{"id":171219,"date":"2019-02-20T19:11:38","date_gmt":"2019-02-20T18:11:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=171219"},"modified":"2019-02-20T19:11:38","modified_gmt":"2019-02-20T18:11:38","slug":"in-sardegna-ottavio-piccolo-con-occident-express-venerdi-22-febbraio-ore-21-teatro-del-carmine-tempio-pausania-e-sabato-23-febbraio-ore-21-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/02\/20\/in-sardegna-ottavio-piccolo-con-occident-express-venerdi-22-febbraio-ore-21-teatro-del-carmine-tempio-pausania-e-sabato-23-febbraio-ore-21-te\/","title":{"rendered":"In Sardegna Ottavio Piccolo con \u201cOccident Express\u201d: venerd\u00ec 22 febbraio ore 21 \u2013 Teatro del Carmine \u2013 Tempio Pausania e sabato 23 febbraio \u2013 ore 21 \u2013 Teatro Comunale di Sassari"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 20 Feb 2019 - Nell\u2019Isola \u2013 sotto le insegne del CeDAC \u2013 \u201cOccident Express (Haifa \u00e8 nata per star ferma)\u201d di Stefano Massini con Ottavia Piccolo \u2013 interprete raffinatissima e tra le attrici pi\u00f9 note e amate del panorama italiano e europeo - e l'Orchestra Multietnica di Arezzo con la direzione musicale di Enrico Fink: la pi\u00e8ce debutter\u00e0 in prima regionale venerd\u00ec 22 febbraio alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania per approdare sabato 23 febbraio alle 21 al Teatro Comunale di Sassari \u2013 per un duplice appuntamento incastonato nel cartellone della Stagione de La Grande Prosa 2018-2019 nell\u2019ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.<\/p>\n<p>\u00ab\u201cOccident Express\u201d \u00e8 la cronaca di un viaggio. \u00c8 il diario di una fuga\u00bb si legge nelle note, ma soprattutto \u00ab\u00e8 l\u2019istantanea su un inferno a cielo aperto\u00bb: un\u2019opera che racconta un frammento del tempo presente, una vicenda dolorosa ed emblematica in cui \u00e8 racchiuso il dramma dei profughi, costretti ad abbandonare le proprie case, i parenti, gli amici, la patria per sottrarsi all\u2019orrore di una guerra portando con s\u00e9 un bagaglio di ricordi e il sogno di un futuro migliore.<\/p>\n<p>S\u2019ispira alla storia vera di un\u2019anziana donna di Mosul che decide di partire, portando con s\u00e9 la nipote ancora bambina e lasciandosi alle spalle le rovine per affrontare l\u2019ignoto, l\u2019affascinante e coinvolgente \u201cmelologo\u201d che intreccia parole e note, in una partitura rigorosa e potentemente evocativa, sul filo delle emozioni. Haifa Ghemal percorre una distanza lunghissima, dalle terre aride di Hulalyah nel nord dell\u2019Iraq, attraverso la rotta balcanica, fino ai ghiacci del Mar Baltico e lungo il tragitto incontra un\u2019umanit\u00e0 in cammino, figure reali che paiono uscite da un sogno, o meglio da un incubo, sopravvissute e come lei segnate dalla guerra, tra cui i figli di un pastore e una ragazza sfregiata, in cui si incarna quella sofferenza inutile e muta, plurisecolare, dei vinti.<\/p>\n<p>Focus sulla tragedia delle vittime degli innumerevoli conflitti che dilaniano il pianeta, provocando distruzione e carestie, scatenando violenze e persecuzioni: fin dall\u2019antichit\u00e0 sono le creature inermi - donne e uomini, bambini e anziani - abitanti di citt\u00e0 assediate e distrutte o di regioni conquistate o semplicemente attraversate dagli eserciti, a dover sopportare o comunque assistere alle terribili e funeste conseguenze del gioco delle armi.<\/p>\n<p>\u201cOccident Express (Haifa \u00e8 nata per star ferma)\u201d ricostruisce un\u2019impresa straordinaria, una moderna \u201codissea\u201d fra i paesaggi desolati ma familiari del Medio Oriente e lo scenario glaciale del Nord Europa \u2013un itinerario di forte valore simbolico lungo le vie di terra e d\u2019acqua che uniscono diversi continenti, in direzione della salvezza. Haifa Ghemal \u00e8 un\u2019eroina \u2013 suo malgrado \u2013 alle soglie del terzo millennio, una donna in transito verso un incerto domani: la sua testimonianza trasfigurata da Stefano Massini in forma di \u201cballata\u201d riassume in s\u00e9 le molte, troppe esistenze stravolte e spezzate, il destino di interi popoli in movimento sulla spinta della fame e della miseria, della paura e dei pericoli di una delle tante delle guerre tra stati o singole etnie, scaturite dall\u2019avidit\u00e0 e dall\u2019odio, dall\u2019ambizione e dalle sete di potere.<\/p>\n<p>Haifa - \u00abnata per star ferma\u00bb secondo la sorella - davanti alle macerie del suo villaggio e in assenza di alternative intraprende il suo viaggio, continuando a procedere senza mai arrendersi, superando difficolt\u00e0 e rischiando ad ogni istante di perdere tutto, perfino la vita, per portare al sicuro la bimba che tiene in collo \u2013 quasi che solo nell\u2019innocenza dell\u2019infanzia si potesse custodire la speranza di una nuova alba per l\u2019umanit\u00e0. Il coraggio e la determinazione di una donna \u00abcoi capelli bianchi\u00bb nascono dalla disperazione e dalla consapevolezza che la realt\u00e0 conosciuta fino a quel momento e la normalit\u00e0 del quotidiano appartengono ormai al passato, mentre il presente e il futuro sono sospesi a un filo sottile \u2013 ma tenace \u2013 come il desiderio. L\u2019amore per la vita e la responsabilit\u00e0 di una creatura piccola e fragile che le \u00e8 stata in qualche modo affidata dal destino trasformano Haifa in una guerriera contemporanea, pronta a difendere e proteggere la nipote con tutte le forze, ma costretta comunque a fare i conti con l\u2019avidit\u00e0 dei trafficanti di uomini, la crudelt\u00e0 e l\u2019indifferenza di chi le passa accanto senza forse neppure vederla.<\/p>\n<p>La sua storia diventa la summa di tante storie, tutte simili e diverse, stavolta con un lieto fine: nonostante le insidie e i pericoli, il terribile e straordinario viaggio da Mosul a Stoccolma giunge al temine, nonna e nipote trovano rifugio in Scandinavia, ma durante il cammino hanno incrociato altri sguardi, altre esistenze, altro dolore. Haifa ha guardato la morte in faccia, avrebbe forse potuto rassegnarsi o magari perfino sperare di scomparire nel nulla insieme agli abitanti del suo villaggio, ma ha preferito combattere e semplicemente ha iniziato a camminare, senza pi\u00f9 fermarsi, fino a raggiungere una meta remota e sconosciuta \u2013 forse una nuova patria \u2013 per ricominciare a vivere.<\/p>\n<p>Racconta il drammaturgo e scrittore Stefano Massini: \u00abConobbi la storia di Haifa Ghemal nel marzo 2016. Un importante quotidiano europeo mi propose di scrivere un pezzo sul suo viaggio al tempo stesso agghiacciante e formidabile. Il contatto con questa cronaca fu in effetti impressionante: un concentrato inaudito di violenza, tenerezza, terrore e umanit\u00e0, in un crescendo senza fine\u00bb. E sottolinea: \u00abTrovai che nella storia di questa anziana donna ci fosse molto del nostro tempo: la gratuit\u00e0 del male, l\u2019onnipotenza del danaro, l\u2019irrompere sulle nostre strade di una forza incontrollabile per lungo tempo sconosciuta all\u2019occidente: la lotta per la vita\u00bb.<\/p>\n<p>Una vicenda emblematica: \u00abHaifa si mise in viaggio con niente di pi\u00f9 che una bambina al collo, intercettando sul suo cammino le esistenze di altri forzati nomadi del 2015, in primo luogo i figli di un pastore e una ragazza sfregiata, tutti come lei sospesi come a un filo su un abisso ingordo. E come nei grandi cicli epici, anche in questa storia si guarda pi\u00f9 volte in faccia la morte, al punto da imparare perfino a conoscerla, trovando nei suoi agguati la cifra \u2013 segreta eppure esplicita \u2013 della bestialit\u00e0 umana\u00bb.<\/p>\n<p>E conclude: \u00abDalla storia di Haifa Ghemal ho tratto quindi questo racconto, trattando la realt\u00e0 dei fatti come un terreno fertile da cui far sorgere la pianta verde di un\u2019epica moderna. Come i cantastorie di un tempo, ho usato la cronaca per costruirvi sopra un edificio, affinch\u00e9 una piccola storia divenga il paradigma di un\u2019epoca intera. La mitologia \u00e8 questo, in fondo. E il viaggio di Haifa si aggiunge, credo, a quella lista di miti davanti a cui ogni Omero chinerebbe la testa: sono leggende gi\u00e0 pronte, impossibile non dargli forma scritta\u00bb.<\/p>\n<p>Sotto i riflettori un\u2019attrice intensa e versatile come Ottavia Piccolo \u2013 capace di spaziare fra teatro e cinema, dagli esordi, giovanissima, in \u201cAnna dei miracoli\u201d per la regia di Luigi Squarzina, agli spettacoli firmati da Luchino Visconti (che l\u2019aveva voluta ne \u201cIl Gattopardo\u201d), Giorgio Strehler e Luca Ronconi, ai films di Mauro Bolognini \u2013 \u201cMadamigella di Maupin\u201d e il pluripremiato \u201cMetello\u201d (migliore attrice al Festival di Cannes), con varie incursioni nel cinema francese \u2013 \u201cL'evaso\u201d di Pierre Granier-Deferre\u00a0 con Simone Signoret e Alain Delon e \u201cMado\u201d di Claude Sautet\u00a0 - poi \u201cLa famiglia\u201d di Ettore Scola fino a \u201c7 minuti\u201d di Michele Placido, oltre ai numerosi sceneggiati e alle serie televisive, mentre sul palcoscenico interpreta i grandi classici accanto alle opere di autori contemporanei - come i recenti \u201cDonna non rieducabile\u201d dedicato ad Anna Politkovskaja e \u201cEnigma\u201d di Stefano Massini e ora \u201cOccident Express\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulle note dell\u2019Orchestra Multietnica di Arezzo \u2013 in versione cameristica \u2013 che schiera Gianni Micheli (clarinetti e fisarmonica),\u00a0 Massimo Ferri (oud, c\u00fcmb\u00fc\u015f, bouzouki,\u00a0 chitarra), Luca Roccia Baldini (basso e contrabbasso), Mariel Tahiraj (violino), Leidy Natalia Orozco (viola), Maria Clara Verdelli (violoncello), Massimiliano Dragoni (salterio e percussioni) e Enrico Fink (flauto),\u00a0 Ottavia Piccolo d\u00e0 voce alla storia di Haifa \u2013 in uno struggente e avvincente melologo con le musiche originali di Enrico Fink (che cura anche la direzione musicale) e l\u2019efficace disegno luci di Alfredo Piras a evocare atmosfere e stati d\u2019animo di un viaggio indimenticabile. \u00ab\u2026 Raccontare questa storia mi aiuta a non voltare la testa dall'altra parte\u00bb dice Ottavia Piccolo: \u00abMi metto in cammino con Haifa e dopo non sar\u00f2 pi\u00f9 la stessa\u00bb. Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 20 Feb 2019 &#8211; Nell\u2019Isola \u2013 sotto le insegne del CeDAC \u2013 \u201cOccident Express (Haifa \u00e8 nata per star ferma)\u201d di Stefano Massini con&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":171220,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171219"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171219"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171219\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}