{"id":198752,"date":"2020-12-01T10:02:35","date_gmt":"2020-12-01T09:02:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=198752"},"modified":"2020-12-01T10:02:37","modified_gmt":"2020-12-01T09:02:37","slug":"guardia-di-finanza-cagliari-indennizzi-nato-operazione-big-family-segnalati-alla-g-di-cagliari-il-presidente-della-cooperativa-per-truffa-aggravata-per-il-conse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/12\/01\/guardia-di-finanza-cagliari-indennizzi-nato-operazione-big-family-segnalati-alla-g-di-cagliari-il-presidente-della-cooperativa-per-truffa-aggravata-per-il-conse\/","title":{"rendered":"Guardia di finanza Cagliari: indennizzi Nato \u2013 operazione \u201cbig family\u201d. Segnalati all\u2019A.G. di Cagliari il presidente della Cooperativa per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso con 5 soci finti pescatori."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 1 Dic 2020 - \"Big Family\" \u00e8 il nome della complessa indagine condotta dai finanzieri della Sezione Operativa Navale di Sant\u2019Antioco, finalizzata alla verifica delle procedure propedeutiche al rilascio dei cc.dd. \u201cIndennizzi Nato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema, di tipo piramidale, prevalentemente composto e coordinato da una famiglia e dai relativi parenti, sotto forma di Cooperativa, con sede legale a Teulada (SU), mirava all\u2019acquisizione dei c.d. \u201cIndennizzi Nato\u201d, istituiti gi\u00e0 dal 1999, quando il Ministero della Difesa e la Regione Autonoma della Sardegna avevano sottoscritto un Protocollo d\u2019Intesa attraverso il quale veniva riconosciuto un compenso alle marinerie danneggiate e interessate dallo sgombero degli specchi d\u2019acqua, a seguito di esercitazioni militari presso il poligono di Capo Teulada. E, inoltre, nel 2005, il protocollo era stato ulteriormente integrato definendo un indennizzo aggiuntivo anche nei confronti delle marinerie di Sant\u2019Anna Arresi e Teulada, gravate anch\u2019esse da particolari interdizioni permanenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali concessioni erano diventate una forma di assistenzialismo consolidato nel tempo e che ha visto un incremento esponenziale delle marinerie prospicienti al poligono di Teulada, degne delle pi\u00f9 imponenti flotte pescherecce d'Italia. Tale incremento ha portato alla nascita di molteplici cooperative e altrettante imprese autonome che hanno insospettito i militari della Guardia di Finanza per l\u2019evidente sproporzione tra le attivit\u00e0 di controllo con i numeri delle imprese e imbarcazioni da pesca che percepivano l\u2019indennizzo. Infatti, la Cooperativa attuando delle procedure approssimative e viziate a favore della gran parte dei soci complici, orientavano gli stessi all\u2019indebita percezione dell\u2019indennizzo mediante la semplice iscrizione dei nomi nei ruolini di equipaggio delle barche da pesca. E con una evidente superficialit\u00e0, il presidente della Cooperativa presentava, annualmente, documenti non conformi a quanto previsto dal protocollo d\u2019intesa e dalla check- list predisposta dall\u2019organo accertatore. Nello specifico, in sostituzione della corretta documentazione che dimostrava il rapporto di lavoro con la persona imbarcata (libro unico del lavoro o buste paga), veniva presentato l\u2019Unimare ovvero gli estratti dei libri matricole datati e mai aggiornati; in altri casi presentate le ricevute di acquisizione del protocollo Inps o buste paga materialmente false, documentazione ritenuta assolutamente non idonea per la dimostrazione del rapporto di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>In seguito dalla valutazione dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine sul territorio e lo studio di tutta la documentazione acquisita, i finanzieri del Reparto navale di Sant\u2019Antioco sono giunti alla conclusione che il presidente della Cooperativa, sicuro del suo sistema collaudato, era l\u2019uomo chiave che aveva creato negli anni un meccanismo perfetto, consapevole dei vuoti normativi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la difficile indagine, sotto la guida della Procura della Repubblica di Cagliari e coordinate dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari, \u00e8 stata strutturata mediante l\u2019esecuzione di molteplici attivit\u00e0 di polizia giudiziaria (sommarie informazioni testimoniali, sopralluoghi, acquisizioni documentali presso l\u2019Inps e Comando Militare Autonomo della Sardegna, mappatura delle posizioni, analisi del traffico telefonico dei soggetti e verifica di eventuali controlli eseguiti nei confronti degli equipaggi dei natanti\/imbarcazioni destinatari di tale beneficio), in sinergia con altre forze di polizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante gli accertamenti sono stati ascoltati i soci della cooperativa per capire come veniva gestita l'attivit\u00e0 di pesca e, nell\u2019occasione, sono emerse evidenti contraddizioni tra i membri degli stessi equipaggi relativamente agli orari di pesca, alle caratteristiche delle imbarcazioni e, addirittura, sulla conoscenza tra le persone degli equipaggi. Tra l\u2019altro, molte imbarcazioni risultavano in pessime condizioni e abbandonate nei terreni, molte irreperibili, altre ancora senza segni identificativi. Perci\u00f2 \u00e8 stato esaminato attentamente ogni singolo documento acquisito (ruolino di equipaggio, fogli matricolari, licenze di pesca, etc.), incrociando le informazioni con le risultanze delle banche dati in uso al Corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dagli atti acquisiti presso l\u2019Inps \u00e8 emerso che molte posizioni risultavano irregolari o in nero da molti anni, altre avevano una doppia dipendenza lavorativa con contratti part-time o full-time, altri ancora pensionati e non assunti regolarmente. \u00c8 stata altres\u00ec effettuata una mappatura delle posizioni con contestuale analisi del traffico telefonico dei soggetti sottoposti a controllo. In questo caso si \u00e8 scoperto che i membri degli equipaggi non avevano mai avuto contatti tra di loro, una situazione inverosimile in un ambiente di lavoro di mare soggetto a molti imprevisti. Inoltre, dalla mappatura delle posizioni, \u00e8 affiorato che alcuni soci imbarcati risultavano addirittura fuori dalla Sardegna per lunghi periodi.<\/p>\n\n\n\n<p>I fatti sinora accertati sono stati rafforzati dall\u2019aspetto pi\u00f9 importante dell\u2019attivit\u00e0 di indagine: l'armatore per giustificare la posizione regolare di alcuni soci della stessa cooperativa, esibiva all'organo accertatore delle false buste paga. La ripetuta condotta illecita ha permesso all'Armatore (pensionato non assunto regolarmente) e ad alcuni soci (tutti suoi parenti, anch'essi non assunti regolarmente) d\u2019incassare illecitamente importi per oltre 200.000 euro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 si \u00e8 poi conclusa con la segnalazione all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria del presidente della Cooperativa per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso con 5 soci finti pescatori. Le attivit\u00e0 di polizia giudiziaria continueranno per verificare tutti i correlati aspetti di polizia economico \u2013 finanziaria. Grazie alla professionalit\u00e0 e alla tenacia dei militari della Sezione Operativa Navale di Sant\u2019Antioco - sottolinea il Col. Alessandro Bucci, Comandante del ROAN di Cagliari - \u00e8 stato finalmente posto fine ad un lungo sodalizio che, come descritto nel dettaglio, non solo ha consentito di smascherare l\u2019attivit\u00e0 illecita di una cooperativa, ma ha permesso di trovare la chiave di lettura determinante per bloccare il modus operandi criminoso, a tutela delle cooperative e dei tanti pescatori onesti presenti nel Sud Sardegna.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 1 Dic 2020 &#8211; &#8220;Big Family&#8221; \u00e8 il nome della complessa indagine condotta dai finanzieri della Sezione Operativa Navale di Sant\u2019Antioco, finalizzata alla verifica&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":198753,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198752"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=198752"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198752\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":198754,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198752\/revisions\/198754"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/198753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=198752"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=198752"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=198752"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}