{"id":191467,"date":"2020-07-09T05:36:39","date_gmt":"2020-07-09T03:36:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=191369"},"modified":"2020-07-09T05:36:39","modified_gmt":"2020-07-09T03:36:39","slug":"approvato-il-disegno-di-legge-su-misure-per-il-sostegno-al-sistema-produttivo-regionale-per-fronteggiare-lemergenza-economica-derivante-dalla-pandemia-sars-cov-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/07\/09\/approvato-il-disegno-di-legge-su-misure-per-il-sostegno-al-sistema-produttivo-regionale-per-fronteggiare-lemergenza-economica-derivante-dalla-pandemia-sars-cov-2\/","title":{"rendered":"Approvato il disegno di legge su \u201cMisure per il sostegno al sistema produttivo regionale per fronteggiare l&#8217;emergenza economica derivante dalla pandemia SARS-CoV-2\u201d."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 9 Lug 2020 \u2013\u00a0La seduta del Consiglio regionale di ieri pomeriggio \u00e8 stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalit\u00e0 di rito il presidente ha sospeso la seduta, riconvocando il Consiglio per le 16.30.<\/p>\n<p>Alla ripresa dei lavori, l\u2019Assemblea ha iniziato l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno con il rendiconto del Consiglio per l\u2019anno 2019.<\/p>\n<p>Prendendo la parola sull\u2019ordine dei lavori, il consigliere dei Progressisti Gian Franco Satta legge di stabilit\u00e0 approvata a marzo al 31 di luglio, bandi fermi con danni ingenti per cittadini, famiglie e soprattutto imprese che devono rendicontare, occorre rinviare la scadenza almeno ad ottobre<\/p>\n<p>Successivamente il presidente ha messo in votazione il rendiconto, che il Consiglio ha approvato con 39 voti favorevoli e 4 astenuti.<\/p>\n<p>Dopo lo scrutinio \u00e8 iniziata la discussione del disegno di legge n.171\/A -\u00a0\u00a0\u201cMisure per il sostegno al sistema produttivo regionale per fronteggiare l\u2019emergenza economica derivante dalla pandemia SARS-CoV-2\u201d.<\/p>\n<p>Il relatore di maggioranza Valerio De Giorgi, presidente della commissione Bilancio, ha ricordato la sollecita approvazione del provvedimento, votato all\u2019unanimit\u00e0 lo scorso 30 giugno subito dopo l\u2019illustrazione dell\u2019assessore Fasolino, ed inserito nell\u2019ambito delle misure di sostegno al sistema produttivo nel post-emergenza sanitaria. L\u2019elemento pi\u00f9 qualificante, ha sottolineato De Giorgi,\u00a0\u00a0\u00e8 l\u2019istituzione di un nuovo strumento finanziario rotativo per consentire alle imprese con sede in Sardegna di accedere con facilit\u00e0 al credito, quali che siano le dimensioni dell\u2019azienda e le modalit\u00e0 dell\u2019operazione: finanziamenti a breve e medio termine, in conto investimenti o capitale, fino ad un massimo di 60 milioni in parte provenienti dalla rimodulazione dei Por, ed in parte da risorse regionali (40 milioni), con un effetto moltiplicatore complessivo che permetter\u00e0 di movimentare un volume di risorse pari a circa 200 milioni, 300 se sar\u00e0 incrementata di 50 milioni la quota regionale.<\/p>\n<p>Il relatore di minoranza Cesare Moriconi, del Pd, ha citato in apertura la notizia di 34.000 richieste di accesso provenienti dalla Sardegna (soprattutto nell\u2019area di Sassari) alle opportunit\u00e0 del c.d. \u201cdecreto rilancio\u201d, grazie al quale sono stati gi\u00e0 erogati 72 nella nostra Regione. Questi dati, ha sostenuto, dimostrano la profondit\u00e0 della crisi che viviamo e che stiamo cercando di comprendere e governare con pochissimi strumenti.<\/p>\n<p>Il vice capogruppo del Pd Roberto Deriu, riprendendo alcuni passaggi della relazione tecnica che accompagna la legge, ha richiamato l\u2019attenzione del Consiglio sul fatto che, a pag.2, si legge che la Regione ritiene di superare l\u2019intervento classico di sostengo ma un mix di misure pi\u00f9 articolate rivolte ad alcuni settori pi\u00f9 colpiti dalla crisi come il turismo, e su questo siamo d\u2019accordo. Per\u00f2, ha osservato, subito dopo a pag.6 si afferma che non si ritiene strategico l\u2019intervento sull\u2019artigianato destinato ad un unico comparto. Dipende da cosa intendiamo per artigianato, ha replicato Deriu, un settore formato da 70.000 imprese fra commerciali ed artigianali sulle quali fa capo la maggior arte della produzione regionale; l\u2019assessorato della programmazione sta facendo molto ma in questo caso siamo in dissenso e chiediamo di fare di pi\u00f9, anche sulla base del lavoro svolto nella precedente legislatura da una commissione speciale.<\/p>\n<p>Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, condividendo le precedenti argomentazioni di Moriconi e Deriu, ha evidenziato un limite della legge, non nell\u2019impegno ma nella mancanza di una strategia del presidente della Regione, di un ragionamento complessivo che dovrebbe collegare tutti gli interventi di protezione del sistema economico regionale, mentre invece assistiamo ad un vuoto che emerge in modo significativo soprattutto nella mancata conoscenza della realt\u00e0 sarda. Come esempio della sua tesi, Zedda ha citato le previsioni relative alle presenze turistiche fornite dal Governatore, smentito numeri alla mano prima da Federalberghi e dopo dagli stessi documenti della Regione. Altra importante lacuna, ad avviso di Zedda, il mancato intervento sui nodi della debolezza del nostro sistema economico: parcellizzazione delle imprese, difficolt\u00e0 di stare insieme, scarsit\u00e0 degli organici, bassa capacit\u00e0 di individuare nuovi mercati.<\/p>\n<p>Sempre per i Progressisti il consigliere Giuseppe Piu ha apprezzato la rimodulazione dei fondi europei ma ha ricordato che esistono ancora tanti fondi regionali bloccati e collegati ad una serie di bandi che marciano a rilento, nonostante la richiesta di molti privati di investire nel settore turistico almeno 20 milioni. Sono operazioni che passano attraverso la Sfirs, ha precisato Piu, che non brilla per efficienza e di fatto rallenta lo sviluppo del sistema, rendendo necessaria un\u2019azione forte delle istituzioni per togliere molte pratiche dai cassetti.<\/p>\n<p>Il consigliere di Leu Eugenio Lai, dopo aver lamentato la sempre maggiore difficolt\u00e0 di intervenire in Aula dove rispetto al confronto si preferisce esaurire tutto nella fase del voto, ha definito il provvedimento uno dei pi\u00f9 attesi dalla societ\u00e0 sarda dove sono state create tante aspettative, pur non essendo sorretto da una accurata analisi della realt\u00e0 che avrebbe permesso quella maggiore qualit\u00e0 della spesa di cui abbiamo molto bisogno, sia perch\u00e9 il tempo non \u00e8 una variabile indipendente sia perch\u00e9 i sardi attendono risposte forti ed immediate. Lai ha poi posto all\u2019assessore alcune domande, sulla reale disponibilit\u00e0 dei 200 milioni di provenienza Bei, le tempistiche dei bandi, e la verifica dei risultati attraverso il coordinamento degli uffici regionali interessati.<\/p>\n<p>Ha assunto la presidenza dell\u2019Assemblea il vice presidente Giovanni Antonio Satta.<\/p>\n<p>Il consigliere del Pd Piero Comandini, rivolgendosi all\u2019assessore della Programmazione Fasolino, lo ha definito \u201cun uomo fortunato\u201d invitandolo per\u00f2 ad assecondare la stessa fortuna, perch\u00e9 nell\u2019attuale momento di emergenza bisogna riflettere sulle previsioni Istat che segnalano una caduta del Pil a meno 11% (il peggiore d\u2019Europa), dato ancora peggiore in Sardegna dove una azienda su 3 rischia di chiudere. Questa situazione, ha detto ancora Comandini, deve farci capire che non servono n\u00e9 magliette e bracci di ferro e tantomeno battaglie inutili contro lo Stato e l\u2019Europa che, anzi, hanno favorito una straordinaria mobilitazione di risorse. Per quanto riguarda l\u2019opposizione, il consigliere ha messo in luce sia la responsabilit\u00e0 dei gruppi di minoranza che la loro pazienza perch\u00e9 si \u00e8 aspettato quasi 2 mesi. Adesso comunque bisogna correre, ha esortato Comandini, superando certe incrostazioni che ci portiamo dietro come le modalit\u00e0 con le quali queste risorse arriveranno materialmente alle imprese, tenendo presente che molte aziende dovranno superare certi \u201cfiltri\u201d delle banche soprattutto in settori come artigianato (riprende argomentazioni Deriu) commercio e turismo che hanno storicamente difficolt\u00e0 di accesso al credito. (A.F.)<\/p>\n<p>Il capogruppo del Psd\u2019Az, Franco Mula, ha dichiarato di condividere \u201clarga parte dell\u2019intervento del collega Comandini\u201d, soprattutto con riferimento alla necessit\u00e0 di sburocratizzare il sistema regionale e la pubblica amministrazione in generale (\u00abla Sfirs in particolare\u00bb). L\u2019esponente della maggioranza ha quindi salutato come \u201cun grande accordo\u201d quello stipulato dalla Regione con la Banca europea degli investimenti ed ha evidenziato il \u201clavoro fatto\u201d dall\u2019assessore e dalle commissioni consiliari (\u00abma ora dobbiamo dare gambe al provvedimento\u00bb). Mula ha escluso \u201clo scippo\u201d dei fondi per l\u2019artigianato e il commercio (\u00abi nostri predecessori avevano stanziato 4 milioni, l\u2019attuale giunta 2 milioni\u00bb) ed ha ribadito la strategicit\u00e0 del comparto artigiano nell\u2019Isola, promettendo un recupero delle risorse in sede di bilancio. Il consigliere del Psd\u2019Az\u00a0ha concluso il suo intervento lamentando una serie di ritardi sul \u201cmarmo bond\u201d, il comparto del sughero e del granito: \u00abChi non funziona deve essere cambiato e chi non \u00e8 capace deve tornare a casa\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino, in apertura del suo intervento ha riconosciuto la collaborazione dei gruppi di opposizione che hanno consentito la discussione in Aula del provvedimento immediatamente dopo l\u2019approvazione in commissione ed ha introdotto il tema dell\u2019utilizzo delle risorse europee: \u00abNon possiamo permetterci di rifiutare le opportunit\u00e0 che ci arrivano dall\u2019Europa e i dati dell\u2019economia sarda ci dicono che la crisi \u00e8 strutturale e non soltanto emergenziale\u00bb. L\u2019esponente dell\u2019esecutivo regionale ha quindi ricordato come la Regione sarda sia stata la prima in Italia a concludere l\u2019accordo con la Bei che consentir\u00e0 la costituzione di un fondo da 200 milioni di euro in favore delle imprese con condizioni particolarmente favorevoli (\u00abrestituzioni in 15 o 20 anni a tasso zero e con due anni di preammortamento\u00bb). L\u2019assessore ha dunque escluso penalizzazioni per il mondo dell\u2019artigianato ed ha spiegato che rimodulazione da 20 milioni di euro \u00e8 stata fatta perch\u00e9 nel 2020 le risorse non sarebbero state spese e si \u00e8 valutato opportuno destinarle in un fondo, rivolto anche alle imprese artigiane, per garantire liquidit\u00e0 alle aziende sarde. Fasolino ha anche rassicurato sulla semplicit\u00e0 dell\u2019accesso alc redito (\u00abil rischio \u00e8 in capo alla Regione\u00bb) ed ha invitato l\u2019Aula a proseguire nella strada delle collaborazione e del lavoro condiviso per \u201cfar uscire l\u2019Isola dall\u2019emergenza economica\u201d.<\/p>\n<p>Annunciata la votazione per il passaggio all\u2019esame degli articoli, il consigliere di Leu, Eugenio Lai, \u00e8 intervenuto per dichiarare il voto favorevole e si \u00e8 detto per\u00f2 \u201cnon soddisfatto\u201d dalle dichiarazioni dell\u2019assessore per quanto riguarda la riduzione agli stanziamenti degli artigiani e sulle tempistiche di erogazione. L\u2019assessore ha quindi ribadito il ruolo strategico dell\u2019artigianato nell\u2019Isola ed ha specificato che la variazione da 40 milioni di euro al bilancio, consente l\u2019estensione dei benefici alle grande aziende (\u00abnon possono essere destinatarie dei fondi Por\u00bb) ed ha specificato che 20 milioni di euro sono frutto della rimodulazione dei capitoli dell\u2019artigianato e altri 20 milioni sono frutto dei risparmi per la ricontrattazione dei mutui. Segue<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 9 Lug 2020 \u2013\u00a0La seduta del Consiglio regionale di ieri pomeriggio \u00e8 stata aperta dal presidente Michele Pais. 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