{"id":181033,"date":"2019-11-06T20:25:09","date_gmt":"2019-11-06T19:25:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=181033"},"modified":"2019-11-06T20:25:09","modified_gmt":"2019-11-06T19:25:09","slug":"banco-di-sardegna-approvato-il-resoconto-intermedio-di-gestione-consolidato-al-30-settembre-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/11\/06\/banco-di-sardegna-approvato-il-resoconto-intermedio-di-gestione-consolidato-al-30-settembre-2019\/","title":{"rendered":"Banco di Sardegna &#8211; Approvato il resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2019"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 6 Nov 2019 - Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Antonio Angelo Arru, ha approvato il Resoconto intermedio di gestione consolidato della Sub Holding (Banco di Sardegna e societ\u00e0 controllate) riferito al 30 settembre 2019.<\/p>\n<p>L\u2019azione svolta dal Banco di Sardegna nei primi tre trimestri del 2019 \u00e8 stata focalizzata sull\u2019attenzione al mercato, in particolare quello regionale, al fine di migliorare la propria offerta di servizi e di sostenere sia le nuove iniziative di investimento sia i settori strategici per l\u2019economia dell\u2019Isola.<\/p>\n<p>L\u2019offerta di credito alle famiglie, in particolare mutui e prestiti personali, ha caratterizzato l\u2019evoluzione dell\u2019attivo, mentre la raccolta continua a essere contraddistinta dalla preferenza della clientela per la liquidit\u00e0 in conto e per i prodotti del risparmio gestito e assicurativo. Come conseguenza, la dinamica dei ricavi \u00e8 stata caratterizzata da un margine d\u2019interesse sostanzialmente stabile sebbene caratterizzato da un livello di tassi ai minimi storici, mentre le commissioni hanno continuato a crescere, confermando l\u2019andamento degli ultimi anni. L\u2019azione di contenimento dei costi \u00e8 proseguita con esito positivo, grazie anche alle sinergie e i risparmi strutturali realizzati.<\/p>\n<p>Risultati di conto economico consolidato dei primi nove mesi del 2019<\/p>\n<p>Su base omogenea, al netto degli interessi da time value pari a 10,5 milioni, il margine di interesse perviene a 145,1 milioni mostrando una variazione positiva di circa 1 milione (+0,8%) rispetto a settembre 2018. Il dato contabile, comprensivo dell\u2019effetto time value, si attesta invece a 155,6 milioni (-1,5% a\/a).<\/p>\n<p>Le commissioni nette raggiungono i 106,6 milioni, in crescita del 3%. La dinamica delle commissioni \u00e8 trainata principalmente dal buon andamento della distribuzione di servizi di terzi che crescono di 4 milioni (+26,1%) e degli altri servizi in aumento di 0,9 milioni (+4,2%).<\/p>\n<p>Positivo per 16,5 milioni l\u2019apporto dell\u2019attivit\u00e0 di negoziazione sui mercati finanziari, per effetto delle plusvalenze da cessioni realizzate nel periodo e nonostante la perdita a seguito dell\u2019azzeramento, per 3,2 milioni, della propria quota dell\u2019intervento di sostegno effettuato dallo Schema Volontario del Fitd in Banca Carige.<\/p>\n<p>Il margine di intermediazione perviene cos\u00ec a 278,8 milioni (+4,4%).<\/p>\n<p>Le rettifiche di valore nette per rischio di credito salgono a 57,7 milioni, in aumento di 23,2 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2018. Il dato del periodo comprende maggiori rettifiche di valore derivanti dall\u2019aggiornamento del perimetro relativo al piano strategico di Gruppo di cessione NPE finalizzato a una prossima ulteriore riduzione dello stock in essere rispetto a quanto originariamente programmato. Il costo del credito si posiziona allo 0,81%.<\/p>\n<p>I costi operativi, pari a 186 milioni, scendono di 7,1 milioni (-3,7%). In tale ambito, le rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali e immateriali pervengono a 10,6 milioni. Le spese per il personale si attestano a 106,3 milioni (+1,1%), mentre le altre spese amministrative, pari a 93,6 milioni, calano di oltre 13 milioni (-12,3%) principalmente per effetto di minori spese per servizi amministrativi (-3,3 milioni), per consulenze legali (-3 milioni), e di oneri da fitti passivi (-3,3 milioni) classificati ad altra voce ai sensi dell\u2019IFRS 166.<\/p>\n<p>Gli accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri registrano un effetto positivo di 2,6 milioni non divergente dal dato a settembre 2018. Gli altri oneri\/proventi di gestione si posizionano a 21,8 milioni, in flessione di 4 milioni rispetto ai primi nove mesi del 2018. 3<\/p>\n<p>Il risultato generato dall\u2019operativit\u00e0 corrente, al netto di imposte pari a 3,7 milioni di euro7, perviene a 33,4 milioni, in calo rispetto al periodo a raffronto ma ben oltre il budget di periodo.<\/p>\n<p>Lo stato patrimoniale consolidato al 30 settembre 2019<\/p>\n<p>I finanziamenti netti in bonis verso la clientela, che rappresentano il 92,9% del totale, salgono a 6,6 miliardi, in aumento di 4,5 milioni rispetto a fine dicembre 2018, grazie al buon andamento del comparto mutui (+4,6%) che con 4,6 miliardi rappresentano il 64,7% del totale dei finanziamenti. I conti correnti pervengono a 914 milioni (-2,5% rispetto a dicembre 2018) con un\u2019incidenza sull\u2019intero portafoglio in bonis del 12,8%.<\/p>\n<p>I crediti deteriorati lordi scendono a 965,6 milioni, in flessione del 12,3% rispetto a dicembre 2018 e sono presidiati da rettifiche per 459,6 milioni, che portano il valore netto a 506 milioni, in riduzione del 12,6%.<\/p>\n<p>L\u2019indice di copertura dei finanziamenti deteriorati sale dal 47,4% al 47,6%. In particolare, il grado di copertura delle sole sofferenze si porta al 57,2% (54,4% al 31 dicembre 2018), con un rapporto delle sofferenze nette sul totale dei finanziamenti netti sceso al 3,6% rispetto al 4,4% di fine dicembre 2018. Per gli UTP il grado di copertura si attesta al 32,6%, con un\u2019incidenza netta sul totale finanziamenti in diminuzione dal 3,5% di dicembre 2018 al 3,3% attuale.<\/p>\n<p>I titoli in portafoglio ammontano a 1,6 miliardi (+9,6%). La voce comprende principalmente titoli di Stato italiani per circa 1,2 miliardi.<\/p>\n<p>I finanziamenti interbancari netti8 registrano un saldo positivo di circa 1,2 miliardi, in calo di 1,9 miliardi rispetto alla fine dell\u2019esercizio 2018.<\/p>\n<p>La raccolta diretta da clientela, al netto dei pronti contro termine9, sale a 9,3 miliardi rispetto agli 8,8 miliardi di fine 2018 (+6,5%). Pi\u00f9 in dettaglio, i conti correnti si attestano a 8,5 miliardi (+8,5% rispetto al dato a raffronto) con un\u2019incidenza sul totale dell\u2019aggregato pari al 91,4%, mentre i depositi a risparmio scendono a 362,4 milioni, registrando un calo del 5,9%. Il comparto obbligazionario \u00e8 in riduzione a 240 milioni, con un peso percentuale sul totale dell\u2019aggregato pari al 2,6%. La raccolta indiretta sale a 5,3 miliardi, in progresso dell\u201911,9% rispetto ai volumi di fine 2018; nel dettaglio, la componente gestita, che costituisce la parte preponderante dell\u2019aggregato, cresce del 6,4% e si attesta a 2,9 miliardi, con i fondi comuni di investimento a 2,6 miliardi, in aumento del 6,8%. In crescita anche la componente assicurativa del ramo vita che supera i 771 milioni (+9,5%), come pure l\u2019amministrata che sale a 1,6 miliardi (+25,4%).<\/p>\n<p>Il patrimonio netto consolidato si attesta a 978 milioni in aumento, rispetto a fine esercizio 2018, di 26,1 milioni (+2,7%) per effetto dell\u2019incremento di 49,8 milioni della redditivit\u00e0 complessiva (risultato di periodo e riserve da valutazione) in parte compensato dalla distribuzione di dividendi per 23,7 milioni.<\/p>\n<p>Risultati di gestione individuali del Banco di Sardegna S.p.A.<\/p>\n<p>Con riguardo alle grandezze patrimoniali del Banco, la raccolta complessiva, al netto dei PCT, sale a 14,6 miliardi, con un incremento dell\u20198,4% su dicembre 2018. In particolare, la raccolta diretta da clientela raggiunge i 9,4 miliardi, in crescita rispetto agli 8,8 miliardi di fine esercizio 2018 (+6,5%), mentre l\u2019indiretta supera i 5 miliardi (+11,9%). I finanziamenti netti verso la clientela a 7,2 miliardi, in calo dell\u20191% rispetto al dato del 31 dicembre 2018. Nel dettaglio, i finanziamenti netti in bonis si attestano a 6,7 miliardi (+3,3 milioni su dicembre 4 2018), mentre la componente dei crediti deteriorati netti scende a 506 milioni (-12,6%). L\u2019indice di copertura dei deteriorati sale al 47,6%, rispetto al 47,4% di fine anno 2018. Le sole sofferenze sono presidiate da accantonamenti nella misura del 57,2%, in crescita di 2,8 punti percentuali rispetto al 54,4% di dicembre 2018, mentre la copertura degli UTP si attesta al 32,6%.<\/p>\n<p>Gli indicatori di solidit\u00e0 patrimoniale del Banco di Sardegna si confermano tra i migliori del sistema e sono largamente superiori ai requisiti normativi: CET 1 Ratio Phased-in al 33,84% e Tier 1 Ratio Phased-in al 34,15%. Inoltre, la forte posizione di liquidit\u00e0 garantisce ampi spazi di crescita per lo sviluppo di nuove attivit\u00e0 e per l\u2019erogazione del credito.<\/p>\n<p>Dal punto di vista reddituale, il margine di interesse su base omogenea (al netto delle componenti IFRS 9) sale a 145,1 milioni, in crescita di quasi 1 milione (+0,7%) rispetto al dato di settembre 2018; il dato contabile, comprensivo dell\u2019effetto time value, \u00e8 invece di 155,7 milioni (-1,5% a\/a). Le commissioni nette, raggiungono i 106,6 milioni, in crescita del 3% a\/a. Positivo per 17,3 milioni il risultato netto della finanza (dividendi e risultato da negoziazione di attivit\u00e0 finanziarie), principalmente per effetto delle plusvalenze da cessione realizzate nel periodo. Le rettifiche di valore nette per rischio di credito salgono a 57,7 milioni rispetto ai 34,7 milioni del terzo trimestre 2018. Il dato comprende anche maggiori rettifiche di valore derivanti dall\u2019ampliamento del perimetro relativo al piano strategico di Gruppo di cessione NPE finalizzato a una prossima maggiore riduzione dello stock in essere rispetto a quanto inizialmente programmato. I costi operativi scendono a 188,2 milioni, in calo di 6,8 milioni.<\/p>\n<p>Il risultato del periodo, al netto di imposte per 3,2 milioni, \u00e8 pari a 30,1 milioni, a raffronto con i 36,5 milioni al 30 settembre 2018 ma ben oltre il budget di periodo. 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