{"id":182744,"date":"2019-12-18T16:03:33","date_gmt":"2019-12-18T15:03:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=182744"},"modified":"2019-12-18T16:03:33","modified_gmt":"2019-12-18T15:03:33","slug":"lavori-consiglio-regionale-sardegna-rinviata-a-venerdi-la-discussione-della-mozione-sul-sistema-elettorale-maggioritario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/12\/18\/lavori-consiglio-regionale-sardegna-rinviata-a-venerdi-la-discussione-della-mozione-sul-sistema-elettorale-maggioritario\/","title":{"rendered":"Lavori Consiglio Regionale Sardegna &#8211; Rinviata a venerd\u00ec la discussione della mozione sul sistema elettorale maggioritario."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 18 Dic 2019\u00a0\u2013 La seduta \u00e8 stata aperta dal presidente Michele Pais.<\/p>\n<p>Dopo le formalit\u00e0 di rito, sull\u2019ordine dei lavori, il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha ricordato che in una recente riunione della quarta commissione \u00e8 stata sollevata la necessit\u00e0 di discutere dell\u2019aumento delle tariffe di trasporto e pi\u00f9 in generale delle complessive problematiche del settore. Tale richiesta, sostenuta peraltro con forza da un esponente della maggioranza, non \u00e8 stata soddisfatta, ha lamentato, per una decisione dei capigruppo di non sottoporre al Consiglio alcuna mozione, decisione di fatto annullata dalla presenza all\u2019ordine del giorno di una mozione della Lega sul referendum in materia elettorale. Questa vicenda, ha terminato, avrebbe dovuto essere definita inserendo all\u2019ordine del giorno dell\u2019Aula, per iniziativa dei capigruppo, una mozione sui trasporti. Zedda ha chiesto perci\u00f2 il rispetto dell\u2019impegno assunto (sia pure formalmente) in sede di commissione sottolineando per\u00f2 che avrebbe dovuto essere la maggioranza a formularla.<\/p>\n<p>Il presidente Pais ha osservato che il consigliere Zedda avrebbe potuto chiedere semplicemente una sospensione per la conferenza dei capigruppo con l\u2019argomento descritto. Quanto all\u2019eccezione riguardante la mozione sul referendum, ha aggiunto, si \u00e8 resa necessaria per sanare un vulnus della legge 1970 collegata all\u2019iniziativa referendaria, secondo una prassi gi\u00e0 seguita in occasione del c.d. referendum sulle \u201ctrivelle\u201d. Infine, il presidente ha sospeso brevemente la seduta per convocare la conferenza dei capigruppo.<\/p>\n<p>Alla ripresa dei lavori, il capogruppo della Lega Dario Giagoni, primo firmatario della mozione n.123 sul referendum in materia elettorale ne ha chiesto lo spostamento alla seduta di venerd\u00ec, ai sensi dell\u2019art.86 del regolamento.<\/p>\n<p>Sottoposta al voto del Consiglio per alzata di mano, la proposta \u00e8 stata approvata.<\/p>\n<p>Il Consiglio ha poi iniziato l\u2019esame dell\u2019ordine del giorno con la pl 58\/A (Mula e pi\u00f9) in materia di contenimento della spesa relativa al funzionamento degli organi statutari della Regione.<\/p>\n<p>Subito dopo la seduta \u00e8 stata brevemente sospesa per la verifica del numero legale, che ha avuto esito positivo.<\/p>\n<p>Alla ripresa dei lavori il capogruppo del Psd\u2019Az Franco Mula, primo firmatario della proposta, ha esposto le finalit\u00e0 del provvedimento che consiste nella possibilit\u00e0 per i gruppi di usufruire di personale esterno e non solo della pubblica amministrazione (provenienti da tutto il territorio regionale) per sostenere l\u2019attivit\u00e0 degli stessi, utilizzando lo strumento normativo previsto dall\u2019art. 90 della 267\/2000 (Testo unico degli Enti locali) e fissando limiti stringenti sulle incompatibilit\u00e0 e le cause ostative. Si tratta di una proposta, ha aggiunto Mula, che ha avuto un\u00a0iter\u00a0abbastanza lungo frutto del lavoro di maggioranza ed opposizione che negli anni hanno presentato diverse proposte di legge, che nella sua stesura finale assume la veste di un provvedimento che risponde ad una esigenza che riguarda l\u2019intero Consiglio con giuste soluzioni che, fra l\u2019altro, eviteranno il ripetersi di situazioni del passato con un utilizzo di fondi direttamente in capo ai gruppi: ora i collaboratori saranno retribuiti dal Consiglio.<\/p>\n<p>Il relatore di minoranza Massimo Zedda (Progressisti) ha osservato che sembra che questo sia il problema pi\u00f9 importante per i sardi ma non \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 nonostante il titolo che parla contenimento della spesa in realt\u00e0 la si aumenta su vasta scala, dallo staff del presidente della Regione al Consiglio regionale. Confrontando le voci di spesa a regime fra passato e futuro, ha sottolineato, prevediamo che la legge sar\u00e0 impugnata e non produrr\u00e0 alcun effetto perch\u00e9 la legge richiede saldi invariati anche se sono possibili manovre interne di bilancio ma su questo c\u2019\u00e8 un punto interrogativo e non ci sono dati certi tranne alcuni, a cominciare dal direttore generale della presidenza della Giunta che proviene dall\u2019esterno. Quanto ai soldi gestiti direttamente dai gruppi Zedda ha criticato anche le modalit\u00e0 di assunzione del personale che potr\u00e0 essere \u201csotto ricatto\u201d a differenza di quanto avviene se proveniente dalla pubblica amministrazione, oltre a non essere coerente con l\u2019ordinamento vigente, determinando una valutazione generale negativa da parte dell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Psd\u2019Az Franco Mula, dopo aver ricordato che anche il collega Zedda ha portato il suo contributo in commissione sia sulla base di esperienze vissute in passato che nell\u2019individuazione dei necessari correttivi, ha affermato che il provvedimento non porter\u00e0 nessun aumento di spesa pubblica per ci\u00f2 che concerne la pubblica amministrazione. Quanto ai collaboratori provenienti dal mondo civile, ha poi assicurato, tutti i capigruppo sanno che nessuno sar\u00e0 mai ricattato o ricattabile ed anzi allargare la \u201cplatea\u201d dei possibili contratti esterni a tutto il territorio regionale \u00e8 un valore per le istituzioni regionali, nel quadro di rapporti fiduciari contrassegnati da professionalit\u00e0 e merito, oltretutto con numeri molto limitati rispetto alla situazione attuale.<\/p>\n<p>Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha dichiarato che quello dell\u2019agibilit\u00e0 istituzionale dei gruppi e dei consiglieri \u00e8 un tema centrale in tutti i sistemi parlamentari e democratici e della loro efficienza. Nel caso del Consiglio regionale della Sardegna, ha spiegato, tale agibilit\u00e0\u00a0oggi\u00a0\u00e8 pienamente assicurata da personale altamente qualificato esperto e competente sul lavoro della Regione, perch\u00e9 la maggioranza dei collaboratori proviene proprio dal sistema regionale. Detto questo, ha continuato, il problema nasce quando i capigruppo indicano le assunzioni come in passato con modalit\u00e0 a mio avviso piene di pericoli, sia sulla base di esperienze precedenti che per le gravi ripercussioni sull\u2019opinione pubblica spesso portata oggettivamente a giudicare la politica in modo generalizzato, senza distinguere le responsabilit\u00e0. Noi, ha annunciato Agus, manterremo il nostro attuale\u00a0status\u00a0utilizzando solo collaboratori del sistema Regione, che in concreto hanno prodotto fin qui atti di livello superiore a quelli della Giunta e alla fine condivisi da tutti. C\u2019\u00e8 piuttosto da risolvere un\u2019altra questione, sulla quale invitiamo il Consiglio a riflettere a cominciare dalla prossima finanziaria, riguardante le unit\u00e0 inserite nel ruolo unico regionale che in questi anni hanno fatto progressioni verticali (soprattutto funzionari) e di, fatto, secondo i nostri parametri, percepirebbero in Consiglio una retribuzione inferire a quella dell\u2019amministrazione di provenienza.<\/p>\n<p>Il presidente Pais ha dato la parola alla capogruppo del Movimento 5 Stelle, Desir\u00e8 Manca. La consigliera ha affermato che si tratta di un ritorno al passato e ha letto in aula il testo della \u201cproposta di legge che la Prima commissione licenzi\u00f2 il 23 dicembre del 2013\u201d. La proposta fu respinta dall\u2019Aula, ha spiegato, nel periodo della massima indignazione dell\u2019opinione pubblica per l\u2019inchiesta giudiziaria sui fondi ai gruppi. Una norma del 2013 a cui, secondo la capogruppo del M5S, probabilmente si ispira l\u2019attuale proposta di legge. Manca ha quindi posto una serie di domande all\u2019Aula affinch\u00e9 valuti l\u2019opportunit\u00e0 di portare avanti questa proposta e se non ci siano davvero figure qualificate e competenti nella pubblica amministrazione a cui attingere attraverso il comando.\u00a0 La consigliera ha poi chiesto in che modo saranno scelte le figure professionali, se attraverso i\u00a0curricula\u00a0o in base a un rapporto fiduciario.<\/p>\n<p>Il consigliere Massimo Zedda (Progressisti), riferendosi all\u2019intervento del capogruppo del Psd\u2019Az, Franco Mula, ha esortato l\u2019Aula a non addentrarsi nell\u2019argomento della valutazione dei costi, chiamati tecnicamente saldi di finanza pubblica. Infatti, se si volesse parlare dei tre organi statutari della Regione, ha continuato, questi dovrebbero avere un saldo in diminuzione per consentire l\u2019attivazione della legge. Se invece, ha continuato Zedda, si intendesse parlare del complesso della spesa pubblica degli enti e del personale \u00e8 certo che si avrebbe un aumento della spesa pubblica. Questo perch\u00e9, attualmente, i comandati vengono pagati dal Consiglio regionale, sollevando l\u2019ente di appartenenza dal loro costo. Nel caso rientrassero nel posto di lavoro di provenienza, alla spesa di quest\u2019ultimo si sommerebbe quella del Consiglio regionale, che rimarrebbe invariata.<\/p>\n<p>Zedda ha ricordato anche la vicenda della stabilizzazione dei dipendenti dei gruppi e ha affermato che fu un messaggio diseducativo per i giovani, ossia che chi ha conoscenze nel modo della politica ha pi\u00f9 opportunit\u00e0 di lavoro di chi non ha tali rapporti. Secondo Zedda anche questa legge darebbe un messaggio diseducativo. Il consigliere ha aggiunto che nessuno nega che i consiglieri abbiano necessit\u00e0 di avere personale competente e di supporto per la propria attivit\u00e0 legislativa, stona per\u00f2 affrontare questo tema quando la Sardegna ha problemi gravi come quello dei trasporti e della disoccupazione. Per Zedda questa legge sarebbe letta dai cittadini come l\u2019ennesimo privilegio di pochi a svantaggio di tanti. Il consigliere ha quindi esortato il presidente Pais a fare un\u2019analisi attenta dei problemi che questo testo normativo potrebbe portare al Consiglio e a chi sottoscrive i contratti. Segue<\/p>\n<p>Daniele Cocco, capogruppo di Leu, ha affermato di condividere l\u2019intervento del capogruppo dei Progressisti Francesco Agus. Il presidente Pais ha, quindi, dato la parola alla Giunta. L\u2019assessore degli Enti locali, Quirico Sanna, ha espresso parere favorevole.<\/p>\n<p>Il capogruppo del Psd\u2019Az, Franco Mula, ha chiesto cinque minuti di sospensione per valutare alcuni emendamenti tecnici. Il presidente Pais ha sospeso la seduta. Alla ripresa dei lavori, l\u2019Aula ha approvato il passaggio agli articoli. La seduta \u00e8 stata chiusa e i lavori riprenderanno alle 16 con l\u2019esame degli articoli. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 18 Dic 2019\u00a0\u2013 La seduta \u00e8 stata aperta dal presidente Michele Pais. 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