{"id":168279,"date":"2018-12-10T13:39:30","date_gmt":"2018-12-10T12:39:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=168279"},"modified":"2018-12-10T13:39:30","modified_gmt":"2018-12-10T12:39:30","slug":"operazione-diablo-2tempo-dei-carabinieri-del-comando-provinciale-di-nuoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/12\/10\/operazione-diablo-2tempo-dei-carabinieri-del-comando-provinciale-di-nuoro\/","title":{"rendered":"Operazione \u201cDiablo\u201d \u2013 \u201c2\u00b0Tempo\u201d dei carabinieri del Comando provinciale di Nuoro."},"content":{"rendered":"<p>Nuoro, 10 Dic 2018 - Quest\u2019oggi, ad Arzana Lotzorai, in provincia di Nuoro e ad Uta (Ca), i carabinieri dell\u2019Aliquota Operativa e della Squadriglia della Compagnia cc di Lanusei, della Stazione e della Squadriglia Carabinieri di Arzana, Santa Maria Navarrese congiuntamente al personale del Commissariato di P.S. di Lanusei (Nu) e del N.I.P.A.F. dell\u2019Ispettorato Forestale di Lanusei, al termine di una complessa e articolata attivit\u00e0 d\u2019indagine congiunta, coordinata dal Procuratore Capo Biagio Mazzeo, hanno dato esecuzione ad una seconda ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Lanusei (Nu) a carico di 5 persone originarie di Arzana, oltre a quella gi\u00e0 eseguita il 9 gennaio 2018.<\/p>\n<p>Si tratta di Vincenzo Beniamino Marongiu di 46 ani, Nicol\u00f2 Piras di 28 anni, Pietro Monni, di 48 anni, Enrico Balloi, di 31 anni e Davide Balzano, di 30 anni, tutti di Arzana. Inoltre sono state deferite in stato di libert\u00e0 tre persone.<\/p>\n<p>Le migliaia di intercettazioni captate ed analizzate dagli uomini del Commissariato di P.S. di Lanusei, del Nipaf-Ispettorato forestale e della Compagnia cc di Lanusei, hanno evidenziato come il gruppo arzanese fosse assolutamente inserito in un grosso traffico di armi che ha messo in relazione il comune di Arzana (quale centro nevralgico) e diversi paesi ogliastrini. Infatti gli accertamenti eseguiti hanno portato alla luce un importante furto di armi (una pistola beretta cal. 6.35, due fucili cal.12 ed uno cal.16, una carabina al leva cal.30x30 con ottica di puntamento in fibra ottica, una pistola Beretta cal. 9x21 mod. 98) avvenuto nel dicembre del 2014 a Lanusei presso l\u2019abitazione dell\u2019Avvocato Contini e del Fratello Veterinario, attribuibile a Vincenzo Beniamino Marongiu.<\/p>\n<p>Al termine delle indagini, articolate e condotte anche grazie a numerosissimi sequestri, servizi di osservazione, pedinamento e controllo del territorio, sono stati raccolti fortissimi elementi tali da contestare numerose condotte illecite a carico degli indagati che sono risultati anche autori di vari furti in diverse abitazioni e in edifici pubblici di Arzana. Il proseguo delle indagini hanno fatto emergere ulteriori elementi di prova relativi alla partecipazione all\u2019associazione per delinquere per\u00adseguita anche di altri personaggi che non erano destinatari della misura cautelare eseguita sempre dalle FF.PP. ogliastrine il 09 gennaio 2018.<\/p>\n<p>L\u2019associazione a delinquere \u00e8 risultata cos\u00ec organizzata: in qualit\u00e0 di capi e promotori gli arzanesi Marongiu e Piras; in qualit\u00e0 di associati gli arzanesi Monni, Laisceddu Federico Luigi e Stefano Marongiu.<\/p>\n<p>Vincenzo Beniamino Marongiu deteneva illegalmente le armi da guerra pistola mitragliatrice mp-40 e pistola mitragliatrice sten, non rinvenute. Lo stesso \u00e8 stato trovato in possesso di un personal computer provento di furto ai danni delle scuole medie Arzana; illegalmente deteneva e poneva in vendita almeno una cassa, contenente 30 mine antiuomo, che lo stesso aveva prelevato da una localit\u00e0 a lui nota. Le mine sono state rinvenute il 30 ottobre di quest\u2019anno nelle campagne di Arzana. Avendo inoltre compiuto il furto \u2013 insieme a Nicol\u00f2 Piras- presso l\u2019abitazione dell\u2019arzanese Antonio Stochino, \u00e8 stato trovato in possesso del personal computer asportato presso quell\u2019abitazione ed al quale, per cercare di ostacolare l'identificazione della provenienza illecita, aveva resettato la memoria.<\/p>\n<p>Nicol\u00f2 Piras si era impossessato pe trarne profitto, di un numero imprecisato di personal computer, di proiettori digitali e di altri dispositivi informatici (rinvenuti e sequestrati durante l\u2019esecuzione della misura cautelare del 9 gennaio 2018) sottraendoli all\u2019interno dell\u2019edificio delle scuole medie di Arzana, dove si era introdotto dopo aver forzato una porta blindata, commettendo il fatto su cose destinate ad uso pubblico e, inoltre deteneva illegalmente una pistola mitragliatrice Uzi, ritenuta un\u2019arma da guerra, non rinvenuta.<\/p>\n<p>Davide Balzano invece ha compiuto il reato di ricettazione, perch\u00e9 ha ricevuto per averne un profitto, beni culturali appartenenti allo stato, in particolare di 126 frammenti di reperti in terracotta di interesse archeologico, rinvenuti durante le operazioni di perquisizione che l\u2019hanno interessato il 09 gennaio 2018 e per i quali la soprintendenza dei beni culturali di Nuoro ha confermato l\u2019interesse storico-archeologico. Lo stesso \u00e8 accusato di simulazione di reato, perch\u00e9 mediante denuncia di furto delle quattro ruote della sua autovettura VW Golf, presentata presso la stazione CC di Arzana, ha simulato un reato mai avvenuto al fine del risarcimento assicurativo. Inoltre l\u2019uomo in concorso con ignoti, si era impossessato di tre bobine di rame custodite all\u2019interno di un capannone e destinate al funzionamento degli impianti della diga di Santa Lucia, in territorio di Villagrande Strisaili (Nu).<\/p>\n<p>Enrico Balloi, riconosciuto quale \u201carmaiolo\u201d per le sue capacit\u00e0 di modifica e manutenzione di armi, \u00e8 accusato di porto illegale in luogo pubblico di una pistola semiautomatica in calibro 6,35mm ed anche accusato del reato di ricettazione perch\u00e9 aveva ricevuto, conoscendone l\u2019illecita provenienza, un personal computer provento di furto compiuto nelle scuole medie di Arzana.<\/p>\n<p>Vincenzo Beniamino Marongiu e Nicol\u00f2 Piras in concorso tra loro, si era impossessati di cose mobili, quali monili in oro e argento, sottratti dall\u2019abitazione dell\u2019arzanese Maria Fara, dove si erano introdotti mediante effrazione (con violenza sulle cose) nell\u2019abitazione della vittima. E, poi, in concorso tra loro, si erano impossessati di un personal computer, monili in oro e argento, rubati nella casa di Antonio Stochino, arzanese, dove si erano introdotti dopo aver infranto con violenza sulle cose nell\u2019abitazione.<\/p>\n<p>Pietro Monni, Davide Balzano e Federico Luigi Laisceddu, in concorso tra loro e con pi\u00f9 azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, durante il vasto incendio che ha colpito il territorio comunale di Arzana tra il 25 e il 26 luglio 2017, detenevano e portavano armi comuni da sparo di tipo e calibro imprecisato, da loro occultate all\u2019interno di grossi tubi interrati in luoghi nella disponibilit\u00e0 dell\u2019associazione, per evitare la perdita delle stesse.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 di indagine ha anche permesso di deferire in stato di libert\u00e0 un cittadino francese che in pi\u00f9 occasioni, ha introdotto nello Stato italiano, armi comuni da sparo, tra cui una carabina in calibro 22 e una pistola in calibro 9 \u00d7 21 oltre a munizioni per armi comuni da sparo in diversi calibri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I fatti accertati sono di estrema gravit\u00e0, per il loro stesso numero e per essere stati realizzati o da realizzarsi in forma associata, con la costituzione dell\u2019associazione suddetta, ed infine per la durata stessa della condotta antigiuridica (dal settembre 2016 al gennaio 2018) che, con l\u2019affinamento dei metodi d\u2019azione, ha creato una solida e permanente attivit\u00e0 operativa, non interrotta neanche dalle misure cautelari gi\u00e0 eseguite.<\/p>\n<p>Le indagini hanno infine confermato che gli associati erano pronti a compiere gravi atti ritorsivi anche mediante l\u2019uso di esplosivo militare, contro vari rappresentanti della Magistratura inquirente e del personale delle forze di polizia in servizio ed in congedo che a pi\u00f9 riprese, hanno preso parte alle indagini. In particolare Vincenzo Beniamino Marongiu, Davide Balzano, Pietro Monni e Nicol\u00f2 Piras, stavano progettando l\u2019omicidio di Piero Demurtas, poliziotto in congedo e vicino di casa del Marongiu nonch\u00e9 la commissione di nuovi furti in diverse abitazioni di Arzana tra le quali quella della vedova Fragata, Isabella Mancosu.<\/p>\n<p>Vincenzo Beniamino Marongiu, gi\u00e0 condannato l\u201911 giugno 1998 dal G.i.p. di Sassari per il \u201cfurto di un ingente quantitativo di esplosivo militare di diverso tipo, di mine antiuomo ed anticarro, ed altri oggetti sottratti dal deposito militare di Campomela \u2013 Muros (SS) commesso tra il 18 aprile \u201897 ed il 21 aprile \u201997, ha ancora nelle sue disponibilit\u00e0 parte del predetto materiale bellico come captato durante l\u2019attivit\u00e0 investigativa e come riscontrato dal ritrovamento di 30 mine antiuomo modello maus -1 del 30 ottobre 2018.<\/p>\n<p>Alle prime ore di oggi, i reparti interforze, con il supporto dello Squadrone Eliportato \u201cCacciatori Sardegna\u201d con le dipendenti Unit\u00e0 cinofile, di un Elicottero AW-109 Nexus dell\u201911\u00b0 Nucleo Elicotteri di Elmas, hanno eseguito le ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere per Vincenzo Beniamino Marongiu, gi\u00e0 detenuto presso la casa circondariale di Uta per i fatti della misura cautelare eseguita del 9 gennaio scorso e, invece, sono stati messi agli arresti domiciliari Nicol\u00f2 Piras, Pietro Monni, Davide Balzano e Enrico Balloi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuoro, 10 Dic 2018 &#8211; Quest\u2019oggi, ad Arzana Lotzorai, in provincia di Nuoro e ad Uta (Ca), i carabinieri dell\u2019Aliquota Operativa e della Squadriglia della&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":168280,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,55],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168279"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168279"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168279\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}