{"id":197306,"date":"2020-11-04T14:47:04","date_gmt":"2020-11-04T13:47:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=197306"},"modified":"2020-11-04T14:47:05","modified_gmt":"2020-11-04T13:47:05","slug":"dopo-12-anni-gli-investigatori-della-polizia-di-stato-di-oristano-scoprono-uno-degli-autori-del-delitto-di-un-anziano-avvenuto-a-soddi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/11\/04\/dopo-12-anni-gli-investigatori-della-polizia-di-stato-di-oristano-scoprono-uno-degli-autori-del-delitto-di-un-anziano-avvenuto-a-soddi\/","title":{"rendered":"Dopo 12 anni gli investigatori della Polizia di Stato di Oristano scoprono uno degli autori del delitto di un anziano avvenuto a Sodd\u00ec."},"content":{"rendered":"\n<p>Oristano \u2013 Il personale della Polizia di Stato della Questura di Oristano, coadiuvata da personale del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Cagliari, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica del capoluogo, dopo la riapertura delle indagini relative al \u201cCold Case\u201d inerente l\u2019omicidio di Giuseppino Carboni, avvenuto a Sodd\u00ec (OR) nel giugno 2008, ha arrestato, in esecuzione della misura della custodia cautelare in carcere Mirko Marteddu, di 39 anni, pregiudicato, residente in Orotelli.<\/p>\n\n\n\n<p>La notte tra il 22 e 23 giugno 2008, l\u2019arrestato, con altri altre persone ancora sconosciute, dopo essere penetrato nell\u2019abitazione dell\u2019anziano per commettere una rapina, dopo averlo malmenato, ne hanno causato la morte per asfissia da soffocamento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019anziano, di 86 anni, venne ritrovato la mattina dopo riverso sul suo letto, legato mani e piedi con delle corde e del nastro adesivo. E a causarne la morte, oltre la frattura di varie costole, uno straccio di tela inserito nel cavo orale e stretto dal nastro adesivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini si rivolsero da subito nei confronti di alcuni soggetti, residenti nel Nuorese, sospettati di aver commesso reati analoghi in quegli anni in alcuni paesi della provincia di Oristano, ma non portarono alla identificazione degli autori del brutale delitto in questione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le stesse indagini vennero per\u00f2 riaperte qualche tempo fa dalla Procura Oristanese quando, a seguito delle risultanze ottenute dalle nuove indagini effettuate dagli investigatori della Polizia di Stato oristanese nell\u2019ambito di un progetto volto all\u2019analisi dei\u201cCold Case\u201d, si rilevarono elementi di prova inequivocabili che portarono alla identificazione di uno degli autori dell\u2019omicidio.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, vennero nuovamente analizzate tutte le tracce allora raccolte e personale della Polizia Scientifica, con un lavoro estremamente minuzioso, riusc\u00ec ad attribuire, a distanza di 12 anni dal delitto, due piccoli frammenti di impronta all\u2019odierno arrestato.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, in una piccola impronta palmare presente sul rotolo di nastro adesivo utilizzato per immobilizzare la vittima, vennero individuati ben 21 punti di identit\u00e0 con l\u2019impronta palmare dell\u2019arrestato e in un frammento di impronta digitale rilevato su uno spezzone di nastro adesivo strappato dallo stesso rotolo, rinvenuto ancora attaccato alla guancia della vittima, utilizzato per imbavagliarla, ulteriori 11 punti attribuibili con certezza all\u2019indagato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le successive indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile di Oristano sui tabulati telefonici allora acquisiti, consentirono di collocare con certezza la stessa persona all\u2019interno dell\u2019abitazione della vittima, proprio nel giorno e nell\u2019ora dell\u2019esecuzione dell\u2019efferato delitto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019arrestato, nell\u2019occasione, si port\u00f2 al seguito il proprio telefono cellulare, col quale effettu\u00f2 una telefonata della durata di pochi secondi verso un\u2019altra utenza, verosimilmente per avvertire un altro complice presente all\u2019esterno dell\u2019abitazione del Carboni e garantirsi la fuga dal posto dopo la commissione del reato.<\/p>\n\n\n\n<p>Da ulteriori indagini \u00e8 poi emerso che l\u2019arrestato di oggi, qualche tempo prima del delitto, in un paio di occasioni, era stato visto proprio in prossimit\u00e0 della abitazione del Carboni, dove stava evidentemente effettuando, assieme ad altro complice, i sopralluoghi del caso.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli elementi cos\u00ec acquisiti dal gruppo investigativo della Polizia di Stato hanno consentito alla Procura della Repubblica, che ha coordinato le varie fasi della indagine,&nbsp;di richiedere ed ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari la misura cautelare eseguita oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>La Polizia di Stato opera costantemente il vaglio dei fascicoli dei&nbsp;cosiddetti \u201cCold Case\u201d&nbsp;per riesaminarli e poter rivalutare gli elementi raccolti alla luce delle innovazioni tecniche a disposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2009 \u00e8 stata per questo istituita, presso la Direzione Centrale Anticrimine, l'Unit\u00e0 Delitti Insoluti (U.D.I.), composta da personale del Servizio Centrale Operativo e del Servizio Polizia Scientifica, che rappresenta l'organismo di riferimento per gli uffici investigativi della Polizia di Stato ed i Gabinetti di Polizia Scientifica, nel settore delle indagini sui delitti irrisolti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019U.D.I. coordina e promuove, anche con partecipazione diretta, mediante utilizzo di nuova strumentazione ad alta tecnologia tutte le indagini sui cd. \"casi freddi\", effettuando approfondimenti professionali di alto livello ed esprimendo pareri tecnici sulle nuove metodologie di indagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso l\u2019apporto dell\u2019Unita Delitti Insoluti \u00e8 stato importantissimo nella risoluzione del caso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oristano \u2013 Il personale della Polizia di Stato della Questura di Oristano, coadiuvata da personale del Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica di Cagliari, sotto 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