{"id":166276,"date":"2018-10-24T12:03:50","date_gmt":"2018-10-24T10:03:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=166276"},"modified":"2018-10-24T12:03:50","modified_gmt":"2018-10-24T10:03:50","slug":"166276","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/10\/24\/166276\/","title":{"rendered":"Il prestito tra privati ai tempi della FinTech: come la tecnologia sta trasformando il mondo della finanza e come i privati possono sfruttare le nuove opportunit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Cagliari, 24 Ott 2018 - Anche in Sardegna la tecnologia, con i suo potere dirompente, sta trasformando radicalmente il sistema delle transazioni economiche, da sempre appannaggio delle banche.\u00a0Grazie a Internet e alla digitalizzazione negli ultimi anni si sono affacciati sul mercato finanziario nuovi attori e nuovi servizi che stanno cambiando il modo con cui\u00a0oggi\u00a0eseguiamo un pagamento, stipuliamo contratti come assicurazioni e prestiti, investiamo il nostro denaro, raccogliamo capitale per i nostri progetti.\u00a0Crowd-funding\u00a0(raccolte pubbliche di finanziamenti),\u00a0peer-to-peer (P2P) lending\u00a0(prestiti sociali senza intermediazione bancaria),\u00a0instant payments\u00a0(pagamenti istantanei) sono termini ormai quotidiani anche per i non addetti ai lavori. Ma anche termini come\u00a0automated scoring\u00a0e\u00a0robo-advisors, che indicano valutazioni del rischio e consulenze completamente automatizzate, fanno comprendere le tante sfaccettature di quella che viene\u00a0oggi\u00a0chiamata Fintech.\u00a0Il termine Fin Tech \u00e8 stato infatti coniato proprio per designare le piattaforme creditizie\u00a0peer-to-peer\u00a0in cui la valutazione del merito di credito e la cosiddetta \u201cbancabilit\u00e0\u201d del cliente non ha pi\u00f9 bisogno dell\u2019intermediazione bancaria, ma viene direttamente gestita da un algoritmo che assembla i cosiddetti\u00a0big data, cio\u00e8 quei dati personali che vengono disseminati ogni giorno su internet da ognuno di noi.<\/p>\n<p>Solo in Sardegna nel 2017 il giro d\u2019affari del social lending, cio\u00e8 il prestito personale tra privati erogato senza intermediazione bancaria, \u00e8 cresciuto in maniera esponenziale. Prestiamoci, una delle principali piattaforme tecnologiche di riferimento in Italia, ha finora erogato nell\u2019isola 118 prestiti per un ammontare di un milione 330mila euro, la maggior parte dei quali (un milione per 69 prestiti) attraverso una convenzione con l\u2019associazione di Mutuo Soccorso tra i dipendenti pubblici della Sardegna.<\/p>\n<p>All\u2019incontro \u2013 organizzato da CMS (Cassa Mutuo Soccorso per i dipendenti pubblici della Sardegna) in collaborazione con la startup Prestiamoci e\u00a0moderato da\u00a0Giuseppe Deiana, giornalista caporedattore dell\u2019Unione Sarda \u2013 oltre al docente milanese \u2013 uno dei maggiori esperti di Fintech in Italia \u2013 hanno partecipato\u00a0Daniele Loro, CEO di Prestiamoci, e\u00a0Pasquale Biasioli, presidente della associazione CMS Sardegna.<\/p>\n<p>Stando ai dati forniti dal docente, i servizi Fintech hanno raggiunto un\u00a0tasso di adozione medio tra la popolazione digitalmente attiva pari al 33%\u00a0(fonte: Fintech Adoption Index 2017 di Ernest &amp; Young), ufficializzando l\u2019inizio di una nuova fase per questo settore, quella del consolidamento e dell\u2019adozione mainstream.<\/p>\n<p>Oggi\u00a0lo sviluppo del Fintech \u00e8 promosso non solo da nuove startup tecnologiche, il cui obiettivo \u00e8 introdurre nel mercato innovazioni disruptive, ma anche da grandi colossi di Internet come Amazon, Alibaba, Google, Facebook, Microsoft e Apple che stanno progressivamente sfruttando la propria posizione di marketplace per giocare un ruolo anche in ambito finanziario. \u201cPer questo le banche e gli operatori tradizionali avvertono la minaccia e rispondono investendo nei settori pi\u00f9 avanzati della tecnologia applicata alla finanza (in particolare sulla tecnologia blockchain), promuovono e sostengono la nascita di startup Fintech (con l\u2019obiettivo di trarre vantaggio dalle innovazioni sviluppate) e in alcuni casi direttamente si espandono nel digital banking\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 soprattutto la presenza di piattaforme tecnologiche automatizzate come Prestiamoci, in grado di sostituirsi completamente agli operatori umani nella valutazione del merito di credito e della cosiddetta \u201cbancabilit\u00e0\u201d dei clienti, ad allarmare il sistema bancario, tanto che dalla stessa Banca d\u2019Italia \u2013 che in base alle normative vigenti riconosce e autorizza queste forme di intermediazione finanziaria - \u00e8 arrivata l\u2019esortazione ad utilizzare sempre pi\u00f9 i sistemi tecnologici nelle attivit\u00e0 bancarie.<\/p>\n<p>Ma come funziona nel dettaglio la piattaforma tecnologica Prestiamoci?<\/p>\n<p>\u201cLa start up innovativa Prestiamoci \u00e8 una piattaforma online di P2P Lending autorizzata da Banca d\u2019Italia con due licenze, una come Societ\u00e0 Finanziaria ex art. 106. ed una di Istituto di pagamento attraverso la controllata Pitupay\u201d, ha evidenziato\u00a0Daniele Loro, CEO di Prestiamoci, che ad\u00a0oggi\u00a0ha erogato oltre 15 milioni di euro con pi\u00f9 di 2000 clienti quasi equamente distribuiti tra richiedenti e prestatori.\u00a0 \u201cLa nostra mission \u00e8 quella di gestire l\u2019incontro tra domanda e offerta di prestiti tra privati, valutando in maniera innovativa il merito di credito dei debitori e gestendo i flussi di pagamento tra le parti, riducendo il costo dell\u2019intermediazione finanziaria, incrementando l\u2019offerta di credito verso le famiglie e proponendo una maggiore diversificazione del portafoglio a famiglie ed investitori istituzionali con una media di rendimento medio lordo del 5,5%\u00a0 e con qualit\u00e0 di prestiti prime il rendimento netto \u00e8\u00a0oggi\u00a0intorno al 4,8%.\u00a0\u00a0La nostra piattaforma ha un mercato secondario che consente l\u2019uscita, senza costi aggiunti, in qualsiasi momento\u00a0- ha aggiunto Loro -.\u00a0\u00a0La velocit\u00e0 di impiego \u00e8 elevatissima e le soluzioni realizzate consentono di impiegare qualsiasi somma investita nell\u2019arco di 24 ore con una diversificazione molto significativa (da 100 a migliaia di prestiti).\u00a0 In passato occorreva attendere le offerte di nuovi prestiti,\u00a0oggi, in presenza del mercato secondario e di specifiche soluzioni appositamente sviluppate, \u00e8 possibile impiegare l\u2019intero importo investito, anche per importi elevati nell\u2019ordine di 50.000 euro in sole 24 ore con una diversificazione di oltre 1000 posizioni\u201d.<\/p>\n<p>Come detto in Sardegna questa formula sta riscuotendo molto successo nella versione dedicata ai dipendenti pubblici, grazie all\u2019apporto dell\u2019associazione CMS. \u201cNel caso del prestito riservato ai dipendenti pubblici, la categoria di lavoratori pi\u00f9 garantita in ordine al rischio di perdere l\u2019impiego, il sistema del social lending \u00e8 particolarmente efficace\u00a0\u2013 ha spiegato\u00a0Pasquale Biasioli, presidente della CMS Sardegna\u00a0-. \u00a0Tutti i nostri soci, seppure soggetti ai controlli effettuati dalla piattaforma, sono inquadrati solitamente nelle categorie pi\u00f9 alte e possono dunque ottenere i migliori tassi possibili. Questo consente anche una maggiore tutela degli investitori: la restituzione del denaro avviene infatti con addebito della rata direttamente in busta paga e ci\u00f2 determina un tasso di insolvenza praticamente nullo.\u00a0 I soci che intendono investire\u00a0\u2013 ha aggiunto il presidente della CMS -\u00a0potranno inoltre godere di un\u2019esenzione totale dalle commissioni per tutto il 2018, con la prospettiva di uno sconto del 20% sulle commissioni standard a partire dall\u2019anno prossimo.\u00a0Sempre sul fronte degli investitori inoltre la legge di bilancio 2018 ha introdotto alcune importanti novit\u00e0 sulla tassazione dei proventi del social lending. Gli interessi derivanti da questi investimenti saranno infatti assoggettati a una ritenuta alla fonte a titolo d\u2019imposta nella misura del 26%, in quanto considerati redditi di capitale. Fino allo scorso anno concorrevano invece alla determinazione del reddito ed erano assoggettati alla tassazione progressiva Irpef da un minimo del 23 a un massimo del 43%, al netto delle addizionali regionali e comunali\u201d.\u00a0Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cagliari, 24 Ott 2018 &#8211; Anche in Sardegna la tecnologia, con i suo potere dirompente, sta trasformando radicalmente il sistema delle transazioni economiche, da sempre&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166276"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166276"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166276\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}