{"id":171522,"date":"2019-03-03T11:43:57","date_gmt":"2019-03-03T10:43:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=171522"},"modified":"2019-03-03T11:43:57","modified_gmt":"2019-03-03T10:43:57","slug":"il-teatro-lirico-di-cagliari-apre-le-porte-dellitalia-a-lo-schiavo-di-gomes-dopo-132-anni-di-attesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/03\/03\/il-teatro-lirico-di-cagliari-apre-le-porte-dellitalia-a-lo-schiavo-di-gomes-dopo-132-anni-di-attesa\/","title":{"rendered":"Il Teatro Lirico di Cagliari apre le porte dell\u2019Italia a \u201cLo Schiavo\u201d di Gomes dopo 132 anni di attesa"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 3 Mar 2\u201919 - La stagione lirica e del balletto 2019 ha preso avvio con la rappresentazione dell\u2019opera \u201cLo Schiavo\u201d del compositore brasiliano Ant\u00f4nio Carlos Gomes, su libretto in italiano di Rodolfo Paravicini.<\/p>\n<p>Si tratta di una vera rarit\u00e0. Mai prima d\u2019ora questo spettacolo era stato posto in scena in Italia, infatti nel 1887 era stato programmato un primo allestimento a Bologna per poi essere misteriosamente cancellato (si sospetta a causa delle tematiche politiche sottese al componimento).<\/p>\n<p>Ecco che il Sovraintendente Claudio Orazi continua a sorprendere il pubblico cagliaritano con proposte innovative capaci di calamitare l\u2019attenzione anche degli altri teatri italiani, incrementando cos\u00ec la competitivit\u00e0 della fondazione lirica isolana.<\/p>\n<p>Dopo la Turandot di Busoni, la Fanciulla del West di Puccini, la Bella dormente nel bosco e la Campana sommersa di Respighi, la scelta ricade ora sullo Schiavo di Gomes.<\/p>\n<p>Quest\u2019opera costituisce un melodramma in quattro atti della durata complessiva di due ore, ambientato nel Brasile del 1567. La trama ruota intorno a un surreale legame amoroso fra Americo, figlio del crudele Conte Rodrigo, feudatario portoghese, e Il\u00e0ra indigena brasiliana e ancella del Conte. In questo legame si inserisce lo schiavo Iber\u00e9, dapprima indigeno soggiogato da Rodrigo e poi, dopo essere stato liberato da Americo, capo dei selvaggi guerrieri Tamoyos.<\/p>\n<p>Come ogni dramma che si rispetti anche qui ritroviamo la tematica dell\u2019amore non corrisposto (quella oggi nota come \u201cfriendzone\u201d), a cui segue per\u00f2 non il solito scontro tra i due uomini che si contendono la bella fanciulla, ma il sacrificio di Iber\u00e9 che, grato ad Americo, decide di sacrificarsi per dare modo a lui e Il\u00e0ra di fuggire dai Tamoyos, pronti ad ucciderli, considerandoli dei traditori nella loro lotta ai conquistatori portoghesi.<\/p>\n<p>Aspetto peculiare \u00e8 che in origine Gomes aveva pensato di ambientare la sua opera nel Brasile a lui contemporaneo, caratterizzato da fermenti antischiavisti. Nel 1880 la popolazione brasiliana, discendente dalla deportazione africana, aveva avviato una campagna diretta al superamento della schiavit\u00f9 degli africani, presi dalla loro terra e condotti in altri Paesi per lavorare alle dipendenze dell\u2019uomo bianco.<\/p>\n<p>A ogni modo visto il contenuto prettamente politico e date le forti discussioni esistenti all\u2019epoca, il compositore brasiliano aveva abbandonato la sua idea iniziale, preferendo spostare nel tempo la vicenda e sostituire gli schiavi africani con gli indigeni Tamoyos.<\/p>\n<p>Per quanto attiene alla composizione, la stessa risente profondamente dell\u2019eduzione musicale italiana di Gomes. Nella sua musica si ritrovano tracce, seppur sparse, di Verdi, senza tuttavia disdegnare riferimenti a Wagner. Non mancano comunque tratti caratteristici, attestanti l\u2019origine brasiliana del compositore.<\/p>\n<p>I primi due atti difettano musicalmente di passaggi significativi capaci di conquistare il pubblico e soprattutto far emergere le doti canore degli interpreti. Infatti\u00a0 bisogna attendere il terzo e il quarto atto per apprezzare la composizione e individuare il personaggio di Iber\u00e9 come il protagonista dell\u2019opera.<\/p>\n<p>I passaggi pi\u00f9 coinvolgenti sono senza ombra di dubbio quelli corali, connotati da melodie suggestive e in grado di risollevare lo spettacolo dal torpore che connota i primi due atti. Per l\u2019occasione il teatro lirico ha affidato la direzione del coro nuovamente al maestro Donato Sivo, che si conferma come uno dei pezzi pi\u00f9 pregiati della fondazione cagliaritana per le sue qualit\u00e0 artistiche.<\/p>\n<p>La direzione dell\u2019orchestra \u00e8 stata affidata al maestro John Neschling, anch\u2019egli di nazionalit\u00e0 brasiliana, il quale conduce con un buon ritmo, salvo eccedere in alcuni punti finendo per coprire il canto degli interpreti anzich\u00e9 sorreggerlo ed accompagnarlo.<\/p>\n<p>Risultano apprezzabili i costumi realizzati da Domenico Franchi che appaiono verosimili seppur con alcuni discostamenti. Analogo discorso vale per la scenografia di Tiziano Santi, caratterizzata dalla presenza di una serie di liane e da una piantagione presente sul fondo del palco, diretta a richiamare l\u2019ambiente selvaggio della foresta brasiliana.<\/p>\n<p>In merito agli interpreti nel secondo cast spiccano Andrea Borghini (Iber\u00e9), particolarmente applaudito dal pubblico al momento della chiamata alla ribalta, Lorenzo Decaro (Americo), nonch\u00e9 Francesca Tassinari (Contessa di Boissy).<\/p>\n<p>Al netto di tutte queste componenti pu\u00f2 descriversi lo spettacolo come piacevole, seppur lento a coinvolgere il pubblico dovendo attendere la fine del terzo atto ed il quarto atto per apprezzare la musica e le doti degli interpreti e del coro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 3 Mar 2\u201919 &#8211; La stagione lirica e del balletto 2019 ha preso avvio con la rappresentazione dell\u2019opera \u201cLo Schiavo\u201d del compositore brasiliano Ant\u00f4nio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":171523,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171522"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171522"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171522\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}