{"id":166323,"date":"2018-10-25T12:15:25","date_gmt":"2018-10-25T10:15:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=166323"},"modified":"2018-10-25T12:15:25","modified_gmt":"2018-10-25T10:15:25","slug":"litalia-ormai-invasa-da-stranieri-ce-ne-sono-5-3-milioni-che-corrispondono-all85-per-cento-della-popolazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/10\/25\/litalia-ormai-invasa-da-stranieri-ce-ne-sono-5-3-milioni-che-corrispondono-all85-per-cento-della-popolazione\/","title":{"rendered":"L\u2019Italia ormai invasa da stranieri: ce ne sono 5.3 milioni che corrispondono all&#8217;8,5 per cento della popolazione"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 25 Ott 2018 \u2013 Ormai l\u2019Italia \u00e8 invasa da stranieri. In maggioranza musulmana che non osserva e rispetta le leggi cristiane della nostra nazione e se ne infischia di quelle della nazione. Infatti, ad oggi sono 5 milioni e 333 mila gli stranieri regolarmente presenti in Italia,\u00a026 mila in meno rispetto al 2016: il loro numero \u00e8 pressoch\u00e9 \"stabile intorno ai 5 milioni\" dal 2013 e la loro incidenza, nell'ordine dell'8%, aumenta di pochissimi decimali l'anno, soprattutto a causa della diminuzione della popolazione italiana. L'edizione 2018 del \"Dossier Statistico Immigrazione\", realizzata dal Centro Studi e Ricerche Idos, smentisce una volta di pi\u00f9 la credenza che l'Italia sia un Paese \"assediato\" e \"invaso\" dagli immigrati: secondo un recente sondaggio dell'Istituto Cattaneo, siamo i cittadini europei con la percezione pi\u00f9 lontana dalla realt\u00e0 riguardo al numero di stranieri che vivono nel paese, stimati pi\u00f9 del doppio di quelli effettivamente presenti.<\/p>\n<p>In Europa, dove i cittadini stranieri sono 38,6 milioni (di cui 21,6 non comunitari) e incidono per il 7,5% sulla popolazione complessiva, l'Italia non \u00e8 il paese con il numero pi\u00f9 alto di immigrati: veniamo dopo la Germania, che ne conta 9,2 milioni, e il Regno Unito, con 6,1 milioni, mentre superiamo di poco la Francia (4,6 milioni) e la Spagna (4,4). Anche l'incidenza sulla popolazione complessiva (8,5%) risulta pi\u00f9 bassa di quella di Germania (11,2%), Regno Unito (9,2%) e diversi altri paesi pi\u00f9 piccoli, dove i valori superano anche in maniera consistente il 10% (Cipro 16,4%, Austria 15,2%, Belgio 11,9% e Irlanda 11,8%).<\/p>\n<p>L'incidenza pi\u00f9 alta si registra nel Lussemburgo, dove gli stranieri sono quasi la met\u00e0 dei residenti (47,6%). Eurostat rileva che il numero degli immigrati entrati in un paese Ue nel corso del 2016 (ultimo anno disponibile), pari a circa 4,3 milioni, \u00e8 stato inferiore dell'8% rispetto all'anno precedente, mentre sono state circa 3 milioni le persone che nel frattempo hanno lasciato un paese comunitario (diverse delle quali per trasferirsi comunque all'interno dell'Unione).<\/p>\n<p>Sono 354 mila, secondo l'Unhcr, i richiedenti asilo (compresi quelli ancora privi di titolo formale o la cui domanda \u00e8 sotto esame) e titolari di protezione internazionale o umanitaria attualmente presenti in Italia: lo 0,6% dell'intera popolazione del Paese. \u00c8 uno dei dati contenuti nell'ultima edizione, presentata oggi, del \"Dossier Statistico Immigrazione\" dell'Idos. Se il numero assoluto colloca l'Italia al terzo posto nell'Ue, dopo la Germania (1,4 milioni di richiedenti e titolari di protezione, con questi ultimi che da soli ammontano a circa un milione) e la Francia (400 mila), l'incidenza sulla totalit\u00e0 degli abitanti \u00e8 perfettamente in linea con la media comunitaria, al pari di quella della Francia e dei Paesi Bassi, ed \u00e8 preceduta da vari Paesi, come la Svezia (2,9%), l'Austria e Malta (1,9%), la Germania e Cipro (1,7%), la Grecia (0,8%), mentre non superano lo 0,1% tutti i \"nuovi\" Stati membri dell'Europa orientale (ad eccezione della Bulgaria, con lo 0,3%). Dei 239 mila titolari di un permesso inerente alla richiesta di asilo o alla protezione internazionale o umanitaria, alla fine del 2017 erano circa 187 mila quelli inseriti nel sistema nazionale di accoglienza, in stragrande maggioranza (81%) nei Centri straordinari (Cas), \"nonostante le molteplici criticit\u00e0 - segnalano gli autori del rapporto - che ne segnano spesso il funzionamento e i diversi casi di inadeguatezza (e, a volte, di malaffare) emersi nel corso degli anni\".<\/p>\n<p>Dei 2 milioni e 423 mila occupati stranieri nel 2017 (10,5% di tutti gli occupati in Italia), i due terzi svolgono professioni poco qualificate o operaie (nelle quali sono rispettivamente un terzo e un ottavo degli addetti), siano esse nel settore dei servizi, dove i lavoratori stranieri si concentrano per il 67,4%, o in quelli dell'industria e dell'agricoltura, dove trovano impiego rispettivamente nel 25,6% e nel 6,1% dei casi. L'ultima edizione del \"Dossier Statistico Immigrazione\" curato dall'Idos e presentato oggi, smentisce a suon di numeri il luogo comune che gli immigrati 'rubino' il lavoro agli italiani. In particolare, \u00e8 straniero il 71% dei collaboratori domestici e familiari (comparto che impiega il 43,2% delle lavoratrici straniere), quasi la met\u00e0 dei venditori ambulanti, pi\u00f9 di un terzo dei facchini, il 18,5% dei lavoratori negli alberghi e ristoranti (per lo pi\u00f9 addetti alla pulizie e camerieri), un sesto dei manovali edili e degli agricoltori. Inoltre i lavoratori immigrati \"restano ancora schiacciati nelle nicchie di mercato caratterizzate da impieghi pesanti, precari, discontinui, poco retribuiti, stagionali e caratterizzati da sacche di lavoro nero o grigio e, quindi, di sfruttamento\". I disoccupati stranieri sono calcolati in 406 mila, un settimo di tutte le persone in cerca di occupazione in Italia, per un tasso di disoccupazione del 14,3% a fronte del 10,8% relativo agli italiani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 25 Ott 2018 \u2013 Ormai l\u2019Italia \u00e8 invasa da stranieri. 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