{"id":179983,"date":"2019-10-10T13:45:37","date_gmt":"2019-10-10T11:45:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=179983"},"modified":"2019-10-10T13:45:37","modified_gmt":"2019-10-10T11:45:37","slug":"riordino-consorzi-industriali-e-liquidazione-zir-audizioni-della-commissione-attivita-produttive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/10\/10\/riordino-consorzi-industriali-e-liquidazione-zir-audizioni-della-commissione-attivita-produttive\/","title":{"rendered":"Riordino Consorzi industriali e liquidazione Zir: audizioni della Commissione \u201cAttivit\u00e0 Produttive\u201d\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 10 Ott 2019\u00a0\u2013\u00a0La Quinta Commissione \u201cAttivit\u00e0 Produttive\u201d del Consiglio regionale ha concluso il primo ciclo di audizioni sul progetto di riordino dei Consorzi industriali della Sardegna e sulla situazione delle Zone industriali di interesse regionale.<\/p>\n<p>All\u2019esame del parlamentino guidato da Piero Maieli, - si legge in una nota del Consiglio regionale diffusa questa mattina - la proposta presentata da Stefano Tunis (Sardegna20Venti) per la modifica della legge regionale n.10 del 2008. Due gli obiettivi della riforma: allineare la normativa regionale a quella nazionale in modo da avere un quadro di riferimento omogeneo e rendere pi\u00f9 agili le procedure per la liquidazione delle Zir.<\/p>\n<p>Consorzi Industriali - La Commissione, presente anche l\u2019assessore all\u2019Industria Anita Pili, ha sentito i rappresentanti dei Consorzi industriali di Cagliari, Nuoro, Sassari, Oristano, Ogliastra, Sulcis Iglesiente, Medio Campidano e Gallura che hanno espresso forti perplessit\u00e0 su alcuni contenuti della proposta di legge firmata da Stefano Tunis.<\/p>\n<p>Pur condividendo l\u2019esigenza di procedere a una legge di riordino della materia, i presidenti dei Consorzi hanno manifestato preoccupazione su due aspetti fondamentali: la previsione dell\u2019ingresso di un rappresentante della Regione nell\u2019assemblea e nel Cda consortile e l\u2019attribuzione allo stesso Cda di alcune funzioni di carattere gestionale. Nel primo caso \u2013 ha spiegato il presidente del Consorzio industriale di Cagliari Salvatore Mattana a nome di tutti i Consorzi della Sardegna \u2013 si tratta di una decisione illegittima in quanto i Consorzi sono enti strumentali dei comuni assoggettati alla disciplina del T.U sugli Enti Locali. Nel secondo, si va contro le previsioni della legge 10\/98 e del DL n39\/2013 che sanciscono una netta separazione tra funzioni di indirizzo e funzioni gestionali attribuendo le seconde esclusivamente alle strutture amministrative\u00bb. Per questo motivo i rappresentanti dei Consorzi hanno chiesto un\u2019attenta riflessione su questi due aspetti e avanzato la proposta di istituire un tavolo tecnico per concordare un piano triennale di sviluppo industriale.<\/p>\n<p>\u00abSiamo aperti a tutti i suggerimenti \u2013 ha replicato l\u2019assessore all\u2019Industria Pili \u2013 non c\u2019\u00e8 nessuna volont\u00e0 di ledere l\u2019autonomia degli enti locali, il nostro intendimento \u00e8 solo quello di creare un coordinamento regionale per le politiche industriali\u00bb.<\/p>\n<p>Sulla stessa lunghezza d\u2019onda il proponente della legge di riforma: \u00abCondivido l\u2019idea che i comuni siano i protagonisti delle politiche industriali territoriali \u2013 ha detto Stefano Tunis \u2013 serve per\u00f2 una regia regionale. La legge \u00e8 in itinere, accogliamo con piacere proposte e suggerimenti\u00bb.<\/p>\n<p>Confindustria e Confapi - Successivamente sono stati sentiti il presidente regionale di Confindustria Maurizio De Pascale e Francesco Ginesu, componente della Giunta esecutiva di Confapi con delega alle aree industriali.<\/p>\n<p>De Pascale \u2013 continua la nota - ha espresso apprezzamento per la presentazione di una proposta di legger di riordino dei consorzi industriali. \u00abE\u2019 un settore che soffre \u2013 ha rimarcato De Pascale\u00a0\u00a0\u2013\u00a0\u00a0i nostri consorziati lamentano carenze infrastrutturali in molte aree produttive, come l\u2019assenza della fibra ottica, e collegamenti interni precari come avviene per la cantieristica in Ogliastra. C\u2019\u00e8 bisogno di un intervento complessivo\u00bb. Sulla modifica degli organismi, De Pascale ha espresso dubbi sull\u2019istituzione del Comitato di indirizzo tecnico presso l\u2019assessorato: \u00abMi sembra di capire che sar\u00e0 composto da una settantina di persone \u2013 ha affermato il numero uno di Confindustria \u2013 mi sembrano troppi. C\u2019\u00e8 bisogno di una struttura pi\u00f9 agile e veloce. Ci\u00f2 che salta all\u2019occhio \u00e8 la totale assenza degli imprenditori\u00bb.<\/p>\n<p>Aspetto sul quale si \u00e8 soffermato anche Francesco Ginesu (Confapi): \u00abNei Cda dei consorzi sono presenti le Camere di Commercio che non necessariamente nominano un esponente delle industrie o delle piccole e medie imprese. Ci\u00f2 che interessa la nostra associazione \u00e8 che la legge di riordino permetta di migliorare le condizioni di chi fa impresa\u00bb.<\/p>\n<p>Le audizioni si sono concluse con l\u2019intervento dei commissari delle Zir e del presidente dell\u2019Anci Emiliano Deiana.<\/p>\n<p>Anci - Il rappresentante dell\u2019associazione dei Comuni ha manifestato contrariet\u00e0 alla progetto di riordino dei Consorzi presentata dal consigliere Tunis: \u00abLa proposta mette a rischio il principio di sussidiariet\u00e0. Le riforme si fanno partendo dal livello pi\u00f9 vicino ai cittadini che sono i comuni \u2013 ha detto Deiana \u2013 ci inquieta l\u2019intromissione della Regione all\u2019interno di organismi che devono essere di esclusiva competenza degli enti locali\u00bb. Critica anche la posizione sul trasferimento di funzioni: \u00abQuesta proposta di riordino mischia funzioni gestionali e di indirizzo politico \u2013 ha proseguito Deiana \u2013 le due cose devono invece rimanere distinte\u00bb.<\/p>\n<p>Zir - Sono intervenuti infine i commissari delle Zir di Nuoro, Tempio, Chilivani-Ozieri e Sassari che hanno illustrato la situazione finanziaria degli enti e lo stato dell\u2019arte sull\u2019iter di liquidazione. A parte Tempio, che dovrebbe concludere la procedura il prossimo 4 novembre, le altre tre realt\u00e0 affrontano invece serie difficolt\u00e0 dovute a una situazione debitoria importante che impedisce la conclusione dell\u2019iter liquidatorio. Tra le maggiori criticit\u00e0 il rapporto delle Zir con Abbanoa che ha dato vita a lunghi contenziosi legali e impedito, di fatto, il passaggio delle funzioni ai comuni.<\/p>\n<p>Nel dibattito \u2013 si legge ancora nel comunicato - sono intervenuti i consiglieri Salvatore Corrias e Gigi Piano del Pd che hanno sottolineato la necessit\u00e0 di garantire gli spazi di autonomia degli enti locali nei consorzi e auspicato una soluzione rapida per le Zir; Emanuele Cera (Forza Italia) che ha rimarcato l\u2019esigenza una valutazione specifica delle diverse situazioni in cui si trovano Consorzi industriali e Zir. Quasi tutte le forze politiche hanno manifestato la necessit\u00e0\u00a0di procedere a una legge di riordino tenendo presenti i suggerimenti di tutti i soggetti interessati nel rispetto delle prerogative delle autonomie locali e delle forze produttive. \u00abC\u2019\u00e8 bisogno di fare chiarezza su tutti gli aspetti \u2013 ha detto Giorgio Oppi \u2013 questa \u00e8 una materia delicata che ha bisogno di una riflessione seria altrimenti si rischia di fare danni\u00bb.<\/p>\n<p>Critica, invece la posizione di Gian Franco Satta (Progressisti): \u00abC\u2019\u00e8 la necessit\u00e0 di approfondire. Non capisco tutta questa fretta di portare all\u2019attenzione della Commissione una proposta di legge che fa acqua da tutte le parti\u00bb.<\/p>\n<p>Il presidente della Commissione Piero Maieli, - conclude la nota del consiglio regionale - al termine delle audizioni, ha indicato la strada da seguire: \u00abNon c\u2019\u00e8 niente di definitivo. La proposta \u00e8 aperta a suggerimenti ed eventuali modifiche. Per il momento siamo in una fase interlocutoria. La decisione di sentire tutti gli operatori del settore va proprio in questa direzione. La Commissione punta a un provvedimento condiviso che fornisca strumenti efficaci per lo sviluppo\u00bb. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 10 Ott 2019\u00a0\u2013\u00a0La Quinta Commissione \u201cAttivit\u00e0 Produttive\u201d del Consiglio regionale ha concluso il primo ciclo di audizioni sul progetto di riordino dei Consorzi industriali&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":117040,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179983"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=179983"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179983\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=179983"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=179983"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=179983"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}