{"id":187977,"date":"2020-04-22T16:32:22","date_gmt":"2020-04-22T14:32:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=187977"},"modified":"2020-04-22T16:32:22","modified_gmt":"2020-04-22T14:32:22","slug":"consiglio-sardegna-emergenza-covid-19-in-commissione-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2020\/04\/22\/consiglio-sardegna-emergenza-covid-19-in-commissione-sanita\/","title":{"rendered":"Consiglio Sardegna &#8211; Emergenza Covid-19 in Commissione Sanit\u00e0."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 22 Apr 2020 \u2013\u00a0Partir\u00e0 entro questa settimana o, al pi\u00f9 tardi, all\u2019inizio della prossima l\u2019indagine epidemiologica sulla diffusione del Covid-19 in Sardegna. Si baser\u00e0 su test rapidi per l\u2019individuazione del virus. L\u2019indagine regionale affiancher\u00e0 quella promossa dal Ministero della Salute a livello nazionale. A disposizione della Sardegna, 5mila test sierologici dei 150mila programmati. Lo ha confermato l\u2019assessore alla Sanit\u00e0 Mario Nieddu sentito in audizione dalla Sesta Commissione \u201cSanit\u00e0 e Politiche Sociali\u201d del Consiglio regionale.<\/p>\n<p>\u00abSar\u00e0 un\u2019indagine mirata, basata su criteri severi e stringenti per accertare la reale entit\u00e0 della circolazione del virus nell\u2019Isola \u2013 ha detto l\u2019esponente della Giunta \u2013 riguarder\u00e0 in particolare quei paesi dove finora non sono stati registrati casi di\u00a0coronavirus. Servir\u00e0 a capire se realmente il Covid-19 non ha colpito alcuni centri o se, invece, sono presenti soggetti asintomatici. La Fase 2 si avvicina, ma se vogliamo procedere a una graduale riapertura delle attivit\u00e0 lo dobbiamo fare su dati certi. Se dovessimo accertare la presenza del virus in zone ritenute immuni lo scenario cambierebbe radicalmente\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019assessore ha confermato i dati confortanti sull\u2019andamento dell\u2019epidemia in Sardegna: \u00abIl numero dei positivi si riduce \u2013 ha affermato Nieddu \u2013 ieri a Sassari \u00e8 stato raggiunto il\u00a0contagio zero. Questo vuol dire che le misure adottate hanno funzionato\u00bb.<\/p>\n<p>La Regione, intanto, conferma la volont\u00e0 di potenziare l\u2019attivit\u00e0 di assistenza e controllo nei territori. \u00abAbbiamo firmato il protocollo d\u2019intesa con i sindacati per l\u2019istituzione delle Usca,\u00a0le\u00a0Unit\u00e0 Speciali di Continuit\u00e0 Assistenziale, contiamo di attivarle al pi\u00f9 tardi entro le prossima settimana. Si tratta di risolvere alcuni problemi organizzativi che riguardano, in particolare, l\u2019individuazione delle sedi.<\/p>\n<p>Sulle polemiche riguardanti la fornitura dei dispositivi di sicurezza per gli operatori sanitari, Nieddu ha ammesso qualche difficolt\u00e0 dovuta ai massicci ordini provenienti dagli Stati Uniti che hanno influito negativamente sull\u2019offerta globale: \u00abIn ogni caso i dispositivi nelle strutture Covid non sono mai mancati\u00bb. Rispondendo a una sollecitazione del capogruppo dei Progressisti Francesco Agus sulla differenza, in molti casi marcata, dei costi affrontati dai diversi ospedali per l\u2019acquisto di mascherine e tute, l\u2019assessore ha detto: \u00abIn alcuni casi abbiamo dovuto acquistare a prezzi pi\u00f9 alti, ma eravamo in stato di necessit\u00e0, si comprava ci\u00f2 che si trovava sul mercato\u00bb. Nessuna novit\u00e0 invece sulla messa a disposizione di alberghi per ospitare pazienti positivi dimessi dagli ospedali che devono affrontare un periodo di quarantena. \u00abIn questo caso c\u2019\u00e8 qualche difficolt\u00e0 di natura finanziaria \u2013 ha detto Nieddu \u2013 occorrer\u00e0 adeguare la nostra capacit\u00e0 di spesa\u00bb.<\/p>\n<p>La Commissione ha poi sentito il responsabile dell\u2019Ats Sardegna, Giorgio Steri, e il neo commissario dell\u2019Aou di Sassari Giovanni Soro. Entrambi hanno espresso ottimismo per l\u2019andamento dell\u2019epidemia in Sardegna invitando comunque alla cautela: \u00abE\u2019 proprio in questo momento che non bisogna abbassare la guardia \u2013 ha detto Steri \u2013 le misure di contenimento hanno consentito di frenare la diffusione della malattia. Lo confermano i dati sui tamponi effettuati nella prima fase della comparsa del virus e quelli disposti dopo la chiusura delle attivit\u00e0 commerciali e di intrattenimento. Nel primo periodo la percentuale dei positivi era del 12% sul numero dei tamponi effettuati, oggi \u00e8 scesa al 7%\u00bb. Il commissario dell\u2019Ats ha poi illustrato l\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio sulle Rsa: \u00abDopo aver messo in sicurezza le strutture del Nord Sardegna, grazie anche al lavoro fatto dai medici militari nelle Rsa e case di riposo, contiamo entro la settimana di completare l\u2019attivit\u00e0 di screening in tutte le Rsa del Centro e Sud Sardegna. La prossima settimana crediamo di concludere anche il monitoraggio sulle carceri. Valuteremo poi se intervenire sulle case di riposo dove \u00e8 pi\u00f9 alto il rischio di un \u201cinquinamento\u201d esterno\u00bb.<\/p>\n<p>Il responsabile dell\u2019Aou di Sassari ha invece fornito dati rassicuranti sulla situazione nel Nord Sardegna: \u00abOggi siamo in grado di processare circa 600 tamponi al giorno. Siamo arrivati a oltre 11mila tamponi effettuati \u2013 ha detto Soro \u2013 i risultati delle analisi confermano un trend in calo dei contagiati. Abbiamo effettuato circa 2800 tamponi sul personale ospedaliero: 87 sono risultati positivi ma 60 sono gi\u00e0 rientrati al lavoro. Cala il numero dei ricoveri, attualmente abbiamo 33 pazienti nelle strutture\u00a0Covid: 9 in terapia intensiva, 15 nel reparto di malattie infettive, 9 nell\u2019area \u201cgrigi\u201d riservata ai pazienti con tampone negativo ma con sintomi sospetti. La\u00a0minor pressione ospedaliera ci consente di pensare a un riconversione delle terapie intensive. All\u2019inizio dell\u2019epidemia disponevamo di 68 posti letto, aumentati successivamente a 83. L\u2019andamento dei dati potrebbe consentirci di riaprire in sicurezza le strutture per la cure di altre patologie che necessitano di assistenza\u00bb.<\/p>\n<p>Su questo punto \u00e8 arrivata una segnalazione preoccupante dal consigliere dell\u2019UDC - Cambiamo Antonello Peru: \u00abA Sassari interi reparti sono fermi \u2013 ha detto Peru - dall\u2019inizio dell\u2019epidemia molti pazienti, per paura, non si ricoverano o rinunciano agli esami diagnostici. Si viaggia dalle 100 alle 150 disdette al giorno di visite specialistiche. Si rischia un\u2019emergenza nell\u2019emergenza. Si valuti l\u2019opportunit\u00e0 di riaprire gradualmente i reparti e di procedere con gli esami ordinari\u00bb.<\/p>\n<p>Il commissario dell\u2019Aou di Sassari ha poi segnalato la criticit\u00e0 pi\u00f9 importante del sistema sanitario, condivisa con le altre aree dell\u2019Isola: la sistemazione dei pazienti positivi dimessi: \u00abIn molti casi si tratta di persone anziane non autosufficienti che necessitano di assistenza continua \u2013 ha detto Soro \u2013 si pone il problema di trovare un luogo adatto alle loro condizioni. Spesso non possono rientrare nella propria abitazione n\u00e9 andare in una Casa di riposo. Occorre trovare una soluzione adeguata\u00bb.<\/p>\n<p>In chiusura di seduta la Commissione ha votato all\u2019unanimit\u00e0 una risoluzione proposta del capogruppo di Leu Daniele Cocco e sostenuta dal presidente della Commissione Domenico Gallus che impegna la giunta regionale ad impartire ad Ats e aziende ospedaliere indirizzi specifici sulle assunzioni di nuovo personale. La copertura dei posti vacanti di infermiere e oss dovr\u00e0 avvenire attraverso la stabilizzazione del personale che opera a tempo determinato o attraverso lo scorrimento delle graduatorie concorsuali\u00bb. Anche su questo punto l\u2019assessore Nieddu ha dato ampie garanzie: \u00abNon ci sar\u00e0 bisogno di prorogare al 2021 le graduatorie perch\u00e9 pensiamo di mandarle in esaurimento entro il 2020, anche quelle del 2017 relative alla sanit\u00e0 oristanese\u00bb-<\/p>\n<p>Soddisfatto il presidente della Commissione Domenico Gallus: \u00abAbbiamo ricevuto oggi importanti rassicurazioni sulle azioni messe in campo per il contenimento del virus, anche le notizie che arrivano da Sassari sono confortanti \u2013 ha detto Gallus \u2013 possiamo adesso cominciare a progettare un graduale ripresa delle attivit\u00e0 economiche e sociali anche se dovremo attendere ancora qualche tempo per il pieno ritorno alla normalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Reparto Oncoematologia Oristano - A margine delle audizioni si \u00e8 parlato anche della paventata chiusura del reparto di oncoematologia di Oristano. Rispondendo a una precisa domanda del presidente Gallus, l\u2019assessore ha assicurato che l\u2019attivit\u00e0 del reparto riprender\u00e0 al pi\u00f9 presto: \u00abAbbiamo preso l\u2019impegno per riconoscere ai malati oristanesi il diritto di essere curati nella propria citt\u00e0 \u2013 ha detto Nieddu \u2013 il reparto non sar\u00e0 chiuso. Il disagio per i pazienti finir\u00e0 con la fine dell\u2019emergenza Covid-19\u00bb.<\/p>\n<p>\u201cFinalmente si parla non pi\u00f9 di mesi ma di settimane per la riapertura del reparto \u2013 ha commentato il presidente della Commissione Domenico Gallus \u2013 avvicinare le cure ai pazienti \u00e8 stato uno dei nostri mantra in campagna elettorale. Le parole dell\u2019assessore Nieddu confermano che si viaggia in questa direzione. Il reparto di oncoematologia sar\u00e0 presto una realt\u00e0\u201d. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 22 Apr 2020 \u2013\u00a0Partir\u00e0 entro questa settimana o, al pi\u00f9 tardi, all\u2019inizio della prossima l\u2019indagine epidemiologica sulla diffusione del Covid-19 in Sardegna. 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