{"id":174010,"date":"2019-05-15T09:10:46","date_gmt":"2019-05-15T07:10:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=174010"},"modified":"2019-05-15T09:10:46","modified_gmt":"2019-05-15T07:10:46","slug":"cna-servizio-idrico-in-sardegna-molto-costoso-e-poco-efficiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/05\/15\/cna-servizio-idrico-in-sardegna-molto-costoso-e-poco-efficiente\/","title":{"rendered":"Cna &#8211; Servizio idrico in Sardegna: molto costoso e poco efficiente"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 15 Magg 2019 \u2013 La Cna Sardegna in una nota diffusa oggi afferma che la scarsa qualit\u00e0 dell\u2019acqua erogata, livelli di dispersione idrica da record e spese di manutenzione tra le pi\u00f9 alte d\u2019Italia. \u00c8 il disastroso mix che caratterizza il servizio idrico regionale in base ad un recente dossier della Cna Sardegna che analizza e mette a confronto alcune variabili relativa all\u2019infrastruttura idrica: dalla capienza degli invasi ai costi sostenuti per gestire le reti. A spiccare \u00e8 soprattutto il severo giudizio degli utenti sardi: nel corso del 2018 oltre il 38% delle famiglie sarde si \u00e8 infatti dichiarata molto insoddisfatta del servizio idrico fornito da Abbanoa, il dato pi\u00f9 negativo tra tutte le regioni italiane e pari ad oltre il doppio della media nazionale (14,6%). Principale fattore penalizzante \u00e8 rappresentato proprio dalla qualit\u00e0 dell\u2019acqua erogata (odore, sapore e limpidezza), giudicata insoddisfacente dal 43,7% degli utenti intervistati dall\u2019Istat.<\/p>\n<p>\u201cLa buona dotazione di infrastrutture e servizi costituisce un fattore imprescindibile per lo sviluppo socio-economico di un territorio \u2013 evidenziano nel comunicato Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna -: insieme ad energia e trasporti, un buon accesso alla risorsa idrica per famiglie e imprese produttive costituisce senza dubbio uno degli requisiti minimi di base. Oltre alla necessit\u00e0 di garantire una disponibilit\u00e0 sufficiente all\u2019uso civile ed industriale, la crescente attenzione agli aspetti ambientali e climatici impone elevati livelli di efficienza nella gestione della risorsa e nella depurazione dei reflui prima della re-immissione in ambiente\u201d.<\/p>\n<p>Il dossier della Cna sarda esamina in primo luogo la situazione del sistema degli invasi non rilevando particolari criticit\u00e0 nell\u2019ultimo periodo. Al 30 aprile 2019 il \"Bollettino dei serbatoi artificiali del sistema idrico multisettoriale della Sardegna\" rileva la presenza di 1,562 miliardi di metri cubi d'acqua, pari all'88.4% della capacit\u00e0 complessiva autorizzata, registrando un lieve aumento rispetto al 31 marzo 2019 (8 milioni di metri cubi in pi\u00f9).<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 del servizio. Ad allarmare \u00e8 il severo giudizio degli utenti sulla qualit\u00e0 del servizio idrico regionale. Secondo una rilevazione Istat, nel 2018 oltre il 38% delle famiglie intervistate si \u00e8 dichiarata insoddisfatta del servizio idrico: si tratta del dato pi\u00f9 negativo tra le regioni italiane e pari ad oltre il doppio della media nazionale (14,6%). Il principale fattore penalizzante \u00e8 la qualit\u00e0 dell\u2019acqua erogata (odore, sapore e limpidezza), giudicata insoddisfacente dal 43,7% degli utenti intervistati.<\/p>\n<p>La dispersione idrica. Indicazioni anche pi\u00f9 preoccupanti vengono dai dati dell\u2019ultimo Censimento delle acque (Istat 2015) che, evidenziando un notevolissimo scarto tra la quantit\u00e0 di acqua immessa in rete e quella effettivamente erogata, rivelano un livello di dispersione idrica da record. La Sardegna risulta infatti la seconda regione italiana per dispersione idrica con il 55,6% dell\u2019acqua immessa in rete che non giunge all\u2019erogazione, valore inferiore solo a quello della Basilicata (56,3%).<\/p>\n<p>Il dato \u00e8 in gran parte da imputare ad una rete di distribuzione idrica ormai obsoleta e, in alcuni casi addirittura fatiscente, come risulta per le province di Sassari, Oristano e Nuoro dove la dispersione arriva a superare il 60%.<\/p>\n<p>Le cause della dispersione idrica \u2013 evidenzia la Cna Sardegna - possono essere molteplici: oltre che dalle perdite presenti nelle condutture obsolete o dagli sfiori di serbatoi difettosi, non \u00e8 da escludere l\u2019esistenza di grandi quantit\u00e0 di acqua destinata ad usi pubblici che non viene contabilizzata o l\u2019esistenza di consistenti furti e prelievi abusivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I costi del sistema idrico. Eppure, analizzando la spesa per la manutenzione delle reti idriche nell\u2019ultimo decennio (2008-2018) sia in termini assoluti che in rapporto alla popolazione emerge che, con una spesa in manutenzione ordinaria di 223 euro per abitante, la Sardegna detiene il primato assoluto tra tutte le regioni italiane (quinta per spesa totale, con 368 milioni di euro), mentre, per la manutenzione straordinaria, con 218 euro per abitante, si colloca al secondo posto dopo la Valle d\u2019Aosta (sesta in termini assoluti con 359 milioni in dieci anni).<\/p>\n<p>La ricerca analizza inoltre, i fattori che determinano cos\u00ec elevati livelli di spesa in un contesto di bassa efficienza delle reti, evidenziando che per la Sardegna, caratterizzata da consistenti flussi turistici concentrati nei mesi estivi, la spesa pro-capite andrebbe calcolata sul numero effettivo di utilizzatori annui e non soltanto sui residenti. In molti contesti, inoltre, l\u2019incremento dell\u2019utenza in periodi limitati dell\u2019anno sottopone le infrastrutture idriche a picchi di utilizzo per i quali, spesso, non sono state progettate, compromettendo la funzionalit\u00e0 della rete stessa (distribuzione, depurazione, smaltimento). \u201cViene da chiedersi se la nostra rete idrica sia in grado di soddisfare i fabbisogni di un sistema produttivo caratterizzato da agricoltura, pastorizia, agro-industria e comparto caseario, attivit\u00e0 ad elevato fabbisogno idrico \u2013 evidenziano i vertici della Cna sarda - di certo la stima della spesa pro-capite dovrebbe porre al denominatore anche gli abitanti equivalenti stimati in rapporto alle attivit\u00e0 economiche. Inoltre bisogna valutare quanta parte della spesa effettuata sia destinata alla manutenzione e alla riqualificazione degli impianti di accumulazione e quanta, invece, alla sistemazione delle reti di distribuzione che, alla prova dei fatti, rappresentano l\u2019elemento debole del sistema idrico della Sardegna\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIn un contesto climatico che tende a caratterizzarsi per fenomeni di siccit\u00e0 sempre pi\u00f9 intensi e prolungati l\u2019esigenza di migliorare l\u2019efficienza del sistema idrico limitando gli sprechi appare senza dubbio prioritaria sia per il benessere dei cittadini e sia per favorire lo sviluppo economico \u2013 conclude la nota di \u00a0Piras e Porcu -: se non si riducono gli sprechi qualunque intervento effettuato a monte (bacini e invasi, nuovi impianti di desalinizzazione o per il miglioramento dell\u2019efficienza di utilizzo industriale) risulta largamente depotenziato se non del tutto inefficace\u201d. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 15 Magg 2019 \u2013 La Cna Sardegna in una nota diffusa oggi afferma che la scarsa qualit\u00e0 dell\u2019acqua erogata, livelli di dispersione idrica da&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":124965,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174010"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174010"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174010\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/124965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}