{"id":190025,"date":"2020-06-08T18:04:22","date_gmt":"2020-06-08T16:04:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=190025"},"modified":"2020-06-08T18:04:22","modified_gmt":"2020-06-08T16:04:22","slug":"peste-suina-africana-la-sardegna-a-un-passo-da-un-risultato-storico-leradicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/06\/08\/peste-suina-africana-la-sardegna-a-un-passo-da-un-risultato-storico-leradicazione\/","title":{"rendered":"Peste suina africana. La Sardegna a un passo da un risultato storico: l\u2019eradicazione"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 8 Giu 2020\u00a0\u2013 L\u2019Unit\u00e0 di Progetto (UdP) per l\u2019eradicazione della Peste suina africana (PSA) in Sardegna comunica agli organi di informazione questo breve report su alcune attivit\u00e0 di controllo svolte sul territorio regionale. I dati emersi nel corso degli ultimi anni, relativi alla situazione della PSA nelle tre popolazioni suinicole della Sardegna (suini domestici, maiali bradi e cinghiali), indicano che le attivit\u00e0 di eradicazione attuate a partire dal 2015 da parte dell'UdP - con la collaborazione del Ministero della Salute e dall'Istituto Zooprofilattico di Perugia - sono state straordinariamente efficaci e che si \u00e8 ormai a un passo da un risultato storico: l\u2019eradicazione.<\/p>\n<p>Grazie alle decine di migliaia di controlli nelle aziende suinicole isolane condotte dal Servizio Veterinario dell'Azienda Tutela della Salute (ATS), rafforzato da dodici squadre specificatamente dedicate al lavoro sulla PSA del Gruppo di Intervento Veterinario (GIV), con la collaborazione degli allevatori e delle loro organizzazioni di categoria, e grazie anche alle attivit\u00e0 formative coordinate dall'Agenzia agricola regionale Laore Sardegna, dal 2015 a oggi la situazione nei suini domestici \u00e8 nettamente migliorata. L'ultimo focolaio di PSA \u00e8 stato identificato nel mese di settembre 2018 a Mamoiada, circa 21 mesi or sono; mentre le ultime, sporadiche sieropositivit\u00e0 (indicatore di infezione pregressa, ormai superata) sono state evidenziate nel Comune di Baunei nel novembre 2019. Una cos\u00ec prolungata assenza di focolai non era mai stata registrata dal 1978 (anno di arrivo della malattia) ad oggi.<\/p>\n<p>Sono quasi 5mila i maiali bradi illegali abbattuti in Sardegna (la gran parte in soli 7 Comuni tra Barbagia e Ogliastra) dal 2015 a oggi da parte della task force regionale costituita dall'ATS, dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna (IZS) dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e dalla Agenzia Forestas, coadiuvati da Polizia e Carabinieri. I dati emersi dalle analisi di laboratorio per PSA dei capi abbattuti hanno confermato che i maiali bradi erano il principale serbatoio e fonte di virus PSA esistente in Sardegna. Da questa popolazione il virus si diffondeva anche ai suini domestici e ai cinghiali; questi ultimi, a propria volta, potevano reinfettare i maiali bradi, determinando in questo modo la endemicit\u00e0 della malattia in Barbagia e Ogliastra osservata in quarant'anni. Nell'inverno 2017\/2018 tra i maiali bradi abbattuti erano stati evidenziati 38 maiali bradi viruspositivi e 661 sieropositivi (2,9% e 50,1% del totale degli esaminati, rispettivamente), con i risultati pi\u00f9 preoccupanti evidenziati nel territorio comunale di Orgosolo. Nell'inverno successivo erano stati riscontrati 15 maiali bradi viruspositivi e 222 sieropositivi (1,8% e 25,2%), mentre nell'inverno 2019\/2020 non era stato possibile riscontrare nessun brado viruspositivo e solo 42 sieropositivi (10,9% degli esaminati). In sintesi, i dati disponibili suggeriscono che il loro progressivo diradamento ha portato alla scomparsa del virus anche dai maiali bradi, con l'ultimo capo virus positivo riscontrato a Desulo nel gennaio 2019, cio\u00e8 oltre 16 mesi or sono.<\/p>\n<p>I dati disponibili indicano che la PSA sta progressivamente scomparendo dai cinghiali della Sardegna, grazie alle attivit\u00e0 di controllo della malattia attuate nei suini domestici e nei maiali bradi e alle attivit\u00e0 di prevenzione attuate dai cacciatori durante le attivit\u00e0 venatorie. Cacciatori e associazioni venatorie sono state determinanti anche nelle attivit\u00e0 di sorveglianza della malattia effettuate su decine di migliaia di campioni prelevati dai capi abbattuti durante la caccia e successivamente analizzati dall'IZS. Nella \"zona infetta per PSA nei cinghiali\" (che copre circa 9mila Kmq della Sardegna centrale e settentrionale) nel corso della stagione venatoria Novembre 2013\/Gennaio 2014 erano stati 40 i cinghiali virus positivi riscontrati (1,95% dei testati); le sieropositivit\u00e0 erano state invece 269 (7,8%); a questi si aggiungono 17 cinghiali viruspositivi trovati morti nel corso del 2014. A tali riscontri ha fatto seguito un progressivo declino dei riscontri positivi: nella stagione venatoria 2019\/2020 non \u00e8 stato riscontrato nessun cinghiale viruspositivo, a fronte degli oltre seimila testati in \"zona infetta\", mentre i sieropositivi sono stati 79 (1,28%). L'ultimo riscontro di viruspositivit\u00e0 risale all'aprile 2019, in due cinghiali trovati morti nel Comune di Bultei.<\/p>\n<p>Sono stati oltre 100mila i test di laboratorio effettuati dall\u2019IZS nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di eradicazione della PSA, dall\u20191 gennaio 2019 a oggi, sui campioni prelevati dai suini domestici, dai maiali bradi e dai cinghiali selvatici. Un patrimonio di dati di assoluto valore che sta gi\u00e0 attirando l\u2019attenzione di numerosi ricercatori sul piano internazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 da oltre 14 mesi che in Sardegna, grazie all'UdP e a tutte le amministrazioni a essa afferenti, non \u00e8 stato riscontrato alcun suino (domestico, brado o cinghiale) positivo alla ricerca del virus PSA, mentre le sieropositivit\u00e0 sono ormai sempre pi\u00f9 sporadiche, a conferma del progressivo declino della malattia in tutta l'isola. La continuazione delle attivit\u00e0 di eradicazione porter\u00e0 presto alla definitiva eradicazione della PSA dalla Sardegna.<\/p>\n<p>L'Unit\u00e0 di Progetto Regionale \u00e8 stata istituita con delibera della Giunta regionale, la n. 47\/3 del 25 novembre 2014, e le sue competenze sono state stabilite con la Legge Regionale 34\/2014. L'UdP coordina tutte le attivit\u00e0 delle strutture dell'Amministrazione regionale, compresi i Servizi veterinari delle aziende sanitarie locali e dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, impegnate nel contrasto e nell'eradicazione della PSA. L'UdP si \u00e8 adoperata per assicurare la massima sinergia di tutti gli interventi messi in atto a livello regionale e locale finalizzati al miglioramento dello stato sanitario e del benessere dei maiali e al rilancio del settore suinicolo della Sardegna.<\/p>\n<p>Oltre al suo responsabile, essa si compone di rappresentanti delle seguenti amministrazioni: Direzione Generale della Presidenza della Giunta; Assessorati della Sanit\u00e0, Agricoltura e Difesa dell'Ambiente; Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale; Azienda Tutela della Salute; Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale; Agenzia Laore; Agenzia Forestas; Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Universit\u00e0 di Sassari; Ministero della Salute e Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche.<\/p>\n<p>Infine, fa parte dell'UdP anche un esperto di PSA di fama internazionale: il prof. Jos\u00e9 Manuel Sanchez-Vizcaino, del Centro de Investigacion Visavet dell'Universit\u00e0 di Madrid. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 8 Giu 2020\u00a0\u2013 L\u2019Unit\u00e0 di Progetto (UdP) per l\u2019eradicazione della Peste suina africana (PSA) in Sardegna comunica agli organi di informazione questo breve report&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":152412,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190025"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=190025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/190025\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152412"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=190025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=190025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=190025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}