{"id":166868,"date":"2018-11-09T15:12:00","date_gmt":"2018-11-09T14:12:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=166868"},"modified":"2018-11-09T15:12:00","modified_gmt":"2018-11-09T14:12:00","slug":"turismo-lappeal-del-sud-ovest-della-sardegna-cresce-grazie-al-successo-della-fiction-tv-lisola-di-pietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/11\/09\/turismo-lappeal-del-sud-ovest-della-sardegna-cresce-grazie-al-successo-della-fiction-tv-lisola-di-pietro\/","title":{"rendered":"Turismo, l\u2019appeal del sud ovest della Sardegna cresce\u00a0grazie al successo della fiction tv \u201cL\u2019isola di Pietro\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 9 Nov 2018 \u2013\u00a0Le vedi in tv e ti fanno venire voglia di passarci le vacanze. Dietro il grande successo della prima stagione della fiction Lux Vide\u00a0\u201cL\u2019Isola di Pietro\u201d\u00a0trasmessa da\u00a0Canale 5, non c\u2019\u00e8 soltanto l\u2019inossidabile popolarit\u00e0 di\u00a0Gianni Morandi\u00a0ma anche il fascino delle ambientazioni che fanno da sfondo alla storia:\u00a0Carloforte\u00a0e\u00a0l\u2019isola di San Pietro, insieme alla\u00a0Sardegna, vedono salire le proprie quotazioni come destinazioni turistiche proprio grazie alla serie. Lo certifica una ricerca - svolta da\u00a0Ergo Research\u00a0e commissionata dall\u2019Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio\u00a0e dalla\u00a0Fondazione Sardegna Film Commission\u00a0- sull'impatto della fiction nell'immaginario dei turisti italiani, presentata stamattina a Cagliari durante una conferenza stampa.<\/p>\n<p>A raccontare i risultati dello studio - realizzato da\u00a0Michele Casula\u00a0per Ergo Research -\u00a0Barbara Argiolas, assessora del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, la direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission\u00a0Nevina Satta,\u00a0Daniele Passani, responsabile attivit\u00e0 produttive Lux Vide,\u00a0Umberto Gnoli, sceneggiatore della fiction,\u00a0Marco Rosi, responsabile comunicazione e business development Lux Vide e\u00a0Giacomo Centola, organizzatore generale della serie.<\/p>\n<p>L\u2019indagine quantitativa si \u00e8 svolta attraverso\u00a02000 interviste, somministrate in modalit\u00e0 CAWI (Computer Aided Web Interviewing, sostanzialmente i questionari on line) alla fine di luglio del 2018 tra gli iscritti a un\u00a0online access panel, cio\u00e8 un campione di rispondenti potenziali che dichiarano la propria disponibilit\u00e0 a sottoporsi a sondaggi e ricerche . Il target era quello degli utilizzatori di internet, con et\u00e0 compresa tra i 18 e i 64 anni, residenti sul territorio nazionale (Sardegna esclusa), che nell\u2019ultimo anno abbiano trascorso vacanze con pi\u00f9 di 5 pernottamenti fuori casa e\/o abbiano seguito almeno una serie tv italiana: un\u00a0target rappresentativo di circa 27,5 milioni di persone. Il questionario era articolato in due sezioni: una sul pregresso turistico 2017 e sulle intenzioni di viaggio per il 2018, l\u2019altra pi\u00f9 focalizzata sulla fiction, con un approfondimento sull\u2019isola di San Pietro e il sud ovest della Sardegna come possibili destinazioni turistiche.<\/p>\n<p>Passando ai risultati, i primi elementi da rilevare sono la visibilit\u00e0 e il gradimento del serial con Gianni Morandi. Il 9% del campione (pari a 2,5 milioni di persone) la segue regolarmente, mentre un altro 14% (pari a circa 3,8 milioni) si dichiara spettatore occasionale. \u201cL\u2019isola di Pietro\u201d \u00e8 comunque nota al 40% degli intervistati, corrispondenti a poco pi\u00f9 di 11 milioni di persone: un elemento di grande valore per un prodotto televisivo in cui il titolo corrisponde in pratica alla location principale. Proprio\u00a0le ambientazioni sono apprezzate\u00a0in modo quasi unanime dal pubblico: il voto medio assegnato \u00e8 di 8,5\/10, con un punteggio alto assegnato dal 93% degli spettatori regolari e dal 73% di quelli occasionali. Inoltre, il 60% degli spettatori regolari sa correttamente indicare la Sardegna e l\u2019isola di San Pietro come lo scenario delle avventure del pediatra Pietro Sereni. Il\u00a0giudizio ampiamente positivo sulla fiction\u00a0\u00e8 correlato a quello sulle location, come se queste ultime fossero quasi un elemento importante del cast.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 interessanti le risposte sulla relazione tra la serie Lux Vide e la considerabilit\u00e0 della Sardegna come meta turistica. L\u2019indagine rileva un pregresso turistico solido e recente: il 7% degli intervistati \u00e8 stato pi\u00f9 volte in vacanza nell\u2019isola negli ultimi 4 anni, e questa percentuale sale al 15% tra chi segue la serie e si innalza al 34% se consideriamo chi c\u2019\u00e8 stato una sola volta. Inoltre, gli spettatori della fiction, sia occasionali che regolari, mostrano una pi\u00f9 alta propensione a indicare la\u00a0Sardegna come possibile destinazione\u00a0di vacanza per l\u2019estate\/autunno 2018 rispetto al campione totale (12,7% contro 8,5%). E se soltanto l\u201911% del campione indicava il sud ovest sardo come meta per un viaggio negli anni scorsi (dato pi\u00f9 o meno identico anche per gli spettatori della serie), dopo la prima stagione de \u201cL\u2019isola di Pietro\u201d questa zona viene adesso indicata dal 20% di chi ha scelto la Sardegna come destinazione di un viaggio per quest\u2019anno, dato che sale rispettivamente al 32% e al24% tra gli spettatori regolari e occasionali.<\/p>\n<p>Il giudizio sulla fiction e le sue location mette in luce un altro aspetto importante: \u201cL\u2019isola di Pietro\u201d si colloca al terzo posto tra le serie tv italiane nella valutazione sull\u2019ambientazione, subito dietro due \u201cveterani\u201d del gradimento tv come \u201cIl comissario Montalbano\u201d e \u201cDon Matteo\u201d. Se gi\u00e0 questo \u00e8 un risultato straordinario per uno sceneggiato che in questi giorni sta andando in onda con la seconda stagione, va anche tenuto in considerazione che la valutazione sulle location supera del 10% quello sulla serie. La serie LuxVide dunque contribuisce in modo decisivo all\u2019appetibilit\u00e0 turistica delle sue location, soprattutto rispetto ad altri prodotti seriali che hanno riportato un identico punteggio qualitativo (\u201cL\u2019ispettore Coliandro\u201d o \u201cProvaci ancora Prof\u201d, valutati come poco influenti sulle intenzioni turistiche).<\/p>\n<p>La ricerca pertanto evidenzia la\u00a0creazione di \u201ccircoli virtuosi\u201d. La propensione a considerare la Sardegna come possibile destinazione di viaggio 2018 \u00e8 pi\u00f9 alta tra quanti hanno seguito regolarmente la fiction (molti dei quali non avevano un pregresso turistico). A questo elemento si aggiunge il fatto che nelle risposte degli intervistati crescono i riferimenti alle localit\u00e0 del sud ovesta dell\u2019isola come possibili mete di un soggiorno o di una visita, e questo vale in maniera pi\u00f9 accentuata tra gli spettatori regolari della serie (32% contro il 20% del campione totale). Con la seconda stagione de \u201cL\u2019isola di Pietro\u201d in onda in questi giorni, sono chiari anche i prossimi passi della valutazione sul suo impatto nella promozione turistica della Sardegna: sono previsti un nuovo sondaggio all\u2019inizio del 2019, a breve distanza da messa in onda dei nuovi episodi ed \u00e8 stata avviata una attivit\u00e0 di web monitoring delle conversazioni social inerenti la Sardegna, Carloforte e l\u2019isola di San Pietro.<\/p>\n<p>\u00abI risultati di questa ricerca\u00a0\u2013 commenta\u00a0Barbara Argiolas, assessora del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna -\u00a0indicano che stiamo andando nella direzione giusta. Le produzioni cinematografiche e televisive hanno il potere di dare grande notoriet\u00e0 alle location, imprimendole nell\u2019immaginario degli spettatori. L\u2019Assessorato, in questi anni, ha scelto di utilizzare questi media come veicolo di promozione territoriale: riteniamo infatti che la moderna industria dell'intrattenimento costituisca un motore di sviluppo per la nostra isola che ha ampi margini di crescita e pu\u00f2 generare un incremento dei flussi turistici e dell\u2019indotto occupazionale. I passi compiuti finora grazie all\u2019accordo tra Assessorato e Sardegna Film Commission per l'attuazione di politiche di promozione del territorio, l'attrazione di investimenti, la crescita della filiera e delle maestranze locali puntano quindi a rendere la Sardegna una destinazione sempre pi\u00f9 competitiva e attraente per le piccole e grandi produzioni. E come dimostra questo progetto pensato per il mercato italiano, i risultati si vedono\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa serie prodotta da Lux Vide\u00a0\u2013 dice\u00a0Antonello Grimaldi, presidente della Fondazione Sardegna Film Commission -\u00a0conferma l'importanza dell'investimento nella filiera audiovisiva con capacit\u00e0 inclusiva anche della serialit\u00e0 televisiva, che stabilizza l'indotto diretto di cui beneficiano anche fliiere parallele alle nostre: quella ricettivo turistica, i servizi dei trasporti e altre importanti catene produttive territoriali.\u00a0\u00c9\u00a0importante perch\u00e8 la serialit\u00e0 attiva un fattore di\u00a0rafforzamento delle capacit\u00e0 delle forze lavoro locali, diventando vera e propria palestra professionale per i giovani collaboratori del territorio. Confidiamo che le prossime stagioni, che ci auguriamo numerose e di successo, possano espandere la rappresentazione della Sardegna non solo come location ma con un incremento di autenticit\u00e0 nel racconto delle storie dell'isola e della sua straordinarie comunit\u00e0\u00bb. Red<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 9 Nov 2018 \u2013\u00a0Le vedi in tv e ti fanno venire voglia di passarci le vacanze. 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