{"id":190502,"date":"2020-06-18T14:40:40","date_gmt":"2020-06-18T12:40:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=190502"},"modified":"2020-06-18T14:40:40","modified_gmt":"2020-06-18T12:40:40","slug":"consiglio-sardegna-salva-sardegna-audizioni-in-ii-e-v-commissione-congiunta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/06\/18\/consiglio-sardegna-salva-sardegna-audizioni-in-ii-e-v-commissione-congiunta\/","title":{"rendered":"Consiglio Sardegna &#8211; \u201cSalva Sardegna\u201d, audizioni in II^ e V^ commissione (congiunta)"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari 18 Giu 2020. L\u2019atteso \u201cSalva Sardegna\u201d arriva all\u2019esame delle commissioni Lavoro e Attivit\u00e0 produttive, riunite in seduta congiunta, con 30 articoli, oltre 160 milioni di fondi e con una serie di modifiche sostanziali gi\u00e0 in programma ed altrettante auspicate con forza, sia dalla maggioranza che dalle opposizioni e sollecitate dal mondo delle imprese e del lavoro che, nella giornata dedicata alle audizioni, non ha fatto mancare proposte n\u00e9, in alcuni casi, critiche al provvedimento presentato dalla Giunta lo scorso 9 giugno.<\/p>\n<p>\u00abIl disegno di legge n. 162 \u2013 ha ammesso la vice presidente dell\u2019esecutivo regionale, Alessandra Zedda \u2013 non guarda alla Fase 3 ma guarda un po\u2019 pi\u00f9 avanti della Fase 1, diciamo che possiamo affermare che si riferisce alla Fase 1 e mezzo\u00bb.\u00a0\u00a0E cos\u00ec tra emergenza e ripartenza, il confronto sulle misure per ridare gas all\u2019economia e al lavoro in Sardegna spazia dagli assi strategici per lo sviluppo ai codici Ateco delle aziende beneficiarie dei sostegni, passando per le anticipazioni degli aiuti della calamit\u00e0 naturale 2017 e dall\u2019autocertificazione in deroga per insegnare il sardo, fino ad arrivare ad una serie di interventi\u00a0\u00a0che riguardano cultura, sport, ippodromi, acquisto di formaggi ovini per gli indigenti, accesso al credito e sovvenzioni dirette. \u00abL\u2019ennesimo assestamento di bilancio \u2013\u00a0ha attaccato Piero Comandini (Pd) \u2013 mascherato da provvedimento per l\u2019emergenza virus\u00bb.\u00a0\u00a0\u00a0\u00abNo \u2013 ha ribattuto Ignazio Manca (Lega) \u2013 un testo che conferma un clima nuovo e di collaborazione per trovare le migliori soluzioni a sostegno dei lavoratori e delle imprese\u00bb. \u00abNon c\u2019\u00e8 alcun riferimento al fondo perduto \u2013 ha detto Cesare Moriconi (Pd) \u2013 e manca un\u2019analisi di ci\u00f2 che \u00e8 accaduto alle realt\u00e0 imprenditoriali della Sardegna in questi mesi\u00bb. \u00abSenza un programma condiviso per fronteggiare l\u2019emergenza economica \u2013 ha ammonito Franco Stara (Italia Viva) \u2013 sar\u00e0 un autunno pesante\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019illustrazione del provvedimento nei parlamentini presieduti da Alfonso Marras (Riformatori) e Piero Maieli (Psd\u2019Az) \u00e8 iniziata dai capitoli di competenza dell\u2019assessore Andrea Biancareddu che ha elencato gli stanziamenti in favore dello Sport (5.250.000 euro) e i destinatari dei tre milioni di euro inseriti nell\u2019articolo 9 che mette insieme le agenzie della formazione professionale con le societ\u00e0 dell\u2019editoria locale, le librerie e le agenzie librarie, le scuole paritarie, i nidi dell\u2019infanzia, le ludoteche e le organizzazioni dello spettacolo e del cinema.<\/p>\n<p>La spiegazione delle parti sostanziali del disegno di legge \u00e8 stata invece affidata all\u2019assessora del Lavoro, Alessandra Zedda, che nel tracciare lo scenario in cui ha mosso i primi passi il Dl 162, ha confermato una serie di intervenute novit\u00e0 che impongono una rivisitazione del testo in discussione. Resta il cuore della proposta che rimodula le risorse del Fondo sociale europeo e gli stanziamenti Lavoras nella parte non impiegata dai Comuni, e che riguarda i sostegni per una serie di categorie di lavoratori: lavoratori in utilizzo (ulteriori due milioni per il 2020 e 2021); sette milioni per i lavoratori destinatari di misure di licenziamento collettivo; 165.000 euro l\u2019anno per gli ex Legler;\u00a0\u00a0650.000 euro per il 2020 in favore degli ex del polo tessile; 1.300.000 per la risoluzione della vertenza dei trimestrali di Al\u00e0, Bono, Bottida\u00a0\u00a0e Monti. All\u2019articolo 8 sono indicati i 18 milioni per l\u2019indennit\u00e0 in favore degli stagionali e all\u2019articolo 10 si trovano i 15 milioni per il fondo destinato alle micro e piccole imprese della filiera turistica. L\u2019istituzione del fondo (R)esisto, 65 milioni per i contributi alle imprese sul costo del lavoratore dipendente purch\u00e9 siano salvaguardati i livelli occupazionali, \u00e8 stata salutata come la misura innovativa ma non sono mancati gli inviti affinch\u00e9 siano meglio specificati i criteri di accesso ai benefici e le tipologie di impresa, insieme con un consistente incremento delle risorse.<\/p>\n<p>L\u2019assessora dell\u2019Agricoltura ha cercato di spiegare ai commissari che nel provvedimento per l\u2019emergenza Covid pu\u00f2 esserci posto anche per le anticipazioni a favore delle imprese che hanno fatto domanda per gli aiuti previsti per compensare i danni degli eventi atmosferici del 2017 ed ha anche difeso gli stanziamenti per la pesca (200 mila euro ai Flag) e le cosiddette \u201csovvenzioni dirette\u201d (articolo 20) in favore delle imprese delle produzioni dell\u2019agroalimentare che hanno avuto difficolt\u00e0\u00a0\u00a0di accesso al mercato.<\/p>\n<p>Sul capitolo dedicato agli interventi per gli operatori del comparto ippico e equestre si \u00e8 per\u00f2 registrato il primo vero affondo delle opposizioni che con la capogruppo 5 Stelle, Desir\u00e9 Manca, hanno attaccato Giunta e assessora. \u00abCome \u00e8 possibile\u00a0\u2013 ha dichiarato Manca \u2013 che, nel provvedimento per l\u2019emergenza Covid, si riconoscano 480 euro per un cavallo che si allena in un ippodromo e si diano 500 euro ad un lavoratore precario o ad una badante?\u00bb.<\/p>\n<p>La questione equini ha cos\u00ec cambiato il verso del confronto in commissione e ridato fiato agli interventi delle minoranze che con Gianfranco Satta (Progressisti) hanno insistito sulle discutibili priorit\u00e0 individuate dalla Giunta (\u00abmi domando se davanti ad una crisi epocale siano giustificate le scelte in favore di associazioni sportive o delle societ\u00e0 ippiche\u00bb) e con Eugenio Lai (Leu) hanno incalzato sulle \u201cnorme intruse\u201d e \u201csulle discutibili logiche con le quali sono stati individuati i settori di intervento del mondo agricolo\u201d. A difesa delle ragioni dell\u2019ippica e dell\u2019esecutivo, l\u2019intervento di Francesco Mura (FdI), che ha ricordato il blocco delle attivit\u00e0 equestri e l\u2019indotto che il comparto genera nell\u2019Isola, mentre prima delle audizioni del mondo delle produzioni, la consigliera del Misto, Elena Fancello, in riferimento alla necessit\u00e0 di una generale opera di sburocratizzazione nelle pratiche e nelle procedure, ha puntato il dito contro la Sfirs: \u00abDoveva essere il braccio armato della Regione sta diventato la ghigliottina delle nostre imprese\u00bb.<\/p>\n<p>Nando Faedda (presidente della Camera di commercio di Oristano) insieme ai suoi omologhi di Cagliari (Maurizio De Pascale) e di Sassari (Gavino Sini) ha chiesto \u201ctempi rapidi per l\u2019approvazione del provvedimento\u201d. \u00abAl massimo tra quattro mesi \u2013 ha affermato Faedda \u2013 se si continua cos\u00ec, le imprese saranno nel fango e serve fare arrivare in fretta la liquidit\u00e0 di cui le nostre aziende hanno bisogno per sopravvivere\u00bb.<\/p>\n<p>Un giudizio sostanzialmente positivo ai contenuti del disegno di legge n. 162 \u00e8 stato espresso da Confindustria Sardegna che, col presidente Maurizio De Pascale, ha dichiarato di apprezzare i principi ispiratori del provvedimento \u201cche mette al centro l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale e il lavoro\u201d. Le sottolineature degli industriali riguardano maggiori stanziamenti per l\u2019alta formazione e per il fondo Resisto mentre con favore \u00e8 stato salutato l\u2019accordo tra la Regione e la banca europea di investimento. Incrementare il fondo per alleggerire il costo del lavoro alle imprese che non licenziano e \u201caccelerare i tempi di accesso alle misure di legge\u201d, \u00e8 stata la richiesta forte di Enrico Gaia (Confapi) che ha ricordato con preoccupazione il 30 settembre quale termine della proroga fiscale. La direttrice di Confcommercio, Sara Pintus, ha lamentato il mancato richiamo, nell\u2019articolo 4 del Dl,\u00a0del commercio quale filiera da valorizzare ed ha proposto che tutte le misure di legge siano riferite alle piccole e medie imprese operanti in Sardegna. A difesa delle esigenze del commercio anche l\u2019intervento di Roberto Bolognesi (Confesercenti) che ha chiesto \u201cuna corsia preferenziale per le 38.000 aziende del comparto in Sardegna\u201d, ricordando in tono polemico la mancata attuazione delle misure approvate nella passata legislatura e i numeri record di cessazione delle attivit\u00e0 commerciali nell\u2019Isola.<\/p>\n<p>La Confederazione sindacale sarda con il segretario, Giacomo Meloni, ha aperto la sessione dei lavori con i sindacati ed ha espresso un giudizio \u201ccomplessivamente positivo\u201d sul provvedimento.<\/p>\n<p>Le bordate sono invece arrivate dalla Cgil che con il segretario Michele Carrus ha parlato di \u201cdisegno di legge sbagliato nell\u2019impianto e nella formulazione dell\u2019articolato\u201d. \u00abC\u2019\u00e8 un utilizzo distorto del Fse \u2013 ha incalzato Carrus \u2013 cio\u00e8 delle risorse europee destinate ai bisogni dei pi\u00f9 deboli che concorrono a finanziare il 40% del valore complessivo della legge mentre soltanto il 12% di questo valore \u00e8 rivolto ai lavoratori e a chi \u00e8 in difficolt\u00e0\u00bb. Il leader Cgil ha criticato gli stanziamenti (\u00abnel Dl fondi raccattati\u00bb) ed ha affermato: \u00abSiamo in presenza di un autentico spreco di risorse\u00bb. \u00abI soldi spettano ai lavoratori \u2013 ha aggiunto \u2013 non alle imprese e in questa norma ci sono troppe regalie e disparit\u00e0 di trattamenti come sono quelli che riguardano la possibilit\u00e0 del cumulo delle previdenze per gli autonomi ed il divieto al cumulo per i lavoratori dipendenti\u00bb.<\/p>\n<p>Pier Giorgio Piu (segretario Ugl) ha insistito sulla \u201cfarraginosit\u00e0 del provvedimento omnibus\u201d e ha domandato concretezza: \u00abAbbiamo urgente bisogno di fatti e di una politica che ritorni ad occuparsi dei territori\u00bb.<\/p>\n<p>Assai critico anche l\u2019intervento del segretario regionale della Cisl, Gavino Carta che ha attaccato sul metodo (\u00abil confronto col sindacato doveva essere fatto prima delle stesura del testo\u00bb) e sulla sostanza (\u00abmanca il coordinamento degli interventi e delle misure previste con quelle messe in campo dallo Stato e cos\u00ec si rischiano dannose sovrapposizioni\u00bb). Carta ha contestato anche la mancata traduzione in legge degli accordi tra Regione e parti sociali dello scorso marzo e ha parlato \u201cdi destinazione non chiara delle risorse\u201d, prima di indicare in 75 milioni di euro l\u2019impatto degli stagionali dei settori turistici per effetto delle 25.000 assunzioni mancate a causa del Covid.<\/p>\n<p>Sulla mancanza di riferimenti e di denari per la scuola, \u00e8 arrivata la bocciatura della Uil che con la segretaria Francesca Ticca, \u00e8 ritornata sull\u2019accordo \u201ctradito\u201d per ribadire l\u2019accusa che \u201csi abbandonano i lavoratori pi\u00f9 deboli\u201d. \u00abConfermo la soglia degli 800 euro, a suo tempo concordata, - ha dichiarato Ticca \u2013 quale limite per la sopravvivenza e dico che dopo tre mesi ancora non si danno risposte ai bisognosi e tanti lavoratori ancora oggi non hanno ricevuto un solo centesimo\u00bb. Gran parte dell\u2019intervento della numero uno della Uil si \u00e8 incentrato sulle questioni della scuola (\u00abnon c\u2019\u00e8 un solo euro per le manutenzioni e per tutto ci\u00f2 che serve a garantire il ritorno in sicurezza degli alunni in classe\u00bb) e sulla scarsit\u00e0 delle risorse a disposizione per il lavoro. \u00abLa Regione \u00e8 matrigna \u2013 ha tuonato Ticca \u2013 e la tensione sociale con questi livelli di povert\u00e0 e disoccupazione inizia a farsi preoccupante\u00bb.<\/p>\n<p>Elia Pili (Confasl) ha insistito \u201csulle attenzioni per la scuola\u201d ed ha ribadito la straordinariet\u00e0 dello strumento Cigs per affermare che \u201cla Regione deve favorire un\u2019economia vera e non cadere nella tentazione dell\u2019assistenzialismo\u201d. Ha invocato tempi rapidi e modifiche sostanziali al testo, il segretario Cisal, Fabrizio Lecca, mentre gli artigiani della Cna, col segretario regionale, Francesco Porcu, hanno abbassato il tono della critica e hanno evidenziato il carattere integrativo degli interventi previsti nel Dl 162, rispetto alle precedenti misure adottate dalla Regione. I dubbi hanno riguardato la sostenibilit\u00e0 della spesa sui conti sardi che soffrono il peso della Sanit\u00e0 mentre la proposta \u00e8 \u201cla costituzione di una cabina di regia con le principali forze datoriali e sindacali\u201d.\u00a0\u00a0Il presidente della Confartigianato, Daniele Serra, ha chiesto il potenziamento del fondo \u201cResisto\u201d e ha concluso la giornata di audizioni con un appello alla politica: \u00abFate presto e qualunque iniziativa adottiate sia concreta e in tempi utili, perch\u00e9 la crisi, in Sardegna, morde davvero\u201d. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari 18 Giu 2020. 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