{"id":190428,"date":"2020-06-17T15:20:35","date_gmt":"2020-06-17T13:20:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=190428"},"modified":"2020-06-17T15:20:35","modified_gmt":"2020-06-17T13:20:35","slug":"gdf-e-guardia-costiera-alghero-smascherata-unassociazione-a-delinquere-che-gestiva-il-mercato-illegale-dei-ricci-di-mare-25-avvisi-di-garanzia-notificati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/06\/17\/gdf-e-guardia-costiera-alghero-smascherata-unassociazione-a-delinquere-che-gestiva-il-mercato-illegale-dei-ricci-di-mare-25-avvisi-di-garanzia-notificati\/","title":{"rendered":"Gdf e Guardia Costiera Alghero: smascherata un\u2019associazione a delinquere che gestiva il mercato illegale dei ricci di mare. 25 avvisi di garanzia notificati."},"content":{"rendered":"<p>Alghero (SS), 17 Giu 2020 - Tredici mesi di complesse indagini coordinate dal Dott. Giovanni Porcheddu, Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Sassari, affidate ai Comandanti della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza Alghero e dell\u2019Ufficio Circondariale Marittimo - Guardia Costiera Algherese, hanno portato alla luce una vera e propria associazione a delinquere che aveva come finalit\u00e0 quella di prelevare, trasformare e commercializzare illegalmente un\u2019incalcolabile quantit\u00e0 di ricci di mare e della relativa polpa.<\/p>\n<p>L\u2019operazione, strutturata attraverso l\u2019esecuzione di lunghi periodi di osservazione e appostamenti, grazie anche alla preziosa collaborazione della Compagnia Guardia di Finanza Alghero, di verifiche ed ispezioni condotte in mare, ai punti di sbarco, nonch\u00e9 presso i centri di certificazione e distribuzione del prodotto, ha permesso d\u2019accertare un\u2019articolata rete asservita al traffico illegale di echinoidei causando, nel tempo, un rilevante danno alla risorsa ittica che, soprattutto negli ultimi anni, \u00e8 al centro di accesi dibattiti tra i diversi operatori del settore e le Autorit\u00e0 locali. Si calcola che, per ogni stagione, il mercato nero dei ricci di mare, esteso a livello nazionale, pu\u00f2 aver prodotto un giro d\u2019affari di diverse centinaia di migliaia di euro. Infatti, in un solo mese d\u2019indagini, per esempio, peraltro un periodo in cui notoriamente la resa dei ricci \u00e8 minima, un pescatore professionale aveva la capacit\u00e0 di commercializzare oltre 270 chilogrammi di polpa (circa 75.000 ricci), per un ricavo che si aggirava intorno ai 40.000 euro. Nel mese di maggio 2019, invece, sono stati lavorati illegalmente circa 600 Kg. di polpa (circa 200.000 ricci), che hanno fruttato ingenti guadagni e procurato danni incalcolabili all\u2019ecosistema marino.<\/p>\n<p>Nella rete dei militari della Gdf e Guardia Costiera, sono finiti sei pescatori professionali ed altrettanti abusivi della zona algherese, oltre ai titolari di sei ristoranti della citt\u00e0 del corallo nonch\u00e9 molteplici acquirenti provenienti anche da fuori Regione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-190430 alignleft\" src=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Ass.Delinquere-mercato-ricci-di-mare_Alghero-1-300x212.jpg\" alt=\"Ass.Delinquere mercato ricci di mare_Alghero\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Ass.Delinquere-mercato-ricci-di-mare_Alghero-1-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Ass.Delinquere-mercato-ricci-di-mare_Alghero-1.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Durante le indagini \u00e8 stato inoltre accertato che due Centri di certificazione e spedizione, autorizzati e riconosciuti dal Dipartimento di Prevenzione della Asl e dal Servizio Prevenzione dell\u2019Assessorato Regionale Igiene e Sanit\u00e0 e dall\u2019Assistenza Sociale della Regione Autonoma della Sardegna, rilasciavano l\u2019etichettatura comunitaria, per certificare la tracciabilit\u00e0 e l\u2019idoneit\u00e0 al consumo umano di ricci di mare e polpa di riccio, senza ricevere i prodotti per i controlli previsti (rifinitura, lavaggio, pulitura, calibratura, trasformazione, confezionamento ed imballaggio). Ma la condotta era ancora pi\u00f9 grave quando lo stesso Centro certificava, come legalmente prodotta presso il proprio stabilimento, la polpa di riccio che, nella gran parte dei casi, era invece ricavata da lavorazioni effettuate presso le abitazioni private o presso i casolari in aperta campagna, ovviamente con procedure non conformi alle pi\u00f9 elementari norme igienico sanitarie. Per rilasciare le certificazioni i Centri preposti ricevevano in cambio, previ accordi con la parte, un compenso pattuito per ogni cesta di 500 esemplari di riccio. Insomma, una vera e propria associazione a delinquere.<\/p>\n<p>Un esempio: in circa 30 giorni, nel corso del quale i finanzieri hanno ascoltato ore di intercettazioni e registrato video e audio provenienti da uno dei due Centri di spedizione, non \u00e8 transitato al suo interno nessun esemplare di riccio di mare, a fronte invece della cospicua quantit\u00e0 di prodotto destinato alla vendita, ad acquirenti consapevoli e non, con etichette riportanti informazioni diverse da quelle reali. Gli investigatori sono riusciti ad accertare che il disonesto modus operandi coinvolgeva sistematicamente anche diversi ristoranti locali che, consci della procedura non conforme e dell\u2019impalcatura criminosa, utilizzavano all\u2019interno delle proprie cucine la polpa di riccio lavorata da soggetti non autorizzati e, come scoperto, certificata solo fittiziamente dallo stabilimento, contrariamente a quanto dichiarato nei documenti fiscali, nei quali veniva dichiarato l\u2019acquisto degli esemplari integri. Nel corso delle indagini sono stati anche intercettati e sequestrati oltre 70 kg di polpa di riccio prodotta indebitamente e in dubbie condizioni igienico sanitarie. Tale intervento, fortunatamente, ne ha evitato la somministrazione al consumatore finale ignaro del fatto che, come accertato successivamente dai medici specialisti dell\u2019A.T.S. di Sassari, il prodotto non era idoneo per il consumo umano.<\/p>\n<p>Il filone dell\u2019indagine, nel complesso, ha permesso anche d\u2019appurare come il mercato illegale del riccio di mare, in tutte le sue forme, interessasse molteplici ambienti, anche talvolta impensabili, ove il prodotto giungeva comunque completo di etichettatura comunitaria a garanzia della tracciabilit\u00e0 e dell\u2019idoneit\u00e0 al consumo umano.<\/p>\n<p>Dalle oltre duecento pagine del fascicolo depositato dalla Guardia di Finanza e dal Comando marittimo algheresi, riassunto in pi\u00f9 di cinquemila documenti analizzati, nonch\u00e9 dalle fonti di prova acquisite a seguito delle numerose perquisizioni personali e locali, l\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria ha tratto elementi essenziali tali da concludere le indagini nei confronti dei 25 soggetti indagati a vario titolo perch\u00e9, con pi\u00f9 azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, in concorso fra loro e previo accordo, si sono associati allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti di corruzione e di frode nell\u2019esercizio del commercio.<\/p>\n<p>Sei i ristoranti coinvolti nella vicenda e ritenuti responsabili, anche amministrativamente, per aver omesso d\u2019attuare una corretta gestione dell\u2019attivit\u00e0 nonch\u00e9 di prevenire le anzidette forme di reato alimentare traendo, dalla condotta delittuosa dei titolari, un ingiusto profitto per il solo fine legato al risparmio economico derivante dalla mancata esecuzione delle onerose operazioni di trasformazione del prodotto, previste dalle normativa vigente. E, infine, la condotta criminosa ha oggettivamente alterato negli anni gli equilibri del mercato a discapito di tutta filiera della pesca del riccio di mare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alghero (SS), 17 Giu 2020 &#8211; Tredici mesi di complesse indagini coordinate dal Dott. Giovanni Porcheddu, Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":190429,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190428"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=190428"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190428\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/190429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=190428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=190428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=190428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}