{"id":171958,"date":"2019-03-15T09:38:01","date_gmt":"2019-03-15T08:38:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=171958"},"modified":"2019-03-15T09:38:01","modified_gmt":"2019-03-15T08:38:01","slug":"lavoro-sommerso-in-sardegna-23mila-imprese-artigiane-sotto-attacco-del-lavoro-sommerso-per-ogni-lavoratore-regolare-ce-un-addetto-e-mezzo-sconosciuto-allo-stato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/03\/15\/lavoro-sommerso-in-sardegna-23mila-imprese-artigiane-sotto-attacco-del-lavoro-sommerso-per-ogni-lavoratore-regolare-ce-un-addetto-e-mezzo-sconosciuto-allo-stato\/","title":{"rendered":"Lavoro Sommerso \u2013 In Sardegna 23mila imprese artigiane sotto attacco del lavoro sommerso: per ogni lavoratore regolare c\u2019\u00e8 un addetto e mezzo sconosciuto allo Stato."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 15 Mar 2019 - Nell\u2019artigianato in Sardegna, a ogni addetto regolare corrisponde un occupato e mezzo sconosciuto a Inps, Inail, fisco e previdenza. Ci\u00f2 comporta che oltre 23mila imprese, il 65.3% di quelle registrate nelle Camere di Commercio, siano quotidianamente sotto attacco da parte di \u201caziende fantasma\u201d, con un tasso effettivo di lavoro non regolare che raggiunge il 15,4%.<\/p>\n<p>Sono questi i numeri del dossier \u201cArtigianato esposto alla concorrenza sleale del sommerso in Sardegna\u201d, elaborato dall\u2019Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, su dati Istat 2017.<\/p>\n<p>Costruzioni, autoriparazione, produzione di beni, somministrazione di servizi alla persona, trasporti, alloggio, ristorazione e agricoltura sono i settori maggiormente esposti alla concorrenza sleale del sommerso anche se nessuna professione pi\u00f9 dirsi immune dagli attacchi dell\u2019irregolarit\u00e0 aziendale.<\/p>\n<p>\u201cQuella del lavoro nero \u00e8 un\u2019emergenza che sembra non avere fine\u201d. A lanciare l'allarme \u00e8 il Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Antonio Matzutzi. \u201c\u00c8 una battaglia che portiamo avanti da anni, continuando a sensibilizzare imprese e clienti \u2013 continua il Presidente - in un Paese, e in una regione, dove l'arte di arrangiarsi \u00e8 vista con una certa benevolenza se non proprio con simpatia\u201d.<\/p>\n<p>Nella vecchia provincia di Cagliari sono ben 8.713 le imprese artigiane maggiormente esposte alla concorrenza sleale; 8.411 operano nel nord Sardegna, 4.156 in provincia di Nuoro e 1.942 in quella di Oristano.<\/p>\n<p>In Sardegna, il settore pi\u00f9 colpito, come \u00e8 noto, \u00e8 quello delle costruzioni dove il sommerso concorre slealmente con 13.148 aziende artigiane (56,6% del totale delle esposte). Seguono i servizi alla persona con 4.312 (18.6%), i trasporti e magazzinaggio con 2.589 (11,1%), l\u2019alloggio e la ristorazione con 2.081 (9%), i servizi di informazione e comunicazione con 528 (2,3%), l\u2019agricoltura e la pesca con 203 (0,9%), l\u2019autoriparazione con 144 (0,6%), l\u2019istruzione con 128 (0,6%), l\u2019industria estrattiva con 49 (0,2%) e la fabbricazione di prodotti chimici con 40 (0.2%).<\/p>\n<p>Il contrasto al lavoro nero e irregolare \u00e8 uno dei punti inseriti nel Manifesto degli Artigiani, collegato al \u201cRating Sardegna 2019\u201d, che il Presidente della Regione e numerosi Consiglieri hanno sottoscritto poche settimane fa durante la campagna elettorale. Alla Politica, le imprese hanno, infatti, fortemente chiesto di definire un quadro normativo chiaro e certo, per favorire il rispetto delle regole e ridurre il fenomeno dell\u2019abusivismo.<\/p>\n<p>Secondo stime del 2015, l\u2019economia sommersa nazionale avrebbe generato un valore aggiunto di circa 190milirdi di euro, pari all\u201911,5% del PIL, di cui ben 77 riconducibili al lavoro irregolare. Una grave minaccia per le imprese regolari dell'artigianato, deriva dall'abusivismo. Sulla base degli ultimi dati disponibili sui conti nazionali, nel 2015 sono 3milioni e 724 mila le unit\u00e0 di lavoro equivalenti non regolari, occupate in prevalenza (71,2%) come dipendenti, con 2 milioni e 651 mila unit\u00e0, a cui si aggiunge 1 milione e 72 mila unit\u00e0 di lavoro equivalenti indipendente non regolari (28,8%). Si conta 1 occupato indipendente non regolare ogni 5,7 indipendenti regolari. La rilevanza del fenomeno del sommerso in Italia crea la situazione paradossale secondo cui il lavoro sommerso \u00e8 maggiore di quello della Pubblica amministrazione: nel 2015 infatti le 3.723.600 le unit\u00e0 di lavoro equivalenti non regolari superano dell\u201911,6% (388.000 unit\u00e0 in pi\u00f9) le 3.335.600 le unit\u00e0 alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche.<\/p>\n<p>Sono diversi i meccanismi attraverso cui agisce la concorrenza sleale del sommerso: le imprese che evadono possono mantenere prezzi pi\u00f9 bassi e mettono fuori mercato le imprese regolari con analoghe funzioni di produzione; l\u2019evasione fiscale consolida il gap tra le aliquote fiscali pagate dalle imprese in regola e le imprese che evadono, dato che il mancato gettito rende difficile politiche fiscali espansive tramite la riduzione delle aliquote fiscali che risulterebbero a vantaggio delle imprese regolari; non si amplia la dimensione delle aziende: le imprese che evadono hanno una minore propensione all\u2019investimento e all\u2019ampliamento del volume d\u2019affari e nel contempo spiazzano gli investimenti delle imprese che non evadono e che non trovano redditivit\u00e0 adeguata per l\u2019ampliamento delle dimensioni aziendali. Com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 15 Mar 2019 &#8211; Nell\u2019artigianato in Sardegna, a ogni addetto regolare corrisponde un occupato e mezzo sconosciuto a Inps, Inail, fisco e previdenza. 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