{"id":196205,"date":"2020-10-14T09:56:31","date_gmt":"2020-10-14T07:56:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=196205"},"modified":"2020-10-14T09:56:32","modified_gmt":"2020-10-14T07:56:32","slug":"covid_19-allarme-in-italia-per-trasporti-pubblici-e-capienza-bus-e-metro-a-scuola-distanziati-ma-negli-autobus-ammassati-uno-sopra-laltro-e-gli-studenti-protestano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/10\/14\/covid_19-allarme-in-italia-per-trasporti-pubblici-e-capienza-bus-e-metro-a-scuola-distanziati-ma-negli-autobus-ammassati-uno-sopra-laltro-e-gli-studenti-protestano\/","title":{"rendered":"Covid_19 &#8211; Allarme in Italia per trasporti pubblici e capienza bus e metro: a scuola distanziati ma negli autobus ammassati uno sopra l\u2019altro e gli studenti protestano."},"content":{"rendered":"\n<p>Roma \u2013 L\u2019ultimo grido d\u2019allarme da parte degli studenti che usano i mezzi pubblici \u00e8 questo: a scuola distanziati e negli autobus ammassati. Uno sopra l\u2019altro come se la pandemia non vi fosse mai stata. Ora, infatti, l'emergenza ora sono i trasporti pubblici. Con le immagini quotidiane che raccontano di resse e assembramenti in metro e bus, cresce il pressing degli enti locali perch\u00e9 si riduca la capienza dei mezzi attualmente all'80%. Ma sul fronte opposto si alza l'altol\u00e0 delle societ\u00e0 di tpl, che di fronte a questa ipotesi avvertono sui rischi di garantire la sicurezza e di dover lasciare a piedi centinaia di migliaia di persone.<\/p>\n\n\n\n<p>La preoccupazione \u00e8 alta, tanto che il premier Giuseppe Conte parla di \"situazione sicuramente critica\" su cui si continua a monitorare.<\/p>\n\n\n\n<p>La verifica \u00e8 attesa al tavolo convocato dalla ministra delle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli. Nel pomeriggio, infatti, la ministra riunir\u00e0 le associazioni rappresentative delle aziende del Trasporto Pubblico Locale, i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, di Anci e di Upi per fare un aggiornamento del monitoraggio periodico dei flussi dei passeggeri che utilizzano i mezzi pubblici e analizzare alcune situazioni problematiche riportate in questi giorni sui canali social, relative ad assembramenti a bordo dei mezzi e all'interno delle stazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>A chiedere di ridurre la capacit\u00e0 sono gli enti locali, che chiedono, anche alla luce delle indicazioni degli esperti, di ridurre la capienza. \"La capacit\u00e0 del mezzo di trasporto pubblico non deve superare l'80%. Noi vorremmo abbassare questa percentuale. Il Cts parlava del 50% per stare tranquilli, ma per arrivare al 50% abbiamo bisogno di pi\u00f9 mezzi e risorse\", avverte il presidente dell'Anci Antonio De Caro, spiegando che tutti quelli in circolazione li stanno utilizzando: \"Le aziende di trasporto non ce la fanno e l 'unica possibilit\u00e0 \u00e8 differenziare gli orari di ingresso e uscita delle scuole e tornare al lavora da casa com'era fino a qualche mese fa\".<\/p>\n\n\n\n<p>Una riduzione della capienza, per\u00f2, metterebbe in ulteriore difficolt\u00e0 le aziende. \"Risulterebbe difficile per gli operatori del Tpl continuare a conciliare il rispetto dei protocolli anti Covid-19 e garantire allo stesso tempo il diritto alla mobilit\u00e0 per diverse centinaia di migliaia di utenti ogni giorno, con il conseguente rischio di fenomeni di assembramento alle fermate e alle stazioni\", avverte l'Ufficio studi dell'Asstra, l'associazione che riunisce le societ\u00e0 di trasporto pubblici locale. Simulando una capienza dei mezzi al 50%, \"si impedirebbe a circa 275mila persone al giorno di beneficiare del servizio di trasporto sia per motivi di studio che di lavoro\", evidenzia lo studio. Con ricadute negative in termini di traffico e di inquinamento: le ulteriori limitazioni al servizio di Tpl, infatti, obbligherebbero poi \"buona parte dell'utenza a fare ricorso alla mobilit\u00e0 privata per continuare ad effettuare i propri spostamenti\", spiega lo studio, con il rischio che si generino \"da oltre 42mila a oltre 250mila spostamenti in auto in pi\u00f9 ogni giorno solo nelle ore di punta mattutine\".<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl rischio di una seconda ondata di contagi da Covid-19 diventa ogni giorno pi\u00f9 evidente. Di fronte alla nuova espansione del virus \u00e8 necessario, da una parte, evitare gli allarmismi e, dall'altra, mettere in atto le dovute contromisure, per non rischiare di sottovalutare il pericolo: le conseguenze sarebbero disastrose\". Cos\u00ec, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio, la Cisl di Roma Capitale Rieti, la Cisl del Lazio, la Uil del Lazio e le rispettive categorie dei trasporti. \"Consideriamo un errore - dicono i sindacati - aver portato la capienza dei mezzi di trasporto all'80% senza nessuna possibilit\u00e0, tra l'altro, di effettuare controlli adeguati. Abbiamo sollecitato pi\u00f9 volte le istituzioni, a partire dalla Prefettura, gi\u00e0 durante il periodo di chiusura forzata ad aprile e infine a settembre, allo scopo di discutere come riorganizzare uno dei settori che pi\u00f9 fa da fondamento alla ripresa e allo stesso tempo pi\u00f9 rappresenta un punto complesso e delicato per il rischio di diffusione del virus: i trasporti. Nessuna risposta finora \u00e8 arrivata, nessuna azione all'altezza della gravit\u00e0 della situazione\".<\/p>\n\n\n\n<p>\"Le nostre preoccupazioni sull'applicazione del necessario distanziamento sui mezzi pubblici in tutta la Regione, sia su strada che su rotaie, aumentano - sottolineano i sindacati -. Oltre alle notizie di stampa, riceviamo tutti i giorni decine di segnalazioni, da parte di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati, che riguardano l'eccessivo affollamento degli autobus circolanti dentro Roma e dei treni che trasportano i pendolari verso la Capitale. Abbiamo richiesto il coinvolgimento di tutti i soggetti pubblici e privati per trovare soluzioni condivise allo scopo di incrementare l'offerta di mezzi pubblici, per garantire ai pendolari condizioni di trasporto pi\u00f9 sicure e in linea con le norme anti contagio, per assicurare agli addetti del settore la necessaria tutela della salute sul lavoro\".<\/p>\n\n\n\n<p>\"Servono azioni anche sul fronte della domanda di trasporto - aggiungono - per attivare investimenti e riorganizzazioni che puntino ad abbassare la necessit\u00e0 di spostarsi da parte dei lavoratori, ad esempio facendo leva sul lavoro agile, sul telelavoro e sulla rimodulazione degli orari di lavoro e di apertura degli esercizi commerciali. Ma la nostra disponibilit\u00e0 al confronto non trova interlocutori e, se continuer\u00e0 l'assenza di risposte, non ci rimarr\u00e0 altra scelta che la mobilitazione\", concludono.<\/p>\n\n\n\n<p>\"I mezzi pubblici, con l'adeguata precauzione nell'utilizzarli, non devono essere demonizzati. Se tutti&nbsp;indossano la mascherina, se non l'abbassano in viaggio, e se tutti, una volta scesi, si sanificano le mani con il gel, i mezzi di trasporto non si trasformano in grandi diffusori di patologia\". A&nbsp;rassicurare \u00e8 Pierluigi Lopalco, epidemiologo dell'universit\u00e0 di Pisa&nbsp;e assessore alla Sanit\u00e0 designato della Regione Puglia.<\/p>\n\n\n\n<p>\"Ovviamente - aggiunge Lopalco all'Adnkronos Salute - in un mondo&nbsp;perfetto, se potessimo triplicare il parco macchine, sarebbe una bella cosa e aiuterebbe. Ma se vogliamo essere pratici, usiamo le precauzioni che tutti ormai conosciamo\".<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la continua crescita dei casi che si registra ormai da diverse settimane \"si chiama pandemia, purtroppo. E per il momento dobbiamo conviverci. E dobbiamo cercare di rallentare la velocit\u00e0 di trasmissione per evitare l'impatto sul servizio sanitario\", conclude Lopalco.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma \u2013 L\u2019ultimo grido d\u2019allarme da parte degli studenti che usano i mezzi pubblici \u00e8 questo: a scuola distanziati e negli autobus ammassati. 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