{"id":174448,"date":"2019-05-27T06:05:51","date_gmt":"2019-05-27T04:05:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=174448"},"modified":"2019-05-27T06:05:51","modified_gmt":"2019-05-27T04:05:51","slug":"lue-al-voto-bene-verdi-e-liberali-calo-popolari-e-socialisti-i-sovranisti-non-sfondano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/05\/27\/lue-al-voto-bene-verdi-e-liberali-calo-popolari-e-socialisti-i-sovranisti-non-sfondano\/","title":{"rendered":"L&#8217;Ue al voto: bene Verdi e Liberali, calo Popolari e Socialisti, i sovranisti non sfondano"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 27 Magg 2019 - Chiuse le urne delle elezioni europee in tutti i Paesi membri dell'Ue, per ultima l'Italia. Oltre ai risultati dei singoli partiti politici un dato spicca tra gli altri, quello relativo dell'affluenza alle urne. L'affluenza a livello europeo \u00e8 stata del 50,95%.\u00a0I cittadini dell'Unione ha esercitato il proprio diritto di voto portando la percentuale 8 punti sopra il numero registrato nel 2014.<\/p>\n<p>L'aumento dell'affluenza registrato nella maggior parte dei Paesi Ue non solo rappresenta il risultato migliore degli ultimi anni, ma anche la prima inversione di tendenza rispetto a un progressivo, inesorabile incremento dell'astensionismo registrato dal 1979, quando per la prima volta i membri dell'Europarlamento vennero eletti a suffragio universale. Nel '79 l'affluenza alle urne nell'allora Comunit\u00e0 europea formata da otto Paesi membri fu del 61,8% per scendere poi mano a mano fino 42,6% del 2004 nell'Ue a 28.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il dato politico, Popolari e Socialisti sono senza pi\u00f9 maggioranza a due, ma il blocco 'europeista' con i Liberali dell'Alde supera la soglia del 50% e con i Verdi potrebbe arrivare a quasi 500 deputati. In crescita i partiti 'sovranisti' in Italia, Francia e Gran Bretagna, che restano per\u00f2\u00a0minoranza a Strasburgo.<\/p>\n<p>L'ultimo aggiornamento delle proiezioni (il settimo) pubblicato stanotte dell'Europarlamento a Bruxelles sulla nuova distribuzione dei seggi dopo le elezioni europee conferma sostanzialmente le previsioni iniziali, con qualche variazione marginale in pi\u00f9 o in meno per alcuni gruppi. Secondo le proiezioni, si confermano le forti perdite del Ppe, che pur restando primo partito dell'emiciclo con 179 seggi, ne perde 38 rispetto agli attuali 217; quasi identiche le perdite anche per i Socialisti e Democratici (S&amp;d), che con 150 seggi ne perdono 37 rispetto ai 187 di oggi.<\/p>\n<p>L'avanzata pi\u00f9 forte \u00e8 quella dei liberali dell'Alde (compreso il movimento Rem di Macron) con 107 seggi (+39), seguiti dai Verdi con 70 seggi (+18) e dal gruppo di estrema destra Enf (in cui siedono la Lega e Marine Le Pen) con 58 seggi (+21). Va bene anche l'Efdd (con dentro il M5s), che incamera il successo del partito della Brexit di Nigel Farage e ottiene 56 seggi (+15). In forte calo i Conservatori dell'Ecr con 58 seggi (-18), e la Sinistra unitaria europea (Gue) con 38 seggi (-14).<\/p>\n<p>Queste proiezioni sono basate sui risultati definitivi in Finlandia, Repubblica ceca, Slovacchia e Cipro, su quelli ufficiali provvisori in 19 paesi (Italia compresa), e sugli exit poll negli altri cinque Stati membri (Regno Unito compreso).<\/p>\n<p>Nel Parlamento uscente, il Ppe aveva 216 seggi, i socialisti 185, Ecr 77, Alde 69, Gue 52, Verdi 52, Efdd 42, Enl 36, Non iscritti 20.<\/p>\n<p>Sarebbero\u00a028,\u00a0i seggi destinati al Brexit Party di\u00a0Nigel Farage alla prossima assemblea di Strasburgo: un numero\u00a0che in base alle stime attuali ne farebbe il pi\u00f9 grande gruppo\u00a0nazionale con la Cdu\/Csu tedesca e subito davanti alla Lega.\u00a0Tonfo per i Conservatori della premier dimissionaria Theresa May e dei Laburisti di Jeremy Corbyn.\u00a0Il\u00a0Brexit Party si attesta sopra il\u00a0al 31%, seguito da Libdem al 21 (16 seggi), Labour poco sopra il\u00a014 (10 seggi), Verdi (12% e 7 seggi) e Tory (9% e 4 seggi).<\/p>\n<p>Cdu\/Csu in calo ma sempre primo partito, boom dei Verdi, un tonfo storico per la Spd, l'ultradestra dell'Afd schiacciata ad un risultato ben al di sotto delle aspettative; la Germania che esce dal voto europeo mette \u00e8 un terremoto per gli equilibri di Berlino, nonostante l'arrembaggio del populismo di destra si sia infranto contro l'onda verde degli ambientalisti, che per la prima volta nella storia diventano seconda forza politica a livello nazionale. \"Un risultato molto deludente\", ammette la leader socialdemocratica Spd, Andrea Nahles, mentre il capo dell'Afd, Alexander Gauland, parla di \"una campagna elettorale difficile\".<\/p>\n<p>Nella Cdu di Angela Merkel prevalgono sentimenti contrapposti, di fronte alle proiezioni di Zdf e Ard: con un'affluenza che supera il 60% - il livello pi\u00f9 alto sin dal fatidico 1989 - l'unione Cdu\/Csu rimane prima forza con il 27,9, ma lascia sul terreno quasi 7 punti rispetto alle europee del 2014. Se la Spd segna un risultato definito \"catastrofico\" dai media tedeschi con il 15,6%, i Verdi sono i vincitori del giorno, con un posizionamento che oscilla tra il 20,8% e il 21,8%. L'Afd cresce rispetto al voto Ue del 2014, ma perde quasi due punti in confronto alle elezioni nazionali di due anni fa, quando entr\u00f2\u00a0per la prima volta nel Bundestag: una delusione certa, considerando che solo pochi mesi fa i sondaggi apparivano ben pi\u00f9 generosi con l'ultradestra.<\/p>\n<p>Per i socialdemocratici, la giornata\u00a0\u00e8 doppiamente amara. Si votava anche per rinnovare il parlamento del Land di Brema, il pi\u00f9 piccolo della Germania, storica roccaforte dell'Spd: hanno dovuto lasciare il posto di prima forza politica a favore della Cdu, cosa che non accadeva da 73 anni. In sostanza, il partito che fu di Brandt e di Schmidt si ferma al 24,5%, una debacle di otto punti rispetto al 2015, la Cdu cresce di quattro punti al 26,5%. Ottimo risultato per i Verdi, al 18,5%: praticamente hanno il cerino in mano, senza di loro nessuna coalizione \u00e8 possibile a Brema. Poco pi\u00f9 che irrilevante l'Afd, bloccata ad un risultato che oscilla tra il 5 e il 7%.\u00a0 Difficile dire cosa accade qui: un'alleanza con Spd-Cdu \u00e8 stata esclusa, la coalizione rosso-verde \u00e8\u00a0stata punita dalle urne.<\/p>\n<p>\"Wir haben gewonnen\" (\"noi abbiamo vinto\"). \u00c8\u00a0questo il grido vittorioso che si ode nelle sedi della OeVP. La Oesterreichische Volkspartei (OeVP), il partito popolare austriaco del 'Kaiser' Sebastian Kurz, ha vinto le elezioni europee in Austria con il 34,9% (\u00e8\u00a0gi\u00e0 compreso il volo per corrispondenza) facendo cos\u00ec\u00a0segnare un incremento del 7,9 % rispetto a cinque anni fa. Le previsioni degli exit pool del pomeriggio vengono cos\u00ec confermate. I Popolari sono stati i pi\u00f9 votati nello \"schiacciato\" territorio tra Germania ed Italia che va dal lago di Costanza fino a Vienna staccando di oltre dieci punti percentuali i socialdemocratici della SPOe (23,4%) che registrano un leggero calo (-0,7%) rispetto al 2014.<\/p>\n<p>Il partito liberale, populista ed euroscettico ha pagato lo scandalo dell'Ibiza-gate degli ultimi giorni costato la carica di vice cancelliere e leader del partito ad Heinz-Christian Strache. Rispetto al 2014 una flessione del 2,5%. Seguono i Verdi con il 14,0% (-0,6%), NEOS con l'8,7% e KPOe (0,8%). Nel Parlamento europeo la OeVP avr\u00e0\u00a07 seggi (2 in pi\u00f9 rispetto alla passata legislatura), la SPOe conferma i suoi 5, la FPOe da 4 scende a 3, i Verdi da 3 scendono a 2 e NEOS conferma il suo seggio. Circa il dato della FPOe, seppur in calo, il segretario generale Harald Vilimsky ha detto che \"questo dimostra quanto sia alto il nostro potenziale elettorale\". Si attendeva qualcosa di pi\u00f9 la SPOe che non ha beneficiato dello scandalo-Ibiza.\u00a0 Il vincitore \u00e8 senza dubbio il cancelliere Kurz premiato dall'elettorato dopo una settimana molto intensa e soprattutto difficile.<\/p>\n<p>A scrutinio quasi ultimato (98% dei voti conteggiati, secondo il ministero dell'Interno) in Francia si conferma la vittoria della lista di destra Prenez le Pouvoir sostenuta dalla leader del Rassemblement national di Marine Le Pen con il 23,43% dei voti, che supera Renaissance, sostenuta tra gli altri da\u00a0En Marche del presidente Emmanuel Macron, al 22,31%. Europe \u00c9cologie (Verdi) ottiene invece il 13,42%, mentre l'Unione di centrodestra 8,48. La France insoumise (sinistra radicale) prende il 6,31% e gli ecologisti di Envie d'Europe \u00e9cologique et sociale il 6,18.<\/p>\n<p>A un mese dal successo alle elezioni legislative del 28 aprile, il Partito socialista operaio spagnolo (Psoe) del premier Pedro Sanchez esce vincitore anche alle europee: ottiene il 32,83% dei consensi e20 seggi nel nuovo Europarlamento, sei in pi\u00f9 rispetto a quello uscente. Una vittoria resa ancora pi\u00f9 eclatante dai 10 punti di vantaggio sui conservatori del Partito Popolare (PP), per ora al 20,2% e 12 europarlamentari, quattro in meno, registrando un calo di almeno 9 punti rispetto alle europee del 2014.<\/p>\n<p>Non si \u00e8 verificato lo sfondamento di Vox, il partito di estrema destra spagnola in netta ascesa nel Paese (13% alle politiche), alla sua prima partecipazione alle Europee: si attesta attorno al 6,22% delle preferenze, riuscendo a far eleggere solo 3 candidati. Buona pagella per i centristi di Ciudadanos, terza forza politica, al 12,23% circa, con 7 eurodeputati, cinque in pi\u00f9 rispetto al 2014. La sinistra radicale di Unidas Podemos ha raggiunto la soglia del 10,08% con 6 seggi, cinque in meno rispetto alle ultime Europee. Sempre in base agli exit poll, Ahora Rep\u00fablicas sieder\u00e0\u00a0a Strasburgo con tre deputati, la lista Juns di Puigdemont otterrebbe due seggi e la Coalizione Europa Solidaria uno. In tutto la Spagna \u00e8 rappresentata nell'emiciclo Ue da 52 europarlamentari.<\/p>\n<p>In Portogallo il Partito socialista del premier Antonio Costa si conferma alle europee primo partito con il 33,8% (10 seggi tra le fila dell'S&amp;D), seguito dai Socialdemocratici\u00a0al 22% (6 seggi nel Ppe). Il 'blocco di sinistra' ottiene 2 seggi con il 9,5%, i Verdi un seggio con il 6,06%.<\/p>\n<p>Il partito diritto e giustizia(Pis), dell'euroscettico\u00a0Kaczynski, partito di destra, sarebbe al 42.4%, seguito dalla Coalizione europea (Ke) al 39.1%, partito centrista, secondo dati del Parlamento europeo. Questi seguiti da La primavera (Wiosna) al 6.6%, dalla Confederazione Korwin braun liroy nazionalisti al 6.1%. La Polonia ha diritto a 51 seggi, e dovrebbero essere divisi 18 ai Popolari, 21 ai Conservatori e riformisti europei.<\/p>\n<p>Con il 99% delle schede scrutinate in Ungheria il partito del premier Viktor Orban, Fidesz, ha riportato una vittoria schiacciante: il 52,14% delle preferenze. Secondo i dati forniti dal Parlamento europeo il secondo partito \u00e8 la Coalizione democratica (DK) con il 16,26%, il Movimento Momentum 9,92%, il Partito dei socialisti magiari 6,68% e la destra di Jobbik 6,44%. L'affluenza alle urne per le elezioni europee in Ungheria \u00e8 stata del 43,36%. Nel 2014 era stata 29%. Secondo la suddivisione dei seggi Fidesz avr\u00e0 13 posti, DK 4, Momentum 2, MSZP-Parbeszed 1, Jobbik 1.<\/p>\n<p>I conservatori del Gerb, partito del premier Boyko Borisov, sono in testa con il 31,6% dei consensi, davanti al Partito socialista, che ha il 23,35% ed al Movimento dei diritti e delle libert\u00e0, che ha il 13,8%.<\/p>\n<p>Il partito di governo croato, il gruppo di centro-destra Hdz, ha vinto le elezioni europee in Croazia anche se ha registrato un calo rispetto alle stime iniziali e ha ottenuto lo stesso numero di seggi, quattro, del principale partito di opposizione, i Socialdemocratici.<\/p>\n<p>In Olanda\u00a0i laburisti del PvdA di Frans Timmermans ottengono il 18,10%, seguiti dai liberal-conservatori (VVD) del premier Mark Rutte al 15%, mentre i Cristiano democratici (CDA) sono al 12,3%. Sono le prime stime ufficiali del Parlamento europeo basate sugli exitpoll.\u00a0 \u00a0Il partito populista di destra Forum voor Democratie (FvD) dell'esordiente Thierry Baudet \u00e8 all'11%, mentre \u00e8 scivolone per il Pvv di Geert Wilders, alleato della Lega di Matteo Salvini. Il partito di estrema destra di Wilders,\u00a0con l'85% delle schede scrutinate, non raggiunge la soglia di sbarramento del 3,85% prevista dalla legge elettorale olandese e non ottiene nessun seggio al prossimo Parlamento europeo.<\/p>\n<p>In Danimarca il partito del Popolo Danese, alleato di Matteo Salvini nel gruppo Europa delle nazioni e delle Libert\u00e0, passa dal 26,6 ottenuto nel 2014 al 13,2 % in queste elezioni. Il primo partito \u00e8 quello dei socialdemocratici con il 22,85%,\u00a0in seconda posizione il partito liberale V- Venstre a cui appartiene Margrethe Vestager, commissaria alla Concorrenza uscente, candidata alla presidenza della Commissione. I liberali si affermano con il 20,55% dei voti.<\/p>\n<p>In Irlanda, dove si \u00e8 votato\u00a0venerd\u00ec, le nuove stime pubblicate dall'Europarlamento assegnano una netta vittoria al partito\u00a0Fine Gael (FG) del premier Leo Varadkar\u00a0con il 29% dei voti (4 seggi). FG \u00e8 affiliato al Ppe. Il partito repubblicano Fianna F\u00e1il (FF) che fa parte del gruppo dei socialdemocratici si attesta al 15% dei voti (2 seggi). Il partito dei Verdi ottiene a sua volta il 15% delle preferenze (2 seggi), due seggi anche per gli Indipendenti, al 15% dei voti, e per il Sinn F\u00e9in che ottiene il 13%. Nessun seggio per i Laburisti, che si fermano al 3,5%, e per i i Social-democratici all'1,50% delle preferenze.<\/p>\n<p>La Grecia corre verso elezioni anticipate, dopo la netta sconfitta nelle urne del partito del premier Alexis Tsipras, Syriza. Stando agli exit poll, il partito di sinistra di Tsipras si \u00e8\u00a0fermata al 25% dei consensi, ampiamente superata ai conservatori di Nea Demokratia, al 33,5%.<\/p>\n<p>I Vincitori sono i conservatori della Coalizione nazionale, anche se con il 20,7% risultano comunque in calo rispetto al 2014. A guadagnare di pi\u00f9 \u00e8\u00a0la Lega verde, che con il 15,9% segna un risultato storico. Terzi, i socialdemocratici con il 14,7%, seguiti dall'ultradestra euroscettica dei Veri finlandesi, al 14%.<\/p>\n<p>In testa ci sono i conservatori dell'Unione della patria con 17,41%, seguiti dai socialdemocratici al 16,9%. Il partito populista al potere l'Unione dei Verdi e Contadini lituani (Lvzs), \u00e8 terzo al 13,5%.<\/p>\n<p>Nuova Unit\u00e0 (JV - Jauna Vienotiba), il partito centrista del premier Karins, \u00e8 in testa alle europee in Lettonia, con il 26,24%, secondo i dati provvisori pubblicati dal Parlamento europeo che assegnano due seggi. Distaccato il partito russofono Socialdemocratico Saskana (SDP - Saskana Socialdemokratiska partija), con il 17,45%, due seggi, che era dato in vantaggio nei sondaggi. Terzo partito con due seggi l'Alleanza nazionale Coal. NA con il 16,40%, sempre due seggi. Segue \"Sviluppo\" Coal. AP! un seggio con il 12,42% e l'Unione russa di Lettonia (LKS - Latvijas Krievu savieniba) con il 6,24%.<\/p>\n<p>A Cipro\u00a0il partito conservatore Disy ha il 31,8% dei voti, davanti ai comunisti di Akel (26%) ed ai socialdemocratici (11,9%).<\/p>\n<p>A Malta il\u00a0partito laburista del premier Josef Muscat ottiene il 55,9% dei voti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 27 Magg 2019 &#8211; Chiuse le urne delle elezioni europee in tutti i Paesi membri dell&#8217;Ue, per ultima l&#8217;Italia. 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