{"id":166325,"date":"2018-10-25T13:12:19","date_gmt":"2018-10-25T11:12:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=166325"},"modified":"2018-10-25T13:12:19","modified_gmt":"2018-10-25T11:12:19","slug":"accantonamenti-la-regione-rifiuta-di-pagare-altri-285-milioni-pigliaru-e-paci-sono-soldi-dei-sardi-il-governo-ha-il-dovere-di-darci-risposte-subito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/10\/25\/accantonamenti-la-regione-rifiuta-di-pagare-altri-285-milioni-pigliaru-e-paci-sono-soldi-dei-sardi-il-governo-ha-il-dovere-di-darci-risposte-subito\/","title":{"rendered":"Accantonamenti, la Regione rifiuta di pagare altri 285 milioni. Pigliaru e Paci: sono soldi dei sardi, il governo ha il dovere di darci risposte subito"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari,\u00a025 Ott 2018\u00a0-\u00a0Il Governo non risponde alle ripetute richieste di incontro e la Regione forza la mano sugli accantonamenti, rifiutando di pagare nel 2019 altri 285 milioni di euro, che si aggiungono ai 219 milioni non pi\u00f9 pagati dopo l\u2019impugnazione delle ultime tre Finanziarie nazionali. Con questa decisione, sostenuta da tutta la maggioranza di centrosinistra, la quota degli accantonamenti che la Sardegna versa allo Stato per risanare il debito pubblico italiano per il 2019 passa da 754 a 250 milioni (ossia 754, meno i 219 contestati con i ricorsi e quindi non pagati, meno questi ultimi 285), con un \u201crisparmio\u201d di 504 milioni.\u00a0La decisione \u00e8 stata illustrata nella sala Giunta del Consiglio regionale in una conferenza stampa convocata dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dall\u2019assessore del Bilancio Raffaele Paci, alla quale hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, il presidente della Commissione Bilancio Franco Sabatini e il capogruppo di Sdp, Daniele Cocco.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo inviato ben 5 lettere da quando il Governo si \u00e8 insediato a\u00a0oggi\u00a0per sollecitare un confronto sulla questione degli accantonamenti e non abbiamo mai ricevuto una risposta, tantomeno una convocazione a Palazzo Chigi. Abbiamo scritto al presidente Conte, al ministro dell\u2019Economia Tria, al ministro per gli Affari regionali Stefani inviando un breve dossier di riepilogo.\u00a0Oggi\u00a0abbiamo preso la decisione, unilaterale visto che \u00e8 stato impossibile confrontarsi a Roma, di non pagare altri 285 milioni, certi di essere dalla parte della ragione\u201d, spiega il presidente della Regione Francesco Pigliaru nella conferenza stampa convocata con l\u2019assessore del Bilancio Raffaele Paci e i capigruppo di maggioranza. \u201cAbbiamo sempre detto che siamo consapevoli di dover partecipare a risanare il debito pubblico nazionale, anche come Regione a Statuto speciale, ma abbiamo pi\u00f9 volte ripetuto che i 754 milioni previsti sono una cifra enorme e sproporzionata per la Sardegna, anche rispetto ad altre regioni pi\u00f9 ricche della nostra. Abbiamo chiesto regole chiare, certe ed eque e finora non ci sono mai state comunicate. Da tutto questo nasce la decisione di non pagare un\u2019altra corposa quota di accantonamenti. Se il Governo vorr\u00e0 chiederci spiegazioni e finalmente<\/p>\n<p>La prima lettera, con allegato il dossier che riassume tutta la questione accantonamenti, \u00e8 stata inviata dal Presidente Pigliaru il 13 luglio, seguita da altre due il 30\u00a0agosto\u00a0e il 25 settembre. Il 1 ottobre \u00e8 stato l\u2019assessore Paci a scrivere una lettera aperta a Tria, all\u2019indomani della decisione di portare il deficit al 2,4% con la Finanziaria nazionale: visto che l\u2019austerity \u00e8 finita, scriveva il titolare del Bilancio, potete tranquillamente ridurre i nostri accantonamenti e permetterci cos\u00ec di fare investimenti e politiche mirate. Infine, l\u2019ultima missiva della Regione \u00e8 datata 12 ottobre. In tutte le lettere \u00e8 stato chiesto di aprire immediatamente un confronto sugli accantonamenti, per arrivare a una intesa politica necessaria e indispensabile, al di l\u00e0 delle sentenze della Corte Costituzionale, per concordare una somma equa da pagare. La Corte, infatti, in ogni sua sentenza precisa che la definizione della cifra deve essere il frutto di un accordo politico fra Stato e Regione, e che lo Stato non pu\u00f2 imporre unilateralmente n\u00e9 in modo permanente gli accantonamenti.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo percorso tutte le strade possibili per trovare un accordo politico con il Governo precedente e adesso per avviare il confronto con quello attuale. Abbiamo fatto cinque incontri a Roma l\u2019anno scorso. Ci hanno assicurato che sarebbe stato avviato un confronto concreto e che si sarebbe raggiunta un\u2019intesa, ma niente \u00e8 accaduto. Abbiamo subito fatto presente la questione al nuovo governo, ma siamo stati ignorati. A questo punto non si poteva pi\u00f9 andare oltre, perci\u00f2 abbiamo deciso di alzare ulteriormente il livello del confronto dopo aver impugnato le ultime tre finanziarie dei governi Renzi e Gentiloni e di non pagare questi altri 285 milioni perch\u00e9 non li riteniamo pi\u00f9 legittimi\u201d, spiega l\u2019assessore Paci. \u201cAbbiamo diritto ad avviare una nuova trattativa per raggiungere un\u2019intesa, perch\u00e9 gli accantonamenti non possono essere eterni e la cifra non pu\u00f2 essere imposta, questo la Corte lo dice pi\u00f9 volte e molto chiaramente. E abbiamo il dovere di difendere i diritti dei sardi. Stiamo facendo esattamente questo: quei soldi sono nostri e vogliamo usarli per investimenti nella nostra regione, per farla crescere con politiche espansive e per dare risposte ai tanti nostri concittadini in condizioni di difficolt\u00e0. Non possiamo pi\u00f9 accettare che lo Stato abbia di fatto, in modo unilaterale, modificato il nostro Statuto, facendo entrare nelle nostre casse non pi\u00f9 i 7\/10 ma i 5\/10 dell\u2019Irpef. Il tempo \u00e8 scaduto, devono darci una risposta\u201d, conclude Paci. \u201cNon esistono governi amici o governi nemici, esiste solo l\u2019interesse dei nostri cittadini e della nostra regione, e in nome di quegli interessi portiamo avanti una battaglia che deve essere comune a tutta la collettivit\u00e0 sarda, ognuno nel suo ruolo ma con uno stesso obiettivo: riprenderci i nostri soldi\u201d.<\/p>\n<p>\"Abbiamo pi\u00f9 volte espresso l\u2019incoerenza da parte del Governo di imporre gli accantonamenti, senza un preventivo accordo con le Regioni a Statuto Speciale\", ricorda il presidente Ganau. \"Ritengo sia necessario sostenere con forza la battaglia della Giunta, una battaglia che non deve essere soltanto del Consiglio regionale ma di tutti i sardi per rivendicare un diritto che ci spetta. Io mi auguro che l\u2019Assemblea sarda, come gi\u00e0 in precedenza dimostrato, si esprima in maniera unitaria per sostenere una battaglia giusta e coerente, nonostante l\u2019appuntamento elettorale alle porte, e sia in grado di sostenere le ragioni che sono di tutta la Sardegna e di tutti i sardi\".<\/p>\n<p>Tecnicamente, la quota di accantonamenti da destinare alle casse dello Stato viene ogni anno appostata nella Finanziaria regionale. All\u2019articolo 2 della manovra 2019-2021, gi\u00e0 approvata dalla Giunta e inviata in Consiglio per essere incardinata in Commissione e poi in Aula, c\u2019\u00e8 dunque scritto che \u201csono accertati e impegnati in favore dello Stato 250 milioni e 245mila euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021\u201d. La quota ulteriore che la Regione si rifiuta di pagare, 285 milioni, viene iscritta in un fondo regionale che potr\u00e0 essere utilizzato, oltre che per sanare disavanzi, per \u201cfinanziare interventi di investimento e di sviluppo del territorio\". Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari,\u00a025 Ott 2018\u00a0&#8211;\u00a0Il Governo non risponde alle ripetute richieste di incontro e la Regione forza la mano sugli accantonamenti, rifiutando di pagare nel 2019 altri&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":166326,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166325"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166325"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166325\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166325"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166325"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166325"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}