsapevole del disegno criminoso, presta la sua opera per la realizzazione di delitti che spesso vanno ben oltre alla consueta truffa (riciclaggio di denaro), a gravi conseguenze sul piano giuridico, familiare e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito delle&nbsp;truffe online, nel corso del 2020 sono stati trattati complessivamente&nbsp;98.000&nbsp;casi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso del periodo in esame, \u00e8 stata implementata l\u2019attivit\u00e0 di contrasto al diffuso fenomeno del&nbsp;falso trading online&nbsp;(358 casi trattati&nbsp;con oltre&nbsp;20 milioni&nbsp;di euro di danno) che ha visto aumentare a dismisura la perdita di ingenti capitali verso Paesi esteri, con la prospettiva di facili guadagni derivanti da investimenti&nbsp;\u201csicuri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Particolare attenzione \u00e8 stata indirizzata all\u2019attivit\u00e0 di prevenzione e contrasto al&nbsp;revenge porn&nbsp;con&nbsp;126&nbsp;casi trattati e&nbsp;59 denunciati;&nbsp;alla&nbsp;diffamazione on line&nbsp;con&nbsp;2.234&nbsp;casi e&nbsp;906&nbsp;persone denunciate;&nbsp;143&nbsp;sono stati&nbsp;i casi relativi allo \u201cstalking\u201d con 7 arrestati e 73 denunciati&nbsp;e alla cosiddetta \u201csextortion\u201d con 636 casi trattati, una persona arrestata e 36 denunciate.<\/p>\n\n\n\n<p>I reati afferenti al cosiddetto&nbsp;\u201cCodice Rosso\u201d, le cui indagini sono profuse non soltanto per giungere all\u2019identificazione del responsabile del reato, ma anche per la rimuovere i contenuti dal web o, quantomeno, per limitarne la divulgazione massiva, hanno visto nella Polizia Postale un punto di riferimento per le tante vittime di reato.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nella repressione dei reati di&nbsp;minacce e molestie, perpetrate attraverso i social network ovvero con \u201cmezzi tradizionali\u201d, massimo \u00e8 stato l\u2019impegno della Polizia Postale con&nbsp;1001 casi trattati, 2 arrestati e 270 persone denunciate.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa volta ad arginare il fenomeno dell'hate speech, \u00e8 stata particolarmente complessa portando alla trattazione di numerose segnalazioni di utenti attraverso il Commissariato di P.S. online, e un monitoraggio attivo della rete attraverso le piattaforme social.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo ambito una particolare attenzione si \u00e8 avuta per gli atti intimidatori posti in essere nei confronti dei&nbsp;giornalisti,&nbsp;con l\u2019attiva partecipazione, in chiave operativa con idonee iniziative di prevenzione e contrasto, al Sottogruppo istituito presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale \u2013 Servizio Analisi Criminale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati&nbsp;35&nbsp;gli interventi da parte degli Uffici della Polizia Postale dislocati su tutto il territorio nazionale, coordinati dal Servizio Polizia Postale, finalizzati alla prevenzione di&nbsp;intenti suicidari&nbsp;da parte di utenti dei social network, anche grazie alle segnalazioni pervenute al&nbsp;Commissariato di PS&nbsp;OnLine.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><\/td><td>2019<\/td><td>2020<\/td><\/tr><tr><td>Diffamazione online<\/td><td>2.234<\/td><td>2.234<\/td><\/tr><tr><td>Stalking<\/td><td>168<\/td><td>143<\/td><\/tr><tr><td>Revenge porn<\/td><td>131<\/td><td>126<\/td><\/tr><tr><td>Sextortion<\/td><td>516<\/td><td>636<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Centro&nbsp;Nazionale&nbsp;Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (Cnaipic).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi del dato emergente dalle attivit\u00e0 del&nbsp;Centro&nbsp;Nazionale&nbsp;Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (Cnaipic), relativo al periodo intercorso tra&nbsp;gennaio e dicembre 2020, permette di rilevare, in primo luogo, come, sia gli attacchi diretti alle grandi infrastrutture erogatrici di servizi essenziali (approvvigionamento idrico ed energetico, pubblica amministrazione, sanit\u00e0, comunicazione, trasporti, finanza sistemica), che gli attacchi apparentemente isolati (diretti a singoli enti, imprese o cittadini), siano connotati da una dimensione criminale organizzata, essendo ascrivibili all\u2019operato di sodalizi ben strutturati, spesso operanti a livello transnazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le tipologie di eventi cyber che hanno maggiormente impegnato gli operatori del Centro sono rappresentate dagli attacchi a mezzo malware, soprattutto di tipo ransomware, attacchi DDoS con finalit\u00e0 estorsiva, accessi abusivi con l\u2019intento di carpire dati sensibili, campagne di phishing e, in ultimo, campagne APT (Advanced Persistent Threats), particolarmente insidiose poich\u00e9 ricollegabili ad attori malevoli dotati di notevole expertise tecnico e rilevanti risorse.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019emergenza Covid-19, in particolare, ha costituito un\u2019ulteriore occasione per strutturare e dirigere attacchi ad ampio spettro, volti a sfruttare per scopi illeciti la situazione di particolare esposizione e maggior vulnerabilit\u00e0 in cui il Paese \u00e8 risultato, e tuttora risulta, esposto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello specifico, alcune delle pi\u00f9 rilevanti infrastrutture sanitarie impegnate nel trattamento dei pazienti \u201cCovid\u201d sono state oggetto di campagne di cyber-estorsione volte alla veicolazione all\u2019interno dei sistemi ospedalieri di sofisticati ransomware \u2013 concepiti allo scopo di rendere inservibili, mediante cifratura, i dati sanitari contenuti al loro interno - a fronte di richieste di pagamento del prezzo estorsivo, per lo pi\u00f9 in cryptovalute (es. Bitcoin), onde ottenere il ripristino dell\u2019operativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema sanitario e della ricerca \u00e8 stato inoltre bersaglio di diversi attacchi APT, con lo scopo della esfiltrazione di informazioni riservate riguardanti lo stato di avanzamento della pandemia e l\u2019elaborazione di misure di contrasto, specie con riguardo all\u2019approntamento di vaccini e terapie anti-Covid.<\/p>\n\n\n\n<p>Si sono moltiplicati i casi di phishing ai danni di enti ed imprese, veicolati attraverso messaggi di posta elettronica i quali, dietro apparenti comunicazioni di Ministeri, organizzazioni sanitarie ed altri enti, relative all\u2019andamento del contagio o alla pubblicazione di misure di contrasto, nascondevano in realt\u00e0 sofisticati virus informatici in grado di assumere il controllo dei sistemi attaccati (c.d. virus RAT) e procedere cos\u00ec all\u2019esfiltrazione di dati personali e sensibili, alla captazione di password di accesso a domini riservati, finanche all\u2019attivazione di intercettazioni audio-video illegali.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano degli attacchi al sistema produttivo del Paese, si \u00e8 registrato un generale aumento delle minacce legato all\u2019adozione su larga scala dei modelli di lavoro a distanza, c.d. \u201csmartworking\u201d, modelli che se da un lato hanno consentito la prosecuzione di attivit\u00e0 essenziali, hanno d\u2019altro canto prodotto una considerevole estensione del perimetro informatico delle aziende, con una conseguente maggior esposizione ad azioni ostili esterne.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel delineare l\u2019identit\u00e0 degli autori del reato, il&nbsp;trend&nbsp;legato all\u2019andamento degli attacchi ai danni delle infrastrutture critiche fa registrare, nel complesso, l\u2019emersione di una matrice criminale di natura puramente economica, orientata al conseguimento di profitti illeciti, che si pone in misura oggi prevalente rispetto alle condotte ispirate da ragioni di&nbsp;cyber-hacktivism, ideologicamente o politicamente orientato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019azione di contrasto attuata dal Cnaipic, nell\u2019anno in corso, \u00e8 stata orientata sia all\u2019attivit\u00e0 di contrasto dei reati, sia, soprattutto, ad assicurare interventi di tipo preventivo e di protezione, incentrati sulla capacit\u00e0 di analisi e di allerta precoce finalizzata alla diffusione, in tempo reale, degli IoC (c.d. indicatori di compromissione) relativi alle minacce in corso, a beneficio dell\u2019intero panorama delle infrastrutture critiche nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aggiornato quadro informativo riferibile alle specifiche fenomenologie delittuose pu\u00f2 essere agevolmente evidenziato attraverso la tabella statistica, di seguito indicata, che offre il confronto tra il periodo&nbsp;gennaio\/dicembre 2019&nbsp;e quello riferibile&nbsp;all\u2019anno 2020, periodo, quest\u2019ultimo, caratterizzato dall\u2019emergenza epidemiologica in atto che ha favorito, come detto, l\u2019andamento crescente del numero di attacchi complessivamente verificatisi ai danni delle Infrastrutture critiche del nostro Paese:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><\/td><td>2019<\/td><td>2020<\/td><\/tr><tr><td>Attacchi rilevati<\/td><td>239<\/td><td>507<\/td><\/tr><tr><td>Alert diramati<\/td><td>77.596<\/td><td>79.209<\/td><\/tr><tr><td>Indagini avviate<\/td><td>88<\/td><td>99<\/td><\/tr><tr><td>Persone arrestate<\/td><td>3<\/td><td>21<\/td><\/tr><tr><td>Persone denunciate<\/td><td>53<\/td><td>79<\/td><\/tr><tr><td>Richiesta di cooperazione internazionale in ambito Rete 24\/7 High Tech Crime G8 (Convenzione Budapest)<\/td><td>74<\/td><td>65<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p><br>Dalla tabella si evince che, ad oggi, gli attacchi rilevati sono pi\u00f9 che raddoppiati, con un conseguente quasi equivalente incremento delle persone identificate ed indagate.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ottica di un\u2019efficace condivisione operativa,&nbsp;il Centro ha proseguito la stipula di specifici Protocolli a tutela delle infrastrutture critiche nazionali: al riguardo, nel 2020 sono&nbsp;state sottoscritte 7 nuove convenzioni&nbsp;con le societ\u00e0&nbsp;Borsa Italiana, EFSA (European Food Safety Authority), IREN S.p.A., SACBO Aeroporto di Bergamo, SAIPEM S.p.A., SIA S.p.A. e SIOT TAL Oleodotto Transalpino.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rappresenta, altres\u00ec, che analoghe forme di collaborazione sono state avviate dagli uffici territoriali della Specialit\u00e0 con strutture sensibili di rilevanza locale, sia pubbliche che private, al fine di garantire un sistema di sicurezza informatica capillare e coordinato.<\/p>\n\n\n\n<p>Financial Cybercrime.<\/p>\n\n\n\n<p>Il diffondersi dell\u2019epidemia da Covid-19 ha senz\u2019altro inciso, anche sulla qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei fenomeni legati al&nbsp;cybercrime, con particolare riferimento al crimine di tipo economico-finanziario.<\/p>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;phishing&nbsp;finanziario fa registrare decisi incrementi, essendo aumentata la misura delle carte di credito compromesse e dei dati finanziari commercializzati sul&nbsp;dark web&nbsp;(cos\u00ec come sono in aumento i casi di&nbsp;vishing, volti a carpire dati personali e codici bancari dispositivi attraverso semplici truffe telefoniche operate da numeri telefonici apparentemente riconducibili a banche ed istituti finanziari).<\/p>\n\n\n\n<p>In via generale, le ricerche pi\u00f9 autorevoli hanno rilevato nei primi sei mesi un aumento del 600% nel numero di e-mail di&nbsp;phishing&nbsp;in tutto il mondo, che utilizzava temi correlati al Coronavirus per colpire persone e aziende. Di queste, il 45% puntava su siti-clone, inducendo gli utenti di Internet a digitare le proprie password su domini malevoli. La restante parte dei casi ha riguardato, per lo pi\u00f9, l\u2019utilizzo di temi correlati al Covid-19 all\u2019interno di messaggi email che inducevano a cliccare su allegati contenenti malware di varia natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Le frodi basate sul social engineering vedono stabili nei numeri i fenomeni di&nbsp;Bec fraud&nbsp;(frodi realizzate attraverso la compromissione di caselle di posta elettronica), che risultano tuttavia influenzati dall\u2019epidemia del Covid-19 sia a causa dell\u2019abbassamento delle difese aziendali, determinato dallo stato di difficolt\u00e0 psicologica o \u201clogistica\u201d di lavoratori ed amministratori, sia dall\u2019aumento delle comunicazioni commerciali a distanza, conseguente all\u2019adozione su larga scala di processi di&nbsp;smart-working.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni&nbsp;Bec fraud&nbsp;risultano specificamente collegati al tema-Covid, perch\u00e9 relativi direttamente a frodi commerciali nell\u2019acquisto di mascherine e dispositivi sanitari.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le indagini pi\u00f9 significative condotte dal Compartimento Sardegna si segnalano:<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati denunciati due soggetti residenti in provincia di Napoli&nbsp;resisi responsabili dei reati di frode informatica e truffa attraverso il sistema dello smishing con accesso abusivo al conto corrente della vittima che ha generato un bonifico fraudolento dell\u2019importo di \u20ac 14.100. La tempestivit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine ha consentito di identificare e bloccare il conto corrente del destinatario del bonifico in questione, impedendo in tal modo che le somme giacenti venissero monetizzate e successivamente, attraverso un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Cagliari, \u00e8 stata recuperata la maggior parte della somma frodata.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati denunciati cinque soggetti residenti in Campania&nbsp;resisi responsabili dei reati di frode informatica, riciclaggio e auto riciclaggio. L\u2019attivit\u00e0 investigativa nasce dalla denuncia dell\u2019Amministratore unico di una societ\u00e0 di Cagliari che svolge attivit\u00e0 di \u201ccommercio online di autovetture nuove ed usate\u201d, il cui conto corrente online \u00e8 stato oggetto di un accesso informatico abusivo che ha generato un bonifico fraudolento dell\u2019importo di \u20ac 8.900,00 a favore di una carta di credito ricaricabile. I frodatori hanno aggirato l\u2019ulteriore livello di sicurezza messo a disposizione dall\u2019istituto di credito, operando il blocco della Sim-card telefonica associata al conto del denunciante ed attivandone una nuova presso un dealer ubicato nel Comune di Trentola Ducenta (CE), sulla quale hanno ricevuto l\u2019sms con la password temporanea necessaria per l\u2019esecuzione dell\u2019operazione fraudolenta. In pratica, il denunciante \u00e8 stato vittima di un fenomeno di frode informatica conosciuto come \u201caccesso abusivo ai sistemi di Home Banking con il metodo denominato SIM-SWAP\u201d che prevede l\u2019accesso all\u2019operativit\u00e0 dell\u2019account di Home Banking purch\u00e9 lo stesso sia associato alla SIM CARD il cui numero telefonico mobile \u00e8 stato comunicato dal cliente all\u2019istituto di credito stesso, al fine di ricevere (tramite sms) la OTP (One Time Password) ovvero una password temporanea da utilizzare esclusivamente per un\u2019unica operazione dispositiva (bonifico, pagamento, ricarica etc.). Data la tempestivit\u00e0 della denuncia, si \u00e8 riuscito a bloccare parte della somma frodata (\u20ac 3.000,00) gi\u00e0 transitata su un conto corrente di Poste Italiane cointestato a due dei denunciati. La successiva attivit\u00e0 investigativa, anche di natura tecnica, ha consentito di identificare e denunciare alla Procura della Repubblica di Cagliari, anche gli altri quattro soggetti risultanti i beneficiari finali delle somme sottratte fraudolentemente alla societ\u00e0 sopra indicata ed \u00e8 stata recuperata anche la restante somma di \u20ac 5.900,00 attraverso l\u2019esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le&nbsp; Indagini Preliminari del Tribunale di Cagliari, su richiesta della Procura della Repubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>Operazione nel Trading Online.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel settore delle truffe da falsi investimenti finanziari online, al termine di un\u2019articolata indagine durata oltre un anno, la Polizia&nbsp;Postale di Cagliari&nbsp;ha identificato i componenti di un sodalizio criminale dedito ai reati di abusiva attivit\u00e0 finanziaria, truffa, riciclaggio ed estorsione, mediante una piattaforma di investimento che proponeva l\u2019acquisto di cryptovalute, capace di sottrarre, alla sola vittima la cui denuncia ha dato corso all\u2019attivit\u00e0 investigativa, un danno pari ad \u20ac 380.000,00, attraverso l\u2019esecuzione di bonifici bancari a favore di un conto corrente estero ubicato in Repubblica Ceca. La somma \u00e8 stata successivamente in buona parte recuperata, grazie al dispositivo investigativo che tuttora vede impegnate, a fianco della polizia italiana, l\u2019Agenzia Europol e le forze di polizia cyber di altri paesi europei.<\/p>\n\n\n\n<p>Attivit\u00e0 della Polizia Postale a livello nazionale<\/p>\n\n\n\n<p>Con riguardo all\u2019esperienza italiana, in pochi mesi, oltre ad un costante numero di casi \u201cminori\u201d (nell\u2019ordine delle decine di migliaia di euro), sono&nbsp;state frodate 48 grandi e medie imprese, per un ammontare complessivo di oltre 25 milioni di euro di profitti illeciti, dei quali quasi&nbsp;15 milioni&nbsp;sono stati gi\u00e0 recuperati in seguito all\u2019intervento della Polizia Postale e delle Comunicazioni che, al 10 dicembre 2020, ha complessivamente&nbsp;identificato ed&nbsp;indagato 674 persone di cui 24 tratte in arresto&nbsp;(nell\u2019analogo periodo del 2019 furono complessivamente indagate 531 persone di cui 8 in stato di arresto).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo criminale del trafugamento dei dati personali e delle credenziali di accesso a servizi finanziari, utili alla disposizione di pagamenti in frode, \u00e8 raggiunto attraverso massive campagne di phishing, consumate mediante le due modalit\u00e0 in assoluto pi\u00f9 ricorrenti, rappresentate dall\u2019invio di email contenenti allegati malevoli e dall\u2019impiego di siti-clone.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente, il procacciamento di codici \u201cone-time\u201d, token virtuali e password dispositive avviene mediante il ricorso all\u2019insidiosa variante \u201cvocale\u201d del phishing, il cosiddetto \u201cvishing\u201d, ed alle tecniche di sim-swap.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, funzionale al contrasto di tali fenomeni delittuosi, ha permesso di identificare ed indagare&nbsp;3741 persone&nbsp;a fronte dei&nbsp;3473 denunciati nello stesso periodo dell\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>Cyber-Terrorismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come noto, il 2020 \u00e8 stato caratterizzato da eventi, sia a livello globale, sia nazionale, che hanno avuto notevoli riflessi sulle attivit\u00e0 di prevenzione, monitoraggio ed investigative quotidianamente svolte dal personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni e finalizzate al contrasto delle azioni eversive, del terrorismo internazionale, dei fenomeni di radicalizzazione sul web.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi 12 mesi sono notevolmente incrementate rispetto all\u2019anno precedente le segnalazioni, molte delle quali pervenute dai cittadini tramite il portale del Commissariato di P.S. Online, circa la presenza di contenuti illeciti all\u2019interno di spazi e servizi di comunicazione online di ogni genere.<\/p>\n\n\n\n<p>Consistenti sono stati gli sforzi dedicati al contrasto dei fenomeni di radicalizzazione jihadista, nonch\u00e9 volti ad arginare la propaganda del&nbsp;Daesh, che attualmente \u00e8 veicolata da vari&nbsp;Media Center&nbsp;insistenti nelle province del Califfato che si appoggiano ai c.d. Supporter Generated Content per la diffusione dei contenuti illeciti all\u2019interno delle varie piattaforme di comunicazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dettaglio, tale struttura di propaganda continua a basarsi su una miriade di account, attivati quotidianamente dai supporter del Califfato (anche in forma automatizzata tramite apposite strutture dipendenti dal&nbsp;Daesh&nbsp;e deputate al mantenimento dell\u2019operativit\u00e0 mediatica) con l\u2019obiettivo di divulgare&nbsp;magazine online&nbsp;del Califfato, aggiornamenti sulle attivit\u00e0 dei combattenti nei teatri operativi, video, documenti, manuali o pubblicazioni di esponenti di spicco della corrente radicale islamica, infografiche di minaccia etc.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019individuazione di tale modalit\u00e0 operativa per la diffusione della propaganda&nbsp;jhiadista&nbsp;\u00e8 dovuta sia a causa dell\u2019incremento dell\u2019azione di rimozione dei contenuti illeciti presenti sulle proprio piattaforme da parte dei maggiori fornitori di servizi Internet (tra i quali Telegram, Facebook, Google, Twitter, etc.), sia per le particolari attivit\u00e0 di contrasto attuate dal&nbsp;law enforcement.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo ambito, gli investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno concorso con altri organi di Polizia e di intelligence alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di eversione e terrorismo, sia a livello nazionale che internazionale, posti in essere attraverso l\u2019utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica. L\u2019attivit\u00e0, funzionale al contrasto del proselitismo e alla prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione, ha permesso di sviluppare un dedicato monitoraggio di circa&nbsp;36.000&nbsp;spazi web e alla rimozione di diversi contenuti inneggianti alla jihad.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, nel corso del 2020 sono proseguite le attivit\u00e0 svolte dal personale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni all\u2019interno dei tavoli di lavoro internazionali deputati al contrasto del Cyberterrorismo, con il coordinamento di Europol e con il coinvolgimento di tutte le Forze dell\u2019Ordine degli Stati Membri, nonch\u00e9 dei rappresentanti dei maggiori&nbsp;Internet Service Provider, tra i quali soprattutto&nbsp;Telegram&nbsp;(che \u00e8 stato il fornitore di servizi online che ha ricevuto la maggior parte delle richieste di rimozione e che ha allontanato dalla propria piattaforma una parte significativa degli attori chiave all\u2019interno della rete di diffusione della propaganda IS).<\/p>\n\n\n\n<p>Ed ancora, in tale contesto operativo, tra le principali attivit\u00e0 svolte nel corso del 2020 dal personale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni si evidenzia la partecipazione all\u2019azione denominata&nbsp;\u201cRAD - Referral Action Day on instructional material online\u201d&nbsp;svoltasi il 2 luglio 2020 e promossa da Europol al fine di procedere \u2013 tramite la segnalazione ai rispettivi&nbsp;Provider&nbsp;interessati \u2013 alla rimozione di ogni tipo di contenuto didattico in formato digitale utilizzato per la pianificazione e realizzazione di attacchi terroristici.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Action Day&nbsp;ha coinvolto unit\u00e0 specializzate del Centro europeo antiterrorismo (ECTC) e rappresentanti di 18 Paesi, tra cui 13 Stati membri dell\u2019U.E. e 5 Paesi extra U.E.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 in argomento ha riguardato i contenuti online creati o utilizzati come materiale didattico per ispirare e commettere attacchi nel contesto del terrorismo di matrice&nbsp;jihadista, nonch\u00e9 dell\u2019estremismo razziale, antagonista ed anarchico.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, appare opportuno evidenziare come i manuali fatti in casa e le guide individuate nel corso dell\u2019operazione costituiscano il principale strumento per la realizzazione di armi devastanti, soprattutto per gli attacchi condotti da attori solitari, ovvero dai gruppi terroristici e dai loro sostenitori.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante l\u2019azione, gli esperti della Sezione Cyberterrorismo hanno rilevato, valutato e segnalato i contenuti online, inclusi manuali e&nbsp;tutorials&nbsp;su come preparare ed attuare attacchi terroristici, come selezionare gli obiettivi, come utilizzare le armi e costruire bombe. Alcuni dei documenti individuati contenevano anche le istruzioni su come rimanere anonimi online e su come evitare di essere individuati durante la pianificazione di un attacco terroristico.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019esito delle attivit\u00e0 \u00e8 stato segnalato per la successiva rimozione un numero complessivo di&nbsp;1724&nbsp;url&nbsp;riconducibili a&nbsp;113&nbsp;piattaforme web utilizzate per la propaganda jihadista e n.&nbsp;182&nbsp;url su&nbsp;67&nbsp;piattaforme web nell\u2019ambito dei contenuti riferibili all\u2019area dell\u2019ultradestra ed antagonista\/anarchica.<\/p>\n\n\n\n<p>Appare evidente, dunque, come il carattere transnazionale delle operazioni di contrasto appena descritte, sia per la natura internazionale del fenomeno che per la stessa struttura della rete, comporti un\u2019imprescindibile attivazione di strumenti di cooperazione sovranazionale che possano apportare un indiscusso valore aggiunto alle attivit\u00e0 di prevenzione messe in atto dalle diverse Forze di Polizia nazionali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ed invero, l\u2019analisi effettuata sulla diminuzione del corso del 2020 del numero dei siti ed account riconducibili alla propaganda jihadista ha permesso di evidenziare l\u2019importanza delle lavoro svolto dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, quale punto di contatto nazionale dell\u2019Internet Referral Unit (IRU) di Europol, nell\u2019ambito degli \u201cAction Day\u201d promossi da Europol e che hanno determinato un massiccio \u201ctake down\u201d di migliaia di gruppi, canali ed account che sono stati oggetto di preventiva segnalazione da parte del law enforcement, in quanto considerati responsabili della pubblicazione del settimanale di propaganda jhiadista al-Naba.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto concerne, invece, l\u2019attivit\u00e0 di contrasto, la Polizia Postale e delle Comunicazioni si avvale della possibilit\u00e0 prevista per legge di avviare attivit\u00e0 sotto copertura, con l\u2019impiego di profili o meglio di vere e proprie identit\u00e0 virtuali, costruiti ad hoc e fatti \u201cmaturare\u201d nel tempo, gestiti da personale specializzato, con l\u2019affiancamento dei mediatori linguistici e culturali.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio l\u2019utilizzo di tali account fittizi, nel tempo fatto \u201ccrescere\u201d dagli investigatori nel corso delle diverse, quotidiane, attivit\u00e0 di monitoraggio informativo e, dunque, accreditato all'interno dei canali e gruppi frequentati dagli internauti sostenitori dello Stato Islamico, ha permesso di condurre diverse, complesse, attivit\u00e0 tecnico-investigative.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alle suindicate attivit\u00e0 sia preventive, sia di Polizia Giudiziaria connesse al terrorismo di matrice jihadista, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha registrato nel corso degli ultimi anni un notevole incremento nell\u2019ambito del settore della propaganda online legata all\u2019estremismo razzista e xenofobo, riscontrando un trend di forum e discussioni dedicate all\u2019argomento in costante aumento.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, anche in tale contesto il web rappresenta uno strumento strategico per la diffusione della propaganda delle ideologie estremiste e violente, nonch\u00e9 per il reclutamento di nuovi combattenti, il finanziamento, lo scambio di comunicazioni riservate nella pianificazione degli attentati e di rivendicazione degli stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indottrinamento ed il reclutamento, come nel caso del radicalismo&nbsp;jihadista, avvengono sempre sulla rete, attraverso una graduale autoformazione che inizia con la visualizzazione di contenuti diffusi soprattutto nelle board \u201criservate\u201d, diverse dai principali social network.<\/p>\n\n\n\n<p>La digitalizzazione delle tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione ha permesso all\u2019antisemitismo 2.0 di riprodursi in modo rapido e multimediale; contenuti contro gli ebrei si trovano sia negli spazi web antisemiti che in siti e social network generalisti, dove vengono pubblicati e condivisi commenti offensivi senza registrare l\u2019intervento dei moderatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il web 2.0, dunque, pare aver legittimato una cultura dove razzismo, intolleranza e antisemitismo sono divenuti socialmente accettabili, specie tra i giovani. La radicalizzazione verbale e l\u2019abbassamento della soglia dei tab\u00f9 si evidenzia attraverso il linguaggio, la carica di violenza, il sarcasmo razzista. In tale ambiente, la promozione delle teorie cospirative, la demonizzazione degli ebrei\/sionisti e dello stato ebraico e l\u2019uso degli ebrei\/sionisti come capro espiatorio possono condurre ad una violenza reale contro gli ebrei.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in tale contesto, dunque, sono stati indirizzati gli sforzi operativi del personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che lo scorso 3 novembre ha preso parte all\u2019azione operativa denominata \u201cJAD - Joint Action Day to combat hate postings\u201d, sotto il coordinamento di Europol e la partecipazione dell\u2019unit\u00e0 specializzata del Centro europeo antiterrorismo (ECTC) e rappresentanti delle polizia di diversi Paesi europei, con l\u2019obiettivo di contrastare la pubblicazione online di messaggi d\u2019odio connotati da aspetti xenofobi, razzisti ovvero discriminatori.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 \u00e8 stata condotta a livello territoriale dalle DIGOS e dai Compartimenti Polizia Postale, con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Proseguendo nella descrizione delle attivit\u00e0 svolte dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni nell\u2019anno in corso, appare opportuno evidenziare come la grave emergenza socio-sanitaria, tuttora in corso, accompagnata dalle restrizioni introdotte dai decreti governativi per contrastare la diffusione del virus Covid-19, abbia determinato una rilevante attivit\u00e0 di monitoraggio dei canali e gruppi all\u2019interno delle varie piattaforme di comunicazione online nelle quali sono stati pubblicati numerosissimi commenti in cui emergeva la volont\u00e0 di reagire alle decisioni governative attraverso vere e proprie azioni di piazza, anche violente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed invero, tra le fattispecie illecite che hanno fatto registrare un considerevole incremento (come, ad esempio, accaparramento, falsificazione e sciacallaggio economico relativo ai presidi sanitari finalizzati al contenimento del contagio del COVID-19, ovvero l\u2019intensificazione di attacchi informatici, soprattutto di tipo&nbsp;ransomware, nei confronti delle infrastrutture critiche ed, in particolare, delle strutture sanitarie pubbliche e private) \u00e8 stata riscontrata da questa Specialit\u00e0 l\u2019aumento dei seguenti fenomeni della rete:<\/p>\n\n\n\n<p>diffusione di notizie destituite di fondamento relative a fatti od argomenti di pubblico interesse, elaborate al solo fine di condizionare l\u2019opinione pubblica, orientandone tendenziosamente il pensiero e le scelte, con le quali vengono prospettati rimedi fraudolenti per il contenimento del contagio, nonch\u00e9 vere e proprie \u201cteorie del complotto\u201d volte a destabilizzare l\u2019ordine democratico ed indirizzare i sentimenti di rabbia nei confronti di determinate \u201ccategorie sociali\u201d;<\/p>\n\n\n\n<p>creazione di discussioni all\u2019interno di piattaforme di comunicazione online nell\u2019ambito delle quali si cercano strategie di protesta e contrasto, anche violento, alle disposizioni in materia di contenimento dell\u2019emergenza Covid.<\/p>\n\n\n\n<p>Appare evidente, inoltre, come i problemi economici e sanitari causati dall\u2019emergenza coronavirus siano stati strumentalizzati da numerosi esponenti di vari movimenti non precisamente collocabili politicamente, per alimentare la disinformazione ed organizzare l\u2019imminente \u201cchiamata alle armi per reagire al caos globale\u201d attraverso azioni di violenza eversiva.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale contesto, dunque, la Polizia Postale effettua una costante attivit\u00e0 di monitoraggio, finalizzata alla pi\u00f9 efficace forma di prevenzione e contrasto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Commissariato di Ps online<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il portale del Commissariato di P.S. online \u00e8 divenuto il punto di riferimento specializzato per chi cerca informazioni, consigli, suggerimenti di carattere generale, o vuole scaricare modulistica e fare segnalazioni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td>PERIODO<\/td><td>NR. VISITE<\/td><td>ACCESSI<\/td><\/tr><tr><td>TOTALE 2019<\/td><td>1.014.446<\/td><td>28.580.287<\/td><\/tr><tr><td>TOTALE 2020<\/td><td>3.191.633<\/td><td>65.094.386<\/td><\/tr><tr><td>INCREMENTO %<\/td><td>+ 214,6 %<\/td><td>+ 127,7 %<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Uno strumento agevole che consente al cittadino, da casa, dal posto di lavoro o da qualsiasi luogo si desideri, di entrare nel portale ed usufruire dei medesimi servizi di segnalazione, informazione e collaborazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni quotidianamente ed ininterrottamente offre agli utenti del web.<\/p>\n\n\n\n<p>Di particolare importanza le segnalazioni giunte anche sul sito del Commissariato di P.S. on-line per i reati di cyberbullismo, perpetrati da studenti nei confronti di compagni di scuola e non, attraverso i social media, con atti denigratori e diffamatori. Alcune attivit\u00e0 sono sfociate nell\u2019emissione da parte dei Questori di provvedimenti di ammonimento anche al fine di responsabilizzare minori autori del reato.<\/p>\n\n\n\n<p>Attivit\u00e0 del commissariato di Ps online.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td>PERIODO<\/td><td>SEGNALAZIONI<\/td><td>INFORMAZIONI<\/td><td>DENUNCE<\/td><\/tr><tr><td>2019<\/td><td>23311<\/td><td>&nbsp;20923<\/td><td>10571<\/td><\/tr><tr><td>2020<\/td><td>55792<\/td><td>25743<\/td><td>11977<\/td><\/tr><tr><td>INCREMENTO %<\/td><td>+ 139.3%<\/td><td>+ 23.0 %<\/td><td>+ 13,3 %<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Notizie Falsse.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito del diversificato contesto operativo della Polizia Postale e delle Comunicazioni, particolare attenzione viene costantemente rivolta anche al fenomeno della \u201cdisinformazione\u201d, con un impegno ancor maggiore nel contesto emergenziale vissuto a causa della diffusione del virus Sars-Cov2: la crescente proliferazione delle cd. Notizie false, sovente caratterizzata da un potenziale impatto negativo sulla salute pubblica e sulla corretta ed efficace comunicazione istituzionale ha imposto di innalzare i livelli di attenzione nell\u2019ottica di un efficace contenimento del particolare fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019azione di contrasto attuata, rispetto alle varie fenomenologie delittuose che hanno caratterizzato la fase dell\u2019emergenza Covid-19 (talora agevolate dalla diffusione di fale notizie e\/o informazioni), \u00e8 stata, quindi, realizzata non soltanto sotto il profilo della repressione dei reati tentati o consumati, ma anche nell\u2019ottica di interventi di tipo preventivo, tesi a veicolare alla cittadinanza le informazioni utili per contenere ed impedire le condotte delittuose sopra richiamate.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale direzione, il potenziamento dell\u2019operativit\u00e0 del Commissariato di PS online ha permesso di innalzare i livelli di interazione con i cittadini, i quali, in una situazione di emergenza sanitaria, hanno mostrato un accresciuto bisogno di strumenti idonei a garantire rapidi ed efficaci riferimenti istituzionali a cui poter indirizzare le proprie segnalazioni e le proprie preoccupazioni e da cui poter apprendere informazioni corrette, utili anche a prevenire il consumarsi di condotte delittuose.<\/p>\n\n\n\n<p>Al riguardo, dall\u2019inizio dell\u2019emergenza COVID-19, sono stati individuati 136 eventi, riconducibili al fenomeno della disinformazione, rispetto ai quali \u00e8 stato predisposto uno specifico alert funzionale alla veicolazione delle corrette informazioni.<br><br><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td>PERIODO<\/td><td>SEGNALAZIONI FAKE NEWS<\/td><td>ALERT DIRAMATI<\/td><\/tr><tr><td>TOTALE 2019<\/td><td>21<\/td><td>29<\/td><\/tr><tr><td>TOTALE 2020<\/td><td>134<\/td><td>136<\/td><\/tr><tr><td>INCREMENTO PERCENTUALE RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL\u2019ANNO PRECEDENTE<\/td><td>+ 436,0%<\/td><td>+ 353,3 %<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p>Attivit\u00e0 di prevenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente all\u2019incremento dell\u2019uso di strumenti telematici, sono cresciute le aspettative di sicurezza da parte del cittadino.&nbsp;La Polizia Postale e delle Comunicazioni \u00e8 impegnata, ormai da diversi anni, in campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui rischi e pericoli connessi all\u2019utilizzo della rete internet, rivolte soprattutto alle giovani generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello specifico si evidenzia la campagna educativa itinerante della Polizia Postale e delle Comunicazioni \u201cUna Vita da Social\u201d, grazie alla quale sino ad oggi sono stati incontrati oltre&nbsp;2 milioni e mezzo di studenti sia nelle piazze che nelle scuole,&nbsp;220.000 genitori,&nbsp;125.000 insegnanti&nbsp;per un totale di&nbsp;18.500 Istituti scolastici&nbsp;e&nbsp;350&nbsp;citt\u00e0 raggiunte sul territorio nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un progetto dinamico, innovativo e decisamente al passo con i tempi, che si avvicina alle nuove generazioni evidenziando sia le opportunit\u00e0 del web che i rischi di cadere nelle tante trappole dei predatori della rete, confezionando un vero e proprio \u201cmanuale d\u2019uso\u201d, finalizzato ad evitare il dilagante fenomeno del cyberbullismo e tutte quelle forme di uso distorto della rete in generale e dei social network.<\/p>\n\n\n\n<p>A disposizione degli utenti \u00e8 presente la pagina&nbsp;facebook e twitter&nbsp;di \u201cUna vita da social\u201d, gestita direttamente dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, dove vengono pubblicati gli appuntamenti, le attivit\u00e0, i contributi e dove i giovani internauti possono \u201cpostare\u201d direttamente le loro impressioni ad ogni appuntamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso della chiusura&nbsp;l\u2019attivit\u00e0 di sensibilizzazione e prevenzione nelle scuole \u00e8 proseguita attraverso piattaforme di video conferenze.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Attivit\u00e0 di formazione, innovazione e ricerca nel settore delle tecnologie ict.<\/strong>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nell\u2019anno 2020, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha avviato una serie di collaborazioni con Istituzioni Scientifiche ed Enti di Ricerca volti ad individuare nuove metodologie di lavoro in ambito info-investigativo anche attraverso la pianificazione di percorsi formativi specialistici con \u201cfocus\u201d su varie tecnologie emergenti (5G, blockchain, IoT, AI).<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, sono stati avviate collaborazioni con il mondo accademico che hanno permesso lo svolgimento di vari \u201clectures\u201d&nbsp;sui temi della sicurezza informatica e della&nbsp;digital forensics. Anche per quanto riguarda la tecnologia&nbsp;blockchain&nbsp;\u00e8 stato intensificato il lavoro di studio e ricerca di nuove soluzioni finalizzate al tracciamento delle transazioni in criptovalute, utilizzate per fini criminali (frodi informatiche, estorsioni, compravendita di materiale illegale nel darkweb, riciclaggio). Sono state oggetto di approfondimento anche nuove tematiche con particolare riferimento al mondo dell\u2019Intelligenza Artificiale e dell\u2019Internet delle Cose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 5 Gen 2021 \u2013 Il 2020 \u00e8 stato caratterizzato da mutamenti profondi delle nostre abitudini di vita. 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