{"id":189338,"date":"2020-05-22T09:44:31","date_gmt":"2020-05-22T07:44:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=189338"},"modified":"2020-05-22T09:44:31","modified_gmt":"2020-05-22T07:44:31","slug":"il-turismo-dopo-il-covid-19-la-cna-guarda-oltre-lemergenza-attrezziamoci-per-riconfigurare-e-potenziare-la-qualita-e-lofferta-del-nostro-sistema-turistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/05\/22\/il-turismo-dopo-il-covid-19-la-cna-guarda-oltre-lemergenza-attrezziamoci-per-riconfigurare-e-potenziare-la-qualita-e-lofferta-del-nostro-sistema-turistico\/","title":{"rendered":"Il Turismo dopo il Covid-19: la Cna guarda oltre l\u2019emergenza: attrezziamoci per riconfigurare e potenziare la qualit\u00e0 e l\u2019offerta del nostro sistema turistico\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 22 Maggio 2020 - \u201cAvviata la fase 2 mentre comincia a delinearsi l\u2019entit\u00e0 dell\u2019impatto economico di questa crisi dobbiamo iniziare a interrogarci sin da ora per costruire su basi pi\u00f9 solide la ricostruzione della nostra economia.\u201d Lo affermano in un comunicato Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, presidente e segretario regionale della Cna Sardegna\u201d. La Sardegna dovr\u00e0 ricominciare valorizzando uno dei settori pi\u00f9 strategici, ovvero il turismo cogliendo fino in fondo le profonde trasformazioni e i bisogni nuovi che il Covid_19 imporr\u00e0 alla domanda e all\u2019offerta turistica.<\/p>\n<p>La pandemia assester\u00e0 un duro colpo al turismo a basso costo e di massa, orientando i flussi turistici verso destinazioni a bassa densit\u00e0 turistica dove trascorrere una vacanza sicura. Attrezziamoci ora \u2013 continuano Piras e Porcu per riconfigurare e potenziare la qualit\u00e0 e l\u2019offerta del nostro sistema turistico.<\/p>\n<p>La Sardegna \u2013 prosegue la nota - \u00e8 la meta ideale per cogliere le opportunit\u00e0 e i nuovi bisogni - che non svaniranno\u00a0 con il virus, erano gi\u00e0 presenti e si rafforzeranno negli anni a venire ; pu\u00f2 offrire ampi spazi , una natura incontaminata, centinaia di piccoli borghi: tutto questo pu\u00f2 essere messo al servizio dei tanti turismi : esperienziale, storico culturale, sportivo, naturalistico, religioso, enogastronomico; Possiamo aumentare la competitivit\u00e0 del nostro sistema potenziando e diversificando l\u2019immagine del territorio in un\u2019ottica di maggiore internazionalizzazione e destagionalizzazione\u00a0 superando i limiti un\u2019offerta ancora troppo concentrata su \u201csole e mare\u201d.<\/p>\n<p>Per questo motivo il Centro studi della Cna sarda ha elaborato un dettagliato dossier che evidenzia i punti di debolezza del nostro sistema turistico ed elabora una serie di proposte e strategie per riconfigurare il sistema dell\u2019offerta sui nuovi bisogni valorizzando i nuove risorse su cui puntare per attrare nuovi flussi turistici.<\/p>\n<p>In questo report si analizzano le opportunit\u00e0 che lo straordinario patrimonio storico-culturale di cui dispone la nostra regione potrebbe offrire nell\u2019attirare nuovi flussi di turismo internazionale.<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto il modello di sviluppo turistico della Sardegna \u00e8 caratterizzato dalla stagionalit\u00e0, cio\u00e8 dalla concentrazione degli arrivi in un arco di tempo limitato. Si tratta di un fattore di forte debolezza che limita le potenzialit\u00e0 del turismo e le sue capacit\u00e0 di incidere sullo sviluppo socio-economico del territorio.<\/p>\n<p>Per via della stagionalit\u00e0 le strutture ricettive sono sottoposte a picchi di attivit\u00e0\/inattivit\u00e0 che comportano enormi difficolt\u00e0 nel reperimento di personale qualificato, rendendo problematico il mantenimento di standard qualitativi adeguati<\/p>\n<p>La stagionalit\u00e0 impatta pesantemente sull\u2019occupazione, che diventa discontinua, ridimensionando la capacit\u00e0 del turismo di contrastare la disoccupazione giovanile e scoraggiando gli investimenti delle imprese nella formazione del personaleda un punto di vista sociale la stagionalit\u00e0 non si oppone, anzi alimenta il fenomeno dell\u2019emigrazione giovanile, in un contesto in cui l\u2019invecchiamento della popolazione indebolisce il tessuto socio-economico e ne compromette le capacit\u00e0 imprenditoriali ed innovative.<\/p>\n<p>Vanno poi considerati i problemi che una stagionalit\u00e0 turistica spinta crea per le comunit\u00e0 locali, che durante i periodi di picco possono soffrire problemi di congestione (traffico, accesso al servizio pubblico, servizi commerciali, etc.) e un incremento indiscriminato dei prezzi.<\/p>\n<p>L\u2019incremento della popolazione in periodi limitati dell\u2019anno (popolazione flottante), inoltre, comporta uno stress sul territorio e sulle infrastrutture, mettendo a dura prova la capacit\u00e0 di carico delle destinazioni e dell\u2019ambiente: erosione delle risorse naturali, smaltimento rifiuti, inquinamento, congestione stradale.<\/p>\n<p>Il turismo internazionale, destinato a riprendere dopo l\u2019interruzione del 2020, \u00e8 per definizione meno stagionale. Un terzo dei viaggiatori provenienti dai principali Paesi europei (Germania, Francia, Regno Unito, Polonia, Italia e Spagna) opta per una vacanza tra arte, storia e cultura, mentre sole e mare rappresenta la motivazione della vacanza per una quota minoritaria di turisti (dati Commissione Europea, Eurobarometer). Il turismo internazionale, tra l\u2019altro, viene, in Sardegna, da un periodo particolarmente favorevole; secondo gli ultimi dati della Banca d\u2019Italia nel 2019 gli arrivi di viaggiatori stranieri in Sardegna sono stati ben 1,779 milioni, i pernottamenti compressivi quasi 13 milioni, per una spesa complessiva stimata in circa 1,12 miliardi, poco meno del 4% del Pil regionale. Nel confronto con gli altri territori, emerge con evidenza la dirompente crescita del turismo straniero nella nostra isola: alla fine del 2019 risulta quasi quadruplicato rispetto ai primi anni 2000, contro 2,5 volte nelle regioni meridionali e 1,5 volte in Italia.<\/p>\n<p>Se per\u00f2 si guarda alle motivazioni della vacanza (sia quelli che arrivano nelle strutture ufficiali, sia quelli che decidono di pernottare in abitazioni private), emerge come la Sardegna sia tra le regioni italiane tra quelle con la maggiore polarizzazione nelle scelte dei turisti, ad indicare un\u2019immagine fortemente caratterizzata. In base agli ultimi dati disponibili, relativi al 2018, solo il 2% dei visitatori stranieri presenti nell\u2019Isola era infatti motivato da ragioni culturali (77% mare, 7% enogastronoma e agriturismo), a fronte di percentuali superiori al 50% in Sicilia e Campania.<\/p>\n<p>Eppure, rileva la ricerca della Cna sarda, quanto a dotazione di siti culturali (musei, parchi archeologici, complessi monumentali) la Sardegna non ha nulla da invidiare alla Campania o alla Sicilia. In base agli ultimi dati disponibili rilevati dall\u2019Istat, l\u2019offerta storico culturale regionale \u00e8 infatti di tutto rilievo: nel 2018 sono stati censiti in Sardegna 290 tra musei, siti archeologici, aree monumentali, privati e pubblici, un dato che pone l\u2019Isola all\u2019ottavo posto tra le regioni italiane, prima regione del Mezzogiorno, persino sopra la Sicilia (260) e la Campania (233). Seguono, tra le regioni meridionali, la Calabria (166) e la Puglia (164).<\/p>\n<p>Eppure questo notevole patrimonio storico culturale risulta ancora poco frequentato dai visitatori, nazionali e internazionali: il numero medio di visitatori annui per sito in Sardegna nel 2018 \u00e8 di poco superiore a 7.600 unit\u00e0, contro gli oltre 65mila visitatori della Campania e gli oltre 29mila della Sicilia. Solo poche altre regioni hanno un indice pi\u00f9 basso della Sardegna.<\/p>\n<p>In Sardegna non mancano nemmeno le eccellenze riconosciute al livello nazionale e internazionale: dei 55 siti italiani etichettati come \u201cpatrimonio mondiale\u201d dall\u2019UNESCO, cos\u00ec definiti in base a una decina di criteri culturali e naturali, uno si trova in Sardegna, il Villaggio Nuragico di Barumini (ufficialmente riconosciuto di eccezionale valore universale dal 1997); a questo, negli anni pi\u00f9 recenti, se ne sono aggiunti altri, sotto altre categorie: una Riserva della Biosfera (il sito Tepilora, Rio Posada e Montalbo, per le sue peculiarit\u00e0 ambientali, nel 2017) e due beni patrimonio immateriale dell'umanit\u00e0 (il Canto a tenore nel 2008 e la Faradda di li candareri nel 2013). Emblematico invece \u00e8 il percorso seguito dal parco Geominerario della Sardegna, che era stato inserito nel 2015, ma \u00e8 stato successivamente \u201csqualificato\u201d per una inadeguata organizzazione sul piano delle risorse umane. C\u2019\u00e8 poi una lista di altri siti che attendono da moti anni la valutazione dell\u2019Agenzia delle Nazioni Unite (l\u2019arcipelago della Maddalena, l\u2019Asinara, le bocche di Bonifacio, gli stagni dell\u2019Oristanese, il Sulcis-Iglesiente). Inoltre, tre destinazioni sarde sono state insignite del premio EDEN istituito dalla Commissione Europea per il turismo culturale e sostenibile (in Italia in totale sono solo sette); si tratta di Guspini (Montevecchio), le miniere di Porto Flavia e Serbariu, la Penisola del Sinis e l\u2019Isola di Mal di Ventre. Ma la questione che si pone non \u00e8 tanto quella dell\u2019effettivo ottenimento del \u201ccertificato\u201d di patrimonio UNESCO o di altro genere, quanto quello di una effettiva capacit\u00e0 (degli organi locali preposti) di programmazione e di sviluppo dei progetti correlati di promozione, senza i quali la nomination produce effetti limitati sul turismo regionale, e quindi sull\u2019economia dei territori.<\/p>\n<p>Ecco dunque nel dettaglio le linee di indirizzo strategico proposte dalla Cna sarda alle istituzioni per raggiungere gli obiettivi di aumentare la competitivit\u00e0 turistica della Sardegna in un\u2019ottica di maggiore internazionalizzazione e destagionalizzazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Strategia: miglioramento e diversificazione dell\u2019immagine del territorio, in ottica storico culturale, naturalistica e sportiva<\/p>\n<p>Creazione di percorsi narrativi che creino interesse storico culturale; mitopoiesi anche attraverso segnaletica e contenuti digitali<\/p>\n<p>Creazione di percorsi per il turismo itinerante culturale, naturalistico e sportivo (hiking, cycling, motorbike, clymbing, canyoning, etc.)<\/p>\n<p>Sviluppo di spazi promozionali e piattaforme web in inglese che permettano alle imprese di promuovere la propria offerta in uno spazio digitale condiviso e coordinato, potendo attingere a risorse informative di alta qualit\u00e0 sulle attrazioni del territorio (luoghi da visitare, percorsi turistici, peculiarit\u00e0 enogastronomiche, etc.) e le infrastrutture presenti, a beneficio dei propri potenziali clienti<\/p>\n<p>Miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019offerta privata (turismo residenziale); creazione di programmi di formazione per i privati che vogliono aprire attivit\u00e0 ricettiva al fine di migliorare standard di accoglienza e servizio alla clientela<\/p>\n<p>Incentivare programmi di riqualificazione dei borghi e dei centri storici dei paesi; aumento offerta ricettiva residenziale; alberghi diffusi; infrastrutturazione dei borghi (rete telecomunicazione, efficientamento rete idrica, trasporto locale)<\/p>\n<p>Meccanismo di accesso agli incentivi che tenga conto anche della qualit\u00e0 delle infrastrutture di gestione delle acque (depurazione, dispersione idrica, qualit\u00e0 degli invasi), della gestione degli spazi verdi, della gestione dei rifiuti urbani<\/p>\n<p>Strategia: aumentare la quota di turismo internazionale<\/p>\n<p>Migliorare la dotazione aeroportuale con l\u2019obiettivo di incrementare l\u2019offerta di soluzioni a basso costo verso un maggior numero di destinazioni. Focus particolare verso est europeo emergente (Russia, paesi ex CIS, Balcani)<\/p>\n<p>Ampliare l\u2019accessibilit\u00e0 aeroportuale, lavorando con le amministrazioni locali al fine di potenziare il trasporto collettivo (treno, bus) verso gli aeroporti in un\u2019ottica di area pi\u00f9 vasta (non solo collegamento con il comune principale)<\/p>\n<p>Potenziamento infrastrutture di telecomunicazione, hardware e software: velocizzare la diffusione della banda larga nei piccoli e medi comuni; sviluppo e potenziamento delle piattaforme per la gestione dei servizi turistici (trasporti, prenotazioni, guide)<\/p>\n<p>Supportare e incentivare le amministrazioni locali a mettere in atto programmi di formazione dell\u2019imprenditoria turistica in chiave di diversificazione dell\u2019offerta: ottimizzazione dell\u2019uso degli strumenti di condivisione dell\u2019economia, nuove tecnologie, uso delle piattaforme esistenti, maggiore conoscenza delle tendenze internazionali, cultura imprenditoriale in ambito turistico internazionale, presentazione di casi di successo nelle regioni competitor (Italia, Spagna, Grecia)<\/p>\n<p>Strategia: potenziamento infrastrutture di trasporto locale; infrastrutture pi\u00f9 digitali; Potenziamento della segnaletica stradale; segnaletica digitale; miglioramento della facilit\u00e0 di localizzazione dei siti di interesse storico culturale e riconversione della rete ferroviaria storica in chiave turistica; miglioramento trasporto pubblico locale mediante incentivi alle amministrazioni locali per la creazione di servizi di trasporto integrati su area pi\u00f9 vasta, intercomunali, che includano anche programmi di manutenzione stradale e miglioramento della rete viaria. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 22 Maggio 2020 &#8211; \u201cAvviata la fase 2 mentre comincia a delinearsi l\u2019entit\u00e0 dell\u2019impatto economico di questa crisi dobbiamo iniziare a interrogarci sin da&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":187727,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189338"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=189338"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/189338\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=189338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=189338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=189338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}