{"id":192722,"date":"2020-08-03T15:54:22","date_gmt":"2020-08-03T13:54:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=192722"},"modified":"2020-08-03T15:54:24","modified_gmt":"2020-08-03T13:54:24","slug":"legambiente-il-mare-della-sardegna-e-in-buona-salute-ma-permangono-punti-critici-in-corrispondenza-di-foci-e-piccoli-canali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/08\/03\/legambiente-il-mare-della-sardegna-e-in-buona-salute-ma-permangono-punti-critici-in-corrispondenza-di-foci-e-piccoli-canali\/","title":{"rendered":"Legambiente: \u201cIl mare della Sardegna \u00e8 in buona salute, ma permangono punti critici in corrispondenza di foci e piccoli canali."},"content":{"rendered":"\n<p>Cagliari, 3 Ago 2020 - Dei 29\u00a0punti monitorati sulla costa, 4 risultano oltre i limiti di legge. Di questi, 3 sono stati giudicati \u201cfortemente inquinati\u201d e 1 \u201cinquinato\u201d. Nel mirino ci sono sempre canali e foci, i principali veicoli con cui l\u2019inquinamento microbiologico, causato da cattiva depurazione o scarichi illegali, arriva in mare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 questa in sintesi una fotografia scattata&nbsp;lungo le coste della Sardegna&nbsp;da un team di tecnici e volontari di Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all\u2019informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane. A parlarne, nel corso di una conferenza stampa tenuta stamane a Cagliari, sono stati la direttrice di Legambiente Sardegna Marta Battaglia, la referente del Coordinamento Giovani Valentina Basciu, il dirigente regionale e Presidente del Circolo di Guspini Ruggero Ruggeri, il Responsabile scientifico Vincenzo Tiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Per la prima volta quest'anno la Goletta non segue il classico itinerario&nbsp;da costa a costa a bordo dell'imbarcazione, che si prende una piccola pausa nel rispetto delle restrizioni per il distanziamento fisico imposte dalla pandemia. Il viaggio ideale lungo la Penisola vive infatti di una&nbsp;formula inedita, ma che ugualmente punta a non abbassare la guardia sulla qualit\u00e0 delle acque e sugli abusi che minacciano le coste italiane. Dopo una settimana di eventi all\u2019insegna di una Goletta virtuale \u2013 dal sopralluogo sui luoghi dell\u2019alluvione 2013 a Olbia al webinar sulle nuove sfide del turismo costiero, dal convegno sassarese sulla tutela del Golfo dell\u2019Asinara a quello sui cambiamenti climatici a Cagliari sino all\u2019evento Plastic land di Terralba - la campagna arriva alla conclusione con i risultati dei monitoraggi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/SAR21_SS_Valledoria_San-Pietro-a-mare_Foce-rio-Cuggiani-6.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-192724\" width=\"729\" height=\"629\" srcset=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/SAR21_SS_Valledoria_San-Pietro-a-mare_Foce-rio-Cuggiani-6.jpeg 600w, https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/SAR21_SS_Valledoria_San-Pietro-a-mare_Foce-rio-Cuggiani-6-300x259.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 729px) 100vw, 729px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La 34esima edizione di Goletta Verde vede come partner principali&nbsp;CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, e&nbsp;Novamont, azienda leader a livello internazionale nel settore delle bioplastiche e dei biochemicals. Partner sostenitore \u00e8 invece&nbsp;Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio. La campagna 2020 \u00e8 inoltre realizzata con il contributo di&nbsp;Fastweb. Media partner \u00e8 la&nbsp;Nuova Ecologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde - \u00c8 bene ricordare che il monitoraggio di Legambiente non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, ma punta a scovare le criticit\u00e0 ancora presenti nei sistemi depurativi per porre rimedio all\u2019inquinamento dei nostri mari, prendendo prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al \u201cmaggior rischio\u201d presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d\u2019acqua, arrivano in mare. Le localit\u00e0 costiere, inoltre, spesso pagano problematiche che si estendono fino ai comuni dell'entroterra. La denuncia sulle carenze depurative da parte di Legambiente vuole provare a superare questo deficit cronico, anche per tutelare il turismo e le eccellenze dei territori. Il monitoraggio delle acque&nbsp;della Sardegna&nbsp;\u00e8 stato effettuato&nbsp;dal 14 al 22 luglio&nbsp;scorsi,da volontari e volontarie dell'associazione.<\/p>\n\n\n\n<p>I parametri indagati sono&nbsp;microbiologici&nbsp;(Enterococchi intestinali, Escherichia coli) e vengono considerati come \u201cinquinati\u201d i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116\/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e \u201cfortemente inquinati\u201d quelli in cui i limiti vengono superati per pi\u00f9 del doppio del valore normativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono 5 i punti di costa sarda monitorati in nell\u2019area della Citt\u00e0 metropolitana di&nbsp;Cagliari, di questi due sono risultati \u201cfortemente inquinati\u201d, parliamo del punto alla foce del rio Foxi nell\u2019omonima localit\u00e0 a Quartu Sant\u2019Elena e del punto in mare nei pressi di via Maiorca in localit\u00e0 S\u2019Oru e Mari sempre nel Comune di Quartu Sant\u2019Elena. Nel caso del punto in spiaggia in localit\u00e0 Cala Mosca nel comune di Cagliari,del punto in spiaggia di fronte la foce Rio, in localit\u00e0 Solanas nel Comune di Sinnai e del punto in spiaggia a Santa Margherita di Pula di fronte al viale delle Pleiadi, i risultati sono \u201centro i limiti\u201d di legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri 4 punti sono stati invece campionati nella provincia di&nbsp;Oristano&nbsp;e risultano tutti \u201centro i limiti\u201d di legge. Parliamo del punto sullo sbocco a mare del Comune di Arborea, del punto sulla foce del fiume Tirso, in localit\u00e0 Torre Grande di Oristano, del punto sulla spiaggia in localit\u00e0 S\u2019Archittu nel Comune di Cuglieri, del punto sulla foce del fiume Temo in localit\u00e0 Bosa Marina nel Comune di Bosa.<\/p>\n\n\n\n<p>I 6 punti indagati in provincia di&nbsp;Nuoro, sono risultati tutti \u201centro i limiti\u201d e sono: il punto sulla spiaggia di fronte lo stagno Li Cucutti nell\u2019omonima localit\u00e0 nel Comune di Budoni, il punto in spiaggia di fronte il rio Siniscola nel Comune di Siniscola, il punto sulla foce del fiume Cedrino in localit\u00e0 Santa Maria nel Comune di Orosei, del punto in spiaggia di fronte la foce del rio Pelau in localit\u00e0 spiaggia di Foddini nel Comune di Cardedu, il punto sulla spiaggia di Palmasera in localit\u00e0 Cala Gonone nel Comune di Dorgali e il punto sulla spiaggia centrale di Santa Maria Navarrese nel Comune di Baunei.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella provincia del&nbsp;Sud Sardegna&nbsp;i punti monitorati sono stati 4 e sono anche qui tutti \u201centro i limiti\u201d. Sono il punto sulla spiaggia di Tuerredda nel Comune di Teulada, il punto alla foce del rio Mannu in localit\u00e0 Portixeddu nel Comune di Buggerru, il punto in spiaggia Torre dei Corsari nel Comune di Arbus e il punto in spiaggia di fronte il fiume Flumendosa in localit\u00e0 Porto Corallo nel Comune di Villaputzu.<\/p>\n\n\n\n<p>Dei 10 punti campionati in provincia di&nbsp;Sassari, 1 \u00e8 risultato \u201cfortemente inquinato\u201d e 1 \u201cinquinato\u201d. Parliamo rispettivamente del punto alla foce del corso d\u2019acqua di via Garibaldi in localit\u00e0 San Giovanni nel Comune di Alghero e del punto alla foce del rio Cuggiani in localit\u00e0 San Pietro a Mare nel Comune di Valledoria. \u201cEntro i limiti\u201d i restanti otto punti, parliamo: del punto sulla spiaggia Rena Bianca nel Comune di Santa Teresa Gallura, del punto sulla spiaggia Caletta Est in localit\u00e0 Cala Sabina nel Comune di Golfo Aranci, del punto in spiaggia in via Tramontana in localit\u00e0 Pittulongu nel Comune di Olbia, del punto in spiaggia in localit\u00e0 Cala D\u2019Ambra nel Comune di San Teodoro, del punto ai Bastioni Cristoforo Colombo in localit\u00e0 San Giovanni di Alghero, del punto in spiaggia in localit\u00e0 Fertilia sempre nel Comune di Alghero, del punto sulla spiaggia Terzo Pettine in localit\u00e0 Marina di Sorso nel Comune di Sorso e del punto sulla spiaggia Isola Rossa nell\u2019omonima localit\u00e0 nel Comune di Trinit\u00e0 d\u2019Agultu.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl mare della Sardegna si conferma complessivamente in buona salute, con 4 punti anomali sui 29 campionati (inferiori ai 5 del 2019 e 7 del 2018). Segno positivo questo, una situazione ottima anche se permangono alcune situazioni critiche, che da pi\u00f9 anni registriamo e segnaliamo agli enti competenti e sui quali \u00e8 necessario un intervento deciso e corale, che metta in luce le effettive cause dell\u2019inquinamento e si ponga come obiettivo la definitiva risoluzione delle criticit\u00e0. Con l\u2019eccezione di S\u2019Oru e Mari, che per il primo anno scopriamo fortemente inquinato, gli altri 3 punti con valori oltre i limiti sono tutti in corrispondenza degli sbocchi a mare di corsi d\u2019acqua, anche piccoli rivoli che sfociano in spiaggia portando in mare un carico inquinante legato proprio a scarichi illegali o a problemi di depurazione. Nonostante le foci dei fiumi siano considerate non balneabili dalle autorit\u00e0 preposte, spesso sono frequentate da bagnanti e in particolare dai bambini, ignari dei rischi sanitari anche a causa della mancanza o scarsa cura dei cartelli di divieto di balneazione\u201d, ha affermato nel corso dell\u2019incontro con i media Marta Battaglia, direttrice di Legambiente Sardegna.<\/p>\n\n\n\n<p>\"C\u2019\u00e8 da sottolineare \u2013 dichiara Andrea Minutolo, responsabile nazionale dell\u2019Ufficio Scientifico di Legambiente - come la foce del Rio Foxi e la foce del canale che sfocia tra via Garibaldi e via Aldo Moro nel comune di Alghero non risultano campionate dalle autorit\u00e0 competenti; in particolare sul punto di Alghero giudicato fortemente inquinato, secondo il portale acque del Ministero della Salute - che raccoglie i dati dei prelievi eseguiti dalle autorit\u00e0 di controllo con cadenza periodica - l'area prossima a quella campionata dai tecnici volontari di Goletta verde risulta temporaneamente vietata alla balneazione per le anomalie riscontrate nei prelievi ufficiali eseguiti nella met\u00e0 luglio. Anomalie che si erano verificate anche nei controlli ufficiali di maggio. A dimostrazione di come il monitoraggio scientifico di Goletta verde sia complementare a quello svolto dalle autorit\u00e0 competenti, che pur avendo finalit\u00e0 differenti permettono di andare alla ricerca delle criticit\u00e0 che mettono a repentaglio la qualit\u00e0 delle acque dei nostri mari\".<\/p>\n\n\n\n<p>Il monitoraggio scientifico - I prelievi e le analisi di&nbsp;Goletta&nbsp;Verde&nbsp;vengono eseguiti da tecnici e volontari di Legambiente. L'ufficio scientifico dell'associazione si \u00e8 occupato della loro formazione e del loro coordinamento, individuando laboratori certificati sul territorio. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell\u2019analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli). Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116\/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:<\/p>\n\n\n\n<p>Inquinato&nbsp;= Escherichia Coli &gt;500 UFC\/100mle\/o Enterococchi intestinali &gt;200 UFC\/100 ml.<\/p>\n\n\n\n<p>Fortemente Inquinato&nbsp;= Escherichia Coli &gt;1000 UFC\/100ml e\/o Enterococchi intestinali &gt;400 UFC\/100 ml.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Permangono le criticit\u00e0 sulla&nbsp;cartellonistica informativa&nbsp;rivolta ai cittadini che, nonostante sia obbligatoria ormai da anni per i Comuni, non viene ancora rispettata. Indicazioni che&nbsp;hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualit\u00e0 del mare e i dati delle ultime analisi. Il punto giudicato inquinato alla foce del rio Cuggiani a Valledoria, \u00e8 un punto da diversi anni nel mirino dei campionamenti dei tecnici di Goletta Verde e spesso ha dato valori oltre i limiti di legge. Essendo un punto facilmente accessibile ai bagnanti e molto frequentato, esortiamo le autorit\u00e0 predisposte a individuare le criticit\u00e0 depurative presenti lungo il rio e ad intervenire tempestivamente anche a livello di informazione ai bagnanti, non essendoci il&nbsp;cartello di divieto di balneazione&nbsp;a ridosso delle sponde del rio. Inoltre solo in 1 punto su 29 sono stati avvistati dai tecnici di Goletta verde i cartelli informativi sulla&nbsp;qualit\u00e0 delle acque, nonostante siano un obbligo di legge da diversi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche per l\u2019edizione 2020 il&nbsp;CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati, affianca, in qualit\u00e0 di partner principale, le campagne estive di Legambiente, Goletta Verde e di Goletta dei Laghi.&nbsp;Nel 2019 il CONOU ha provveduto in&nbsp;Sardegna&nbsp;alla raccolta di&nbsp;3.403 tonnellate di olio lubrificante usato,&nbsp;un dato in crescita rispetto all\u2019anno precedente quando il totale raccolto \u00e8 stato pari a 3.050 tonnellate. L\u2019olio minerale usato \u00e8 un rifiuto pericoloso che, se smaltito impropriamente, pu\u00f2 determinare gravi effetti inquinanti. Se gestito e rigenerato correttamente, pu\u00f2 divenire una risorsa preziosa che torna a nuova vita sotto forma di basi lubrificanti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPreservare l\u2019integrit\u00e0 degli ecosistemi acquatici \u00e8 un obiettivo centrale per il CONOU, impegnato da 36 anni ad evitare che un rifiuto pericoloso come l\u2019olio lubrificante usato possa danneggiare i nostri mari e laghi. Basti pensare che, dall\u2019inizio della sua attivit\u00e0, il Consorzio ha salvato dall\u2019inquinamento una superficie grande due volte il mar Mediterraneo\u201d dichiara&nbsp;Paolo Tomasi, Presidente del CONOU.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 1984 a oggi&nbsp;il Conou&nbsp;ha raccolto 6 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,3 milioni e consentendo cos\u00ec la produzione di 3 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro. Sotto la guida del Presidente Tomasi dal 2003, ha continuato la sua progressione di eccellenza diventando un esempio virtuoso di economia circolare, collocando l\u2019Italia ai massimi livelli europei e internazionali. Traguardi che sono stati raggiunti anche grazie a una continua e capillare attivit\u00e0 di formazione e informazione svolta sul territorio, allo scopo di sensibilizzare e sostenere ogni anello della catena in grado di contribuire al successo della filiera e alla circolarit\u00e0 100% (di raccolta e rigenerazione) di cui oggi essere fieri. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 3 Ago 2020 &#8211; Dei 29\u00a0punti monitorati sulla costa, 4 risultano oltre i limiti di legge. 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