{"id":180465,"date":"2019-10-22T15:20:19","date_gmt":"2019-10-22T13:20:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=180465"},"modified":"2019-10-22T15:20:19","modified_gmt":"2019-10-22T13:20:19","slug":"questione-insulare-convegno-in-consiglio-regionale-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/10\/22\/questione-insulare-convegno-in-consiglio-regionale-regionale\/","title":{"rendered":"Questione insulare, convegno in Consiglio regionale regionale"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 22 Ott 2019\u00a0- La Sardegna \u00e8 tra le ultime regioni europee per indice di competitivit\u00e0, esattamente al 234\u00b0 posto su 268 regioni, con un peggioramento rispetto alla rilevazione del 2016 di ben 14 posizioni. Un dato che unito a quello che vede in fondo alla graduatoria, prevalentemente regioni insulari, consente una lettura chiara degli svantaggi e delle criticit\u00e0 che affrontano le Isole rispetto alle altre regioni europee. Sono alcuni dei dati emersi nel corso del convegno dal titolo \u201cL\u2019Europa, la Sardegna e la questione insulare: un bilancio dopo vent\u2019anni (1999-2019)\u201d, organizzato ieri a Cagliari, in Consiglio regionale, dall\u2019Associazione degli ex consiglieri della Sardegna, e coordinato dal presidente dell\u2019associazione, Eliseo Secci. L\u2019Unione europea, con l\u2019indice di competitivit\u00e0, ha uno strumento complesso e accurato per valutare l\u2019effettiva situazione economica e di sviluppo delle regioni, hanno spiegato i relatori, e invece per la distribuzione dei Fondi strutturali continua a utilizzare il Pil, il cui valore per la Sardegna \u00e8 rimasto, invece, invariato rispetto al 2016. E la battaglia della Sardegna per far riconoscere il principio di insularit\u00e0 in Costituzione e dall\u2019Unione europea \u00e8 ancora pi\u00f9 attuale\u00a0oggi\u00a0che ci si trova davanti alla nuova programmazione dei Fondi strutturali per il 2021-2027.<\/p>\n<p>\u201cLa Sardegna deve far sentire in modo adeguato le proprie istanze a livello europeo\u201d, ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, \u201cdeve chiedere il pieno riconoscimento degli svantaggi strutturali causati dalla sua particolare situazione geografica affinch\u00e9 possano esserne predisposti gli interventi necessari a ridurne il peso. Quella per l\u2019insularit\u00e0 \u00e8 una battaglia fondamentale per creare le condizioni di sviluppo che consentano ai sardi di competere in modo leale e in condizioni di parit\u00e0 nel mercato interno, in quello europeo e in quello globale\u201d. Un rapporto strettissimo, quello tra politiche di coesione e insularit\u00e0, ribadito anche da Paolo Fois, decente dell\u2019Universit\u00e0 di Cagliari, il quale ha sottolineato la necessit\u00e0 che le regioni insulari continuino la loro battaglia insieme per far valere la loro specificit\u00e0. D\u2019accordo anche il presidente Pais: \u201cE\u2019 nelle mie intenzioni promuovere tutte le possibili iniziative per consentire alla Regione sarda di essere protagonista di una nuova stagione di riforme che prenda spunto proprio dalla particolare posizione geografica e dalla condizione di insularit\u00e0. Sia nell\u2019ambito della Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni d\u2019Europa, sia nell\u2019ambito del Comitato europeo delle Regioni, in piena sintonia con la Presidenza della Regione, intendo garantire la presenza del Consiglio regionale sardo alle iniziative ai gruppi di lavoro che potranno risultare utili a coinvolgere la Sardegna nei processi di sviluppo e di coesione promossi. Nell\u2019ambito della gi\u00e0 istituita Consulta sardo-corsa \u2013 ha proseguito Pais - e nell\u2019ambito della futura istituzione di una Consulta con le comunit\u00e0 di lingua catalana, che \u00e8 mia intenzione promuovere, sar\u00e0 importante sensibilizzare le rispettive assemblee rappresentative e portare avanti quei progetti messi a disposizione dal Diritto europeo che realizzano politiche di coesione e sviluppo\u201d.\u00a0 Per questo motivo per Pais \u00e8 importante avviare \u201cuna strategia macroregionale che coinvolga le regioni insulari del Mediterraneo che fanno capo ai diversi Stati membri o l\u2019ipotesi di costituire un gruppo europeo di cooperazione territoriale che veda coinvolte le medesime regioni insulari\u201d.<\/p>\n<p>E in quest\u2019ottica di cooperazione, scambio e collaborazione sono intervenuti al convegno anche due docenti delle Universit\u00e0 delle Isole Baleari e Canarie, i quali hanno condiviso la necessit\u00e0 di avere maggiore peso in Europa per far valere la particolare condizione di svantaggio delle regioni insulari del Mediterraneo. Le regioni insulari spagnole godono di un riconoscimento della loro condizione sia nella Costituzione spagnola, sia nei loro rispettivi Statuti. Joan David Janer, professore dell\u2019Universit\u00e0 delle Isole Baleari, ha ricordato che il primo comma dell\u2019articolo 138 del testo recita \u201cLo Stato garantisce la effettiva realizzazione del principio di solidariet\u00e0 consacrato nell\u2019articolo 2 della Costituzione, vegliando allo stabilimento di un adeguato e giusto equilibrio economico fra le diverse parti del territorio spagnolo, tenendo conto in particolare delle circostanze connesse alle situazioni delle isole\u201d. Un principio che ha portato, nel 2019, a particolari condizioni per il trasporto: uno sconto sulle tariffe del 75% per raggiungere la penisola, del 50% per spostarsi tra le isole e del 66% per il trasporto delle merci. Un primo passo, secondo Janer, ma che non ha risolto i tanti problemi strutturali delle Baleari, tra cui quello dell\u2019energia, dei trasporti ferroviari, delle infrastrutture idrauliche e del trattamento dei rifiuti. E\u2019 dunque necessario, ha continuato, che l\u2019Unione europea sia pi\u00f9 sensibile alle problematiche delle regioni insulari per individuare misure che consentano veramente si superare la condizione di svantaggio con la concreta applicazione dell\u2019articolo 174 del Trattato sul Funzionamento dell\u2019Unione europea. D\u2019accordo anche il collega, Luis Javier Capote P\u00e9rez, anche se la situazione delle Canarie \u00e8 pi\u00f9 favorevole, visto che, oltre ad aver ottenuto le agevolazioni sui trasporti, ha anche un particolare regime fiscale e rientra tra le regioni ultra periferiche ed \u00e8, quindi, destinataria di maggiori risorse europee. P\u00e9rez ha affermato, per\u00f2, che pur avendo ottenuto, come Isole Canarie, molti aiuti dall\u2019Unione europea, l\u2019economia della regione \u00e8 molto fragile. Per Michele Cossa, capogruppo dei Riformatori sardi, e componente del Comitato promotore per il riconoscimento del principio di insularit\u00e0 nella Costituzione, \u00e8 importante imporre a livello nazionale il tema dell\u2019insularit\u00e0, far comprendere, utilizzando i dati, i problemi infrastrutturali della Sardegna e ottenere maggiori finanziamenti per superare i limiti dovuti proprio all\u2019insularit\u00e0. Per Cossa la Sardegna ha speso male i fondi che ha ricevuto in passato, ed \u00e8 dunque necessario recuperare la capacit\u00e0 di governo, di programmazione e di spesa perch\u00e9 le nuove risorse non vengano sprecate.<\/p>\n<p>Al convegno sono, inoltre, intervenuti\u00a0Lina Panella (Universit\u00e0 di Messina), Beniamino Moro (Universit\u00e0 di Cagliari), Michele Comenale (Universit\u00e0 di Sassari), Alessandra Camba (Direttore Area legale della Regione Sardegna) e Gianluca Cadeddu (Centro programmazione regionale) che si sono soffermati i suoi profili giuridici ed economici legati al tema dell\u2019insularit\u00e0. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 22 Ott 2019\u00a0&#8211; La Sardegna \u00e8 tra le ultime regioni europee per indice di competitivit\u00e0, esattamente al 234\u00b0 posto su 268 regioni, con un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":115465,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180465"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180465"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180465\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}