{"id":191789,"date":"2020-07-15T08:48:15","date_gmt":"2020-07-15T06:48:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/?p=191789"},"modified":"2020-07-15T08:48:16","modified_gmt":"2020-07-15T06:48:16","slug":"autostrade-intesa-allalba-verso-aspi-pubblica-e-benetton-fuori-dal-pacchetto-di-controllo-della-societa-ma-dentro-con-una-quota-minoritaria-dell11-la-linea-dura-del-sor-tent","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/07\/15\/autostrade-intesa-allalba-verso-aspi-pubblica-e-benetton-fuori-dal-pacchetto-di-controllo-della-societa-ma-dentro-con-una-quota-minoritaria-dell11-la-linea-dura-del-sor-tent\/","title":{"rendered":"Autostrade, intesa all&#8217;alba: verso Aspi &#8220;pubblica&#8221; e Benetton fuori dal pacchetto di controllo della societ\u00e0 ma dentro con una quota minoritaria dell\u201911%. La linea dura del \u2018Sor Tentenna\u2019 Conte sconfitta."},"content":{"rendered":"\n<p>Roma, 15 Lug 2020 - Arriva il passo indietro dei Benetton che apre all'accordo su Autostrade per l'Italia. L'intesa arriva dall'ingresso di Cassa Depositi e Prestiti che render\u00e0 di fatto Aspi una public company. E da una revisione complessiva della concessione, dai risarcimenti alle tariffe. E' l'alba quando,dopo sei ore di riunione assai tesa e dure discussioni, il Consiglio dei ministri d\u00e0 mandato a Cassa depositi e prestiti per avviare, entro il 27 luglio, il percorso che dovrebbe portare all'uscita progressiva dei Benetton, prima scendendo al 10-12% dell'azionariato, poi con un'ulteriore diluizione in coincidenza con la quotazione in borsa di Aspi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l'ingresso di Cassa depositi e prestiti in Aspi, la proposta transattiva prevede un aumento di capitale per l'acquisizione del controllo da parte di Cdp e l'uscita di Aspi dal perimetro di Atlantia. \"In alternativa Atlantia ha offerto la disponibilit\u00e0 a cedere direttamente l'intera partecipazione in Aspi, pari all'88%, a Cdp e a investitori istituzionali di suo gradimento\". Lo si legge nel comunicato stampa del Cdm.<br>\"In vista della realizzazione di un rilevantissimo piano di manutenzione e investimenti, contenuto nella stessa proposta transattiva, Atlantia S.p.a. e Aspi si sono impegnate a garantire l'immediato passaggio del controllo di ASPI a un soggetto a partecipazione statale (Cassa depositi eprestiti - Cdp)\".<br>\"Rinuncia a tutti i giudizi promossi in relazione alle attivit\u00e0 di ricostruzione del ponte Morandi, al sistema tariffario, compresi i giudizi promossi avverso le delibere dell'Autorit\u00e0 di regolazione dei trasporti e i ricorsi per contestare la legittimit\u00e0 dell'art. 35 del decreto-legge Milleproroghe\" si legge nel comunicato.<br>Ai ministri Roberto Gualtieri, che ha portato sul tavolo del Cdm la proposta finale dell'azienda, e Paola De Micheli viene dato il mandato a definire gli altri aspetti dell'accordo. Sul tavolo il premier Giuseppe Conte fino all'ultimo tiene l'arma della revoca: \"Se gli impegni assunti questa notte non vengono rispettati, sar\u00e0 revoca\", spiega un ministro.<\/p>\n\n\n\n<p>L'ultima trattativa tra il premier e i Benetton si consuma nella notte, nel corso di un Consiglio dei ministri infuocato che vede il capo del governo stretto tra sospetti interni alla maggioranza, l'irritazione di Iv e un M5S che assomiglia ogni giorno di pi\u00f9 a un vulcano pronto a ribollire.<br>In Cdm Gualtieri, che descrivono non contrario in principio alla revoca ma convinto di poter trovare una soluzione migliore, porta una nuova proposta di Aspi. Ma non basta, e parte cos\u00ec una lunga e durissima negoziazione, che porta l'azienda a inviare al governo quattro diverse lettere nel corso della notte per perfezionare una bozza di intesa.&nbsp; &nbsp; Conte e anche i Cinque stelle, per la parte dell'assetto societario, si dichiarano subito insoddisfatti: l'uscita graduale di Benetton richieder\u00e0 una negoziazione dai tempi troppo lunghi, secondo fonti pentastellate. \"Nessuna divisione\", fa sapere una fonte di governo Pd. Ma tra gli stessi Dem il dossier porta tensioni. E il clima a Palazzo Chigi si fa pesante.<br>Salta una riunione dei capi delegazione che era stata convocata prima del Cdm: raccontano sia stato Dario Franceschini a chiedere di confrontarsi direttamente in Consiglio, dove siedono anche De Micheli e Gualtieri. Il Cdm viene aperto intorno alle 23 e sospeso poco dopo. La cosa non va gi\u00f9 a Teresa Bellanova, che ne fa una questione di metodo: quando Conte e Gualtieri si riuniscono per decidere come condurre la trattativa finale, la capo delegazione di Iv, l'unico partito apertamente contro la revoca, fa trapelare la sua irritazione. Ma \u00e8 soprattutto l'irritazione nel Movimento a emergere durante la lunga notte di Chigi: \u00e8 rivolta anche - forse soprattutto - al premier, in un crescendo che fa ipotizzare a qualche esponente di maggioranza come possibile addirittura lo scenario un ribaltone estivo.&nbsp; &nbsp;Al di l\u00e0 di trame e suggestioni, Conte sul dossier Autostrade si gioca molto. L'intervista al Fatto Quotidiano ha segnato un cambio di passo nella sua strategia. E, prima del Cdm, il premier non cambia linea. \"O Aspi accetta le condizioni che il governo le ha gi\u00e0 sottoposto o ci sar\u00e0 la revoca\", \u00e8 l'ultimo avvertimento con cui Conte entra alla riunione di Palazzo Chigi. Anche perch\u00e9, dice ai suoi, \"non si pu\u00f2 tergiversare\".<\/p>\n\n\n\n<p>Il premier non \u00e8 disposto a fare passi indietro sul taglio delle tariffe autostradali, sulla modifica dell'articolo 35 del decreto Milleproroghe che riduce da 23 a 7 miliardi l'indennizzo in caso di revoca, sulla manleva per sollevare lo Stato dalle richieste risarcitorie legate al ponte Morandi e sul diritto di recesso, per il futuro, in caso di gravi inadempienze del concessionario risarcendo solo gli investimenti non ammortizzati.&nbsp; &nbsp;Ma la novit\u00e0 che permette alla trattativa di sbloccarsi riguarda l'azionariato: i Benetton danno la disponibilit\u00e0 allo scorporo di Autostrade rispetto ad Atlantia, al contemporaneo ingresso di Cdp in Aspi e alla successiva quotazione in Borsa.<br>Il processo, che secondo fonti di governo si consumerebbe nel giro di sei mesi o un anno, avverrebbe in due fasi: nella prima Cdp entrerebbe con il 51% e ci sarebbe lo scorporo che porterebbe il peso della famiglia Benetton tra il 10 e il 12%,soglia sotto la quale non si entra in Cda; nella seconda ci sarebbe la quotazione in Borsa che dovrebbe portare a una societ\u00e0 con un azionariato diffuso alto, fino al 50%, in cui potrebbero entrare nuovi soci, con un'operazione di mercato, abbassando ulteriormente il peso della famiglia Benetton. Ma sulla gamma temporale dell'uscita dei Benetton il M5S mostra subito un evidente scetticismo. \"E' un tempo troppo lungo\", spiega una fonte autorevole del Movimento. Che, gi\u00e0 nel pomeriggio, non nascondeva l'irritazione per la gestione di De Micheli, inserita- nelle ipotesi pentastellate - nella casella degli addii in un eventuale rimpasto a settembre.<br>Trapela in giornata una lettera di marzo in cui la ministra spingeva per un accordo e chiedeva a Conte di agire ma la cosa non piace ad alcuni tra i Dem: \"Non \u00e8 iniziativa del Pd\", dicono dal partito, mentre tra le fila parlamentari emergono diverse anime. Attorno alla mezzanotte, quando il Cdm viene sospeso, la proposta dell'azienda non convince ancora il governo: \"Non \u00e8 abbastanza\", osserva il premier. Ma si decide di trattare, fino in fondo, per evitare la revoca: il negoziato con gli \"sherpa\" dei Benetton continua in parallelo.<br>All'alba in Consiglio dei ministri, dopo un cornetto offerto a tutti i colleghi da Vincenzo Spadafora, si legge l'ultima lettera inviata dall'azienda: \"Accoglie tutte le richieste del governo\", dice un ministro. Il M5s chiede fino all'ultimo garanzie che Benetton esca davvero dall'azienda. La revoca della concessione non viene tolta dal tavolo, visto che gli aspetti tecnici del negoziato dovranno essere perfezionati, ma appare ormai molto lontana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 15 Lug 2020 &#8211; Arriva il passo indietro dei Benetton che apre all&#8217;accordo su Autostrade per l&#8217;Italia. 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