{"id":169579,"date":"2019-01-11T19:14:24","date_gmt":"2019-01-11T18:14:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=169579"},"modified":"2019-01-11T19:14:24","modified_gmt":"2019-01-11T18:14:24","slug":"accantonamenti-pigliaru-e-paci-la-sardegna-vince-il-ricorso-contro-il-governo-la-corte-no-a-principi-tiranni-in-nome-dei-conti-pubblici-il-legislatore-ha-discrezionalita-limitata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2019\/01\/11\/accantonamenti-pigliaru-e-paci-la-sardegna-vince-il-ricorso-contro-il-governo-la-corte-no-a-principi-tiranni-in-nome-dei-conti-pubblici-il-legislatore-ha-discrezionalita-limitata\/","title":{"rendered":"Accantonamenti, Pigliaru e Paci: la Sardegna vince il ricorso contro il governo. La corte: no a princ\u00ecpi tiranni in nome dei conti pubblici, il legislatore ha discrezionalit\u00e0 limitata."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 11 Gen 2019 -\u00a0La Sardegna vince su tutta la linea il ricorso sugli accantonamenti in Corte Costituzionale contro l\u2019ultima Finanziaria del Governo Gentiloni: l\u2019articolo 1, comma 851, della Legge di Bilancio 2018, che definiva in 781milioni la quota accantonamenti per l\u2019isola, \u00e8 stato dichiarato illegittimo (la Regione ne aveva pagati 684 perch\u00e9 aveva rifiutato l\u2019intesa e impugnato la Finanziaria nazionale). Il Governo, pesantemente bacchettato dai giudici, \u00e8 ora obbligato a dare immediata attuazione alla sentenza cercando un accordo per definire una cifra equa, scrivono i giudici, sottolineando in modo netto due principi: la \u201cragione erariale\u201d, ovvero la necessit\u00e0 di incassare denaro dalle Regioni per far fronte al debito pubblico, non pu\u00f2 essere un \u201cprincipio tiranno\u201d. Non solo: il legislatore, scrivono sempre i giudici, dispone di una discrezionalit\u00e0 \u201climitata\u201d dagli effetti delle sentenze della Corte Costituzionale. Ovvero: il Governo non pu\u00f2 fare quello che vuole, deve rispettare le indicazioni della Corte derivanti da un contenzioso e cercare un accordo con la Regione. La sentenza \u00e8 stata illustrata questo pomeriggio in conferenza stampa dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dall\u2019assessore del Bilancio Raffaele Paci.<\/p>\n<p>La sentenza depositata\u00a0oggi\u00a0a fine mattinata riconosce dunque pienamente le ragioni della Sardegna. Ma i giudici, per la prima volta, si spingono oltre: non solo infatti ribadiscono la necessit\u00e0 che lo Stato avvii una \u201cleale collaborazione\u201d con le autonomie territoriali nella gestione delle politiche di bilancio e censurano il ritardo con cui lo Stato ha dato attuazione alle precedenti sentenze ma, con una decisone inedita, elencano i criteri con cui dovranno essere determinati i contributi che spettano alla Sardegna per il triennio 2018-2020, in attesa che si perfezioni l\u2019accordo definitivo tra Stato e\u00a0 Regione. Eccoli: la dimensione della finanza della Regione rispetto alla finanza pubblica; le funzioni effettivamente esercitate e i relativi oneri; gli svantaggi strutturali permanenti, i costi dell\u2019insularit\u00e0 e i livelli di reddito pro capite; il valore medio dei contributi alla stabilit\u00e0 della finanza pubblicata allargata imposti agli enti pubblici nello stesso periodo; il finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti diritti civili e sociali. Criteri che ricalcano pienamente le ragioni espresse dalla Regione nel suo ricorso.<\/p>\n<p>\u201cUna grande vittoria per la Sardegna\u201d commenta il presidente Francesco Pigliaru. \u201cNoi abbiamo chiesto fin da principio che ci fossero regole chiare sulla base delle quali calcolare gli accantonamenti - prosegue il Presidente della Regione - e\u00a0oggi\u00a0la Corte Costituzionale richiama il Governo dicendo esattamente le stesse cose. E mette inoltre molta enfasi sui criteri da utilizzare, tra i quali sottolinea la necessit\u00e0 di valutare il contesto economico, l\u2019attribuzione alla Regione di risorse adeguate a perseguire le sue prerogative e il calcolo dei costi dovuti all\u2019insularit\u00e0.\"<\/p>\n<p>\"Vogliamo lasciare la Regione nel massimo ordine possibile e questo \u00e8 un bel risultato, in chiusura di legislatura - afferma ancora il Presidente, sollecitato dalla stampa -, assieme alla riduzione della dispersione scolastica, che spero possa dare risultati migliori negli anni a venire grazie alla nostra azione incisiva e determinata; ai dati in significativo miglioramento del mercato del lavoro e alla lotta alla Peste Suina Africana. Questa sentenza, che accogliamo con enorme soddisfazione - chiude il presidente Pigliaru -, dimostra che le cose dette in questi anni sono del tutto ragionevoli; l\u2019irragionevolezza sta semmai dall\u2019altra parte del Tirreno.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 una sentenza molto dura nei confronti del Governo, e spero davvero che finalmente a Roma ne prendano atto e avviino immediatamente una trattativa. Perch\u00e9 possiamo avere le sentenze a noi pi\u00f9 favorevoli, ma senza una trattativa e un accordo politico non si va da nessuna parte e, soprattutto, non si incassa un solo euro. Questo, a scanso di equivoci e strumentalizzazioni, \u00e8 bene ribadirlo\u201d, dice Paci. \u201cRiprenderemo a incalzare il Governo, continueremo a chiedere risposte, a pretendere il rispetto delle regole e del nostro Statuto, che in questi anni \u00e8 stato stravolto a piacimento con l\u2019imposizione di cifre assurde. Quella di\u00a0oggi\u00a0\u00e8 una vittoria importante, perch\u00e9 ci d\u00e0 pienamente ragione, ma ora serve che il Governo si assuma finalmente le sue responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>La decisione di impugnare la Finanziaria nazionale 2018 per la terza volta di fila \u00e8 arrivata dopo quasi un anno, il 2017, di inutili tentativi di trovare un accordo. Numerosi gli incontri a Roma, con i sottosegretari agli Affari Regionali Bressa e alla Presidenza del Consiglio Boschi, l\u2019ultimo con lo stesso premier Gentiloni: ma da parte del Governo non \u00e8 mai arrivata una sola proposta concreta, e nella Finanziaria nazionale \u00e8 stata inserita una quota accantonamenti a carico della Sardegna ancora molto alta e mai concordata.<\/p>\n<p>La battaglia portata avanti dalla Regione, finita con l\u2019impugnazione dell\u2019ultima Finanziaria Gentiloni\u00a0e conclusa con la sentenza di\u00a0oggi, \u00e8 ripresa nel 2018 con il nuovo Governo Cinque Stelle-Lega. Anche in questo caso, per\u00f2, non \u00e8 arrivata nessuna risposta: da luglio a\u00a0oggi\u00a0la Regione ha inviato 6 lettere per sollecitare l\u2019avvio di una trattativa. A novembre scorso, primo (e unico) incontro a Roma che non ha avuto alcun seguito, nonostante le promesse di una riconvocazione a stretto giro e le successive sollecitazioni della Regione che, nel frattempo, ha deciso di non inserire nella Finanziaria regionale 285 milioni non pi\u00f9 dovuti in seguito proprio a sentenze della Corte. \u201cUna decisione unilaterale, esattamente come quelle che il Governo ha preso negli ultimi anni, ma\u00a0doppiamente legittimata dalla scadenza degli accantonamenti Monti e dal richiamo all\u2019intesa da parte della Corte che, in ogni sua sentenza, precisa che la definizione della cifra deve essere il frutto di un accordo politico fra Stato e Regione. Lo Stato non pu\u00f2 imporre unilateralmente n\u00e9 in modo permanente gli accantonamenti: servono regole chiare ed eque, e continueremo a combattere per ottenerle\u201d, conclude Paci. Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 11 Gen 2019 &#8211;\u00a0La Sardegna vince su tutta la linea il ricorso sugli accantonamenti in Corte Costituzionale contro l\u2019ultima Finanziaria del Governo Gentiloni: l\u2019articolo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":169580,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169579"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169579"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169579\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169580"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169579"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169579"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}