{"id":164850,"date":"2018-09-21T11:15:04","date_gmt":"2018-09-21T09:15:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/?p=164850"},"modified":"2018-09-21T11:15:04","modified_gmt":"2018-09-21T09:15:04","slug":"nel-sulcis-iglesiente-ce-aria-di-innovazione-inaugurato-il-nuovo-progetto-per-la-distillazione-dellargon-uninfrastruttura-di-ricerca-che-portera-scienza-e-tecnol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/2018\/09\/21\/nel-sulcis-iglesiente-ce-aria-di-innovazione-inaugurato-il-nuovo-progetto-per-la-distillazione-dellargon-uninfrastruttura-di-ricerca-che-portera-scienza-e-tecnol\/","title":{"rendered":"Nel Sulcis-Iglesiente c\u2019\u00e8\u00a0aria di innovazione: inaugurato il nuovo progetto per la distillazione dell\u2019argon, un\u2019infrastruttura di ricerca che porter\u00e0\u00a0scienza e tecnologia d\u2019avanguardia nella miniera di Monte Sinni"},"content":{"rendered":"<p>Nuraxi Figus (Gonnesa), 21 Sett 2018.\u00a0Nasce dalla ricerca di base, in particolare dalla fisica fondamentale, per rispondere a un\u2019esigenza sperimentale: avere a disposizione grandi quantit\u00e0 di argon, ricavato attualmente solo da pozzi di gas del Colorado, negli Stati Uniti, per la ricerca di materia oscura. Ma in futuro potrebbe servire anche per la distillazione di altri isotopi sempre pi\u00f9 impiegati in medicina, sia nella diagnostica avanzata sia nella terapia oncologica, e anche nelle scienze ambientali e agricole.\u00a0Il progetto ARIA \u00e8 stato inaugurato\u00a0oggi, 21 settembre, in Sardegna, nella miniera di Monte Sinni, nel Sulcis-Iglesiente, dall\u2019INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, promotore scientifico del progetto assieme alla Princeton University, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Carbosulcis, societ\u00e0\u00a0partecipata della Regione Sardegna che gestisce l\u2019impianto minerario. Il progetto consiste nella realizzazione di una torre di distillazione criogenica per la produzione di isotopi stabili di altissima purezza. L\u2019impianto sar\u00e0\u00a0il primo di questo tipo in Europa, e il primo al mondo realizzato con la tecnologia innovativa che dovrebbe permettere il raggiungimento di prestazioni mai ottenute in precedenza. In questa fase del progetto l'INFN ha gi\u00e0\u00a0investito 6 milioni di euro, la Regione Sardegna ha partecipato con 2 milioni e 700 mila euro e Carbosulcis ha contribuito gi\u00e0\u00a0per l\u2019adeguamento dell\u2019infrastruttura mineraria con una spesa di oltre 1 milione e 500 mila euro ed ha in corso un investimento di oltre 2 milioni di euro per l\u2019installazione dell\u2019impianto nel pozzo Seruci 1.<\/p>\n<p>\u201cAria \u00e8 un progetto \u2013 sottolinea\u00a0Fernando Ferroni, presidente dell\u2019Infn \u2013\u00a0che dimostra in maniera trasparente la capacit\u00e0\u00a0del sistema scientifico, politico, industriale, quando felicemente coordinato, di costruire delle infrastrutture che hanno una grande potenzialit\u00e0\u00a0a largo spettro e foriere di potenziali importanti ricadute sociali\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un progetto sul quale abbiamo investito finanziamenti importanti, energie, risorse umane\u201d, spiega il presidente della Regione\u00a0Francesco Pigliaru. \u201cNe ho seguito direttamente i primi passi e\u00a0oggi\u00a0ci troviamo a un traguardo intermedio che soddisfa tutte le nostre aspettative iniziali. La Sardegna - prosegue il Presidente -, oltre che sede ideale dal punto di vista delle esigenze infrastrutturali, sta dimostrando di essere un partner affidabile, in grado di parlare il linguaggio dell\u2019innovazione, della ricerca e delle nuove tecnologie in un\u2019iniziativa che coinvolge tante eccellenze internazionali. Molto interessanti, poi, sono le prospettive industriali e commerciali. Giovani lavoratori e ricercatori sardi sono gi\u00e0\u00a0impegnati in questo progetto che, mostrando le potenzialit\u00e0\u00a0inedite di un settore critico diventa per il territorio un esempio eloquente di trasformazione in positivo.\u201d<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-164852 alignleft\" src=\"http:\/\/www.cronacaonline.it\/public\/content\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/progetto-Aria-nel-sulcis-iglesiente-300x225.jpg\" alt=\"progetto Aria nel sulcis iglesiente\" width=\"300\" height=\"225\" \/>\u201cLa realizzazione del progetto, di grande valenza tecnologica e simbolica, si inserisce nella visione alla base della ristrutturazione aziendale a seguito del Piano di chiusura della miniera, che si completa quest\u2019anno, indirizzata al riuso delle infrastrutture minerarie per finalit\u00e0\u00a0diverse da quelle originarie, ma sempre caratterizzate da un alto contenuto industriale, con l\u2019obiettivo di valorizzare le competenze delle risorse umane presenti in azienda al fine di tutelarne il futuro\u201d,\u00a0commenta\u00a0Antonio Martini, amministratore unico della Carbosulcis S.p.A..<\/p>\n<p>\"Il progetto Aria\u00a0\u00e8\u00a0cruciale per la strategia di ricerca della materia oscura della Collaborazione DarkSide, e siamo entusiasti che il Sulcis-Iglesiente giochi un ruolo di primo piano in questo ambizioso progetto scientifico di assoluta rilevanza internazionale\u201d, commenta\u00a0Cristian Galbiati, ricercatore ai Laboratori INFN del Gran Sasso, professore alla Princeton University e al GSSI Gran Sasso Science Institute, e coordinatore del progetto DarkSide. \u201cE la sfida\u00a0\u00e8\u00a0altrettanto interessante dal punto di vista del possibile piano di sviluppo industriale e di trasferimento tecnologico, \u2013\u00a0prosegue Galbiati \u2013\u00a0perch\u00e9\u00a0con ARIA potremmo stabilire un nuovo ciclo produttivo, che tenga viva la straordinaria tradizione mineraria del Sulcis-Iglesiente\u201d. \u201cCarbosulcis si\u00a0\u00e8\u00a0sin da subito proposto come un partner essenziale grazie alle grandi competenze tecnologiche dei suoi ingegneri e tecnici in ogni fase del progetto, determinanti per il suo successo\u201d, conclude Galbiati.<\/p>\n<p>\u201cIl progetto Aria, che abbiamo finanziato con grande convinzione, \u00e8 un pezzo importante del programma di ricerca e innovazione su cui la Regione sta fortemente investendo\u201d, dice l\u2019assessore della Programmazione\u00a0Raffaele Paci. \u201cUn programma che funziona, come dimostrano le numerose collaborazioni che in questi anni abbiamo avviato con i pi\u00f9 importanti istituti di ricerca nazionali per progetti come quelli nella miniera di Sos Enattos a Lula, che si \u00e8 candidata per ospitare un laboratorio europeo per lo studio delle onde gravitazionali, il progetto legato a Sotacarbo o quello di San Basilio con il Radiotelescopio. La ricerca e l\u2019innovazione tecnologica sono gli strumenti pi\u00f9 importanti che abbiamo a disposizione per costruire il nostro futuro, superare i limiti imposti dall\u2019insularit\u00e0 e creare occasioni di sviluppo e lavoro, attraverso progetti ambiziosi come quello che presentiamo\u00a0oggi\u201d, conclude il vicepresidente.<\/p>\n<p>\"Con questo progetto stiamo indicando la strada che conduce a un nuovo modello di Industria in Sardegna, dichiara l\u2019assessora regionale dell\u2019Industria\u00a0Maria Grazia Piras. L\u2019isola, infatti, si conferma il luogo ideale per realizzare progetti coraggiosi e all\u2019avanguardia. L\u2019intervento a Nuraxi Figus rientra nel piano di dismissione della miniera: non solo stiamo rispettando i tempi previsti ma abbiamo messo anche le basi per costruire, con un piano industriale articolato e programmi di ricerca avanzata, nuove opportunit\u00e0 di lavoro per i giovani. Alla Regione il compito di accompagnarli in questo nuovo percorso attraverso una formazione adeguata e altamente specializzata\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAria sar\u00e0\u00a0un\u2019infrastruttura di ricerca nata per la ricerca di base ma di importanza strategica, soprattutto a livello regionale, anche per le ricadute che le tecnologie utilizzate avranno per la riqualificazione di un sito minerario in via di dismissione che vedr\u00e0\u00a0parte del suo personale riassorbito in nuove attivit\u00e0\u201d, commenta\u00a0Speranza Falciano, vicepresidente dell\u2019INFN che segue i progetti di trasferimento tecnologico. \u201cDate le molteplici applicazioni degli isotopi stabili che l\u2019impianto produrr\u00e0, \u2013 prosegue Falciano \u2013 lo spin-off di questa tecnologia, la distillazione criogenica, permetter\u00e0\u00a0uno sviluppo industriale del sito minerario con un impatto importante sulle imprese del territorio e sui centri di ricerca della Regione Sardegna, a partire dalle Universit\u00e0, e i settori che ne tratterrebbero beneficio vanno dalla diagnostica medica, con particolare riferimento allo screening avanzato di diverse patologie, all\u2019energia pulita, dall\u2019eco-sostenibilit\u00e0, all\u2019agricoltura\u201d.<\/p>\n<p>Approfondimenti<\/p>\n<p>Il progetto Aria - L\u2019obiettivo del progetto\u00a0\u00e8\u00a0la separazione dell\u2019aria nei suoi componenti fondamentali, elementi che trovano utilit\u00e0\u00a0in diversi ambiti di ricerca e applicazione.\u00a0In particolare, uno di questi componenti, l\u2019argon-40 (40Ar), permetter\u00e0\u00a0lo sviluppo di una innovativa tecnica per la ricerca della materia oscura ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell\u2019INFN, progettata e realizzata dalla collaborazione scientifica dell\u2019esperimento DarkSide.<\/p>\n<p>L\u2019infrastruttura per la produzione dell\u2019argon e degli altri elementi consister\u00e0\u00a0in una torre criogenica di distillazione alta 350 metri, che sar\u00e0\u00a0installata nel Pozzo 1 dell\u2019area di Seruci. La torre sar\u00e0\u00a0costituita da 28 moduli collaudati al CERN, e poi trasportati nei cantieri di Nuraxi Figus. Qui, i moduli vengono parzialmente assemblati in superficie per i primi test propedeutici all\u2019installazione dell\u2019intera colonna all\u2019interno del Pozzo 1, dove gi\u00e0\u00a0dallo scorso anno si stanno svolgendo le attivit\u00e0\u00a0di adeguamento. L\u2019altezza e il diametro dei pozzi, la loro configurazione, con accessi multipli e sistemi di sicurezza integrati e, soprattutto, la disponibilit\u00e0\u00a0di un\u2019autostrada camionabile dalla superficie fino alla profondit\u00e0\u00a0di 500 metri, sono condizioni ideali per l\u2019installazione in sicurezza di un impianto che avr\u00e0\u00a0dimensioni uniche al mondo. Grazie alle sue infrastrutture d\u2019avanguardia, realizzate quasi interamente all\u2019interno di un pozzo minerario pre-esistente, ARIA sar\u00e0\u00a0in grado di abbassare notevolmente i costi energetici di produzione, rendendo pi\u00f9\u00a0accessibili e fruibili i preziosi elementi ottenuti dalla distillazione dell\u2019aria.<br \/>\nLa distillazione criogenica \u00e8\u00a0il metodo pi\u00f9\u00a0efficace per la produzione di isotopi stabili. La torre di distillazione, oltre a produrre l\u2019isotopo stabile\u00a040Ar di interesse per i programmi di ricerca sulla materia oscura, servir\u00e0\u00a0inoltre a realizzare studi pilota per la produzione degli isotopi\u00a076Ge,\u00a082Se, e\u00a0136Xe, di interesse per i programmi di ricerca sul neutrino svolti sempre ai Laboratori INFN del Gran Sasso. Inoltre, ARIA permetter\u00e0\u00a0la sperimentazione e lo sviluppo della nuova tecnologia per la successiva produzione su larga scala di isotopi stabili di interesse commerciale, come\u00a013C,\u00a015N, e\u00a018O, che trovano impiego per esempio in medicina e hanno un mercato internazionale di grande rilievo.<\/p>\n<p>DarkSide e\u00a0la ricerca di materia oscura ai Laboratori Infn del Gran Sasso<\/p>\n<p>Quasi un secolo di osservazioni astronomiche convincenti hanno mostrato che la materia ordinaria e visibile\u00a0costituisce solo una piccola frazione dell\u2019universo.\u00a0 Esso risulta invece formato per la maggior parte da\u00a0una componente di materia non visibile, detta materia oscura, e da una componente misteriosa di\u00a0energia, detta energia oscura.\u00a0 I Laboratori del Gran Sasso sono all\u2019avanguardia mondiale nella ricerca diretta della materia oscura: vi si svolgono, infatti, vari esperimenti, basati su diverse tecnologie, che hanno tutti come obiettivo quello di rivelare gli urti delle particelle di materia oscura sui nuclei del materiale-bersaglio del rivelatore.\u00a0 In particolare, il rivelatore DarkSide si basa sull\u2019utilizzo dell\u2019argon come mezzo di interazione:\u00a0\u00e8\u00a0costituito da una camera a proiezione temporale (Time Projection Chamber, TPC) bifasica, ad argon liquido e gassoso.\u00a0I risultati di un rivelatore prototipo in operazione presso i Laboratori sin dal 2013 hanno gi\u00e0\u00a0raggiunto la sensibilit\u00e0\u00a0migliore al mondo per la ricerca di particelle di materia oscura di bassa massa.\u00a0 Il prossimo rivelatore, DarkSide-20k,\u00a0\u00e8\u00a0stato pensato per realizzare il programma pi\u00f9\u00a0ambizioso di ricerca e scoperta della materia oscura.\u00a0Entrer\u00e0\u00a0in operazione nel 2022, e richieder\u00e0\u00a0l\u2019utilizzo di 50 tonnellate di argon processate dall\u2019impianto ARIA. Quindi, il progetto ARIA svolge un ruolo fondamentale nella strategia di possibile scoperta della materia oscura tramite rivelatori ad argon. L\u2019unicit\u00e0\u00a0e le prospettive del progetto hanno permesso di riunire scienziati provenienti dai quattro angoli del globo a formare un\u2019unica collaborazione internazionale che raccoglie tutti i ricercatori che hanno finora sviluppato rivelatori ad argon per la materia oscura:\u00a0\u00e8\u00a0la\u00a0Global Argon Dark Matter Collaboration, il cui primo passo\u00a0\u00e8\u00a0il programma DarkSide ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso.<\/p>\n<p>DarkSide-20k\u00a0\u00e8\u00a0un esperimento approvato e finanziato dall\u2019Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dalla US National Science Foundation.\u00a0Ulteriori contributi importanti saranno forniti da altri dieci paesi (Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Gran Bretagna, Messico, Polonia, Spagna, Svizzera, Russia). Com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuraxi Figus (Gonnesa), 21 Sett 2018.\u00a0Nasce dalla ricerca di base, in particolare dalla fisica fondamentale, per rispondere a un\u2019esigenza sperimentale: avere a disposizione grandi quantit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":164851,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[49,51,52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164850"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164850"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164850\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cronacaonline.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}