{"id":179368,"date":"2019-09-24T12:51:23","date_gmt":"2019-09-24T10:51:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=179368"},"modified":"2019-09-24T12:51:23","modified_gmt":"2019-09-24T10:51:23","slug":"marinuzzi-leoncavallo-bernstein-puccini-verdi-khachaturian-ecco-la-stagione-lirica-e-di-balletto-2020-del-teatro-lirico-di-cagliari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/09\/24\/marinuzzi-leoncavallo-bernstein-puccini-verdi-khachaturian-ecco-la-stagione-lirica-e-di-balletto-2020-del-teatro-lirico-di-cagliari\/","title":{"rendered":"Marinuzzi, Leoncavallo, Bernstein, Puccini, Verdi, Khachaturian: ecco la Stagione lirica e di balletto 2020 del Teatro Lirico di Cagliari"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 24 Sett 2019 - Venerd\u00ec 31 gennaio alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2020 del Teatro Lirico di Cagliari. Una stagione attesa dal numeroso pubblico che propone un ricco cartellone di opere, concerti e balletti. Nello specifico sono previste sette opere ed un balletto per i nove turni di abbonamento (oltre alle recite mattutine rivolte alle scuole), a dimostrazione della continua crescita della produzione e delle alzate di sipario. I titoli delle sette opere sono: Palla de\u2019 Mozzi, Pagliacci, West Side Story, La rondine, La Boh\u00e8me, Luisa Miller, Aida ed il classico Spartacus per il balletto. Due saranno le nuove produzioni, alle quali va aggiunta un\u2019importante acquisizione dal Teatro alla Scala di Milano.<\/p>\n<p>Anche la Stagione 2020 \u00e8 tesa a valorizzare la grande Opera italiana con i pi\u00f9 significativi compositori dell\u2019Ottocento e Novecento: Verdi, Puccini e Leoncavallo. Un cartellone di equilibrio tra la musica di repertorio e quella pi\u00f9 \u201cnascosta\u201d e sconosciuta, alla quale il Teatro Lirico di Cagliari pone sempre molta attenzione nel rendersi attivo nella sua promozione culturale e non solo nella sua tutela e salvaguardia. Due infatti sono le novit\u00e0 assolute e riguardano le figure di Gino Marinuzzi, compositore da molti ritenuto anche uno dei pi\u00f9 grandi direttori d\u2019orchestra del Novecento, e di Leonard Bernstein, geniale compositore, pianista e direttore d\u2019orchestra statunitense, uno dei musicisti pi\u00f9 noti e amati della seconda met\u00e0 del secolo scorso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-179373 alignleft\" src=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Francesca-Zambello-1-300x200.jpg\" alt=\"Francesca Zambello\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Francesca-Zambello-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Francesca-Zambello-1.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Dopo le inaugurazioni dedicate alla musica del Novecento italiano (La campana sommersa nel 2016 e La bella dormente nel 2017, entrambe di Respighi, Turandot di Busoni nel 2018), la Stagione 2020 vede un\u2019altra preziosa rarit\u00e0 musicale questa volta di Gino Marinuzzi (Palermo, 1882 - Milano, 1945) che viene eseguita per la prima volta in tempi moderni: Palla de\u2019 Mozzi, dramma lirico in tre atti, su libretto di Giovacchino Forzano. L\u2019opera che venne rappresentata per la prima volta il 5 aprile 1932 al Teatro alla Scala di Milano, diretta dallo stesso compositore (con un cast che vedeva, nei ruoli principali, Benvenuto Franci, Galliano Masini e Gilda Dalla Rizza), \u00e8 da considerarsi un autentico capolavoro, sia per la scrittura orchestrale (nella quale Marinuzzi \u00e8 ritenuto un genio assoluto), sia per la bellissima e fortissima trama. Lo stesso Marinuzzi la diresse per l\u2019ultima edizione nota al Teatro dell\u2019Opera di Roma nel 1942.<\/p>\n<p>Palla de\u2019 Mozzi viene rappresentata dal 31 gennaio al 9 febbraio, in un nuovo allestimento del Teatro Lirico di Cagliari. Sul podio il maestro Giuseppe Grazioli, direttore specialista nel repertorio novecentesco, in particolare proprio di Marinuzzi, mentre la regia \u00e8 firmata da Giorgio Barberio Corsetti e Pierrick Sorin, che hanno gi\u00e0 lavorato per il Teatro Lirico di Cagliari in occasione dell\u2019apprezzatissima Pietra del paragone di Rossini (Stagione lirica 2016). Nei tre ruoli principali cantano: Sebastian Catana (Palla de\u2019 Mozzi), Leonardo Caimi (Signorello) e Astrik Khanamiryan (Anna Bianca).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-179374 alignleft\" src=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Europa-Galante-1-300x152.jpg\" alt=\"Europa Galante\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Europa-Galante-1-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.cronacaonline.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Europa-Galante-1.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il secondo appuntamento con l\u2019opera, in scena dal 28 febbraio all\u20198 marzo, \u00e8 con Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (Napoli, 1857 - Montecatini Terme, 1919) che viene rappresentata in un nuovo allestimento del Teatro Lirico, in collaborazione, per la prima volta, con Rai Cultura, firmato, per la regia, da Cristian Taraborrelli. Nuove tecnologie, realt\u00e0 virtuale, metodi innovativi ed ultimissimi ritrovati multimediali rapiranno idealmente il pubblico trascinandolo al centro del dramma. L\u2019opera, assente dal 2013 dal palcoscenico cittadino, \u00e8 diretta da L\u00fc Jia, direttore artistico e musicale del NCPA (National Centre for the Performing Arts) di Pechino, che ritorna sul podio a Cagliari dopo vent\u2019anni. Di prim\u2019ordine il cast vocale che prevede: Rachele Stanisci (Nedda), Marcello Giordani (Canio), Marco Caria (Tonio) e Marco Ciaponi (Peppe).<\/p>\n<p>Pagliacci (Milano, Teatro Dal Verme, 21 maggio 1892) rappresenta, insieme a Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, oltre che una delle opere liriche pi\u00f9 popolari e, quindi, pi\u00f9 rappresentate, anche un vero e proprio \u201cmanifesto\u201d del Verismo musicale. Il capolavoro lirico gode, da parte del suo compositore, di una grande capacit\u00e0 di sintesi che racchiude intatte tutte le componenti musicali che stanno alla base del movimento storico-letterario al quale appartiene: verit\u00e0 storica, passionalit\u00e0 accesa, ambiente popolare ed una espressivit\u00e0 portata all\u2019eccesso che si basava su sentimenti tanto elementari quanto violenti.<\/p>\n<p>Dal 27 marzo al 5 aprile \u00e8 la volta di West Side Story, celeberrimo musical in due atti di Leonard Bernstein (Lawrence, 1918 - New York, 1990) che il geniale artista americano compone tra il 1953 e il 1956 e che viene eseguito, per la prima volta, il 19 agosto 1957 al National Theatre di Washington con enorme successo di pubblico e critica. Il soggetto, come noto, \u00e8 una \u201cattualizzazione\u201d dell\u2019altrettanto celebre Romeo e Giulietta di Shakespeare (da cui \u00e8 tratto il libretto): si racconta infatti la rivalit\u00e0 tra due bande di giovani (portoricani e bianchi) nella New York degli anni Cinquanta del secolo scorso e dell\u2019amore tra Tony (bianco) e Maria (portoricana), in un\u2019atmosfera di intolleranza e di odio razziale che, fra danze sfrenate e con la complicit\u00e0 di una sofisticata colonna sonora, sfocer\u00e0 nella tragedia finale (la morte di Tony) che sanzioner\u00e0 per\u00f2 la pace e l\u2019amicizia fra le due bande di giovani.<\/p>\n<p>L\u2019allestimento proposto a Cagliari proviene da tre grandi istituzioni musicali statunitensi: la Lyric Opera of Chicago, la Houston Grand Opera e il Glimmerglass Festival. La regia, tradizionale e precisa, \u00e8 dell\u2019italo-americana Francesca Zambello che ritorna a Cagliari dopo il grande successo, nel 2017, della Ciociara di Marco Tutino, mentre le scoppiettanti coreografie, tratte dalla produzione originale del 1957, sono di Jerome Robbins. La compagnia di canto arriva interamente dagli Stati Uniti ed \u00e8, ovviamente, esperta in questo repertorio. La direzione d\u2019orchestra \u00e8 affidata a Donato Renzetti che del repertorio americano riesce a cogliere sonorit\u00e0, suggestioni e recondite nuances orchestrali. West Side Story viene eseguito per la prima volta a Cagliari.<\/p>\n<p>Dall\u20198 al 17 maggio, ecco un\u2019altra preziosa rarit\u00e0 musicale che, senza dubbio, rende la Stagione lirica e di balletto 2020 del Teatro Lirico di Cagliari una delle pi\u00f9 complete ed accattivanti, come novit\u00e0 proposte e sforzi artistici compiuti, degli ultimi anni: La rondine, opera lirica in tre atti su libretto di Giuseppe Adami e musica di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924) che, come nel caso del titolo precedente, vede la sua prima esecuzione a Cagliari.<\/p>\n<p>L\u2019allestimento arriva dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e risale al 2017 (realizzato in occasione del centenario dell\u2019opera, dal momento che la prima rappresentazione \u00e8 il 27 marzo 1917 al Grand Th\u00e9\u00e2tre de Monte-Carlo, diretta dallo stesso Gino Marinuzzi di Palla de\u2019 Mozzi) ed \u00e8 firmato da Denis Krief che, come sua consuetudine, cura regia, scene, costumi e luci, e che sposta l\u2019azione decisamente nella contemporaneit\u00e0, ma rimane comunque nettamente aderente al libretto. A dirigere i complessi musicali stabili \u00e8 stato invitato il maestro Valerio Galli che diresse l\u2019opera gi\u00e0 a Firenze due anni fa e che \u00e8 considerato un dotto specialista del repertorio verista. Fulcro del giovane cast chiamato ad interpretare questo raffinatissimo titolo \u00e8 la protagonista Svetla Vassileva, pucciniana doc, che Cagliari ha applaudito nelle vesti di Tosca (2014) e di Minnie (2017) e che ritorna in quelle eleganti e sensuali di Magda. Lavinia Bini (Lisette), Filippo Adami (Prunier), Leonardo Caimi (Ruggero) e Vincenzo Taormina (Rambaldo) completano la compagnia di canto.<\/p>\n<p>Terz\u2019ultima del catalogo pucciniano, La rondine, vede la protagonista Magda, mantenuta d\u2019alto borgo, trascorrere le sue giornate tra mondanit\u00e0 e rapporti fugaci, ma in realt\u00e0 non accettare questo suo stile di vita e spera, dentro di s\u00e9, in un amore vero e stabile, scoprendosi, pian piano, inguaribilmente romantica. Il vero amore arriva nelle vesti di Ruggero, ma, dopo aver vissuto con lui lontana dalla citt\u00e0, Magda non riesce a sopportare l\u2019illusione di questa nuova vita e, lasciato Ruggero, ritorna dal suo protettore e alla vita di sempre.<\/p>\n<p>La Stagione lirica e di balletto prosegue nei mesi estivi, a favore del pubblico di abbonati e dei numerosissimi turisti presenti nell\u2019Isola, con un gradito ritorno, a distanza di soli quattro anni dall\u2019ultima rappresentazione (aprile\/maggio 2016): La Boh\u00e8me, scene liriche in quattro quadri, su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, tratto dal romanzo Sc\u00e8nes de la vie de Boh\u00e8me di Henri Murger e musica di Giacomo Puccini (Lucca, 1858 - Bruxelles, 1924), in scena dal 26 giugno al 5 luglio. Al maestro Massimo Zanetti, direttore d\u2019orchestra milanese, ospite regolare dei pi\u00f9 prestigiosi teatri d\u2019opera che ritorna a Cagliari dopo essersi distinto sul podio di Carmen di Bizet e in alcuni concerti sinfonici, spetta il compito di dirigere i complessi artistici stabili del Teatro Lirico nel capolavoro del grande compositore lucchese, mentre l\u2019allestimento scenico arriva dal Teatro Petruzzelli di Bari (dove andr\u00e0 in scena il prossimo dicembre) ed \u00e8 firmato per la regia, le scene e i costumi da Hugo De Ana, poliedrico e prolifico artista argentino, fra i pi\u00f9 noti registi del teatro musicale contemporaneo che il Teatro Lirico di Cagliari ha ampiamente apprezzato nella Sonnambula di Bellini (ottobre 2008). Il cast degli interpreti \u00e8 composto da artisti, fra cui spiccano il soprano Irina Lungu (Mim\u00ec), il tenore Stefano Secco (Rodolfo), il baritono Andrea Borghini (Marcello) e il soprano Hasmik Torosyan (Musetta).<\/p>\n<p>Tragedia della giovinezza, ma anche inno all\u2019amore puro, La Boh\u00e9me viene rappresentata, per la prima volta, l\u20191 febbraio 1896, al Teatro Regio di Torino, con la direzione di Arturo Toscanini. Giacomo Puccini scrive la musica in soli otto mesi per quella che diventa, da subito, una delle sue opere pi\u00f9 amate e rappresentate e che continua, ancora oggi, a commuovere ed a meravigliare per la freschezza e modernit\u00e0 della melodia e dei temi trattati. L\u2019autore s\u2019inserisce nell\u2019ormai imperante gusto verista, rinunciando alle tinte pi\u00f9 plateali e truci volute dal movimento culturale, per privilegiare la storia sincera e semplice di Mim\u00ec e Rodolfo e le schermaglie amorose di Marcello e Musetta che diventano spettacolari tranches de vie che ispirano registi, scenografi ed artisti da ormai 124 anni.<\/p>\n<p>Dopo la pausa estiva, la Stagione lirica e di balletto riprende, dal 25 settembre al 4 ottobre, con uno dei primi \u201cmelodrammi borghesi\u201d del Cigno di Busseto ingiustamente poco rappresentati: Luisa Miller di Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 - Milano, 1901) che ritorna a Cagliari dopo 53 anni (l\u2019ultima edizione \u00e8 al Teatro Massimo nel 1967). Viene proposto un allestimento prodotto dal Teatro alla Scala di Milano nel 2012 ed ora acquisito dal Teatro Lirico di Cagliari, con la regia di Mario Martone che immagina la vicenda in una dimensione onirica, da vero incubo, dove i personaggi svolgono l\u2019azione intorno al letto, inteso come comune denominatore della vicenda, e dove risolvono i loro drammi. La direzione musicale \u00e8 affidata a Pier Giorgio Morandi, direttore lombardo, discepolo di Riccardo Muti prima e di Leonard Bernstein poi, al suo debutto a Cagliari. Mariangela Sicilia \u00e8 Luisa Miller, Francesco Demuro \u00e8 Rodolfo, Marco Spotti \u00e8 il Conte di Walter e Nino Surguladze \u00e8 Federica.<\/p>\n<p>Luisa Miller, rappresentata al Teatro di San Carlo di Napoli l\u20198 dicembre 1849, segna il passaggio dell\u2019inventio compositiva verdiana dai cosiddetti \u201canni di galera\u201d a quella pi\u00f9 intima e personale che trover\u00e0 nelle seguente \u201ctrilogia popolare\u201d (Rigoletto, Il Trovatore, La Traviata) la massima definizione. Il dramma borghese, quindi, abbandona le grandi scene corali, per preferire, per la prima volta, lo scavo psicologico dei singoli personaggi che, in quest\u2019opera, si concentra nella protagonista che segue il proprio destino fino al tragico finale.<\/p>\n<p>Dal 6 al 15 novembre va in scena ancora un grande melodramma verdiano: Aida, popolare e amato capolavoro musicale in quattro atti che non viene rappresentato a Cagliari dal 2015. L\u2019allestimento del Teatro Regio di Torino \u00e8 quello sontuoso e tradizionale del regista cinematografico statunitense William Friedkin che ha legato il suo successo ad indimenticabili film polizieschi e horror quali \u201cIl braccio violento della legge\u201d (Premio Oscar, 1972) e \u201cL\u2019esorcista\u201d. L\u2019allestimento \u00e8 del 2005, poi rivisto dallo stesso Friedkin nel 2015, sempre per il Teatro Regio, per sottolineare ulteriormente l\u2019omaggio alla cultura egizia e al Museo Egizio di Torino recentemente ristrutturato. La direzione d\u2019orchestra \u00e8 ancora affidata a Massimo Zanetti. La compagnia di canto vede spiccare, nel ruolo della protagonista, il soprano uruguaiano di fama internazionale Maria Jos\u00e8 Siri, affiancata da nomi di prestigio quali: Marco Berti (Radam\u00e8s), Ketevan Kemoklidze (Amneris), Devid Cecconi (Amonasro).<\/p>\n<p>Commissionata da Ismail Pasci\u00e0, vicer\u00e8 d\u2019Egitto, per festeggiare l\u2019apertura del Canale di Suez nel 1870, l\u2019opera fu, invece, rappresentata l\u2019anno dopo, poich\u00e9 la guerra franco-prussiana isol\u00f2 Parigi e imped\u00ec che le scene e i costumi, realizzati nella capitale, raggiungessero Il Cairo in tempo utile. Aida venne, quindi, rappresentata al Teatro dell\u2019Opera del Cairo il 24 dicembre 1871, mentre sei settimane dopo si tenne la prima italiana, a Milano, al Teatro alla Scala. All\u2019enorme popolarit\u00e0 di Aida hanno certamente contribuito pagine celeberrime e fastose come la Marcia trionfale o romanze tradizionali come Celeste Aida, ma il suo successo non risiede solo nella facilit\u00e0 del linguaggio musicale, ma anche nell\u2019elevata tensione drammatica.<\/p>\n<p>A chiusura della Stagione lirica e di balletto 2020, dal 12 al 22 dicembre ritorna la grande danza classica con un titolo che viene eseguito per la prima volta a Cagliari: Spartacus nell\u2019interpretazione del Balletto dell\u2019Opera di Astana che presenta la storica coreografia di Yuri Grigorovich del 1968, sulla sfolgorante musica di Aram Khachaturian.<\/p>\n<p>Il celebre balletto sovietico che fa parte del repertorio della prestigiosa Compagnia di Balletto della nuova e grandiosa Opera di Astana in Kazakistan, \u00e8 uno dei lavori pi\u00f9 applauditi di Yuri Grigorovich e maggiormente rappresentativo del repertorio dell\u2019Unione Sovietica degli anni Sessanta e Settanta del Novecento: la trama infatti celebra lo spirito rivoluzionario, ed \u00e8 ispirata alla figura di Spartaco, lo schiavo romano ribelle che si pose a capo di una rivolta che port\u00f2 a una guerra di classe. La versione di Grigorovich, andata in scena per la prima volta al Teatro Bol\u2019\u0161oj di Mosca del 1968, \u00e8 divenuta celebre in tutto il mondo sia per la coreografia che per l\u2019interpretazione dei suoi primi protagonisti: Vladimir Vassil\u2019ev nel ruolo di Spartacus ed Ekaterina Maximova in quello della sua amata Flavia. Questa versione del balletto esalta l\u2019atletismo del ruolo di Spartacus e il vigore del corpo di ballo maschile insieme ai toni lirici e appassionati, degli assoli di Flavia e dei duetti d\u2019amore. Il balletto \u00e8 costruito sull\u2019impetuosa musica di Aram Khachaturian e sul libretto originale di Nikolai Volkov, basato sul romanzo Spartaco di Raffaello Giovagnoli e sulla Storia di Roma - Le guerre civili di Appiano. Le scene e i costumi di questa versione sono firmati da Simon Virsaladze, storico collaboratore di Grigorovich.<\/p>\n<p>Tutti gli spettacoli vengono eseguiti dall\u2019Orchestra e dal Coro, diretto da Donato Sivo, del Teatro Lirico di Cagliari. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 24 Sett 2019 &#8211; Venerd\u00ec 31 gennaio alle 20.30 si alza il sipario sulla Stagione lirica e di balletto 2020 del Teatro Lirico di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":179372,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179368"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=179368"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179368\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=179368"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=179368"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=179368"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}