{"id":165373,"date":"2018-10-03T18:31:16","date_gmt":"2018-10-03T16:31:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=165373"},"modified":"2018-10-03T18:31:16","modified_gmt":"2018-10-03T16:31:16","slug":"nucleare-assessora-spano-in-commissione-al-senato-no-a-siti-di-raccolta-in-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/10\/03\/nucleare-assessora-spano-in-commissione-al-senato-no-a-siti-di-raccolta-in-sardegna\/","title":{"rendered":"Nucleare, Assessora Spano in commissione al Senato: no a siti di raccolta in Sardegna"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 3 Ott 2018 -\u00a0\"La Sardegna ha sempre affermato con forza e chiarezza la totale contrariet\u00e0 alla realizzazione di un sito di raccolta per le scorie nucleari nel suo territorio. Per questa ragione stiamo seguendo con la massima attenzione l\u2019evolversi del procedimento di pubblicazione dell\u2019elenco dei siti potenzialmente idonei a ospitare il deposito nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari e, da quando \u00e8 stato avviato l\u2019iter, non perdiamo occasione per esprimere il nostro assoluto no\". Cos\u00ec l'assessora della Difesa dell'ambiente della Regione Sardegna Donatella Spano, in occasione dell'audizione in Senato dei rappresentanti delle Regioni nella Commissione Industria, commercio e turismo del Senato della Repubblica sulla gestione e messa in sicurezza dei rifiuti nucleari sul territorio nazionale.<\/p>\n<p>A Palazzo Madama l'assessora Spano, che ha depositato una memoria della Regione Sardegna in Commissione, ha ripercorso le tappe a partire dall'esito negativo nell'isola della consultazione popolare del 2011. \"Il risultato del Referendum ha visto il 95 per cento dei votanti esprimersi contro l\u2019installazione in Sardegna di centrali nucleari e dei relativi siti per lo stoccaggio di scorie radioattive\" ha detto. \"Questo ha rappresentato per noi un impegno assoluto da rispettare e da ribadire in tutte le sedi opportune\".<\/p>\n<p>L\u2019assessora regionale della Difesa dell\u2019Ambiente aveva inoltre inviato ai ministri dell\u2019Ambiente e dello Sviluppo economico note formali in cui veniva espressa l\u2019assoluta contrariet\u00e0 della Regione Sardegna a qualunque ipotesi di installazione del deposito nazionale di rifiuti radioattivi nel proprio territorio per una serie di precise motivazioni, tra le quali la grave penalizzazione che l'isola gi\u00e0 subisce da anni a causa degli oneri eccessivi rappresentati dalle servit\u00f9 militari, che occupano oltre 35mila ettari di terreno, con conseguenti compromissioni di tipo ambientale. Quindi la posizione di insularit\u00e0, che gi\u00e0 in condizioni ordinarie determina una penalizzazione per la popolazione in ordine alle ben note difficolt\u00e0 dei trasporti che potrebbero causare gravi problemi in potenziali situazioni di emergenza e messa in sicurezza delle persone, considerati anche i reali pericoli del trasporto dei materiali radioattivi via mare che potrebbero determinare implicazioni catastrofiche in caso di incidente, come denunciato a suo tempo dallo stesso Enea. Infine gli effetti negativi che si ripercuoterebbero sulla gi\u00e0 grave situazione di crisi industriale in atto in Sardegna e di gap economico in cui versa l\u2019Isola e la sua popolazione rispetto ad altre regioni, senza contare i potenziali effetti negativi sulle persone a livello sanitario.<\/p>\n<p>Inoltre ha ricordato la mozione di tre anni fa in Consiglio regionale: \"Abbiamo sin dal primo momento ribadito pubblicamente in pi\u00f9 occasioni la nostra contrariet\u00e0, e assunto l\u2019impegno, in base alla mozione 133\/2015 del Consiglio regionale, di porre in essere tutte le azioni per avviare un leale confronto con il Governo affinch\u00e9 sia rispettata la scelta dei cittadini sardi in occasione del Referendum consultivo del 2011, evitando che la Sardegna venga individuata come sede idonea a ospitare il deposito nazionale\". Cos\u00ec si era espressa anche l\u2019Anci Sardegna che, a sua volta, nel 2015 ha deliberato all\u2019unanimit\u00e0 il rifiuto a ogni ipotesi di dislocazione e deposito di materiale nucleare in Sardegna.<\/p>\n<p>\"La posizione \u00e8 stata sempre ribadita non solo con gli atti formali, ma anche in tutte le occasioni nelle quali si \u00e8 avuto modo di interloquire con il Ministro dell\u2019Ambiente - ha proseguito Donatella Spano -. Il Programma di governo dell\u2019attuale Giunta regionale ha tra i suoi principi basilari la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio ambientale e naturalistico della Sardegna nella sua unicit\u00e0 e specificit\u00e0, come strumento di crescita e sviluppo dell\u2019economia, di allentamento delle tensioni sociali e di valorizzazione turistica del nostro territorio\". Era stato infatti ribadito in occasione della procedura nazionale di valutazione ambientale strategica (Vas) relativa al Programma Nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, avviata dal ministero dello Sviluppo economico al ministero dell\u2019Ambiente: \"Anche allora abbiamo ribadito alla Commissione tecnica di valutazione la totale contrariet\u00e0 della Sardegna a essere individuata come sito per l\u2019ubicazione del deposito nazionale, sostenendo questo nel parere reso con motivazioni di carattere ambientale, naturalistico, economico, sociale, costituzionale e statutario\".<\/p>\n<p>Infine l'assessora Spano aveva consegnato\u00a0al ministro Sergio Costa\u00a0il 'Dossier Sardegna' lo scorso 26 luglio, nell'incontro con la Commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Il documento contiene le principali tematiche ambientali della Sardegna incluso l'aspetto della localizzazione del Deposito nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari. \"Il nostro no \u00e8 forte, deciso e condiviso da tutti i sardi\". Red<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 3 Ott 2018 &#8211;\u00a0&#8220;La Sardegna ha sempre affermato con forza e chiarezza la totale contrariet\u00e0 alla realizzazione di un sito di raccolta per le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":152177,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165373"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165373\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/152177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}