{"id":188042,"date":"2020-04-23T20:25:28","date_gmt":"2020-04-23T18:25:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=188042"},"modified":"2020-04-23T20:25:28","modified_gmt":"2020-04-23T18:25:28","slug":"coronavirus-accordo-ue-su-recovery-fund-e-urgente-e-necessario-significativa-vittoria-di-conte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/04\/23\/coronavirus-accordo-ue-su-recovery-fund-e-urgente-e-necessario-significativa-vittoria-di-conte\/","title":{"rendered":"Coronavirus, accordo Ue su Recovery Fund: &#8221; \u00c8 urgente e necessario&#8221;. Significativa vittoria di Conte."},"content":{"rendered":"<p>Roma, 23 Apr 2020 - I leader Ue hanno dato mandato alla Commissione di analizzare con precisione quale sia il fabbisogno del Fondo europeo di rilancio post crisi pandemica che hanno concordato di creare e di formulare un proposta in tal senso, ha annunciato il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.\u00a0\"Dobbiamo continuare a lavorare con urgenza sul recovery fund, per valutare correttamente la sua grandezza, come verr\u00e0 finanziato e come sar\u00e0 collegato al bilancio Ue, che dovr\u00e0 essere modificato\".\u00a0Il Fondo sar\u00e0\u00a0legato al bilancio pluriennale della Ue.<\/p>\n<p>\"Ho una valutazione positiva sulla riunione del Consiglio europeo, ci siamo trovati d'accordo su un quadro chiaro di fronte a questa crisi enorme bisogna prendere delle forti decisioni\" ha aggiunto\u00a0il presidente del Consiglio europeo.\u00a0\"Sono ottimista, anche se il compito \u00e8 difficile con le diverse sensibilit\u00e0 in Ue e non \u00e8 una sorpresa ma sento che c'\u00e8 una forte volont\u00e0 politica a lavorare insieme e riuscire e costruire compromessi\", ha concluso Michel, aggiungendo che all'Italia i leader europei mostreranno\u00a0\"che lavoriamo a\u00a0una maggiore convergenza, coesione e solidariet\u00e0:\u00a0agiremo per dimostrarlo\".<\/p>\n<p>Il premier Giuseppe Conte, a quanto si apprende, nel corso del Consiglio europeo ha chiesto una modifica alle conclusioni della riunione sul Recovery Fund. Modifica che, secondo le stesse fonti, \u00e8 stata inserita e inquadra il piano per la ripresa Ue come strumento \"necessario e urgente\".<\/p>\n<p>\"C'\u00e8 solo uno strumento che pu\u00f2 portare questa ripresa, ed \u00e8 il budget Ue legato al Recovery fund\", gli \"investimenti devono essere anticipati e deve esserci un giusto equilibrio tra sovvenzioni e prestiti\" ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Secondo von der Leyen il budget \u00e8 adatto perch\u00e9 \"\u00e8 disegnato per la coesione, la convergenza e i programmi. E gli Stati membri hanno appoggiato questa posizione\". Per il Recovery Fund \"non parliamo di miliardi, parliamo di migliaia di miliardi\".<\/p>\n<p>\"Grandi progressi, impensabili fino a poche settimane fa, all\u2019esito del Consiglio Europeo appena terminato\" ha scritto\u00a0su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.<\/p>\n<p>\"La Commissione - sottolinea Conte- lavorer\u00e0\u00a0in questi giorni per presentare gi\u00e0\u00a0il prossimo 6 maggio un 'Recovery Fund' che dovr\u00e0\u00a0essere di ampiezza adeguata e dovr\u00e0\u00a0consentire soprattutto ai Paesi pi\u00f9\u00a0colpiti di proteggere il proprio tessuto socio-economico\".<\/p>\n<p>Il Consiglio\u00a0Europeo riconosce che il Recovery Fund \u00e8\u00a0'necessario e\u00a0urgente' e deve avere risorse significative. Un successo per\u00a0l'Italia e i paesi che hanno spinto per questa soluzione. Lo\u00a0scrive il ministro dell'economia, Roberto Gualtieri, su\u00a0twitter.<\/p>\n<p>Angela Merkel ha spiegato che non si \u00e8 stati ancora tutti d'accordo per ora su come finanziare il Recovery fund, \"se con sussidi o prestiti\", ha detto, ma una cosa \u00e8 chiara, e cio\u00e8 che il fondo sar\u00e0 collegato\u00a0al prossimo bilancio europeo per i prossimi sette anni. \"Questo significa per la Germania che noi dobbiamo essere disponibili a contributi di bilancio pi\u00f9 alti di quanto avevamo messo in conto nell'ultima trattativa. La cancelliera ha sottolineato che questo \"\u00e8 giusto\".<\/p>\n<p>\"C'\u00e8 un consenso sulla necessit\u00e0 di una risposta rapida e forte. E' un passo avanti, nessuno contesta che abbiamo bisogno di una risposta fra i 5 e i 10 punti del nostro Pil. Ci sono disaccordi che restano sui meccanismi\" ha commentato il presidente francese.<\/p>\n<p>Illustrando \"i disaccordi che permangono sui meccanismi\", Macron ha detto che resta irrisolta la questione se questo fondo di rilancio \"si possa finanziare con dei prestiti o con dei trasferimenti reali. E, dico sinceramente, se l'Europa deve indebitarsi per fare prestiti ad altri paesi, allora non siamo all'altezza della risposta. Perch\u00e9 questi prestiti andranno ad aggiungersi al debito che questi paesi gi\u00e0 hanno. E gli squilibri finanziari che ci sono nei paesi pi\u00f9 fragili, pi\u00f9 colpiti dalla crisi non risolveranno niente. Questi paesi avranno semplicemente un prestito in pi\u00f9, non con i mercati, ma con il resto dell'Europa. E non si risolver\u00e0 il problema di fondo\".<\/p>\n<p>Secondo il capo dell'Eliseo, \"in questo momento, abbiamo bisogno non di prestiti ma di trasferimenti reali verso paesi particolarmente colpiti. Certamente con regole e governance che dovranno essere molto chiari, accettati da tutti, ma che dovranno trasferire a queste regioni una capacit\u00e0 di ripresa. Su questo, oggi, non c'\u00e8 consenso\".<\/p>\n<p>Macron\u00a0ha annunciato inoltre che i 27 hanno concordato un fondo da 500 miliardi di euro per sostenere il settore economico europeo. Il piano, che entrer\u00e0\u00a0in vigore il primo giugno, prevede in particolare che la Commissione europea rifinanzi i meccanismi parziali di disoccupazione istituiti dagli Stati.<\/p>\n<p>La Banca europea per gli investimenti dovr\u00e0\u00a0inoltre finanziare in prestito i settori economici pi\u00f9 colpito. \"Queste risposte sono insufficienti\", ha affermato il capo dell'Eliseo. Tuttavia, \"si sta forgiando un consenso\" per \"rafforzare l'autonomia strategica europea\", ha aggiunto.<\/p>\n<p>\"L'Austria \u00e8 pronta a mostrare solidariet\u00e0 per sostenere la ripresa delle nostre economie\" e di quelle dei Paesi \"pi\u00f9 colpiti\": \"Dovremmo farlo attraverso prestiti. Mutualizzazione del debito o eurobond sono inaccettabili. Continueremo a coordinare la nostra posizione coni Paesi che la pensano come noi\". Lo ha twittato il cancelliere austriaco Sebastian.<\/p>\n<p>\"Dovremmo dare chiaro mandato alla Commissione europea di preparare il pi\u00f9 presto possibile una concreta proposta per il Recovery Fund, fornendo un 'ponte' per anticipare le risorse quest'anno\" ha detto, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso del Consiglio.\u00a0\"L'importo del Fondo per il recupero dovrebbe essere di 1,5 trilioni e fornire sovvenzioni agli Stati membri. Le sovvenzioni sono essenziali per preservare il mercato unico, condizioni di parit\u00e0 e garantire una risposta simmetrica a uno shock simmetrico\".<\/p>\n<p>\"L'emergenza sanitaria \u00e8 diventata molto presto emergenza economica e sociale. Ma noi ora stiamo affrontando anche un'emergenza politica\" ha aggiunto Conte.<\/p>\n<p>\"Dovremmo rivedere il concetto di altruismo non solo nel senso di altruismo ma anche nel senso di un concetto meno romantico, quello della 'comunit\u00e0 di interessi': noi stiamo lavorando per preservare il mercato interno e in questa prospettiva non ci sono differenze tra Nord e Sud dell'Europa\" ha continuato il premier.<\/p>\n<p>\"Abbiamo parlato in modo aperto e in spirito di collaborazione\" ha detto Angela Merkel dopo il consiglio. \"Non su tutto siamo della stessa opinione\", ha aggiunto.<\/p>\n<p>\"Piani di rilancio dopo questa crisi dovranno essere finanziati e dovranno essere massicci\": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, parlando dall'Eliseo. \"Bisogna essere all'altezza di questa risposta e decidere il pi\u00f9 presto possibile le risposte pi\u00f9 forti possibili\", ha aggiunto.<\/p>\n<p>\"Agire\u00a0troppo poco, troppo tardi\". Questo \u00e8\u00a0il rischio che sta\u00a0correndo la Ue. Lo ha detto ai 27 leader riuniti\u00a0la presidente della Bce Christine Lagarde,\u00a0secondo una fonte.\u00a0Serve subito un Recovery Fund \"forte e flessibile\".\u00a0Il Pil dell'Eurozona potrebbe ridursi fino al 15%.\u00a0Lagarde ha messo anche in guardia dal rischio che non tutti i Paesi siano in grado di agire nel modo necessario.<\/p>\n<p>Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha confermato oggi che per fornire le garanzie sottostanti alle euro obbligazioni che finanzieranno il futuro Fondo Ue per la ripresa si sta lavorando all'ipotesi di aumentare sostanzialmente il tetto degli \"impegni\" del bilancio pluriennale 2021-2027 dell'Ue, lasciando il tetto della spesa grossomodo al livello attuale (poco pi\u00f9 dell'1% del Pil comunitario). La differenza (chiamata in inglese \"headroom\") fra tetto degli impegni e spesa reale potrebbe essere cos\u00ec arrivare fino allo 0,80% del Pil comunitario, ed essere utilizzata per le garanzie. Per il Fondo di ripresa \"parliamo di somme molto importanti, e abbiamo bisogno di finanziare questo fondo. Abbiamo bisogno quindi, per poter emettere obbligazioni e titoli comuni, di una base che faccia da garanzia\", ha detto Sassoli, oggi a Bruxelles, durante la videoconferenza stampa al termine del suo intervento al Consiglio europeo dedicato alla risposta economica alla crisi del Coronavirus, in corso anch'esso via videoconferenza. Rispondendo a una domanda sull'uso della differenza fra impegni e spesa reale, Sassoli ha confermato: \"Anche noi abbiamo capito questo, e il 5 di maggio, nell'incontro che la presidente Ursula von der Leyen avr\u00e0 con la conferenza dei presidenti, speriamo che abbia la possibilit\u00e0 di delineare meglio la struttura e il modello di questo piano\".<\/p>\n<p>\u200b\"Le cifre che sono state indicate, sia dalla Bce che dalla Commissione\" per il Fondo, \"possono soltanto essere il frutto di trasferimenti nel bilancio e di obbligazioni che vengono finanziate dal mercato. Non ci sono altri strumenti. Abbiamo capito che c'\u00e8 bisogno di una montagna di soldi, e abbiamo bisogno di tutti gli strumenti per fare in modo che questo fondo si doti delle risorse necessarie\", ha osservato il presidente del Parlamento europeo. Abbiamo bisogno di un piano - ha aggiunto Sassoli - che preveda due possibilit\u00e0: prestiti e finanziamenti. Prestiti, perch\u00e9 abbiamo bisogno che i paesi attingano a risorse che possono essere disponibili per loro, alla loro portata; ma nello stesso tempo abbiamo bisogno di finanziamenti\" a fondo perduto \"che spingano soprattutto i paesi in difficolt\u00e0 a rimettere in moto la loro macchina\".<\/p>\n<p>Sono \"questioni dovranno essere chiarite con molta precisione. Soprattutto - ha sottolineato il presidente del Parlamento europeo -, abbiamo bisogno di finanziamenti a fondo perduto che entrino in funzione molto presto. Ecco perch\u00e9 pensiamo, e abbiamo detto al Consiglio europeo, di non rinunciare all'idea che prima dell'entrata in vigore del bilancio possa esserci qualcosa che faccia da garanzia al fondo per entrare in vigore transitoriamente\". Questo \"perch\u00e9 abbiamo bisogno, soprattutto per alcune economie pi\u00f9 colpite, che per\u00f2 sono fondamentali per la ricostruzione del tessuto industriale ed economico dell'Europa, di avere risorse molto presto a disposizione. E credo - ha concluso Sassoli - che alcune correzioni possano essere utili per evitare che si aspetti troppo tempo, e in particolare l'entrata in vigore del bilancio il primo gennaio del 2021\".<\/p>\n<p>L'Ue non deve diventare un \"alibi\"\u00a0per coprire le \"inefficienze\" delle burocrazie nazionali, sia\u00a0\"pubbliche\" sia\u00a0\"private\" ha poi sottolineato con forza Sassoli.<\/p>\n<p>\"Noi - afferma il presidente- abbiamo bisogno in questo momento, e ce lo\u00a0chiedono i nostri cittadini, di una forte opera di sburocratizzazione. Che passa anche dai meccanismi europei, ma soprattutto da come questi\u00a0vengono declinati dagli Stati nazionali. Non vorrei che l'Europa fosse un alibi per alcune inefficienze dei nostri sistemi nazionali\".<\/p>\n<p>\"Ecco perch\u00e9 - continua - abbiamo bisogno di spingere, di fare in modo che l'Europa e le sue istituzioni, che non sono solo quelle di\u00a0Bruxelles, ma sono anche quelle dei nostri Stati membri, collaborino insieme a questa capacit\u00e0 di rapidit\u00e0 degli interventi. Credo che\u00a0questo sia molto necessario e molto utile, perch\u00e9 gi\u00e0 vediamo che\u00a0alcune risorse che sono disponibili hanno degli stop e dei blocchi da parte di burocrazie non solo pubbliche, ma anche private, che in\u00a0questo momento devono essere richiamate alla loro responsabilit\u00e0\".<\/p>\n<p>\"Viviamo un momento di grande fragilit\u00e0, non vorremmo che questa condizione fosse esposta a logiche predatorie di forze esterne all'Europa\" ha sottolineato Sassoli. \"Ho chiesto l'attenzione di tutti i governi europei a proteggere il nostro patrimonio industriale, turistico e culturale. E' con il nostro patrimonio che usciremo dalla crisi\".<\/p>\n<p>\"Non si\u00a0tratta solo di mettere in campo le risorse necessarie ma\u00a0sar\u00e0\u00a0fondamentale che tutti abbiano gli strumenti necessari\u00a0per proteggere i propri cittadini, stabilizzare i mercati e\u00a0rilanciare le proprie economie. Questo \u00e8\u00a0il momento\u00a0dell'unit\u00e0. Il mercato europeo \u00e8\u00a0unico, se non ripartiremo insieme nessuno potr\u00e0\u00a0pensare di rilanciare economie che\u00a0sono profondamente interconnesse e fortemente interdipendenti\u00a0tra di loro\" ha concluso il presidente.<\/p>\n<p>La bozza della Commissione europea Un piano composto da diversi strumenti finanziari per generare 2.000 miliardi di euro di investimenti, prestiti e spese destinate a rilanciare l'economia dell'Unione Europea dopo la profonda contrazione provocata dalla crisi del Coronavirus. Sono queste le grandi linee su cui sta lavorando la Commissione di Ursula von der Leyen. Il documento \u00e8 stato preparato nelle scorse settimane ma, secondo il portavoce della Commissione Eric Mamer, non ha ricevuto l'approvazione di von der Leyen o del suo gabinetto.<\/p>\n<p>La presidente \"presenter\u00e0 le principali linee della sua proposta su come andare avanti per la ripresa durante la video-conferenza dei leader\", ha detto Mamer. Ma il documento - secondo quanto si apprende - contiene alcuni degli orientamenti e degli elementi che von der Leyen presentera' al Consiglio europeo di oggi.<\/p>\n<p>La bozza del piano si compone di diversi strumenti, inclusa la creazione di un Recovery Instrument che sulla base dell'articolo 122 del trattato dovrebbe permettere alla Commissione di emettere debito fino a 320 miliardi di euro sui mercati. Met\u00e0 di queste risorse - secondo il documento - dovrebbero andare a finanziare prestiti agli Stati membri.<\/p>\n<p>L'altra met\u00e0 dovrebbe essere utilizzata per stanziamenti diretti attraverso il bilancio Ue. Gli Stati membri sarebbero chiamati a ripagare i prestiti dopo il 2027 con un orizzonte temporale molto lungo. Inoltre non \u00e8 escluso che parte del debito possa essere pagato attraverso nuove risorse proprie.<\/p>\n<p>La bozza del piano prevede altri 200 miliardi dal bilancio Ue per aiutare a finanziare i piani di ripresa nazionali, in particolare attraverso lo strumento di bilancio per la convergenza e la competitivit\u00e0 che era stato proposto per la zona euro.<\/p>\n<p>La Commissione, infine, dovrebbe anticipare l'esborso di 50 miliardi di euro della politica della coesione nel 2021 e 2022 per generare 150 miliardi di spesa con il cofinanziamento nazionale a favore di mercato del lavoro, sanit\u00e0 e Pmi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 23 Apr 2020 &#8211; I leader Ue hanno dato mandato alla Commissione di analizzare con precisione quale sia il fabbisogno del Fondo europeo di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":187050,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/188042"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=188042"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/188042\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/187050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=188042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=188042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=188042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}