{"id":196443,"date":"2020-10-18T10:10:46","date_gmt":"2020-10-18T08:10:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=196443"},"modified":"2020-10-18T10:10:47","modified_gmt":"2020-10-18T08:10:47","slug":"avevano-e-diffondevano-materiale-pedopornografico-individuati-e-denunciati-tre-minorenni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/10\/18\/avevano-e-diffondevano-materiale-pedopornografico-individuati-e-denunciati-tre-minorenni\/","title":{"rendered":"Avevano e diffondevano materiale pedopornografico: individuati e denunciati tre minorenni."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari - Tre minorenni di 15 anni, uno residente a Napoli, uno residente a Reggio-Calabria ed una minorenne residente in provincia di Pesaro-Urbino, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato per detenzione di materiale pedopornografico, mettendo fine ad un vero e proprio incubo per un\u2019altra minorenne, finita nella rete di un gruppo di\u00a0flamers.<\/p>\n\n\n\n<p>La delicata indagine \u00e8 stata svolta dal personale del Compartimento della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cagliari ed \u00e8 nata dalle denunce presentate, alla fine dello scorso anno, dalle madri di due minori infra-quattordicenni che hanno ricevuto, sui loro telefoni cellulari tramite Whatsapp, diverso materiale di natura pedopornografica, consistente in tredici file (cinque video e otto fotografie a sfondo sessuale). Questi file sono stati inviati ai due minori da un profilo associato ad una numerazione&nbsp;fake&nbsp;(cio\u00e8 da un account creato con una utenza telefonica estera generato tramite apposite App) con la chiara indicazione che si trattava di materiale autoprodotto da una loro compagna di classe, frequentante un istituto scolastico di Cagliari, unitamente a foto e video ritraenti atti di autolesionismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli agenti hanno dunque identificato e rintracciato la ragazzina ritratta nei video, che \u00e8 stata trovata in una situazione di grave disagio psicologico, motivo per cui sono state immediatamente allertate le competenti strutture di sostegno.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019attivit\u00e0 di analisi tecnica eseguita sul dispositivo mobile sequestrato alla minorenne, si \u00e8 accertato che la ragazza era in contatto con i cosiddetti&nbsp;&nbsp;flamers, soggetti che, all\u2019interno dei gruppi social, inviano messaggi volutamente offensivi, denigratori e umilianti nei confronti di uno o pi\u00f9 partecipanti alla chat di gruppo, scelti come bersaglio, con l\u2019obiettivo di annientarli psicologicamente, facendo leva sulle loro fragilit\u00e0, fino ad indurli ad atti di autolesionismo ed ad intenzioni suicide.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di indagine, nonostante i pi\u00f9 attivi partecipanti alle chat si siano nascosti dietro degli account&nbsp;fake&nbsp;di&nbsp;Whatsapp, ha permesso di identificare gli utilizzatori dei profili che hanno intrattenuto conversazioni virtuali (sia di gruppo che individuali) con la minore e che l\u2019hanno indotta a produrre e a condividere, con i&nbsp;leaders&nbsp;dei&nbsp;flamers,&nbsp;il materiale che poi \u00e8 stato inoltrato, all\u2019insaputa della stessa, ai suoi compagni di classe.<\/p>\n\n\n\n<p>La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Cagliari ha emesso i decreti di perquisizione personale, locale ed informatica, nei confronti dei tre minori&nbsp;flamers&nbsp;(due maschi ed una femmina) e, con il coordinamento del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e con la collaborazione dei Compartimenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Napoli, Reggio Calabria e Pescara, \u00e8 stata eseguita l\u2019attivit\u00e0 delegata che ha portato al sequestro di 5 cellulari ed un notebook, dalla cui sommaria analisi iniziale si \u00e8 avuta una prima conferma della presenza di materiale pedopornografico, di immagini e video di autolesionismo e di materiale del genere \u201cgore\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari &#8211; Tre minorenni di 15 anni, uno residente a Napoli, uno residente a Reggio-Calabria ed una minorenne residente in provincia di Pesaro-Urbino, sono stati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":122600,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196443"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=196443"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196443\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":196444,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/196443\/revisions\/196444"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/122600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=196443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=196443"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=196443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}