{"id":182786,"date":"2019-12-19T10:45:58","date_gmt":"2019-12-19T09:45:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=182786"},"modified":"2019-12-19T10:45:58","modified_gmt":"2019-12-19T09:45:58","slug":"universita-di-cagliari-oggetti-caldi-o-freddi-una-questione-di-geometria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/12\/19\/universita-di-cagliari-oggetti-caldi-o-freddi-una-questione-di-geometria\/","title":{"rendered":"Universit\u00e0 di Cagliari &#8211; Oggetti caldi o freddi, una questione di geometria"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 19 Dic 2019 - La rivista scientifica britannica \u201cProceedings of the Royal Society A\u201d, numero di dicembre, contiene lo studio congiunto - l\u2019articolo \u00e8 intitolato \u201cMicro-structured medium with large isotropic negative thermal expansion\u201d - firmato dagli specialisti delle universit\u00e0 di Cagliari, Brescia e Trento. La ricerca, - si legge in un comunicato diffuso oggi dall\u2019Universit\u00e0 di Cagliari - che ha conquistato la copertina della prestigiosa pubblicazione, ha dimostrato che il controllo delle deformazioni termiche di un oggetto pu\u00f2 avvenire progettando in modo opportuno la configurazione geometrica della sua microstruttura. \u201cIntervenire su di essa permette di rendere un dispositivo \u201cinsensibile\u201d o \u201cmolto sensibile\u201d alle variazioni di temperatura. I risultati della ricerca - spiega Michele Brun, docente al Dimcm (Dipartimento ingegneria meccanica, chimica e dei materiali) dell\u2019ateneo del capoluogo - aprono prospettive promettenti per la realizzazione di materiali da impiegare in vari ambiti. Sia dove le deformazioni termiche rappresentano un rischio, e quindi devono essere minimizzate. Ed \u00e8 il caso di componenti meccanici, ottici ed elettronici ma anche di strutture civili. Sia in ambiti in cui queste deformazioni sono vantaggiose, come gli attuatori termici in generale e, in particolare, quelli a elevate prestazioni che integrano circuiti elettronici con dispositivi optomeccanici\u201d. Il professor Brun, con Diego Misseroni (Dipartimento ingegneria civile, ambientale e meccanica, Trento) e Luigi Cabras (post-dottorando - Dipartimento ingegneria meccanica e industriale, Brescia), - continua la nota - ha sviluppato il progetto di ricerca e steso dell\u2019articolo. In particolare, Misseroni ha coordinato gli esperimenti in laboratorio sul metamateriale, Cabras ha curato la parte numerica mentre Michele Brun - Associato, al Dimcm insegna Resistenza e sicurezza delle costruzioni, ha oltre sessanta pubblicazioni, e, tra l\u2019altro, ricercatore all\u2019Universit\u00e0 di Liverpool - si \u00e8 occupato dello sviluppo del modello matematico.<\/p>\n<p>I motori delle automobili, le caldaie per il riscaldamento casalingo ma anche impianti d\u2019irrigazione e dispositivi di chiusura per il settore aerospaziale. Gli attuatori termici - piccoli componenti elettromeccanici molto sensibili alle variazioni di temperatura - sono indispensabili per garantire il buon funzionamento di questi e di altri sistemi. La loro risposta fa aprire e chiudere valvole, accendere e spegnere interruttori ed eseguire una serie di altri compiti meccanici. Ovvero, esperienze legate alla quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cFinora \u2013 conclude il comunicato dell\u2019Ateneo cagliaritano - si associava l\u2019attitudine di un corpo a modificare il proprio volume al variare della temperatura solamente dal tipo di materiale utilizzato, mentre non si sapeva che questa potesse essere controllata progettando la geometria della microstruttura. In laboratorio - rilancia il professor Brun - abbiamo progettato, realizzato e testato un metamateriale, materiale artificiale, il cui comportamento macroscopico non dipende solo dal materiale usato ma anche, e soprattutto, dalla configurazione geometrica della sua microstruttura. Apportare dei cambiamenti a essa permette di controllare e modificare a piacimento l\u2019entit\u00e0 e il segno delle deformazioni termiche e riuscire ad annullarle qualora necessario\u201d. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 19 Dic 2019 &#8211; La rivista scientifica britannica \u201cProceedings of the Royal Society A\u201d, numero di dicembre, contiene lo studio congiunto &#8211; l\u2019articolo \u00e8&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":182787,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182786"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=182786"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182786\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/182787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=182786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=182786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=182786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}