{"id":168882,"date":"2018-12-21T11:47:47","date_gmt":"2018-12-21T10:47:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=168882"},"modified":"2018-12-21T11:47:47","modified_gmt":"2018-12-21T10:47:47","slug":"rating-sardegna-per-le-imprese-artigiane-una-legislatura-con-luci-e-ombre-passi-avanti-solo-nellultimo-periodo-ma-restano-le-incompiute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/12\/21\/rating-sardegna-per-le-imprese-artigiane-una-legislatura-con-luci-e-ombre-passi-avanti-solo-nellultimo-periodo-ma-restano-le-incompiute\/","title":{"rendered":"Rating Sardegna \u2013 Per le imprese artigiane una legislatura con luci e ombre: passi avanti solo nell\u2019ultimo periodo ma restano le incompiute."},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 21 Dic 2018 - Sono oltre 5.000 gli atti prodotti da Giunta e Consiglio nel corso di 4 anni e mezzo di questa XV Legislatura, che volge al termine, e che sono stati esaminati da Confartigianato Imprese Sardegna attraverso il \u201cRating della Regione Sardegna\u201d.<\/p>\n<p>Con questo \u201crapporto\u201d di fine mandato, disponibile sul sito <a href=\"https:\/\/www.sardegnaimpresa.it\/rating-regione-sardegna-2014-2018\/\">https:\/\/www.sardegnaimpresa.it\/rating-regione-sardegna-2014-2018\/<\/a>, realizzato da OpenPolis, societ\u00e0 specializzata in rilevazioni e studi, sono stati \u201cradiografati\u201d gli atti di Giunta e Consiglio generati in 1.656 giorni di attivit\u00e0, dal 17 febbraio 2014 al 31 agosto 2018.<\/p>\n<p>Delibere, proposte di legge, relazioni, interrogazioni, risoluzioni, mozioni, ordini del giorno e interpellanze; tutto \u00e8 stato letto, analizzato, vagliato e valutato secondo 7 priorit\u00e0 che gli imprenditori avevano individuato gi\u00e0 prima delle elezioni, quali burocrazia, fisco e costo del lavoro, credito e pagamenti, sviluppo territoriale e programmazione, istruzione e formazione, infrastrutture e trasporti e riforma dell\u2019Artigianato.<\/p>\n<p>\u201cIn questi anni sono stati analizzati, categorizzati e georeferenziati una mole importante di dati che Confartigianato mette a disposizione della societ\u00e0 \u2013 commentano Antonio Matzutzi e Stefano Mameli, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna - e, perch\u00e9 no, della stessa Politica regionale. Sottolineiamo come la stragrande maggioranza degli atti, nella legislatura, sia stato licenziato dalla Giunta (4.114 atti) contro i 925 del Consiglio. Sul totale, 1.550 hanno inciso sulle priorit\u00e0 artigiane: 325 sono stati i favorevoli, 1.197 quelli neutrali e solo 28 i contrari\u201d. \u201cAttraverso questo studio \u2013 continuano Matzutzi e Mameli \u2013 emerge come al settore artigiano non sia stato dato l\u2019adeguato rilievo che avrebbe meritato, considerata l\u2019importanza che questo riveste nell\u2019economia regionale\u201d. Infatti, le oltre 35mila imprese artigiane, che offrono lavoro a oltre 100mila persone, rappresentano il 22% dell\u2019economia della Sardegna.<\/p>\n<p>Il dossier conferma anche il dato, registrato nel corso dell\u2019intera Legislatura, che vede un\u2019ampia maggioranza di atti prodotti da Assessori e Consiglieri non intercettare le priorit\u00e0 e le istanze espresse dagli artigiani e raccolte da Confartigianato prima dell\u2019avvio della Legislatura. Dalla lettura dei dati rilevati emerge un incremento dell\u2019attenzione verso i temi delle piccole imprese e del settore artigiano soltanto nella parte finale della Legislatura, probabilmente troppo tardi per dare segnali di attenzione adeguati ed efficaci verso le imprese artigiane.<\/p>\n<p>Al contrario, per le piccole realt\u00e0 \u00e8 stata l\u2019istituzione della \u201cCommissione speciale sulla grave situazione delle imprese dell\u2019artigianato e del commercio\u201d, dalle cui attivit\u00e0 \u00e8 scaturita una proposta di Legge confluita nella Manovra Finanziaria 2019 appena approvata, l\u2019atto pi\u00f9 influente della Legislatura, per\u00f2 non valutato nel Dossier che, come detto, ha \u201cscattato la fotografia\u201d il 31 agosto scorso. Nonostante questo, l\u2019attivit\u00e0 registrata intorno alla prioritaria Riforma del settore artigiano risulta insufficiente.<\/p>\n<p>Secondo Confartigianato Sardegna, in ogni caso, \u201cva registrato come, spesso, atti emanati dalla Giunta o dal Consiglio, valutati positivamente, si siano poi spesso rivelati in sede di attuazione, totalmente non rispondenti alle aspettative (\u00e8 il caso degli incentivi alle imprese come i cosiddetti T1 e T2). In alcuni casi, a distanza di tempo, alcuni atti non hanno nemmeno visto l\u2019avvio del relativo iter amministrativo (\u00e8 il caso degli incentivi ai birrifici artigianali). In questi casi, occorrerebbe indagare quali siano state le criticit\u00e0 politiche e\/o tecniche che hanno ostacolato il percorso attuativo di tali atti. E\u2019 quello che faremo con il nuovo Rating nella prossima Legislatura\u201d.<\/p>\n<p>Un altro aspetto riguarda il grado di coinvolgimento delle Organizzazioni di Rappresentanza all\u2019interno dei processi decisionali delle politiche regionali, e in particolare di Confartigianato Imprese Sardegna. \u201cCoinvolgimento \u2013 sottolineano il Presidente e il Segretario - che avrebbe potuto essere maggiore. Al netto di alcuni casi meritevoli di apprezzamento (vedasi la Cabina di regia dell\u2019internazionalizzazione) numerose politiche sono state elaborate senza un adeguato coinvolgimento dell\u2019Associazione, la quale avrebbe potuto esprimere la propria voce mediante proposte vicine alle istanze del settore, ma anche rivestire un ruolo di collaborazione con la Regione in fase attuativa delle stesse (uno degli esempi \u00e8 il programma \u201cEntrepreneurship and back\u201d)\u201d.<\/p>\n<p>Entrando nel dettaglio, nella prima parte del rapporto \u00e8 stata fatta un\u2019analisi quantitativa dell\u2019attivit\u00e0 di Giunta e Consiglio fino a ad agosto 2018.<\/p>\n<p>Esattamente come nelle passate edizioni del Rapporto, l\u2019ambiente mantiene il primo posto tra gli argomenti pi\u00f9 trattati (946 atti). Il tema del bilancio per\u00f2 guadagna diverse posizioni e, in questa edizione, si pone al secondo posto con 891 atti, coerentemente con la crescita del numero di atti firmati dall\u2019assessore al bilancio Raffaele Paci. Seguono come nello scorso rapporto: enti pubblici (679), sanit\u00e0 (639) e finanziamenti pubblici (442). Il tema degli enti pubblici si conferma molto trasversale quanto a diversi tipi di atti conclusi, ma non in maniera netta come nella prima parte della Legislatura. Del resto una delle ragioni per cui questo tema \u00e8 stato molto trattato \u00e8 legata al riordino delle autonomie locali avvenuto tra il 2015 e il 2016 che ha portato alla definizione di cinque enti di area vasta: la citt\u00e0 metropolitana di Cagliari e le province di Sud Sardegna, Nuoro, Oristano e Sassari. E proprio il capoluogo sardo si conferma primo in termini di geolocalizzazione degli atti sia per quanto riguarda le aree vaste che rispetto ai comuni.<\/p>\n<p>In modo molto diverso sono state trattate, da Assessori e Consiglieri, le \u201c7 priorit\u00e0 espresse dagli artigiani e dalle piccole imprese sarde\u201d e rilevate da Confartigianato Sardegna. Lo \u201csviluppo territoriale\u201d, \u00e8 stata quella pi\u00f9 trattata negli atti della regione (612 atti). A seguire il potenziamento delle infrastrutture, dei trasporti e della politica energetica (510) che, dopo due anni di Legislatura, risultava al primo posto. I due temi sono connessi tra loro e sono in qualche modo i pi\u00f9 generici, riguardando lo sviluppo della regione in generale con importanti ricadute sul settore dell\u2019artigianato. Il terzo obiettivo pi\u00f9 trattato si conferma quello che coinvolge l\u2019istruzione e la formazione professionale (284), con cui si passa dall\u2019investimento sul territorio a quello sul capitale umano. Al quarto posto troviamo poi il tema della burocrazia, associato comunque a un numero considerevole di atti (228), mentre i rimanenti tre si confermano decisamente meno frequenti.<\/p>\n<p>La quantit\u00e0 per\u00f2 non \u00e8 tutto, anzi. Nella grande maggioranza dei casi gli atti prodotti non hanno inciso n\u00e9 in maniera positiva, n\u00e9 in maniera negativa. Seguono quelli su cui \u00e8 stato dato parere favorevole, mentre sono abbastanza rari gli atti su cui l\u2019associazione degli artigiani ha dato parere contrario. Si differenziano in parte da questo schema due priorit\u00e0: la terza (credito e pagamenti), dove il numero di atti con parere contrario (12) non \u00e8 cos\u00ec inferiore al numero di quelli con parere favorevole (17), e la settima (riforma dell\u2019Artigianato) l\u2019unica su cui l\u2019associazione degli artigiani ha dato pi\u00f9 pareri favorevoli (35) che neutrali (32).<\/p>\n<p>L\u2019agenda politica appare consolidata rispetto alla scorsa edizione con l\u2019unica differenza che le prime due priorit\u00e0 invertono la loro posizione.<\/p>\n<p>Secondo la \u201cfredda analisi numerica\u201d degli atti che hanno intercettato le priorit\u00e0 artigiane, emerge come nella maggioranza Raffaele Paci sia risultato l\u2019Assessore pi\u00f9 attivo con 320 atti da primo firmatario e il capogruppo Pietro Cocco (26 atti da primo firmatario) il Consigliere pi\u00f9 \u201cproduttivo\u201d al contrario di Fabrizio Anedda che ha registrato solo 2 atti da primo firmatario. Tra i Consiglieri di opposizione, il pi\u00f9 efficiente \u00e8 stato da Marco Tedde con 21 atti da primo firmatario, seguito da Paolo Truzzu con 14 atti e da Luigi Crisponi con 13.<\/p>\n<p>Il percorso dal 2013 ad Agosto 2018<\/p>\n<p>Assemblee territoriali con gli artigiani: rilevazione delle necessit\u00e0 (fine 2013)<\/p>\n<p>Confartigianato, durante una serie di Assemblee svolte a fine 2013 in tutte le province, incontr\u00f2 gli artigiani che individuarono un cospicuo numero di \u201cnecessit\u00e0\u201d sulle quali la Politica sarebbe dovuta intervenire.<\/p>\n<p>L\u2019elaborazione delle priorit\u00e0 delle imprese (fine 2013)<\/p>\n<p>L\u2019Associazione artigiana rielabor\u00f2 le necessit\u00e0 degli imprenditori condensandole in 7 punti programmatici prioritari quali \u201cBurocrazia\u201d, \u201cFisco e costo del lavoro\u201d. \u201cCredito e pagamenti\u201d, \u201cSviluppo territoriale e programmazione\u201d, \u201cIstruzione, formazione e lavoro\u201d, \u201cInfrastrutture, trasporti ed energia\u201d e \u201cRiforma dell\u2019Artigianato\u201d. Ogni punto, al suo interno, contiene gli \u201cObiettivi\u201d e le \u201cAzioni\u201d da sviluppare ovvero delle vere e proprie \u201clinee guida da seguire e mettere in pratica\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019atto di impegno dei candidati a Consigliere Regionale (febbraio 2014)<\/p>\n<p>Durante l\u2019ultima campagna elettorale, Confartigianato chiese a tutti i candidati di sottoscrivere una \u201cdichiarazione di impegno\u201d dove venivano elencate tutte \u201cle priorit\u00e0 dell\u2019artigianato e delle PMI in Sardegna per la Legislatura Regionale\u201d. Tra gli attuali componenti, sottoscrissero il documento il Presidente Pigliaru e i Consiglieri Comandini, Lai, Fasolino, Tedde e Truzzu.<\/p>\n<p>Rilevazione, analisi e valutazione dell\u2019attivit\u00e0 di Giunta e Consiglio (febbraio 2014 ad agosto 2018).<\/p>\n<p>Dopo 4 anni e mezzo dall\u2019inizio della Legislatura, \u00e8 stato dato uno \u201cstop\u201d agli atti da analizzare. In questi anni, ogni singolo atto degli Assessori e dei Consiglieri, \u00e8 stato analizzato e valutato secondo le \u201c7 priorit\u00e0\u201d ovvero secondo le necessit\u00e0 delle imprese.<\/p>\n<p>Elaborazione Dossier (febbraio 2014 - agosto 2018)<\/p>\n<p>Da febbraio 2014 \u00e8 stato eseguito il lavoro di classificazione e valutazione degli atti di Giunta e Consiglio sulla base delle priorit\u00e0 espresse degli Artigiani e dalle piccole imprese sarde. Com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 21 Dic 2018 &#8211; Sono oltre 5.000 gli atti prodotti da Giunta e Consiglio nel corso di 4 anni e mezzo di questa XV&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":168883,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168882"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168882"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168882\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}